15 dic 2015

Bike sharing, iniziata campagna abbonamenti: tariffe e modalità di utilizzo


Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa del Comune di Palermo circa l’avvio degli abbonamenti al nuovo servizio bike-sharing.

 

Palermo – Questa mattina, come previsto ed annunciato nei giorni scorsi, ha avuto regolarmente inizio la campagna abbonamento del servizio bike sharing BiciPA. I cittadini possono recarsi presso igli uffici Amat di di via Giusti 7b dove sottoscrivere i relativi contratti.

Il costo degli abbonamenti è il seguente:

annuale € 25,00
settimanale € 8,00
giornaliero € 5,00

Si ricorda che è possibile sottoscrivere gli abbonamenti solo con pagamento con carta di credito. Le tariffe di utilizzo sono, di seguito sintetizzate:

I fascia di utilizzo

prima mezz’ora € 0,50
secondi mezz’ora € 0,50
terza mezz’ora € 0,50
quarta mezz’ora € 0,50

II fascia di utilizzo

quinta mezz’ora € 1,00
sesta mezz’ora € 1,00

III fascia di utilizzo

sesta mezz’ora e seguenti mezz’ore, sino a fine giornata € 2,00

Con l’attivazione delle necessarie coperture assicurative, attive nel corso della giornata, le biciclette saranno posizionate nei cicloparcheggi già attivi:

- Via Praga

- Piazza Don Bosco

- Viale Scaduto angolo Piazza U. D’Italia

- Piazzale Giotto

- Piazza A. Gentili

- Via dell’Autonomia Siciliana

- Via M. Villabianca

- Piazzale J. Lennon

- Viale Francia

e, quindi, immediatamente disponibili per gli utenti abbonati, fin dalle prossime ore.
Si comunica, inoltre, che è possibile sottoscrivere un abbonamento integrato car + bike sharing al prezzo di € 35. Il cittadino potrà quindi noleggiare auto e biciclette con la stessa card.


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28 commenti per “Bike sharing, iniziata campagna abbonamenti: tariffe e modalità di utilizzo
  • Lio Settantasei 212
    15 dic 2015 alle 15:47

    e mi raccomando usate carte di credito rilasciate da banche di sinistra tipo banca etrulia altrimenti questo tipo di inizative nn hanno nessun senso!!!

    • Fulippo1 1356
      15 dic 2015 alle 15:53

      L’utilizzo delle carte di credito è prettamente a garanzia del saldo del conto finale di noleggio.
      Non credo esista altra soluzione che permetta all’ente gestore di essere sicuro che l’importo venga saldato.
      L’unica forse sarebbe una carta prepagata con soglia minima per il noleggio.
      Fino ad ora tutti i bike sharing visti in giro per l’Italia e l’Europa funzionano così.

  • fabio77 754
    15 dic 2015 alle 16:03

    Ma le piste ciclabili come sono combinate? Esistono? Sono fruibili? Ad incassare non ci vuole niente, così come non ci vuole niente a mandare i cittadini in bici allo sbaraglio in mezzo all’inferno del traffico. E’ necessario avere piste ciclabili SERIE e soprattutto SICURE. Va garantita la sicurezza del ciclista.

  • katet 149
    15 dic 2015 alle 16:13

    Sicuramente sono io che non capisco. Ma se non voglio fare nessun abbonamento perchè uso la bici solo una tantum non posso usurfruire del servizio? Cioè ho abbonamento o niente? Avevo capito che ci fosse stata una carta tipo prepagata da caricare, invece no?
    Penso che molti giovani non siano in posseso tra l’altro di carte di credito.

    • Fabio Nicolosi 48852
      15 dic 2015 alle 16:21

      Può sottoscrivere un abbonamento giornaliero, ma se lo paragona al costo di un annuale se utilizza il servizio per più di cinque giorni l’anno già conviene farsi un abbonamento annuale.
      Per il discorso giovani io personalmente non vedo tutta questa difficoltà, per noi giovani sono tantissimi gli istituti bancari che offrono conti correnti a costi zero.
      L’utilizzo della prepagata sarebbe stata una soluzione migliore, ma da parte dell’azienda più rischiosa

      • katet 149
        16 dic 2015 alle 16:48

        mi conforta che molte altre persone leggendo sulla pagina fb la pensino come me. Non tutti hanno carta di credito, la soluzione a mio modesto parere era carta prepagata ricaricabile magari anche presso le stazioni.

    • marcus 202
      17 dic 2015 alle 10:37

      Il servizio funziona così ovunque, ma ovviamente a Palermo ci vogliamo fare la polemica sopra.
      In TUTTE le città è richiesto un abbonamento (non esiste la possibilità di utilizzo una tantum), in TUTTE le città è richiesto l’addebito su carta di credito o conto corrente
      Aggiungo che visto che volete fare tanto gli europeisti moderni, qualsiasi 18enne nordeuropeo ha una carta di credito in tasca e che qui da noi oramai è facilissimo e molto poco costoso… ma fare polemica invece è completamente gratis…

  • Lio Settantasei 212
    15 dic 2015 alle 16:26

    in pratica è solo una cosa in più x chi è abbonato al car sharing, tempo fà avevo letto che la prima mezzora di uso era gratuita, cosa che sarebbe stato un ottimo incentivo x l’uso, ma forse ho letto male io…. sarei curioso di sapere quanto sono costate le bici e sopratutto l’istallazione delle stazioni, si continua a fare innovazioni (xme inutili…) con i soldi del cittadino

    • marcus 202
      17 dic 2015 alle 10:39

      No, sono due cose distinte che si possono anche fare insieme ad un prezzo più vantaggioso… ma come detto ad altri… fare polemica e sminuire (“in pratica è solo….”) è totalmente gratis…

    • marcus 202
      17 dic 2015 alle 10:48

      Ti aggiungo che “non sono costate” dato che è un contratto di servizio e che l’appaltante per due anni ha anche gli oneri della manutenzione… ma ribadisco che fare polemica senza informarsi (le notizie le ha pubblicate anche mobilita alcuni giorni fa) è sempre gratis….

