09 lug 2015

Raddoppio Cefalù – Castelbuono, sembrava tutto pronto ma….


Proprio così, a pochi mesi dalla conferenza che annunciava l’inizio dei lavori (era il 16 Marzo), ci troviamo in una situazione davvero complessa.
All’inizio effettivo dei lavori infatti manca un documento che dovrebbe essere rilasciato dalla sovrintendenza, che nonostante tutti i vari pareri positivi espressi durante le varie conferenze dei servizi, non si capisce per qualche motivo, sta ritardando nel rilasciare questo fondamentale documento, senza il quale il cantiere non può aprire.
A rischio ci sono gli stipendi di tutti gli impiegati della Toto Costruzioni, ma anche i centinaia di euro di affitto delle TBM che permetteranno lo scavo del tunnel, insomma un bel grattacapo che si spera venga risolto nel minor tempo possibile.

Ecco l’articolo del quotidiano La Sicilia a firma di Davide Guarcello:

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7 commenti per “Raddoppio Cefalù – Castelbuono, sembrava tutto pronto ma….
  • Metropolitano 3236
    09 lug 2015 alle 13:49

    Assurdo ! Ora l’impresa è pronta a chiedere i danni. Soldi buttati e niente opera !
    Inutile e fuorviante dire che siamo simili alla Grecia, perchè ad Atene hanno lottato e lottano ancora per evitare o riparare il dissesto finanziario indotto dalla BCE, mentre quì il default viene provocato per ragioni politicamente egoistiche locali nell’evitare di snellire la burocrazia e nell’incapacità di gestire i fondi comunitari. CONTINUIAMO COSI’ A DARCI LA ZAPPA SUI PIEDI…

  • Luca S. 129
    09 lug 2015 alle 13:58

    Certo che per completare qualunque opera qui in Sicilia e’ veramente un incubo. Assurdo che non sia cambiato nulla nei decenni, e siano i soliti problemi burocratici anzitutto a fermare gli sviluppi di quelle poche infrastrutture che vengono finanziate.

  • peppe2994 2856
    09 lug 2015 alle 16:48

    Ridicolo come al solito. Una massa di incompetenti a riscaldare le poltrone.
    Speriamo che si possa risolvere. SPERIAMO.

  • KINGDOM 20
    10 lug 2015 alle 11:30

    in un mondo cosi digitalizzato è assurdo che ancora debba esserci tutto questo rimpallo di documenti tra gli uffici. In un paese civile, che vuole produrre, queste cose si risolverebbero con un semplici “clic” di una tastiera di pc

    • fabio77 714
      10 lug 2015 alle 11:41

      Alcuni uffici sono ancora fermi al medioevo: timbri, controtimbri, ceralacca, forse financo la carta carbone

  • Orazio 789
    12 lug 2015 alle 23:22

    Ricordo a peppe e a fabio che la classe burocratica in Sicilia è di certo migliore di quella imprenditoriale e della gran parte della gente normale, quest’ultima tanto e vanamente saccente da far dubitare sulla utilità del sistema scolastico nazionale. Ma uscite e svagate piuttosto…


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