19 apr 2016

Palazzetto Dello Sport | Indetta la gara d’appalto per i lavori di manutenzione straordinaria


Dopo la notizia che sono stati reperiti i fondi necessari alla manutenzione del palazzetto dello sport ci aspettavamo la pubblicazione di questo bando di gara.


La pubblicazione dello stesso è avvenuta qualche giorno fa e avrà scadenza mercoledì 18 Maggio 2016 alle ore 13:00.
Sarà avviata lunedì 23 Maggio dalle ore 09:30 la prima seduta pubblica presso l’ufficio regionale per l’espletamento gare per l’appalto di lavori pubblici, sezione provinciale di palermo, via camillo camilliani 87.

Ma in cosa consisteranno questi lavori?

  • lo smontaggio dell’intero pacchetto di copertura, la cui stabilità risulta ormai compromessa, fino al supporto, costituito dallo strato di lamiera grecata,
  • l’integrazione e/o sostituzione di porzioni di lamiera grecata,
  • il rifacimento totale del pacchetto di copertura costituito da barriera di controllo del vapore, strato coibente, guaina di PVC di impermeabilizzazione,
  • impermeabilizzazione della vasca antincendio.

Qual’è l’importo messo a disposizione?

L’importo complessivo della gara è di €2.932.259,82

Importo complessivo dei lavori € 2.004.524,60
Oneri sicurezza non soggetti a ribasso € 53.433,40
Costo della manodopera non soggetto a ribasso € 548.278,37
Importo dei lavori a base d’asta soggetti a ribasso € 1.402.812,83

Quali sono i termini entro i quali chi si aggiudica la gara dovrà completare il tutto?

Il tempo utile per dare ultimati i lavori in appalto, resta fissato in giorni 180 (centottanta) giorni naturali successivi e continui, decorrenti dalla data della consegna dei lavori. Quindi poco più di tre mesi

Ma qual’è lo stato attuale del Palazzetto dello Sport?

In relazione al sopralluogo eseguito dal gruppo di progettazione con il RUP, in data 07.03.2013 riportiamo di seguito una sintetica e certamente non esaustiva descrizione di quanto visionato nel corso del sopralluogo:

