05 apr 2016

Ciclomotori in libera circolazione: questa ZTL ridurrà veramente l’inquinamento?


Il sindaco Orlando difende a denti stretti il provvedimento sulle ZTL, sostenendo che servono per ridurre l’inquinamento in città. Ma coi ciclomotori in libera circolazione, siamo sicuri che sarà realmente così?


Non sono ancora partite, ma le ZTL sono già in mezzo a una bufera: l’ennesima. In attesa che il TAR si esprima sul ricorso effettuato da Bispensiero , vogliamo un attimo concentrarci sulla validità delle argomentazioni esposte con convinzione dal sindaco Orlando, che in questi giorni difende a denti stretti la bontà del provvedimento amministrativo: “la ZTL ridurrà l’inquinamento in città!”.

Ora, le ZTL sono strumenti previsti dal Codice e ampiamente utilizzate in tutte le città d’Italia e all’estero per difendere i centri storici dall’aggressione delle polveri sottili. Un provvedimento sicuramente utile e intelligente, che però dovrebbe consentire al cittadino di godere di valide alternative al trasporto privato, considerato il pagamento richiesto. Questo implica che chi debba muoversi all’interno della zona a traffico limitato debba godere di un sistema di parcheggi periferici, navette, autobus, metropolitana, tram o altri mezzi pubblici, che funzioni efficientemente e possa garantire al cittadino la massima libertà di movimento.

Verrebbe da dire che a Palermo il primo ostacolo è dato dalla mancanza del biglietto unico, così da integrare all’interno di un’unica tariffa i mezzi AMAT e i mezzi Trenitalia. L’assenza di tale strumento ovviamente va a gravare ancor di più sulle tasche di quei cittadini che decidono di non pagare le ZTL a favore dei mezzi pubblici. Un viaggio solo andata, diviso fra tram, autobus e treno ad esempio, arriva a costare 2,90 euro , per un totale di 5,80 euro ogni giorno. Un costo folle, che non risulta assolutamente conveniente per un potenziale fruitore dei mezzi pubblici.

Sebbene AMAT e Trenitalia si siano messi a lavoro per provare a ripristinare il biglietto unico entro fine anno, c’è da chiedersi se non fosse stato il caso di farlo prima dell’entrata in vigore della ZTL. Visto che comunque si sta provando a farlo, suggeriamo di pensare non solo al biglietto unico, ma all’istituzione di abbonamenti mensili, semestrali e annuali a costi vantaggiosi, che consentano di utilizzare tutti i mezzi urbani, senza distinzione. Le tariffe integrate, secondo la nostra modesta opinione, possono essere il migliore incentivo a lasciare a casa l’auto (anche meglio della ZTL), soprattutto a fronte dell’estensione della rete ferroviaria urbana, e dei collegamenti periferici verso il centro garantiti dal tram.

Altra perplessità che manifestiamo, è relativa al costo delle ZTL: troppo alto considerata l’assenza di alternative valide al mezzo privato, ma anche troppo basso per una ZTL di tutto rispetto. Insomma, 100 euro l’anno sono una rottura di scatole per tutti, ma sembra che si siano tenuti appena sotto la soglia quel tanto che basta per farteli tirar fuori di malavoglia. Perché? Sorge il dubbio che si speri di farle pagare a tutti quelli che oggi circolano liberamente in città. Quindi quale sarebbe il reale impatto sull’inquinamento, se il Comune stesso punta a farle pagare a tutti? Un compromesso che, impostato in questo modo, sembra non portare vantaggi a nessuno.

Sì, è vero: gli euro 0,1,2 non possono circolare comunque. In realtà però, chi abita all’interno delle ZTL può circolare (PAGANDO) anche coi veicoli a carbone! E non è che la ZTL sia ristretta – anzi – è una zona molto estesa che abbraccia un’ampia porzione di città. Ergo? Una buona percentuale di veicoli altamente inquinanti continuerà a circolare all’interno della ZTL.

Veniamo ora all’aspetto più critico di una ZTL fatta in questo modo (almeno per quanto ci riguarda). Dal provvedimento sono esclusi i ciclomotori, che non pagheranno il pass.

Da una ricerca di Roberto Chirico - ricercatore ENEA (agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) – ripresa dalla rivista Nature Communications, risulta che proprio quest’ultima categoria sia responsabile delle emissioni maggiormente inquinanti nei centri urbani.

