15 mar 2016

Cittadella della Polizia, in fase di ultimazione l’edificio principale


Sono in corso i lavori per la costruzione della cittadella della polizia, un polo dove verranno trasferiti gran parte degli uffici e dei reparti che al momento si trovano dislocati in città


La cittadella della polizia prevede la possibilità di ospitare all’interno la questura, la polizia stradale, l’autocentro, il reparto prevenzione crimine e il reparto mobile, telecomunicazioni, l’ufficio sanitario provinciale, il nucleo operativo di protezione e la polizia di frontiera.
Sono previsti tra i servizi comune gli alloggi, un poligono di tiro, una cappella, un auditorim, una palestra, mensa, cucina, bar
Verranno realizzati anche rimesse, un distributore di carburante e un autolavaggio.

Una vera e propria «cittadella» tecnologica con gli strumenti più sofisticati a disposizione dell’ intelligence impegnata in prima linea nella lotta alla mafia.

La costruzione occuperà un lotto di 153.211 mq di cui solo 51.785,80 coperti. Avrà un’altezza massima di 25 metri. Saranno previsti 65 nuovi posti auto all’estero del complesso.

Per quanto riguarda la viabilità della zona è previsto l’ampliamento della Via Belvedere da proseguire a valle dell’area aeroportuale sino a confluire con la Via Ruggeri che ne assicura lo sbocco in Via L. Da Vinci

Ringraziamo Giuseppe T. per le foto


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11 commenti per “Cittadella della Polizia, in fase di ultimazione l’edificio principale
  • peppe2994 2832
    15 mar 2016 alle 14:38

    Ancora su via Belvedere non si muove una foglia, ma da progetto prima o poi realizzeranno la nuova viabilità. Il complesso è un’opera molto interessante e soprattutto moderna, funzionale e non in centro città, il che è importante.

    Sarebbe un sogno se anche la regione realizzasse il vecchio progetto del centro direzionale a Notarbartolo, ma per come sta messa la regione…

  • kutra 37
    15 mar 2016 alle 15:46

    Si prevede di collegare Via Belvedere solo fino a via Ruggeri o anche dall’altra parte fino a Via Pitrè?

  • cirasadesigner 1009
    15 mar 2016 alle 17:54

    Sembra un progetto interessante finalmente, spero solo che sia calibrato per Palermo, non vorrei ritrovarmi come al solito, con qualcosa di sottodimensionato prima che lo terminino.
    Adesso spero che liberino presto le vecchie strutture, sopratutto quelle in centro, per alleggerirlo e la Caserma delle volanti su Corso Pisani, in maniera che possa diventare presto un pensionato studentesco, visto che è prospiciente il parco universitario.
    In questo confido nel nuovo Rettore e tutti i suoi collaboratori più vicini, primo fra tutti il Prof. Maurizio Carta Preside della Politecnica di Palermo…

  • punteruolorosso 1630
    15 mar 2016 alle 21:50

    si liberino subito i commissariati!
    e anche le caserme sparse per la città…
    la turba, in particolare, che nasconde dietro un muro la cuba
    o la caserma che c’è fra corso alberto amedeo e il papireto

      • Athon 833
        16 mar 2016 alle 2:11

        renard, che sia in fase di costruzione la Cittadella della Polizia è un’ottima occasione per chiamare in causa anche la questione delle caserme dell’esercito che occupano siti storici di straordinaria importanza.

        È infatti assurdo che il Comando Militare Autonomo Sicilia abbia sede presso il Palazzo dei Normanni, che la Caserma Tukory occupi l’area del Castello della Cuba e della Necropoli Punica, e che la stupenda chiesa arabo-normanna di S. Maria Maddalena sia pressoché sconosciuta perchè nascosta all’interno della Caserma Carabinieri Bonsignore.

        È fuor di dubbio che ai militari andrebbero assegnate altre aree.

        Per fortuna noto che, quantomeno, di questo problema si comincia a parlare con una certa frequenza.

  • cirasadesigner 1009
    16 mar 2016 alle 8:12

    Prendo atto dall’ultimo post per rilanciare la discussione sulle caserme dei Carabinieri e dell’esercito.
    Mentre le prime necessitano di una ricoloccazione pura, magari si potrebbe fare la stessa cosa fatta per la Polizia anche per i Carabinieri e credo che lo stesso luogo potrebbe essere perfetto allo scoop, visto che di spazio non ne manca e il vecchio aereoporto potrebbe essere utilizzato allo scopo… per l’esercito invece credo sia una questione di riorganizzazione degli spazi.
    Ci stanno tante caserme praticamente vuote che potrebbero essere centralizzate, per lasciare libero tanto spazio e tanti alloggi per altre funzioni.
    Ci sono zone della città che si presterebbero a queste operazioni e le stesse sono collocate in zone talmente strategiche che davvero potrebbero essere riutilizzate per svariate funzioni.
    Pensare ad una città del futuro significa analizzarla e valutarne le capacità al momento per trasformarle secondo le nuove esigenze, e poi qualche progetto allatere che ne potenzi ancora di più la funzionalità, penso alla torre della Regione a Notarbartolo ad esempio.
    Ma se vediamo bene le foto aeree, ci sono tante caserme prossime a fermate del passante, vedi la caserma dietro San Lorenzo, vedi la Caserma prospiciente la nuova fermata Lolli, vedi la Caserma prospiciente la Fiera… Insomma tanti luoghi che attendono solo di essere ripensati e rivalutati.
    Lanciamo un concorso di idée sul post sono sicuro che usciranno tante bellissime idee…

    • fabio77 706
      16 mar 2016 alle 9:12

      Le idee ci sono, quello che manca probabilmente è la capacità e/o la volontà dell’attuale classe dirigente di tramutare tali idee in realtà.

      • Athon 833
        16 mar 2016 alle 15:46

        fabio77, hai ragione. Evidentemente mancano la capacità e/o la volontà da parte della classe dirigente.

        Per questa ragione invito Mobilita Palermo, che per me è la migliore piattaforma web di cittadinanza attiva in Italia, nonché chiunque abbia a cuore Palermo, a fare del problema delle caserme dell’esercito nei siti storici palermitani una delle questioni centrali, su cui insistere ripetutamente, fin quando anche la classe dirigente non prenderà atto dell’assurdità dell’attuale stato di cose, muovendesi dunque nella direzione della risoluzione del problema.

        Le caserme militari nei siti storici sono una delle più grandi follie di Palermo. È intanto necessario portare sempre più all’attenzione questo problema e diffonderne la consapevolezza presso l’intera cittadinanza. Ad oggi, per quanto un numero crescente di persone inizi ad accorgersi del fatto che si tratta di qualcosa di inammissibile, ancora non se ne parla a sufficienza.


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