  • Impianto elettrico: Le linee esterne di media e bassa tensione che alimentano le varie utenze dell’impianto sportivo risultano completamente vandalizzate attraverso il tranciamento di cavi e relativo sfilamento dalle tubazioni interrate. In alcuni pozzetti viene rilevata la treccia di rame nudo dell’impianto di terra che essendo posata direttamente interrata non è stata rimossa. In tale porzione di impianto sono utilizzabili esclusivamente i cavidotti interrati per la posa dei nuovi cavi. Le apparecchiature inerenti la trasformazione MT/BT risultano anch’esse completamente vandalizzate attraverso la rimozione dei cavi di rame, la devastazione di tutti i quadri elettrici di media tensione e di bassa tensione e di tutte le relative apparecchiature di comando e di controllo. Risultano presenti soltanto i trasformatori MT/BT, il cui corretto stato di funzionamento non può essere garantito vista l’entità delle vandalizzazioni subite dall’impianto. All’interno del Palazzetto, negli ambienti visitati a campione, vengono rilevati il tranciamento e l’asportazione dei cavi elettrici, nonchè la distruzione dei quadri elettrici, delle placche, dei frutti de- gli interruttori e delle prese. Da questo esame visivo si deduce che occorre provvedere all’intero rifacimento dell’impianto elettrico fatta eccezione per le canalizzazione per la posa dei cavi che possono essere riutilizzate per la nuova realizzazione dell’impianto.
  • Impianti idrico sanitari: Gli impianti idrico sanitari verificati a campione risultano interamente devastati ed inutilizzabili poiché sono sta- te tranciate le tubazioni per l’acqua fredda e calda sanitaria e sono state asportate le rubinetterie e le cassette di scarico.
  • Impianto fognario: Gran parte dei pozzetti di ispezione dell’impianto fognario esterno sono privi dei relativi chiusini in ghisa ma le relative condutture interrate in PVC possono essere utilizzate per il convogliamento delle acque di scarico. Alcuni pozzetti vengono rilevati interrati e coperti da materiale di riporto.
  • Impianto di climatizzazione e caldaia: Di tale impianto l’unica componente che sembrerebbe non aver subito danni rilevanti è quella delle canalizzazioni dell’aria che si sviluppano all’interno della struttura e delle condutture coibentate che trasportano l’acqua calda/fredda alle apparecchiature di scambio termico tra primario e secondario. Le pompe di calore e la caldaia risultano, invece, rimosse e vandalizzate. Nella centrale UTA vengono rinvenute alcune batterie di scambio termico, asportate dalle UTA, danneggiate con tutte le tubazioni in rame tranciate ed asportate; soltanto i serbatoi inerziali dell’acqua fredda sembrano non essere stati danneggiati. Gran parte delle tubazioni di convogliamento del primario (acqua calda/fredda) che si sviluppano all’interno della centrale UTA risultano prive della relativa coibentazione che è stata anche danneggiata. Di tale impianto è pertanto presumibilmente utilizzabile solo la parte delle canalizzazioni dell’aria e parte delle canalizzazioni del fluido primario (nei tratti esterni di collega- mento fra le centrali di produzione del calore e le apparecchiature di distribuzione) fermo restando che, visto il progressivo stato di vandalizzazione che ha subito la struttura, le attuali condizioni dell’impianto si mantengano inalterate.
  • Impianto antincendio: Le tubazioni in acciaio zincato che si sviluppano in prossimità degli idranti sono ancora presenti mentre le manichette antincendio sono state asportate.
  • Copertura: Risultano danneggiate ulteriori superfici rispetto a quelle previste nel progetto già redatto.
  • Opere edili interne: Risultano vandalizzati tramezzi, vetrate, porte, intonaci, infissi interni ed esterni, sottrazione di tutti i coperchi dei pozzetti in ghisa, in numerosissimi ambienti.

La situazione apocalittica constatata lascia intendere che, dopo il dissequestro giudiziario (ottobre 2011), ma, certamente, anche dopo il sopralluogo effettuato dai tecnici del Settore Manutenzione, redattori dell’ennesima versione di progetto preliminare del febbraio 2012, massicce azioni vandaliche si siano susseguite nel tempo riuscendo, indisturbate, ad asportare progressivamente tutto quanto costituiva oggetto d’interesse di malavitosi (primo tra tutti l’ingente quantitativo di rame presente nell’impianto elettrico).

La descrizione di quanto visionato nel corso del sopralluogo effettuato in data 07.03.2013, risulta certamente non esaustiva e ciò per il seguente ordine dei fattori:

  • Accessibilità limitata dei locali, per le pessime condizioni igieniche in cui versa l’immobile (guano animale, presenza di animali morti, instabilità del parquet, acquitrini diffusi, ecc.,);
  • Assenza totale di elettricità ed in alcuni locali assenza anche di luce naturale;
  • Processo emorragico di vandalizzazione che certamente aggrava di giorno in giorno ed in maniera inarrestabile le condizioni dell’impianto;
  • Scarsa stabilità di alcuni pannelli e di alcune lamiere che riducono sensibilmente le condizioni di sicurezza e l’incolumità delle persone che accedono all’interno dell’impianto.

Non ci rimane quindi di attendere la fine del mese di Maggio per capire quante aziende avranno presentato delle offerte, quale sarà il ribasso e sopratutto quale sarà la ditta vincitrice dell’appalto. Vigileremo, come sempre, sull’argomento per far si che si possa portare a termine il processo di risanamento di una struttura così sportivamente importante per la nostra città.


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13 commenti per “Palazzetto Dello Sport | Indetta la gara d’appalto per i lavori di manutenzione straordinaria
  • Fulippo1 1321
    19 apr 2016 alle 12:48

    Quindi in poche parole la gara attuale, servirà “solamente” per risanare il tetto e metterlo a nuovo?