Come riportato dal sito ResearchItaly.it emerge infatti che 

L’inquinamento urbano da particolato prodotto dai veicoli a motore è composto principalmente da aerosol organico primario, particelle immesse direttamente in atmosfera dai gas di scarico dei veicoli, ma anche da particolato organico secondario, che si ottiene dalla ossidazione in atmosfera di precursori gassosi quali i composti organici volatili (COV): una classe di inquinanti molto ampia, che include gli idrocarburi, responsabile di numerosi effetti nocivi per la salute.

Nello studio attuale, i ricercatori hanno dimostrato che i ciclomotori possono contribuire anche per il 60-96% del aerosol organico primario urbano. Alcuni esperimenti, inoltre, suggeriscono che l’aerosol organico secondario prodotto dalle emissioni da ciclomotori può contribuire per 85-98% del particolato veicolare totale, in quanto i livelli di emissione di COV da ciclomotori, responsabili dell’aerosol organico secondario, risultano fino a 124 volte più alti rispetto alle auto comuni. Un risultato che colloca i piccoli ciclomotori a due tempi nella categoria dei “super-inquinanti” in quanto in molte città sarebbero i maggiori responsabili del particolato veicolare e di aerosol organico secondario e di idrocarburi tossici.

“Ciò è dovuto in larga parte al tipo combustione dei ciclomotori a due tempi, che è ben diverso da quello delle auto” spiega Roberto Chirico, ricercatore presso il Centro ENEA di Frascati. Gran parte degli scooter e dei ciclomotori di piccola cilindrata, infatti, utilizza una miscela di benzina e olio che contribuisce notevolmente a innalzare i livelli delle emissioni primarie, soprattutto a causa dell’olio incombusto. “Questo problema è ancor più accentuato nelle grandi metropoli asiatiche, per via della concentrazione molto elevata dei ciclomotori di vecchia generazione” spiega Chirico.

Secondo la Commissione Europea, nel 2020 le emissioni dei composti organici volatili dei ciclomotori a due tempi supereranno quelle del totale di tutti gli altri veicoli a quattro tempi. Una previsione che potrebbe portare a restrizioni nella circolazione di questo tipo di ciclomotori, a vantaggio dei veicoli a due o quattro ruote che possiedono un motore a quattro tempi, come alcuni scooter moderni che possiedono questa tipologia di motore.

A fronte di tutto ciò, non sarebbe sicuramente più coerente includere anche i ciclomotori nel pagamento dei pass? Anche perché è molto probabile che molti automobilisti utilizzeranno questi ultimi come ripiego, pur di non andare incontro al pagamento di una tassa indesiderata.

Il problema non è la ZTL, ma come questa viene attuata. Questo regolamento, con queste tariffe, evidenziano soltanto – semmai ci fosse bisogno di ricordarlo – che questa ZTL non ha in reale scopo di ridurre l’inquinamento, ma di far fare cassa ad AMAT per continuare a garantire il servizio di trasporto pubblico.

Comprendiamo il problema, ma ci sfugge perché a pagarne le spese debbano essere sempre i contribuenti.


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15 commenti per “Ciclomotori in libera circolazione: questa ZTL ridurrà veramente l’inquinamento?
  • peppe2994 2773
    05 apr 2016 alle 12:18

    Discorso triste e squallido ma purtroppo estremamente veritiero.

    Una situazione imbarazzante. Se parliamo di inquinamento strano, si fa per dire, che nessuno osi nominare Viale Regione. Proprio la centralina di via Di Blasi registra i valori più allarmanti.

    Supponiamo che l’AMAT incassi 20 milioni, devo aspettarmi un miglioramento del trasporto pubblico?

    • augustedupin 79
      05 apr 2016 alle 14:35

      secondo me no. Serviranno a coprire i buchi del bilancio. Ma siccome sono buchi dovuti alla gestione operativa, questi sono destinati a ripresentarsi. Come un motore fuso nel quale si continua a mettere olio, tanto per restare in tema di inquinamento.

  • mrp 46
    05 apr 2016 alle 12:26

    Qualcuno conosce il criterio logico adottato che porta ad avere differenza di trattamento per i ciclomotori?

    • Saro Panormo 57
      05 apr 2016 alle 15:04

      Io non disturberei tanto la logica perchè in generale poco ha a che fare quando c’è di mezzo la politica, a prescidendere da questa o qualsiasi altra amministrazione comunale, provinciale, regionale o statale: ci sono casi fortuiti in cui diventa logica una azione che trova coincidenza con interessi.

