27 dic 2015

Il restauro dell’affresco “Il trionfo di David” di Pietro Novelli nella chiesa di S. Giovanni dell’Origlione a Palermo


Tutte le domeniche tra il 13 ed il 17 gennaio l’associazione Italia Notra  aprirà al pubblico la chiesa di S. Giovanni dell’Origlione, nella omonima piazza, nel quartiere Albergheria.

Sarà possibile visitare gratuitamente l’edificio religioso dalle 10.30 alle 13.00 per ammirare la parte dell’affresco di Pietro Novelli “Il trionfo di David” che è stato riportato alla luce, dopo circa 70 anni, nel 2011 dalla soprintendenza ai beni architettonici di Palermo. Da allora l’affresco non ha subito alcun intervento di restauro e oggi, senza un tempestivo restauro, potrebbe andare definitivamnete perduto. Un vero peccato, in quanto l’affresco è una pregevole opera del nostro maggiore pittore del seicento.

Durante l’apertura straorinaria sarà possibile effettuare una donazione per finanziare il restauro che deve riportare alla luce l’intero affresco e consolidarne la patina pittorica. Inoltre, dal 3 dicembre al 18 gennaio sarà possibile votare la nostra iniziativa sul sito “Il mio dono” di banca Unicredit. Chi donerà almeno 10 euro moltiplicherà il suo voto per quattro e consentirà di accrescere il contributo che possiamo ricevere dalla banca.

Ecco il link per votare (la donazione è invece facoltativa): Italia Nostra Onlus – ilMioDono

 


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Un commento per “Il restauro dell’affresco “Il trionfo di David” di Pietro Novelli nella chiesa di S. Giovanni dell’Origlione a Palermo
  • Athon 833
    28 dic 2015 alle 14:56

    Bisognerebbe accendere i riflettori anche sulla Chiesa di San Ranieri e dei Santi Quaranta Martiri Pisani, che Guglielmo Borremans arricchì, in armonia con gli ori e gli stucchi, con gli affreschi sulla volta e su tutte le pareti. Tali affreschi necessitano oggi di un urgente recupero. Tra l’altro sono gli unici che recano la firma con tanto di indicazione anche della patria d’origine: “Guglielmus Borremans Antuerpiensis Pinxit”. Bisohgnerebbe intervenire quanto prima, altrimenti si corre davvero il rischio di perderli.


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