  • drigo 404
    15 dic 2015 alle 17:01

    Non è una “cosa” in più per chi è già abbonato al car sharing. Solo che per ridurre l’emissione di tessere, chi ne ha già una del carsharing potrà utilizzare quella anche per il bikesharing.
    La logica alla base dell’abbonamento, da parte del gestore, è molto semplice: aiuta e non poco a capire quanti utenti utilizzano abitualmente il servizio, calibrandolo per riuscire a soddisfare, nei limiti del possibile, la richiesta degli abbonati. Questo in un mondo in cui i dirigenti lavorano come dovrebbero ed i dipendenti ricevono istruzioni chiare.
    Sulla modalità di pagamento, la carta di credito ha un’altra funzione oltre a quella di pre-vincolare la somma effettivamente dovuta per l’utilizzo del mezzo: la cauzione per danneggiamento o furto . In questo senso, la logica dello “sharing” è ferrea: il mezzo è condiviso e quindi è cura di tutti mantenerlo in condizioni perfette vigilando come se fosse proprio.
    Le tariffe possono essere ritoccate ex-post, quello non è un problema.
    In generale, penso che sia un piccolo segno di civiltà in una città di trogloditi.

  • Giuseppe Comito 89
    15 dic 2015 alle 21:50

    Se gli abbonamenti li fanno solo in via Giusti, partono male. Ci sono diversi punti per la città, perché non abilitarli? C’è lo stesso problema per abbonarsi ai mezzi.

  • drigo 404
    15 dic 2015 alle 23:55

    Secondo me no, non credo che le centraline degli stalli siano dotate di ricevitore GSM o GPS (ad esempio, dove prenoti il carsharing tramite app, la vettura viene bloccata via satellite).

  • Fulippo1 1356
    16 dic 2015 alle 10:22

    A volte mi pare di vivere in un altro mondo. Chi lo vuole gratis, chi lo vuole cosi e chi lo vuole in un altra maniera.
    Prima di avventurarvi in inutili diatribe, informatevi un pò sul funzionamento dello sharing in genere. Non ci vuole molto, basterebbe andare a vedere i vari siti di bikesharing in giro per il mondo per capire come funziona. Capisco che qui siamo abituati a ragionare come vogliamo, e solo rispetto ai fabisogni personali, ma uscite un pò il naso fuori da questa città per capire come girano le cose.

  • waterpl82 21
    16 dic 2015 alle 15:48

    Scusate, ma quindi anche per l’abbonamento di 5 giorni (o di un giorno) bisognare andare in via Giusti??

  • katet 149
    16 dic 2015 alle 16:57

    Quindi se faccio abbonamento annuale di 25 euro, questi 25 euro è la quota annuale ed a essa poi vengono sommati (e quindi decrementati dalla carta di credito) i soldi relativi al consumo e quindi i vari 0,50 cent a mezz’ora?

  • flat_eric 58
    17 dic 2015 alle 14:43

    Un unico dubbio (senza alcun intento polemico): io sono un abbonato car sharing e non ho dovuto fornire nessuna carta di credito. Semplicemente ho autorizzato un RID sul mio conto corrente e quando uso una vettura a fine mese ne viene addebitato il costo.

    Ora, considerando che tutti i ragionamenti sulla funzione della carta di credito (come deterrente al danneggiamento o furto) sono applicabili, forse a maggior ragione, anche alle macchine, mi chiedo come mai non sia possibile usare lo stesso metodo (addebito con rid su conto corrente) anche per il bike sharing. O forse è possibile?

  • fadel 196
    20 dic 2015 alle 9:40

    si paga 50 cent la prima mezz’ora. casa mia dista dallo stallo più vicino meno di 30′, quindi se pago 50 cent me la posso portare a casa. giusto?

    • fabio77 754
      24 dic 2015 alle 11:18

      Magari fosse considerata di serie B, il problema è che non è considerata affatto! Ripeto, oltre l’Oreto, non v’è alcuna stazione di bike sharing. Evidentemente per i ns. amministratori coloro che vi abitano non sono degni del bike sharing.

  • fiabpacicle 4
    16 mar 2016 alle 21:57

    Devo dire che ho letto tante cose che a prescindere vengono difese asserendo che è colpa del fatto che il palermitano si deve lamentare ad ogni costo.Non è così Nel nostro bike sharing ci sono due cose che non hanno gli altri e sono la carta di credito e la mezz’ora iniziale a pagamento.Vi lascio il link di Torino al quale sono abbonato così capirete meglio.Personalmente ho l’abbonamento di 25 € in cui sono comprese 5 € per l’utilizzo.Non ho mai esaurito questo credito perchè poche volte sono entrato nella fascia a pagamento e adesso ho rinnovato ed ho 7 € di credito.Come associazione abbiamo scritto 2 volte ad Amat che si ostina a non cambiare quello che chiediamo di modificare.
    http://www.tobike.it/frmAbbonati.aspx
    http://www.fiabpalermociclabile.it/2016/02/12-febbraio-2016-bike-sharing-prima-mezzora-gratis-risposta-da-cpc-ad-amat/


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