  • Saro Panormo 57
    05 apr 2016 alle 13:44

    Sicuramente non ci voleva lo studio della ResearchItaly per capire che se in combustione metti pure olio oltre la benzina inquini di più!! E ancor più mi sembra una scelta veramente scellerata quella di escludere i ciclomotori dal pagamento dei pass visto che le ZTL nascono proprio per diminuire il tasso d’inquinamento e vista la quantità di motori esagerata che circola in questa città soprattutto quelli che vanno a miscela. Capisco che diventa difficile, ma il costo del pass dovrebbe essere proporzionato a quanto inquini e oltre un certo limite non puoi neanche averlo. Molto spesso la gente ritiene di amare i bambini, ma mi chiedo se queste stesse persone si chiedano quanto male facciamo proprio a loro che diventano le principali vittime del nostro pressapochismo e non a caso aumentano i problemi di allergie e bronchiti proprio tra i piccini: vogliamo sforzarci di essere meno egoisti e pensare a ciò che lasceremo ai nostri figli?

  • iago 11
    05 apr 2016 alle 14:58

    Sicuramente vero che i mezzi con motore termico a due tempi inquinano molto, ma è anche vero che i ciclomotori con motore a due tempi sono una piccola percentuale, visto che da molti anni le case costruttrici hanno smesso di produrli, inoltre l’inquinamento prodotto da un ciclomotore è nettamente inferiore a quello prodotto da un’auto a benzia( basti considerare il rapporto delle cilindrate) e quasi irrisorio confrontato a quello prodotto dai motori a diesel che sono la causa principale dell’inquinamento provoxato da polveri sottili.
    Ergo non sarebbe stato corretto fare pagare in modo indiscriminato il pass ai ciclomotori, così cone sarebbestato corretto farlo pagare in modo proporzionale alla cilindrata dell’auto.

  • Lio Settantasei 174
    05 apr 2016 alle 15:23

    a leggere la ricerca che citate sembra quasi che i ciclomotori a 2T sono i maggiori responsabili dell’inquinamento ma nelle città del nord in inverno i ciclomotori vengono lasciati a casa x colpa del freddo, a questo punto il risultato dovrebbe dare un abbattimento dell’inquinamento, vi risulta??? a me no…
    forse molti nn sanno che il gasolio usato nei veicoli diesel altro nn è che una sostanza oleosa molto vicina all’olio minerale che si brucia anche nei 2T.
    è il gasolio il carburante più inquinante e maggiore responsabile dell’inquinamento delle città!!!
    noi guardiamo solo all’europa dove c’è da anni la mania di usare il gasolio anche x auto private ma nn in tutto il mondo è cosi, in molti stati esteri o è vietato l’uso o è cmq fortemente scoraggiato, in europa solo in francia ho sentito che si inizia a pensare a una soluzione simile….

  • friz 756
    05 apr 2016 alle 15:52

    ….rimango scettico quando sento che questa ZTL nasce con l’idea di proteggere la salute dei cittadini…. penso che se un comune si preoccupa della salute dei cittadini prima di ogni altra cosa cerca di dotarsi quasi esclusivamente di autobus a gas (o ancora meglio elettrici)…..ora supponiamo che quelli elettrici siano troppo costosi e quindi non è conveniente comprarli, ma mi chiedo: quanti autobus a gas circolano a Palermo??? …..qualcuno conosce la risposta???? ……e mi piacerebbe sapere anche quanti autobus a gas circolano a Napoli, Milano, Roma….

  • iago 11
    05 apr 2016 alle 23:01

    Quoto pienamente gli ultimi due post, io però suggerire di guardare città che sono paragonabili a Palermo come numero di abitanti ma che funzionano meglio, senza andare troppo montato lontano vi consiglio di dare uno sguardo a questo link
    http://www.comune.torino.it/trasporti/ztl/
    Qua i mezzi funzionano perfettamente, moltissimi tram, autobus elettrici e a metano, inoltre è presente un sistema di trasporto integrato anche con la metro che è una MAL, l’abbonamento inoltre costa meno che a Palermo e prevede l’uso di ogni mezzo della società trasporti GTT. Prendere spunto non farebbe male

  • Roberto1 517
    06 apr 2016 alle 9:37

    Bisogna però fare un distinguo tra ciclomotori (i “cinquantini”) che vanno a miscela e moto a 4 tempi che hanno un impatto ambientale irrisorio.

