17 apr 2015

La Palermo-Catania e il camouflage dei poveri


O'Leary

Osservando il tran tran mediatico di questi giorni, trattengo a stento le risate. Assisto a questo spettacolo circense, con la ressa dei politicanti pronti a risolvere i (nostri?) problemi di mobilità inter-regionale. L’efficienza della macchina politica siciliana si scatena in tutta la sua potenza, riuscendo ad ottenere in pochi giorni quello che in anni e anni non sono riusciti a fare.

Messo fuori campo il trasporto su gomma – per forza di cose – finalmente si trova una scusa per dare un’alternativa di spostamento ai siciliani, che non sia il pullman (tanto amato dalla nostra classe politica…smettetela di pensare male! Malpensanti!).

I nostri eroi si muovono su più fronti, sissignore!

1) Potenziare il trasporto ferroviario per gli sfigati che devono adesso trovare un’alternativa all’auto (non l’auto blu si intenda! Una comune utilitaria).
2) Spendere un altro milioncino per una bretella che dovrebbe in tre mesi ricollegare l’uscita di Scillato all’autostrada, scavalcando il viadotto.
3) Istituire un “utilissimo” volo Palermo-Catania per tutti i signorotti che non si vogliono sporcare con la plebaglia e prendere il treno.

Lo spettacolo circense regala picchi di ridicolaggine che a confronto Cetto La Qualunque è una rappresentazione edulcorata della realtà. Da queste “piccole” cose si palesa lo squallore della mens politica locale. Tutto fa immagine, per questione di principio.

Questo tentativo abbastanza goffo di camouflage (o ammugghiata, qual dir si voglia), volto a coprire la propria mediocrità personale attraverso l’ostentazione del privilegio di casta, posseduto non per qualità politiche, intelligenza, capacità o volontà di agire, ma per l’immeritorio CULO di aver conosciuto le persone giuste al momento giusto, me li fa apparire ancora più piccoli. Ovviamente questo è un discorso tra di noi, perché ai loro occhi gli sfigati siamo noi…

Come altro si potrebbe spiegare altrimenti la necessità di attivare in pochi giorni una rotta senza alcun senso? Palermo – Catania: 20 minuti di volo + 40 minuti o più per raggiungere l’aeroporto, almeno 1 ora prima + tempo di imbarco + tempo di sbarco + tempo dei mezzi per raggiungere il centro. Quanto si risparmia? Dieci minuti rispetto al treno? Quanto si spende? Quanto si inquina? E non solo: che succede nell’ipotesi molto realistica che non si debba raggiungere né Palermo, né Catania, ma uno dei comuni limitrofi? Vi siete chiesti quanto si dilaterebbero i tempi per raggiungere la destinazione, in tal caso?

Pur di giustificare questo delirio, si è parlato addirittura di imbarchi rapidi; per la serie: “l’illogico, subito, a tutti i costi”. E che costi? Ci sarebbe da chiedersi. Il nostro presidente della Regione alza le dita in segno di vittoria, entusiasta di aver “strappato” alle compagnie l’impegno di istituire le rotte aeree. Ma quello che noi vorremmo sapere è invece: quanto ci costerà?

La questione di principio è che il politico DEVE prendere l’aereo, al di là di ogni senso pratico. Lo DEVE prendere, e lo DEVE fare a spese di noi cittadini.

Vogliamo parlare del potenziamento dei treni?! In questi anni siamo stati sommersi di proclami su presunti investimenti colossali che interesserebbero la ferrovia Palermo-Catania, nell’ordine di miliardi di euro, quando nel mondo reale i siciliani viaggiavano – e viaggiano – ancora sui treni a carbone.

E adesso? Adesso si scopre che in appena una settimana è possibile istituire due treni al giorno per Catania, con un tempo di percorrenza di 2:58 minuti (non certo una Freccia, ma sicuramente accettabile). Guarda caso, messi fuori gioco i pullman, Trenitalia, contro ogni previsione astrale, riesce a darci in pochi giorni quello che in anni e anni si era rifiutata di fare. E non solo! A partire da maggio i treni “rapidi” in direzione Catania aumenteranno a ben 9 al giorno! 12 € a tratta.

Ora mi chiedo: un’azienda che fa il proprio interesse economico, non avrebbe dovuto prendere questa decisione almeno trent’anni fa? E qui l’illogico torna a galla.

Signori, mi viene da vomitare. Ci fanno credere che niente si possa fare, che tutto sia impossibile…ma quando viene toccato direttamente il loro interesse, riescono a separare le acque pur di non perderci.

Ci sarebbe quasi da benedire il crollo del viadotto, se non fosse una situazione tragi-comica. E mentre i signorotti del feudo prendono l’aereo sfiorando con la coda il tetto dei palazzi, la gente comune si accomoda dignitosamente laddove è sensato accomodarsi.

