03 lug 2015

UFFICIALE: Palermo, Monreale e Cefalù diventano Patrimonio dell’Umanità UNESCO


E’ finalmente arrivata l’ufficialità del riconoscimento “patrimonio mondiale dell’umanità” all’architettura arabo-normanna di Palermo e alle cattedrali di Monreale e Cefalù da parte dell’UNESCO.

Da poche ore il Comitato dell’Unesco a Bonn ha decretato 29 nuovi siti, che si vanno ad aggiungere ai 1007  rilevati all’ultimo aggiornamento nel 2014.

Con l’itinerario arabo-normanno, la Sicilia conta adesso ben 7 riconoscimenti, che ne fanno la regione con più siti Unesco: l’Etna, le Isole Eolie, la Valle dei Templi di Agrigento, la Villa del Casale di Piazza Armerina, la Val di Noto e Siracusa, la necropoli di Pantalica e appunto il percorso arabo-normanno di Palermo, Monreale e Cefalù.

Questo itinerario è composto da nove monumentiil Palazzo Reale con la cappella Palatina, la chiesa di San Giovanni degli Eremiti e quella di Santa Maria dell’Ammiraglio (nota come chiesa della Martorana), la chiesa di San Cataldo, la cattedrale di Palermo, il palazzo della Zisa, Ponte dell’Ammiraglio, la Cattedrale e il chiostro di Cefalù e Monreale.

Questo riconoscimento è la giusta medaglia alla grande storia che contraddistingue la nostra città, culla di arte e civiltà di tante dominazioni nel passato. L’ovvia valorizzazione a livello mondiale di qualcosa che forse solo molti palermitani riescono a ignorare o disconoscere.

 

 

 

 


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51 commenti per “UFFICIALE: Palermo, Monreale e Cefalù diventano Patrimonio dell’Umanità UNESCO

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  • Luca S. 129
    04 lug 2015 alle 8:57

    Domanda forse banale. Basta un riconoscimento così importante a far cambiare le cose?
    Mi ricollego alla frase finale del post. Che conseguenze ci saranno a seguito di questa “promozione”.
    1) Percorso esclusivamente pedonale che non sia fatto di fiorire, ma di marciapiedi etc?
    2) Rilancio dei siti non rientrati nel patrimonio UNESCO perché non in stato adeguato?
    3) Pulizia ordinaria e straordinaria dei luoghi
    4) Focalizzazione a scopo turistico delle aree limitrofe
    5) Potenziamento del trasporto urbano in direzione percorso UNESCO
    6) Percorso disegnato per strada, con integrazioni per disabili, e piste ciclabili

    Mi chiedo che impatto ci possa essere a seguito di tutto cio’. E’ possibile lineare qualche iniziativa a riguardo? Altrimenti di questo riconoscimento, per come e’ lo stato attuale, non saprei cosa farne…

    • Athon 839
      04 lug 2015 alle 11:00

      Nel corso dell’iter di candidatura si era già formato il comitato che avrebbe poi avuto il compito di mettere in pratica il piano di gestione del sito. Quest’ultimo è qualcosa che l’Unesco adesso chiede prima ancora che un sito venga ufficialmente riconosciuto Patrimonio dell’Umanità. Fino ad un un paio di anni fa le cose funzionavano diversamente: prima avveniva l’inserimento e poi, eventualmente anche dopo anni, si cominciava a lavorare al piano di gestione. Oggi è tutto diverso.

      Martedì prossimo il Consiglio direttivo del sito “Palermo arabo-normanna con le cattedrali di Cefalù e Monreale” farà la sua prima riunione. Non so di cosa parleranno.

      Ad ogni modo due punti già ci sono:
      -Ci saranno operatori ecologici adibiti esclusivamente alla pulizia delle aree limitrofe ai monumenti Unesco. Lo hanno già detto;
      -Il percorso pedonale piano piano si sta già creando. Lo sappiamo. Come hanno sempre detto procederà per tappe e che non si ritornerà indietro. Su via Maqueda, per esempio, Giusto Catania, qualche mese fa, disse che esiste già un progetto per eliminare l’asfalto e riportarla alla piena bellezza. Immagino che lo stesso valga per Corso Vittorio Emanuele.

