22 ott 2015

Stazione Marittima di Palermo: l’immaginario di un progetto mai ultimato


La rifunzionalizzazione interna in chiave contemporanea della Stazione Marittima di Palermo, rimane tutt’oggi una grande incompiuta. Il progetto dell’ architetto milanese Italo Rota, doveva essere il biglietto da visita della città e prevedeva molti servizi, alcuni dei quali i nuovi accessi per imbarco e sbarco passeggeri, bar, negozi, duty free e altro ancora. La data di ultimazione, di questa struttura, doveva avvenire nel 2014… ad oggi cala il buio, nessuno ne sa niente e la costruzione rimane completamente sventrata, privata di tutto ciò che lo apparteneva soprattutto dei marmi dell’epoca!!! Eppure, Palermo Regina delle Crociere, nello stato attuale accoglie i crocieristi direttamente in banchina o nella tensostruttura dove viene garantito il servizio minimo indispensabile; mentre la Statua di Benvenuto,  posta di fronte alla Stazione Marittima, sembra raccontare alle gente di passaggio i momenti di gloria che ha vissuto questa città.

Intanto il sito dell’ AUTORITA’ PORTUALE di PALERMO riporta la Stazione Marittima perfettamente operante con tanto di servizi: http://www.portpalermo.it/it/crociere-a-passeggeri/stazione-marittima-e-servizi-

Curiosità – anche il Porto di Sant’Erasmo sembrerebbe operativo:

Serasmo

http://www.portpalermo.it/it/diporto/porto-di-santerasmo

Chissà, magari è di buon auspicio mantenere nell’immaginario questi progetti funzionanti…


autorità portualecomune di palermoporticciolo s.erasmoportostazione marittima

10 commenti per “Stazione Marittima di Palermo: l’immaginario di un progetto mai ultimato
  • Effettivo 168
    22 ott 2015 alle 12:18

    Si è assurdo che nessuno ne parli, fate bene a denunciare la cosa….che non si sappia nulla in merito è poi allucinante…cosa sia successo e cosa si prevede di fare per risolvere il problema…ma, Vedremo!!!

  • renard 226
    22 ott 2015 alle 12:55

    Altrove ho letto che si è in attesa di una variante al Ministero perché ci si è accorti che i pilastri sono ammalorati e prima di procedere con i lavori bisogna intervenire sulla struttura portante dell’edificio.

  • Mr.Head 242
    22 ott 2015 alle 17:00

    A questo punto mi chiedo, se la ditta appaltatrice è stata bloccata perché non ha rispettato le norme contrattuali, i 24 mln di euro che fine hanno fatto? Sono serviti solo per distruggere la struttura?

  • Mr.Head 242
    23 ott 2015 alle 9:05

    Da LIVESICILIA Palermo:”La banchina Vittorio Veneto lato sud del porto di Palermo, sede del cantiere per i lavori di restyling della Stazione marittima, è stata sequestrata dall’autorità giudiziaria. Nessun disagio per le navi da crociera ormeggiate al lato nord&rlm”. Lo dice l’autorità portuale di Palermo, in una nota. Il sequestro riguarda l’area di cantiere in consegna alla società Socostramo srl, per potenziali effetti inquinanti dei materiali provenienti dalla demolizione dell’edificio. La ditta è già stata diffidata e invitata alla rimozione.

    “Il sequestro della banchina Vittorio Veneto sud, dove ormeggia normalmente il traghetto Tirrenia, è invece correlato al possibile, e astratto, pericolo di cedimento strutturale. L’autorità portuale – recita la nota – ha già disposto l’avvio delle verifiche tecniche del caso. Il provvedimento non riguarda il lato nord della banchina, dove continueranno regolarmente a ormeggiare le navi da crociera che scalano il porto di Palermo e, dunque, non procurerà ulteriori disagi agli armatori, all’operatività e ai turisti, se non quelli relativi all’attività di cantiere, sospesa già dallo scorso mese di dicembre, in attesa dell’approvazione della perizia di variante all’esame dei competenti uffici del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti”.

  • moscerino 249
    23 ott 2015 alle 10:42

    nel 1984 neo diplomato geometra, ipotizzavo la realizzaaione in soprelevata la linea ferrata realizzando una stazione di imbarco sbarco containers di fronte l’albergo e l’attuale sede della GdF, con due linee sempre in soprelevata che proseguivano in curva terminando con stazione passeggeri sul fronte della stazione marittima alla quale si collegava.
    Ipotizzavo anche la ricostruzione, al di sotto della predetta linea ferrata in soprelevata, la prosecuzione, ad eguali corsie, della via F. Crispi collegandola alla via Montepellegrino e sotto quest’ultima la realizzazione della metropolitana che partendo dalla Stazione Centrale (via Roma – Piazza Sturzo – Via Scinà – Piazza Ucciardone) raggiungesse Mondello.
    In ultima analisi l’abbattimento della spalla destra del porto, aprendo La Cala e consentire alle navi da crociera un ingresso più tranquillo.
    Infine sarebbe bello poter prendere una nave storica in dismissione della Marina Militare portarla a secco e usarla come museo storico militare.

  • Antonio73 96
    23 ott 2015 alle 16:42

    L’autorità di Palermo è in ritadro mostruoso anche nell’abbatimento delle barriere, il porto doveva essere aperto già da qualche anno e nessuno ne parla…….VERGOGNA….


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