Sono felicissimo di poter prendere il treno, collegato da centro a centro in 2:50 h.

A questo punto, poco mi interessa del viadotto, sebbene sia comunque doveroso intervenire, laddove in decenni non si è fatto nulla.

Mi interessa poco perché, cosciente del contesto in cui viviamo, so che si prospetta una nuova odissea. Quell’opera non sarà completa prima di due anni, il che significa che verosimilmente non vedrà luce prima di dieci anni. Ancor più verosimilmente, non vedrà mai la luce. Spenti i riflettori, tutto si acquieterà.

Con questi nuovi lavori, verranno a galla magari altri giri di mazzette, cedimenti strutturali, collaudi fantasma: non ho né il tempo, né la voglia di sprecare attenzioni su vicende trite e ritrite. Lascio volentieri queste cose alla magistratura, e attendo ansiosamente il giorno in cui si vedrà finalmente UN responsabile pagare per i propri sbagli.

Per una volta tanto mi godo IO un privilegio, sebbene frutto di una coincidenza astrale: la Sicilia non è tagliata in due, finalmente è riunita: grazie al treno.


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32 commenti per “La Palermo-Catania e il camouflage dei poveri

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  • Calò 80
    17 apr 2015 alle 16:48

    Altra questione è l’alta velocità. L’alta velocità non ha senso in Sicilia, ma questo già lo ripetuto altre volte su questo e altri siti internet. Alcuni pensano che basti prendere bel ETR500(quello che volgamente viene chiamato Freccia rossa per intenderci) e instradarlo su una linea ferrovia. No, non è così. Per portare l’alta velocità fino a Palermo e Catania bisognerebbe realizzare delle linee ex novo da Salerno in giù, con raggi di curvatura e sistema di segnalazione dei treni ERMTS, con costi ovviamente assurdi(almeno una quindicina di miliardi di euro partono e forse sono ottimista), anche vista l’orografia del territorio, non particolarmente indicata. Il tutto per avere 4 – 5 treni al giorno per Roma. Direi che non è proprio il caso.
    Spesso sento parlare dei paragoni con la Spagna. L’alta velocità in Andalucia ci è arrivata grazie all’expo di Siviglia, non per grazia divina. E la Spagna non ha ne la nostra densità urbanistica nè la nostra orografia. Quindi evitiamo paragoni che lasciano il tempo che trovano.

    Pensiamo piuttosto ai raddoppi delle linee principali: Palermo – Messina e Messina – Catania – Siracusa. Questi sono assolutamente prioritari.

    Poi ben venga una velocizzazione delle linee secondarie, a partire dalla Palermo – Catania.

  • lillopa 14
    17 apr 2015 alle 20:11

    Si potrebbero utilizzare degli aerei del tipo atr 42 e atterrare a Boccadifalco, è diventato aeroporto civile.

  • hannibal 65
    17 apr 2015 alle 21:37

    Mi complimento con Andrea Baio per l’articolo e vorrei aggiungere un’idea che probabilmente non è stata valutata.
    Oltre agli aerei si potrebbero utilizzare elicotteri multidirezionali. Cioè diversi elicotteri per sedi o città diverse in modo che se uno deve andare a Catania prende l’elicottero per Catania, Ma se un’altro deve andare chessò a Lentini o a vedere Etnapolis ne prende un altro e così via.
    Occorrerebbe solo realizzare i vari eliporti che comunque non credo costerebbero molto.
    L’altra idea sarebbe quella di istituire il car sharing. Cioè Uno parte da Palermo, arriva a resuttano, prende l’elicottero fino a tremonzelli e poi da li prende un’auto in car sharing che utilizzerà assieme ad altri per andare dove si vuole.
    Ma l’idea regina secondo me è quella di azzerare le istituzioni regionali responsabili del disastro mettendoli in mobilità e fare arrivare, pregandoli, squadre di tecnici e ingegneri GIAPPONESI specializzati nella realizzazione di qualsiasi tipo di strada in meno di una settimana. Ma come fanno ? boooo !!! eppure ci sono sul web foto che testimoniano quello che realizzano in poco tempo.
    Provare per credere….. Una cosa è sicura e cioè che noi siciliani siamo nella m….. totale
    Grazie e scusate

  • hannibal 65
    17 apr 2015 alle 21:49

    Ho letto comunque che diverse associazioni di categoria si sono riunite per promuovere una class action contro l’ANAS e la Regione Siciliana e hanno già dato mandato ad un avvocato per iniziare le procedure. I danni stimati oltre a quelli della ricostruzione del ponte ammonterebbero a diversi miliardi di euro e ultimamente la Cassazione ha stabilito che che è l’ANAS a dovere provvedere senza se e senza ma ai controlli e alla manutenzione delle autostrade di sua competenza per cui se non procederanno con sollecitudine e solerzia sarà l’ANAS assieme alla Regione per competenza territoriale a pagare i danni che, ripeto, sono enormi e forse incalcolabili.
    Ho letto che al momento i danni per le aziende e il popolo ammonterebbero a circa un milione e mezzo di euro AL GIORNO.
    Quindi se impiegheranno 2 anni per aggiustare tutto pensate a quanto dovranno pagare.

