04 apr 2016

MyCicero, addio al biglietto tramite smartphone?


A seguito del nostro articolo di giovedì 31 Marzo, tantissimi utenti si sono messi in contatto con MyCicero chiedendo spiegazioni.


Dopo le prime risposte in cui MyCicero ribadiva di non aver adeguato le tariffe di sosta delle zone blu a causa di una mancanta comunicazione da parte di Amat, sembrava infatti che le stesse fossero state adeguate dopo ulteriori solleciti.

Ma ecco il colpo di scena. Dopo l’adeguamento della soste, sembra che qualcuno sia stata multato nonostante avesse regolarmente acquistato e pagato il titolo di viaggio o di sosta, ecco quindi che l’azienda My Cicero si è trovata costretta a sospendere il servizio per evitare che gli utenti utilizzatori possano essere multati.

Tutti gli utenti che hanno ancora MyCicero possono chiedere il rimborso dello stesso rivolgendosi alla mail assistenza@mycicero.it o utilizzare il credito residuo per pagare un biglietto del treno o in altre città d’Italia.

Si è quindi conclusa nel peggiore dei modi la questione che avevamo sollevato. Il nostro intento era quello di sollecitare l’Amat a prolungare la sperimentazione oppure a voler stringere un accordo commerciale per la prosecuzione dell’ottima iniziativa, ma a quanto pare a questa amministrazione non interessa che centinaia di cittadini avevano molto gradito il servizio e lo utilizzavano giornalmente, incrementando anche i guadagni delle due aziende.
Adesso quindi possiamo definitivamente mettere un grosso macigno sopra l’acquisti di titoli di viaggio.

Precisiamo che come sottolineato anche da MyCicero, la comunicazione ufficiale da parte di Amat sia stata effettuata e che quindi si è tardata la sospensione da parte del network della possibilità di acquistare biglietti e titoli di viaggio Amat.

Vi alleghiamo la mail che MyCicero ha inviato agli utenti comunicando la decisione:

Sospensione Servizio myCicero a Palermo


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8 commenti per “MyCicero, addio al biglietto tramite smartphone?
  • Fulippo1 1336
    04 apr 2016 alle 10:19

    La questione è incredibile. Questa è la palese dimostrazione che L’amat è una azienda che non sa nemmeno cosa vuol dire comunicare con l’utenza.
    Ancora una volta dopo gli accaduti relativi al cambio delle linee e dei percorsi di inizio anno (ancora dopo più di 3 mesi non si conoscono gli open data nuovi ed aggiornati), per riuscire a venire a capo di qualsiasi situazione riguardante l’azienda, bisogna armarsi di buona volontà e scoprire da se stile investigatori che cosa stia succedendo.

    Ovviamente in una normale azienda privata, questo con molta probabilità porterebbe al licenziamento di chi si occupa della comunicazione.

    A parte questo, all’Amat sono riusciti ad abolire l’unica cosa che funzionava bene e correttamente, e che andava incontro alle esigenze dei cittadini, questo in perfetta linea con le loro abitudini.

    p.s. L’app funziona così bene perchè non è gestita da loro.

  • Paolo Bartolone 1
    04 apr 2016 alle 11:20

    Credo che per rendere vivibile una città non basta un tram o una metropolitana ma dei servizi a contorno che funzionano, come un applicativo per cellulari che consente di pagare soste ZTL e pedaggi.
    Amat secondo il mio punto di vista non ha voluto rinnovare la convenzione per sponsorizzare il suo prodotto “Bus & Park” simile a “my cicero” ma arcaico non si può legare ad uno smartphone e bisogna portarsi il device con se.
    Palermo è una città bella, ma lontana da una città moderna.

  • Ciro Spataro 748
    04 apr 2016 alle 21:59

    in questa città sembra proprio che l’innovazione nel campo dei servizi digitali non possa attecchire,
    app per pagamento parcheggi zone blu con mycicero finisce in questa maniera,
    servizio di pagamento online dei pass per ZTL che va in crash,…
    quello che non succede in questa città come innovazione digitale, accade tranquillamente in altre città italiane.

  • Alessandro Baol 223
    06 apr 2016 alle 14:27

    E’ incredibile come tutto ciò che in altre città è ovvio e funzionante a palermo diventi difficile, impossibile ed arduo, il tutto nel TOTALE disinteresse dell’ amministrazione comunale.

  • Gerlando Lo Savio 10
    06 apr 2016 alle 17:16

    Io la usavo. Ma quasi sempre incontravo controllori che si rifiutavano di controllare il biglietto che avevo comprato tramite l’app, perché, a detta loro, l’azienda non gli aveva fornito nulla per convalidare il mio acquisto.
    Quindi, non potendo controllare, lasciavano correre (e quindi io avrei addirittura potuto viaggiare senza biglietto, danneggiando l’AMAT ed i loro stipendi). :-/


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