  • Normanno 300
    04 lug 2015 alle 9:38

    @huge Evidentemente non hai capito l’importanza della promozione e dell’immagine per attrarre turisti e investimenti esteri.Informazione è potere perchè genera opinioni e le opinioni generano ricchezza perchè determinano scelte (dove andare in vacanza questa estate,dove investire capitali per nuove imprese eccetera).Prendo atto che non hai capito niente del mio commento.
    @Luca S. Bisogna distinguere l’interesse dell’unesco da quello della citta di palermo.Da ieri la salvaguardia di quei monumenti non è piu affidata ai palermitani, ma all’umanità tramite l’unesco che vigilerà sul mantenimento degli stessi anche imponendo le zone pedonali nelle vicinanze per evitare che lo smog delle macchine rovini i monumenti,l’interesse dell’unesco si limita solo alla salvaguardia dei monumenti.L’interesse di palermo a parte l’orgoglio di avere in casa dei capolavori è quello di generare ricchezza e occupazione aumentando significativamente i flussi turistici e attraendo nuovi capitali esteri per il miglioramento dell’immagine.Per far ciò prima bisogna fare promozione (torniamo al punto primo sulla gestione dell’informazione ) poi bisogna lavorare sui tour operator mondiali ,poi bisogna lavorare sui trasporti (porti,aeroporti) infine bisogna far trovare ai turisti tutto in ordine (Pulizia,marciapiedi non fatiscenti,piste ciclabili,bike sharing,squadra anti scippo in punti strategici e tante altre cose per consentire ai turisti di andare via senza se o senza ma come invece avviene ora:Commento turisti attuale :palermo è bellissima ma è sproca ,ma…….. e cosi via.
    E’ una grande occasione la sapremo sfruttare?

  • peppe2994 2856
    04 lug 2015 alle 10:47

    Sono contentissimo, è un riconoscimento fondamentale perché i monumenti in questione meritano tantissimo.
    Sono dei capolavori che vanno salvaguardati.
    Vorrei sottolineare che Ponte Ammiraglio è tenuto in perfette condizioni. Costantemente pulito ed il prato costantemente tagliato. Chi lo continua ad insultare mi sa che non ci passa da un bel po’.
    Mi dispiace per San Giovanni dei Lebbrosi. Speriamo in futuro rientri.

    Quello che vorrei capire adesso è cosa accadrà. In teoria il riconoscimento dovrebbe portare soldi (questo è un dato di fatto) e dovrebbe comportare una cura dei monumenti e dei percorsi per raggiungerli. Pedonalizzazioni, eleganza nelle aree pedonali, verde, segnaletica adeguata. In due parole decoro e raggiungibilità tramite mezzo pubblico.

    Io tremo, perché ho paura che la regione non faccia un tubo, ed il comune ancora meno.
    In termini di raggiungibilità arrivare a Monreale con un bus ogni 80 minuti quando non c’è traffico è mission impossible.
    Il castello della Zisa è quello messo male, con il giardino entro le mura non curato, la fontana spenta nella sala della fontana, e l’insegna all’ingresso vecchia di 30 anni, mai sostituita.
    Poi mancano informazioni, mancano servizi e manca il personale in divisa.
    Cosa mi devo aspettare da una regione che sta per fallire peggio della Grecia. Dove deve arrivare una regione con 8 MILIARDI di debito in crescita incontrollabile?

  • peppe2994 2856
    04 lug 2015 alle 10:54

    Altra cosa.
    Pare che da Lunedì inizi il tour dei politici in giro per i monumenti. Il primo dovrebbe essere di mattina la Zisa e guarda caso hanno ordinato di pulire.
    Se ne sbattono tutti beatamente di tutto. Una massa totale di incompetenti, perché secondo loro è normale pulire solo in alcune occasioni per poi far crescere l’erba ad altezze da guinnes world record.

