21 dic 2015

ESCLUSIVA | Foto della nuova fermata Lolli


Qualche giorno fa vi avevamo mostrato le foto della fermata Lolli, nuova fermata realizzata nell’ambito dei lavori del raddoppio del passante ferroviario di Palermo

In funzione di una probabile apertura al servizio passeggeri entro fine Gennaio 2016 i lavori  sono ripresi dopo una lunga pausa e in pochissimi giorni sono stati ultimati esteriormente le strutture con le varie rifiniture, con la rimozione dei pannelli pubblicitari nei pressi del cinema Dante e con l’abbattimento dell’orribile muro che separava la piazza dall’ingresso della fermata Lolli.

Interessanti sono invece i lavori effettuati all’interno della fermata dove possiamo notare il controsoffitto già realizzato, e l’impianto elettrico già predisposto per i relativi allacci, e le scale mobili di accesso alla banchina.
Notiamo anche le scale già concluse con tanto di fascia anti scivolo in ogni gradino.
Dulcis in fundo vi mostriamo un immagine della banchina, ovviamente ancora da ultimare, ma si possono scorgere già la pavimentazione definita, l’impianto antincendio e d’illuminazione già installati e funzionati.

Tante sono le aspettative dunque per l’apertura di questa fermata e per il grosso potenziali di utenti che giornalmente la frequenteranno e la utilizzeranno.


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37 commenti per “ESCLUSIVA | Foto della nuova fermata Lolli

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  • mdm 338
    21 dic 2015 alle 9:07

    Molto bella e soprendentemente curata nei particolari. Speriamo che anche le soluzioni anti vandalismo saranno all’altezza.

  • cirasadesigner 1032
    21 dic 2015 alle 9:17

    Premetto col dire che sono felice che finalmente qualche cosa si stia muovendo e speriamo che presto la stazione venga aperta al pubblico, magari durante le vacanze di Natale, per contribuire ulteriormente al decongestionamento del traffico cittadino diretto al centro città, ma di qui a dire che è una bella stazione cè ne vuole…
    Dico solo che paragonata a quelle che sono le stazione di passante e metro delle altre città, questa non mi sembra brillare in originalità, credo che quelle pareti grezze di cemento e quelle intonatate di bianco finiranno presto per essere imbrattate da quelche bimbo-minchia che con i suo graffiti si divertirà presto a togliergli questa virginité. Avete visto le altre stazioni in Europa e non solo… Avete visto le stazioni del metro di Napoli?
    Quelle si che sono belle, e non ci manca certo la fantasia a Palermo…

    • Fabio Nicolosi 49424
      21 dic 2015 alle 9:56

      Le fermate di Napoli sono state prima realizzate e dopo anni è stato effettuato un bando per renderle più gradevoli

      Per il resto a me piace molto di più rispetto ai gabbiotti di Policlinico – Vespri

  • se68 459
    21 dic 2015 alle 9:56

    cirsasdesigner, effettivamente.. a Palermo, abituati al nulla, non appena vediamo qualcosa , ci sembra di toccare il cielo con un dito ( compreso me) .
    La realtà è che, a giudicare dalle foto, la stazione sembra più banalmente squallida piuttosto che bella ( vedi controsoffitto con i pannelli tipo ufficio..ma spero di sbagliare. Il problema è poi generale ed esteso a tutta l’Italia., tranne poche eccezioni. Vedi le postazioni di bikesharing realizzate da noi. Confrontate quest’ultima di Palermo, ma anche quelle di Roma o Milano, con quelle di Barcellona, Valencia, Londra…vedrete la differenza in termini di design sia delle bici che degli stalli. E’ incredibile che nel “belpaese” vi sia questa situazione di deserto progettuale e che nessuno dica nulla.

    • Fabio Nicolosi 49424
      21 dic 2015 alle 9:58

      Comunque la stazione è ancora work-in-progress quindi prima di giudicare aspetterei la fine dei lavori, andrei a vederla di presenza e poi la criticherei ;)

    • kutra 47
      21 dic 2015 alle 14:53

      Scusa, vorresti forse dire che tutte le fermate della metro di Barcellona, Londra, Parigi sono stilisticamente curate? Perdonami, ma mi sembra che sia tu a non viaggiare spesso :)
      Palermo ha bisogno di infrastrutture in primo luogo, per le decorazioni stile Gaudì c’è sempre tempo. L’esultanza del palermitano che tanto critichi ha più concretezza rispetto ad un’ostinazione artistica del tutto anacronistica rispetto alle esigenze attuali.

  • Dahfu 156
    21 dic 2015 alle 11:10

    Riservandomi il giudizio per quando sarà ultimata ed avrò potuto salire le scale mobili, ad una sommaria scorsa non mi pare così male, anzi appare più curata nei dettagli rispetto alle fermate periferiche.
    Gioisco comunque perché pian piano sta nascendo una rete di trasporti degna di una città civile.
    Ci sarà ancora tanto da fare e migliirare ma è sicuramente un buon punto di partenza.
    Saluti a tutti

  • moscerino 309
    21 dic 2015 alle 11:48

    Mi ragguagliate sulla destinazione finale della stazione, si parlava di un museo storico delle ferrovie siciliane, mentre per le strade laterali, ovvero le vie giovanbattista caruso, agostino inveges e vincenzo auria era prevista l’apertura stradale su piazza lolli.
    Una volta finita l’opera, avete un rendering di come si svilupperà l’area sovrastante la PFP e dell’anello ferroviario?