  • Metropolitano 3355
    18 apr 2015 alle 13:30

    Pagheranno a partire da 30 milioni (se questi fondi si trovano). E ancora devono dichiarare la fattibilità della bretella di bipass lunga 3km con le rampe per riallacciarla alla A19.
    Parlando con un po di sarcasmo per ora forse è meno costoso fare un’intermodalità terrestre-aerea: percorrere tutta l’autostrada Palermo-Scillato con il bus con una piattaforma per elicotteri all’autogrill Scillato sud, poi elicottero fino a Castellana Sicula o meglio a un piazzale allo svincolo di Tremonzelli da usare come heliporto e poi un altro secondo bus che attende dall’altra sponda per percorrere tutta l’autostrada A19 Tremonzelli-Catania (non più Palermo-Catania).
    Signori, senza contare la A20 (quella in condizioni migliori del sud) abbiamo due autostrade adesso: l’autostrada Palermo-Scillato e la A19 Tremonzelli-Catania, dopo che la frana ha tagliato in due il collegamento originale, altro che stretto di Messina,altro che semaforo Perpignano, che sono disagi presenti da sempre, da aggiungere ovviamente a questo nuovo cavillo.

  • lillopa 14
    18 apr 2015 alle 13:57

    Quando succedono queste cose, ci accorgiamo quanta è falsa la politica, subito ci propongono 9 treni in più al giorno tra Catania e Palermo, fino ad oggi hanno dato la possibilità ad aziende come la SAIS ad avere il monopolio assoluto(immagino in cambio di cosa),per quanto riguarda la linea ferrata sicuramente in 2 giorni forse hanno allestito il raddoppio ferroviario e non siciliani non ce ne siamo accorti. Chi ddici ummiriri nianti, arrizzanu i carni

  • Benedetto Bruno 191
    18 apr 2015 alle 14:36

    Vedo forse un analogia fra due situazioni?
    Se gruppi di residenti proponessero e richiedessero la costruzione di una nuova stazione FS per facilitare il loro movimento in città e provincia, le autorità locali molto probabilmente dimostrerebbero di ascoltarli ma non li prenderebbero mai in seria considerazione. Invece, quando fu autorizzata la costruzione del Centro Commerciale Forum ecco che in 4-e- 4-8 comparve la nuova stazione FS Roccella. Mai prima d’allora avevamo visto una nuova stazione FS realizzata tanto velocemente e, escluso il Forum, persino distante da abitazioni e luoghi di lavoro! Cose dell’altro mondo ma non di quello che noi avevamo sempre conosciuto!
    Un sistema governativo che mette al primo posto dei propri obiettivi i soldi invece che le persone può solo funzionare come lo stiamo vedendo funzionare. I sistemi Scandinavi e Canadese, fra altri, insegnano.

  • pendolare palermitano 46
    18 apr 2015 alle 18:06

    Vedo che parlate di alta velocità quando quello che serve alla sicilia è un sistema di trasporto come si deve senza velocità super soniche.
    Per prima cosa ogni linea ferroviaria siciliana dovrebbe essere velocizzata e raddoppiata.Ma per Velocizzazione significa passare da velocità 85-90 a 150-160.

    Palermo Catania di 243 km basterebbe velocizzare l’attuale linea fino a 150/160 e raddoppiarla e i tempi sarebbero ad essere larghi di 2 ore facendo 10 fermate.

    Idem per le altre linee ,per il resto treni nuovi con velocità adeguate e allestimenti interni adeguati in base alla tipologia di servizio

  • Metropolitano 3355
    18 apr 2015 alle 18:38

    @pendolare palermitano , qui siamo sulla fantapolitica; e comunque nessuno ha detto che devono fare l’alta velocità se non da Salerno in su. Al limite sarà alta capacità che è la base per aumentare l’offerta di treni. Comunque qualche linea siciliana supporta i 150 e 160 km/h. Soprattutto sulla linea tirrenica. Già è tanto che aumentano drasticamente le offerte sulla ferrovia PA-CT. E sono contento di questa decisione.

  • KINGDOM 20
    20 apr 2015 alle 10:36

    @pendolare palermitano

    secondo te 2 ore palermo catania sarebbe un successo??? io in 2 ore, con 25 euro di biglietto, da roma arrivo a bologna…dobbiamo sempre accontentarci del contentino, eh?


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