  • cirasadesigner 1011
    04 lug 2015 alle 12:25

    Premetto con il dire che sono contentissimo dell’ottenimento di questo riconoscimento…. Patrimonio Unesco significa maggiore promozione turistica, fondi strutturali ad essi dedicati, ma sopratutto tutela da parte dell’organismo che è molto attento alla gestione…
    Vi ricordate qualche tempo fa l’Unesco minaccio di ritirare il suo riconoscimento alle Isole Eolie per le carenze che essi rappresentavano.
    Dico che un organismo internazionale che sorvegli, potrà essere solo positivo per Palermo Monreale e Cefalù, proporre progetti concreti.
    Quindi non mi resta che augurarmi ce alla spinta propulsiva che ci ha portato a questo risultato, sia seguito da un costante impegno, per dimostrare davvero che si può fare sistema con il patrimonio unico e fantastico di cui disponiamo e sopratutto per la grande responsabilità che abbiamo per mantenerlo per le future generazioni…

  • belfagor 371
    04 lug 2015 alle 19:59

    Qualcuno si è lamentato della scarsa risonanza mediatica di tale designazione. Che i grandi giornali nazionali non hanno parlato della vicenda di “Palermo patrimonio dell’Unesco”, diciamolo francamente, e normale. Come notizia interessa solo i cittadini di Palermo , di Cefalù o di Monreale. D’altra parte la Sicilia, grazie alla sua storia, è ricca di siti patrimonio dell’UNESCO. Il problema , caso mai, è stato l’incertezza che fino all’ultimo giorno esisteva. Non è un mistero che tale decisione è stata presa dopo un lungo e travagliato dibattito. Ciò che ha colpito i commissari dell’ UNESCO era lo stato di abbandono di tali monumenti ( per esempio alcuni monumenti sono stati esclusi da tale “itinerario” perché in condizioni vergognose) . Nessuno poteva mettere in discussione la bellezza e l’unicità dei nostri monumenti, però certamente c’erano tante cose da dire sullo stato di abbandono e, in alcuni casi, di degrado di tali monumenti. I tanti paletti posti dall’UNESCO sono la conseguenza di tale situazione , che certamente non si risolve chiudendo al traffico alcune strade. Mettendo da parte le polemiche, speriamo che il Comune sfrutti al massimo tale occasione irripetibile per attirare un turismo di qualità. Per fare questo ci vuole una politica culturale che fino ad ora è mancata, o forse dovremmo dire che è “assente”.

    • Athon 839
      04 lug 2015 alle 22:51

      Non sono per niente d’accordo. Seguo le vicende Unesco da anni e so benissimo come funziona. Che il sito “Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale” sia stato inserito nella World Heritage List non è qualcosa che interessa solo i diretti interessati. Ti sbagli. Si tratta infatti del 51° Patrimonio Unesco dell’Italia.

      Un riconoscimento Unesco, che ricordiamo è un’agenzia della Nazioni Unite, è il più prestigioso marchio che un sito storico/artistico o naturale possa ottenere al mondo.

      Ad ogni inserimento di un sito italiano nella lista dei Patrimoni dell’Umanità, i telegiornali nazionali hanno sempre dato ampia risonanza. Non hanno mai mancato. Fino all’anno scorso… con “I paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato”… hanno ripetutamente dato la notizia, con tanto di clamore ed entusiasmo nazionale.

      Anche per gli altri siti siciliani, aggiunti nel corso degli anni nella World Heritage List, non sono mai mancati l’informazione a tutto campo e l’entusiasmo collettivo.

      Dunque è la primissima volta che i tg nazionali non danno la notizia, né in modo roboante (come è SEMPRE stato) né sottovoce. È assurdo. C’è qualcosa che non va.

