21 gen 2016

Nuove rastrelliere in città, vecchi errori al Comune


Ieri sono state posizionate 22 nuove rastrelliere in punti nevralgici cittadini, per favorire ulteriormente la mobilità ciclabile e consentire maggior ordine e sicurezza al parcheggio dei mezzi a due ruote.

Tutto bello, se non fosse che tali rastrelliere risultano decisamente poco sicure per i ciclisti che decideranno di legare ad esse le proprie biciclette. Il motivo è presto detto:

la conformazione prettamente orizzontale della rastrelliera in oggetto non consente infatti di apporre la catena in un punto solido della bici, solitamente il telaio, ma soltanto in una delle due ruote. Va da se che le ruote sono le parti della bici più facilmente smontabili anche da un malintenzionato.

Di seguito riportiamo un modello di rastrelliera che scongiura questo rischio: oltre all’alloggio per la ruota, la struttura presenta dei bracci pi lunghi che consentono di ancorare il proprio mezzo all’altezza del telaio.

rastrelliera-bici

 

Sesto Fiorentino-rastrelliera Genova-rastrelliere-cicloposteggi

Firenze

Le rastrelliere installate dal Comune di Palermo tra l’altro sono dello stesso modello di quelle posizionate anni fa ad esempio in Piazza San Domenico, per le quali sia noi che le associazioni di categoria avevano sollevato medesime osservazioni.

Evidentemente non c’è stato modo o volontà di raddrizzare il tiro per questa seconda fornitura che rischia di rimanere sottoutilizzata soprattutto dato l’alto tasso di furti di bici in città.

Se tutto ciò è stato dettato da una contingenza economica, ci sentiamo di poter dire che erano meglio meno rastrelliere, ma buone.

Un’occasione veramente persa.

 


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36 commenti per “Nuove rastrelliere in città, vecchi errori al Comune

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  • phrantsvotsa 462
    22 gen 2016 alle 9:41

    No ragazzi scusate…ma veramente!!
    Queste rastrelliere sono adatte a incatenare la parte bassa del telaio. E chi dice il contrario semplicemente o non va in bicicletta o non ha mai usato queste rastrelliere nella maniera migliore….tutto quà.
    E scusate se dico la mia…ma ma mi muovo in bicicletta dal lontano 2001…e non solo a Palermo. Ho usato la bici in città come Berlino, Amsterdam, Monaco…..e non ve le elenco tutte altrimenti facciamo notte; qualcosa in merito l’avrò imparata…o no? Ci sono anche a Berlino queste rastrelliere…e vengono usate nella maniera corretta.
    Certamente sono le più economiche ma anche quelle più facilmente posizionabili, meno ingombranti e più capienti; in poche parole quelle che offrono il miglior rapporto qualità prezzo….ed una buona amministrazione deve sempre conciliare prezzo con qualità….come da manuale ;-)
    Altrimenti facciamo come le piste ciclabili di cammarata…costate un botto ed inutilizzabili!
    La verità è che qualsiasi cosa che faccia questa amministrazione…a voi non sta bene….e siete sempre pronti a criticare anche quando palesemente non conoscete la materia; del resto presunzione ed ignoranza sono sempre andate di pari passo
    Vi meritavate cammarata!

    • mdm 313
      22 gen 2016 alle 17:35

      Caro phrantsvotsa le cose vanno riportate in maniera esatta. Altrimenti alle baggianate che vengono scritte poi qualche persona che le legge ci crede veramente. Siamo d’accordissimo circa la mala amministrazione di Cammarata tuttavia quando citi le “piste ciclabili … costate un botto ed inutilizzabili” non dovresti scordare di citare la famosa ed altrettanto inutilizzabile (e per questo abolita) pista ciclabile che Orlando fece predisporre in via Libertà con la medesima approssimazione che manifesta oggi nel nuovo mandato di sindaco ( striscia disegnata sul parciapiede e la pista che si andava a schiantare sopra le edicole).

      • phrantsvotsa 462
        22 gen 2016 alle 18:50

        Assolutamente inutile anche quella…anzi ridicola.
        Ma almeno costata quanto qualche barattolo di vernice e realizzata da maestranze comunali a costo zero.
        Vuoi mettere con la cifra esorbitante spesa per le piste altrettanto inutili di cammarata? Non si può fare alcun paragone serio…suvvia!

  • Antony Passalacqua 165892
    22 gen 2016 alle 17:22

    @Comito richiede una catena molto più lunga, e fra l’altro non tutte le bici hanno lo stesso telaio. Motivo per cui alcune non starebbero ben incastrate all’interno di questa tipologia di rastrelliera. Il meccanismo di sgancio rapido della ruota anteriore, è un grosso rischio.
    Per fare maggiore chiarezza, riporto qui alcune schede di un produttore:
    http://www.calzolariarredourbano.it/it/prodotti/complementi/155-bicisosta.html
    http://pdf.archiexpo.it/pdf/calzolari/bicisosta-mod-c/52728-212639.html#open

    E’ così difficile pretendere qualcosa di più sensato, alla luce delle lamentele di tanti ciclisti? Anche Palermo Ciclabile (associazione che promuove l’utilizzo della bicicletta) giudica non idonee queste rastrelliere.

    • Giuseppe Comito 89
      22 gen 2016 alle 18:44

      La catena si può sempre comprare, tutto sommato ci si può adeguare, mi chiedevo, da inesperto, se si potesse rendere più sicuro l’aggancio nella maniera che suggerivo.
      Che una bici non possa agganciarsi perché la rastrelliera è stretta, è un altro paio di maniche. Effettivamente, a vedere le foto, mi chiedevo se quelle maglie non fossero troppo fitte fra loro.

  • fabrizio83 1
    22 gen 2016 alle 18:57

    Io però mi chiedo: se queste rastrelliere “risultano decisamente poco sicure per i ciclisti che decideranno di legare ad esse le proprie biciclette”, perché Mobilita Palermo ne regalò (secondo me meritoriamente, scegliendole dopo aver raccolto i soldi fra l cittdinanza) ben 3 praticamente identiche a queste a Parco Uditore? Per altro festeggiate come uno stallo sicuro dallo stesso autore di questo articolo. http://palermo.mobilita.org/2013/12/21/regali-di-natale-3-nuove-rastrelliere-per-bici-al-parco-uditore-grazie-a/

    • Antony Passalacqua 165892
      22 gen 2016 alle 19:08

      @fabrizio ma un conto è metterle dentro Parco Uditore che è ben curato e sorvegliato dai volontari e dove fra l’altro nessuno si permette di gettare rifiuti, un altro conto è posizionarla in una piazza pubblica sotto gli occhi di tutti.
      C’è una gran differenza. Garda quelle in via Zara che fine hanno fatto. Per esempio.


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