    • mrp 46
      06 apr 2016 alle 10:42

      “Irrisorio” è un concetto relativo. Spero possano sparire dal centro anche i veicoli a 16 tempi se emettono gas e polveri nocivi alla salute, all’ambiente ed al decoro urbano. Il tutto ragionevolmente coniugato alle reali esigenze dei cittadini. “Esigenze”, non “comodi”.

  • Hall t. 30
    06 apr 2016 alle 11:44

    l’inquinamento non dipende solo dalle emissioni del veicolo in se, ma soprattutto dalla congestione dei veicoli stessi. Più traffico c’è, più i veicoli rimangono concentrati nello stesso punto, più si concentrano gli scarichi, più l’aria si inquina. I motocicli non creano traffico, e per il fatto che la maggior parte di essi inquina meno di una macchina e che non congestionano il centro, non vedo così scandalosa la scelta di non farli pagare, come avviene in molte altre città. Ovviamente è inutile dire che chi si oppone a questo sono coloro che probabilmente non possiedono una moto o che comunque non la usano spesso. Dire adesso che il problema di Palermo sono i motocicli mi fa ridere. Senza considerare il fatto che la nostra è una città molto piovosa nella stagione invernale, e che non tutti sono disposti a prendere la moto.

    • mrp 46
      06 apr 2016 alle 12:40

      l’inquinamento non dipende solo dalle emissioni del veicolo in se, ma soprattutto dalla congestione dei veicoli stessi. Più traffico c’è, più i veicoli rimangono concentrati nello stesso punto, più si concentrano gli scarichi, più l’aria si inquina. – VERO

      I motocicli non creano traffico – FALSO
      Il motociclo ha un suo ingombro, e quindi contribuisce al traffico (specie se, come di norma, non si attiene rigidamente al codice della strada; es.: zig zag tra le auto, invasione corsia preferenziale, sorpassi a destra ecc ecc ecc ecc ecc…)

      e per il fatto che la maggior parte di essi inquina meno di una macchina – VERO

      e che non congestionano il centro – FALSO (perché relativo alla quantità)

      non vedo così scandalosa la scelta di non farli pagare, come avviene in molte altre città. Ovviamente è inutile dire che chi si oppone a questo sono coloro che probabilmente non possiedono una moto o che comunque non la usano spesso. – OPINIONE PERSONALE

      Dire adesso che il problema di Palermo sono i motocicli – CHI HA AFFERMATO CIO’?

      mi fa ridere – ….

      Senza considerare il fatto che la nostra è una città “molto” piovosa nella stagione invernale – RELATIVO (dipende con cosa la si confronta)

      e che non tutti sono disposti a prendere la moto – VERO

      OPINIONE PERSONALE: a Palermo, in parecchi, preferiscono arrivare con il mezzo privato anche dentro il bar dove prendere il caffè.

      PS 5 persone dentro una vettura inquinano, ingombrano e fanno meno rumore di 5 ciclomotori, che poi è il principio che dovrebbe indurre buona parte della popolazione cittadina a prendere in considerazione: mezzi pubblici, mezzi a trazione muscolare e passeggiate. Per esperienza personale, pur dovendo coprire importanti distanze quotidianamente, ho dismesso l’auto da qualche anno e non sono mai morto.

      Fermo restando, che ci saranno sempre delle “particolari esigenze” da considerare, e che delle deroghe alla “regola generale” saranno necessarie.

      PS2 ovviamente se basta pagare per entrare in centro, e quasi tutti pagano ed entrano, nel breve periodo cambia ben poco; se questi proventi per le casse comunali dovessero essere reinvestiti(?) in opere per la mobilità urbana, successivamente si potrebbero avere dei benefici.

  • Templare 427
    06 apr 2016 alle 15:02

    “La pausa ha consentito all’Amat di mettere a punto il sistema online: si può finalmente pagare utilizzando carte di credito e postapay ed è stato abolito l’obbligo di allegare alla domanda, attraverso un file “scannerizzato”, la carta di circolazione e i documenti. La verifica su assicurazione e revisione, e soprattutto sulla classe di appartenenza del veicolo, verrà fatta a campione. I tagliandi venduti sono solo circa 25 mila, contro i 250 mila stimati.”

    Ahahahah, l’amministrazione da sempre schierata sul fronte della legalità ha capito che se chiede i documenti minimi per potere circolare fa altri mille pass in tutto… Ridicoli, come sempre, Orlando e i suoi pupiddi tutti chiacchere e distintivo.


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