      • fadel 189
        05 lug 2015 alle 7:50

        non solo nei tg nessuna news-unesco anche una raffica di servizi, circa una DECINA (!!!), sull’evento culturale (???) delle notti rosa a rimini-riccione…………

    • Athon 839
      05 lug 2015 alle 10:11

      Belgafor, ti sbagli anche quando dici che c’è stata “incertezza che fino all’ultimo giorno”, aggiungendo che “non è un mistero che tale decisione è stata presa dopo un lungo e travagliato dibattito” e che “ciò che ha colpito i commissari dell’ Unesco era lo stato di abbandono di tali monumenti”. Ma quando mai! Non è vero per niente. Ma te lo inventi?!

      La candidatura del sito “Palermo arabo normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale” ha avuto un iter spedito e non ci sono mai stati né intoppi né titubanze.

      Pensa che l’iter è partito solo nel 2010. Ciò significa, stando ai normali tempi dell’Unesco, che il riconoscimento è stato immediato. Ci sono siti che prima di essere inseriti nella World Heritage List, stanno nella Tentative List per 20 anni.

      Martín Almagro Gorbea, che l’anno scorso ha guidato la commissione Unesco che ha fatto l’ispezione sui luoghi, era semplicemente entusiasta, aggiungendo che bisognava affrettarsi ad inserire Palermo, Monreale e Cefalù, perchè anzi arrivavano in ritardo ed era assurdo che ancora non fossero Patrimonio dell’Umanità.

      Inoltre è da ottobre 2014 che si sa che Palermo, Monreale e Cefalù sarebbero stati inseriti tra giugno/luglio 2015. Lo anticipò con sicurezza Giovanni Puglisi, Presidente della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco.

      Infine, i tanti paletti posti dall’Unesco sono semplicemente ciò che viene richiesto ad ogni potenziale sito in prossimità del traguardo. Non c’è niente di eccezionale. Per ogni nuovo sito è sempre stato così. E va riconosciuto che la Fondazione Unesco Sicilia e i Comuni di Palermo, Monreale e Cefalù, hanno fatto un ottimo lavoro. Non hanno mai perso tempo nel mettere in pratica ciò che di volta in volta l’Unesco richiedeva. Alla fine si è tagliato il traguardo.

      E non è finita qua…

      È solo l’inizio. Vedrai che ci saranno novità.

      • peppe2994 2856
        05 lug 2015 alle 10:28

        Concordo assolutamente. Semmai vince il premio iter più spedito.

        Quando un commissario UNESCO è andato alla Zisa è rimasto veramente entusiasta di quello che aveva davanti. Solo gli intenditori possono capire la reale meraviglia di quel palazzo e chiaramente il commissario è letteralmente impazzito sul perché ancora non era in lista.
        Forse non tutti lo sanno, ma c’è un motivo se il palazzo è stato costruito lì. Tira vento 365 giorni l’anno e loro l’avevano capito, in barba alla meteorologia avanzata dei giorni nostri.
        Il sistema di areazione naturale del palazzo garantisce fresco tutto l’anno. Con 40 gradi all’esterno, dentro si sta una meraviglia, grazie al genio delle camere di areazione tra i piani e le colonne di ventilazione laterali (peccato che il pubblico non può accedere sul tetto). A questo dobbiamo aggiungere la fontana con la peschiera anteriore ormai non utilizzata (ed andrebbe ripristinata) e le enormi aperture centrali per una ventilazione ottimale della sala della fontana che tramite le Musharabia convogliava l’area al primo piano del palazzo.
        Un esempio di architettura bioclimatica straordinario.
        Oggi nessuno si sognerebbe mai di costruire un palazzo di 6 piani per ricavarne solo 2, ma all’epoca non c’erano di questi problemi, e così ci ritroviamo questo gioiello che al mondo non ha praticamente eguali.