    • Fabio Nicolosi 49424
      21 dic 2015 alle 12:37

      No, la destinazione finale delle stazione non è nota, in quanto è ormai tutto in mano a dei privati.

      Per quanto riguarda l’area sovrastante dovranno decidere comune e ferrovie perché l’area è di proprietà delle ferrovie, ci auguriamo venga realizzato un collegamento diretto tra Via Malaspina e Piazza Lolli, almeno pedonale

  • enriker 122
    21 dic 2015 alle 12:42

    Io ho usato la metropolitana di Londra , parliamo del passante ferroviario a Palermo, ma io mi rifersco all’estetica che vale per entrambi i tipi di ferrovia. Le stazioni di Londra non mi sembravano esteticamente meravigliose (gusti personali) ma molto funzionali:

    http://i1.wp.com/www.viaggi-lowcost.info/wp-content/uploads/2014/10/londra-metropolitana.jpg

    Rispetto alla fermata di Palermo, non c’è intonaco ma qualcosa di simile a delle piastrelle, forse per essere più facili da pulire da atti vandalici. Quindi forse bisogna trovare un equilibrio, un compresso.

  • peppe2994 3413
    21 dic 2015 alle 13:07

    Lamentarsi dell’estetica della stazione mi sembra assurdo.
    Quelle della metropolitana di città blasonate non hanno proprio nulla di bello.
    L’importante è che siano funzionali.

    • peppe2994 3413
      21 dic 2015 alle 17:37

      No, in realtà credo sia una questione di gusti.
      A parte i casi palesi tipo le stazioni appositamente decorate da Napoli alla straordinaria Stoccolma, affermare che un tunnel scavato con la TBM e tappezzato di pubblicità sia qualcosa di bellissimo sinceramente mi lascia perplesso.
      Ma ripeto, questione di gusti.

  • ruggys 276
    21 dic 2015 alle 14:36

    personalmente la trovo gradevole nella sua semplicità, tuttavia prendo spunto da enriker per ragionare sul fatto che i muri composti da piastrelli o comunque mattonelle o simili (ceramiche, marmo) sarebbero piu facili da pulire in caso di vandalismo. E siccome il vandalismo a palermo è legge, magari un pensierino ce lo avrei fatto (e lo farei per futuri progetti)!

  • Effettivo 170
    21 dic 2015 alle 16:40

    La trovo gradevole per quel che vedo, hanno usato materiali di pregio….qualche variante artistica di rilievo è auspicabile sempre…. almeno ha preso forma ;)

  • Gianluca Clay Loudermilk Scuderi 1
    21 dic 2015 alle 17:42

    Scusate, qualcuno sa che fine farà la stazione Lolli ?? Mi sembra assurdo che venga fatta una stazione della metro (differente come utilizzo) senza tenere in considerazione una stazione storica che sta a fianco.

    Per quanto riguarda l’estatica, posso dire da viaggiatore, che a Palermo non c’è gusto estetico in nulla (solo la Kala si salva in questi restauri) .Non so che stazioni avete visto voi, ma dall’europa, all’Asia passando per il sud Amerca, hanno sempre un occhio di riguardo per estatica urbana. Mi dispiace, ma se guardo quell’occasione sprecata del Foro Italico non posso fare altro che sottolineare il mio disgusto.

    • Fabio Nicolosi 49424
      21 dic 2015 alle 20:23

      La stazione Lolli, come più volte ribadito, è stata ceduta ad un gruppo di privati.
      Il progetto originale prevedeva la riqualificazione della vecchia stazione, ma dopo dei lavori di messa in sicurezza dello storico edificio non si è più vista anima viva.

  • se68 459
    21 dic 2015 alle 19:58

    peppe2994,
    non credo sia una questione di gusti..forse di soldi. Voglio dire: perchè a Lisbona si commissiona la progettazione delle fermate ad Alvaro Siza, oppure a Bilbao a Norman Foster? Credimi, quelle stazioni adesso non sono solo funzionali…Ripeto, sulla qualità dei progetti a Palermo siamo abituati ormai ad accontentarci, auspicando persino l’apertura di un’opera totalmente sbagliata come il roseto di viale campania..fermo restando che, sulla fermata in costruzione spero di essere smentito a lavori ultimati e che quel tunnel di cemento io invece lo vedrei proprio tappezzato di pannelli pubblicitari, se non lì dove apporla la pubblicità in una città?

  • se68 459
    21 dic 2015 alle 21:06

    Fabio Nicolosi,
    Non credo sia l’approccio migliore per realizzare un’opera pubblica. Anzi non lo è affatto. In realtà nelle città normali si affidano i progetti direttamente a progettisti ( architetti) qualificati oppure si realizzano per mezzo di concorsi di architettura. E poi, gli artisti facciano gli artisti e gli architetti gli architetti. Tant’è che il capolavoro del roseto di viale campania ( una aberrante colata di cemento che dà consistenza ad aiuole a forma di stella) è stato concepito da un geometra in accoppiata con un artista non meglio identificato. Le stazioni della metropolitana nelle città “normali” europee, vengono considerate come un’opera importante da affidare a progettisti ( ripeto architetti) importanti. In Italia no. Perchè? Vabbè accontentiamoci…….

  • se68 459
    21 dic 2015 alle 21:24

    Gianluca Clay,
    ecco magari in una città normale, un progetto, normale, avrebbe fatto dialogare la stazione antica con quella nuova, magari ponendo l’accesso in superficie dalla stazione antica per poi scendere giù in quella contemporanea con un linguaggio architettonico che tenesse in considerazione le differenti epoche….ma …..siamo a Palermo, accontentiamoci.


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