05 set 2015

VIDEO | Storia di Palermo: le “nuove” infrastrutture del 1928


Abbiamo scovato un emozionante filmato delle infrastrutture costruire a Palermo durante l’anno VI del Regime. Le riprese dell’Istituto Luce, risalenti al Novembre del 1928, mostrano la “fierezza” della città di fronte alle nuove opere appena inaugurate, tra le quali il palchetto della musica al Foro Umberto I e le nuove strade. Buona visione!


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12 commenti per “VIDEO | Storia di Palermo: le “nuove” infrastrutture del 1928
  • Dahfu 142
    05 set 2015 alle 12:18

    Il foro italico allontanato di trecento metri dal mare a causa dei materiali di risulta degli edifici bombardati durante il secondo conflitto mondiale è il migliore esempio dello scempio che questa città paga ancora oggi a causa delle scellerate scelte del nanerottolo di Predappio.
    Detto ciò è innegabile la grande mole di opere architettoniche ed urbanistiche realizzate dal regime nel corso del ventennio. Immagini molto belle ed affascinanti. Tesoro da conservare e divulgare per non dimenticare chi eravamo e da dove veniamo.
    A maggior ragione oggi in tempi così complessi

    • dado 14
      05 set 2015 alle 18:20

      il foro italico è una delle strade principali della costa sud e tu mi parli di scempio?

      • Dahfu 142
        05 set 2015 alle 19:08

        A mio avviso la negazione del mare avvenuta in questa città, in particolar modo nella costa sud ed al foro Umberto I, a partire dal secondo conflitto mondiale, rappresenta uno scempio.
        Se per lei non lo è e il foro italico rappresenta soltanto ”una delle strade principali della costa sud” credo ci sia ben poco da aggiungere.
        Palermo deriva il suo nome dal greco Pan Ormos ”Tutto Porto” ma ahinoi il mare lo vediamo solo col binocolo. Io non mi accontento delle discariche lungo tutta la via messina marine.
        Credo e spero chE adesso possa condividere almeno un po’ il mio pensiero.
        Saluti

    • Athon 879
      05 set 2015 alle 19:03

      Io credo che il Foro Italico, per quanto cambiato rispetto allora, sia bello anche adesso.

      Ciò non significa che sia perfetto. A partire da ciò che c’è adesso, da bello potrebbe essere reso bellissimo.

      Molti potrebbero essere gli interventi, a partire per esempio dai punti luce.

      Personalmente trovo deprimenti gli anonimi lampioni nelle zone di interesse storico, come appunto il Foro Italico o la Stazione centrale. Andrebbero sostituiti con punti luce più adatti al contesto. Non sarebbe male prendere a modello quelli che si vedono nel filmato.

      • Dahfu 142
        05 set 2015 alle 19:24

        Condivido.
        Fortunatamente nel 2000, allorquando Palermo ospitò, la conferenza mondiale Onu sulle criminalità organizzate il sindaco Orlando rimediò, seppure parzialmente, facendo realizzare questo prato sul mare che brutto non può essere definito.
        Resta comunque intatto il giudizio storico-filologico sulla sistematica distruzione della vocazione marinara di questa città avvenuta in quei luoghi.
        Condivido anche l’idea di posizionare punti luce più adatti al contesto storico del foro Umberto I.
        Sulla importanza di questo luogo nella storia cittadina, invito tutti a leggere le memorabili pagine dei Beati Paoli di Luigi Natoli.
        Saluti

  • Athon 879
    05 set 2015 alle 15:07

    Perchè non ricostruire almeno la statua centrale del Tempietto della musica al Foro Italico, di cui oggi rimangono soltanto le gambe a penzoloni?

  • Effettivo 170
    05 set 2015 alle 16:36

    Bel documento, la propaganda di regime all’epoca era al top….in quello stesso periodo veniva demolito il castello a Mare, però qui delle proteste dei gli intellettuali dell’epoca non se ne parla….. figurati !

  • se68 438
    07 set 2015 alle 23:18

    Le immagini del Foro Italico con il mare che lambisce la strada..fanno male. In tutti questi anni siamo stati soltanto capaci di ricoprire le macerie con un praticello, per giunta spennacchiato. In realtà le soluzioni per ridisegnare quel tratto di costa in maniera più degna esistono, basterebbe semplicemente affidare il problema ad un concorso internazionale di architettura, come si farebbe nelle città “normali”. Oppure, rimuovere le macerie ( anche parzialmente, magari formando un’isola) e restituire la linea di costa originaria…chissà perchè non è mai stato preso in considerazione. Costerebbe troppo? Almeno sapere quanto..La verità è che il prato, per quanto gradevole, seppur banale, allontana irrimediabilmente il mare dalla strada, distorcendo e dilatando il rapporto che la cortina edilizia aveva in origine con la costa. Ma, del resto, sono innumerevoli le distorsioni della storia urbanistica di questa città, che di fatto la rendono, oggi, brutta.

    • Athon 879
      08 set 2015 alle 9:13

      Wow! L’idea dell’isoletta, magari con dei ponticelli, è bellissima.

      Non avevo mai pensato ad una cosa del genere. Sarebbe fantastico se fosse realizzata veramente. La immagino nella parte più vicina a Porta Felice; verso il Porticciolo di Sant’Erasmo lascerei intatto il prato, che comunque è anch’esso bello.

      Palermo non è affatto brutta però oggi avrebbe bisogno di nuovi visionari, come quelli che ci furono fino alla prima metà del XX secolo.

      Mi auguro sempre che Mobilita Palermo sia frequentato anche dagli amministratori. Si leggono spesso proposte davvero interessanti.

  • se68 438
    07 set 2015 alle 23:23

    ..dimenticavo: in realtà il praticello è oggi arricchito da una fantastica infrastruttura turistica..il depuratore, di fronte porta Felice…

  • se68 438
    09 set 2015 alle 9:36

    Athon,
    in realtà l’ipotesi dell’isola e dei ponti faceva parte del PPE del centro storico. Ma poi non è stata mai realizzata…..E’ stato realizzato invece il “fantastico” depuratore di cui sopra… a fianco della “fantastica” villetta a mare con le palme mozzate e la ringhierina bianca a delimitazione….

  • se68 438
    09 set 2015 alle 9:41

    …invece Palermo è brutta, perchè una città che vive solo dei fasti del passato ( vedere come si crogiola Orlando con il percorso arabo-normanno diventato patrimonio Unesco) , anche in considerazione degli scempi effettuati in epoca recente che sarebbe doveroso riparare, è una città brutta.


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