  • milicia88 27
    19 apr 2016 alle 13:14

    ma i funzionari comunali, che non hanno fatto la richiesta di risarcimento danni all’assicurazione, sono ancora in servizio? hanno pagato?

  • Dahfu 77
    19 apr 2016 alle 15:38

    Nei giorni scorsi ho visto un servizio televisivo sullo stato attuale del palazzetto: da buttare a terra e ricostruire…Che pena! Scene da the day after. Era un fiore all’occhiello della città ed oggi è distrutto.
    Perché ancora non abbiamo i nomi dei responsabili di tutto ciò?
    Perché magistratura ordinaria e contabile non sono intervenute?
    Che rabbia…oltre il danno la beffa…

  • Templare 415
    19 apr 2016 alle 17:46

    Ancora lamiera grecata? In quella zona soffia una tramontana incredibile in inverno che ha scoperchiato il tetto due volte prima che venisse definitivamente abbandonato e da quello che ricordo la lamiera grecata era proprio inadatta a questo tipo di condizioni meteo. Sbagliare è umano, perseverare palermitano.

    Sul palazzetto di Fondo Patti e sul suo “assassinio”, inoltre, troppi non hanno pagato mai nulla, a iniziare da progettisti, ditte esecutrici dei lavori (ultima la Edilcuoghi dell’amico di Orlando, solita prassi di trasparenza del Santo Sindaco Nostro) e direttore dei lavori, passando poi per i funzionari che non rinnovarono la polizza amministrativa e, non ultimi, Cammarata e la sua giunta.

    Ma qui tanto non paga niente nessuno.

  • Joe_Pa 107
    20 apr 2016 alle 8:54

    Premessa :
    Un calorosissimo grazie all’ex sindaco Cammarata e alla sua giunta comunale per non essere intervenuti immediatamente con i lavori di manutenzione dopo lo scoperchiamento del tetto di alcuni anni addietro.
    Grazie a chi si è divertito a vandalizzare il palazzetto dello sport in questi anni.
    Fatti i ringraziamenti dovuti, credo che sia più semplice e veloce buttare a terra questo palasport e ricostruirne uno nuovo di sana pianta.

    • punteruolorosso 1490
      20 apr 2016 alle 9:28

      evidentemente hanno ritenuto che valesse la pena recuperare l’esistente. mi pare sia venuto anche un ministro, ci sono finanziamenti nazionali. il tetto è sempre la prima cosa

  • fabio77 661
    20 apr 2016 alle 9:19

    La foto che avete scelto, potrebbe essere l’immagine di copertina di un manuale specialistico per addetti ai lavori, avente titolo: “Me ne frego tanto non mi fanno niente: come buttare nel c.sso i soldi nell’ambito dei lavori pubblici. Corredato da appendice contenente 1.000 esempi direttamente tratti da opere pubbliche siciliane”.

  • gerry69 178
    20 apr 2016 alle 10:42

    Comunque a quanto pare i costi di demolizione e smaltimento dei materiali era così alto dal farli desistere da questa possibilità.
    Considerando anche che ci ha pensato qualcun’altro a riciclare tutto quello che era riciclabile….

  • moscerino 245
    20 apr 2016 alle 10:49

    sarebbe bello poter spostare lo sport palermitano verso quelli meno ricchi, concentrando in esso tutte le manifestazioni e gli allenamenti, da non dimenticare che parecchie federazioni, anche più attive al nord Italia, cercano sedi “sicure” su dove far svernate i propri atleti.

    • punteruolorosso 1490
      20 apr 2016 alle 13:53

      dopo il nodi zamparini che ha tenuto in ostaggio l’amministrazioen di palermo e di carini per stadio e centro sportivo in cambio di speculazione edilizia. spero che si porti a casa anche il cc conca d’oro, presidente di serie interregionale


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