  • Normanno 300
    05 lug 2015 alle 10:53

    Ovviamente io più di scrivere su qualche sito non posso fare,abbiamo pero le due cariche piu alte dello stato ,Presidente Mattarella e presidente del senato,evidentemente quando si va a roma ci si vergogna di essere palermitani e non si fa niente per essa.Una telefonata alla rai o ai giornali potevano farla.Quando è successo l’attentato in tunisia i tour operator hanno detto subito ai turisti del nord europa va bene andate nelle canarie o a capo verde,ma la sicilia è trasparente?Siamo a 160 km di distanza ,stessa luce stessa spiaggia stesso mare ma evidentemente i turisti devono andare a rimini e riccione quindi tre giorni di pubblicità alle notte rosa e l’unesco è solo una questione locale (a sentire qualcuno).Ma i nostri politici si fanno sentire solo quando devono gettare fango sulla nostra citta? Stanno li solo per buttare fuori i sindaci e i presidenti della regione per prendere il loro posto e fare le stesse cose se non peggio di quello che hanno fatto i loro predecessori?

    • Athon 839
      05 lug 2015 alle 13:07

      Io ho mandato qualche mail di disappunto ai principali tg nazionali. A poco serve ma non ho potuto farne a meno.

      Dispiace sia così. Ad ogni modo, “Palermo arabo normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale” è ormai tra i Patrimoni dell’Umanità. All’estero lo sanno.

  • zavardino 226
    05 lug 2015 alle 12:02

    Sulla pagina di Repubblica sono apparse le foto di Palermo, Monreale e Cefalù. Anche su Rai news. Il tg1 ignora l’evento, mi dicono che su Geo edizione francese si parla di Sicilia. Qualche anno fa su France 2 hanno trasmesso in prima serata la storia della regina di Napoli, sorella di Maria Antonietta, con tanto d’intervista allo storico Basile, che da noi fa apparizioni sulle TV locali e lì sul primo canale nazionale. Promuoviamo le migliori immagini su facebook & co. Purtroppo non abbiamo il mare schifoso di Rimini che tanto piace ai milanesi.

  • Benedetto Bruno 183
    05 lug 2015 alle 14:42

    Per chi come me conosce altre televisioni di stato di altre nazioni e quindi può metterla a paragone, sa quanto la R.A.I. è di parte, iperpoliticizzata, inarticolata, debole di mente, debole di visione generale, superficiale, scadente e volgare. E oltre a guadagnare milioni di euro con la pubblicità trasmessa pretende pure il canone televisivo pagato da chi la guarda (grazie a Dio io non rientro fra quelli). Sono dei merdosi colletti bianchi totalmente privi della basilare decenza.

  • belfagor 371
    05 lug 2015 alle 15:23

    Proprio oggi ho letto un interessante reportage su “Repubblica- Palermo” . Il giornalista, credo che si chiami Francesco Patanè, ha fatto un giro tra i monumenti di tale itinerario arabo- normanno, il giorno dopo l’importante decisione. Francamente, se ciò che scrive il giornalista e vero, la situazione è assolutamente sconfortante . Inoltre l’articolo metteva in evidenza che nessuna manifestazione è stata organizzata per festeggiare l’evento, segno che tale designazione non era così scontata. Che un giornale, notoriamente non ostile al sindaco Orlando, mette in evidenza lo stato d’abbandono e di degrado di tali monumenti, forse qualche problema esiste.

  • Athon 839
    06 lug 2015 alle 10:50

    Intervista ad Orlando: “Unesco, riconoscimento per l’intera città
    Ecco come cambierà in meglio Palermo” :
    “http://livesicilia.it/2015/07/06/unesco-riconoscimento-per-lintera-citta-ecco-come-cambiera-in-meglio-palermo_645299/

  • Luca S. 129
    07 lug 2015 alle 10:26

    Sarebbe importante munire di telecamere questi siti, in modo da prontamente risalire ai colpevoli di questi atti vandalici, come le imbrattature da spray o la spazzatura accatastata dove e’ vietato.

    Notizie infine sugli altri siti che non sono rientrati a causa del mancato avvio dei lavori di bonifica, es. castello maredolce ma anche altro. Potenzialmente, con un po’ di cura, si potrebbe veramente cambiare il volto di questa citta’ se dovessero essere raccolti fondi per il rilancio delle aree limitrofe.


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