16 apr 2015

Anello Ferroviario, chiusura di viale Lazio


Riceviamo e pubblichiamo comunicato del Comune di Palermo inerente i nuovi cantieri dell’Anello Ferroviario che interesseranno viale Lazio e la deviazione di viale Campania. Ricordiamo infatti che la nuova fermata “Libertà” sorgerà ad angolo fra viale Lazio e via Sicilia. I lavori cominceranno dalla prossima settimana.

 

Nell’ambito dei lavori per la realizzazione dell’anello ferroviario, l’Ufficio Mobilità Urbana ha emesso una Ordinanza per consentire la canterizzazione di viale Lazio, via Sicilia e viale Campania. Il provvedimento sarà valido fino al 16 luglio 2017.

In particolare, il viale Lazio, nel tratto compreso tra via della Libertà e via Sicilia, sarà strada senza uscita e a doppio senso di marcia, con sospensione della corsia riservata, fino al limite del cantiere. In questo tratto sarà, tuttavia, consentito l’accesso ai residenti e a coloro che sono diretti verso gli esercizi commerciali e sarà garantito un percorso pedonale. Identica situazione per il tratto di via Sicilia compreso tra via Brigata Verona e viale Lazio.

 

 

In via Sicilia, nel tratto compreso tra piazza IV Novembre e viale Lazio verrà istituito il doppio senso di marcia con strada senza uscita su viale Lazio. Anche in questo caso sarà garantito, anche su un solo lato, un percorso pedonale.

Gli altri provvedimenti dell’ordinanza riguardano via Montenero, strada senza uscita su viale Lazio per veicoli e pedoni, Vicolo Pandolfini, dove per i residenti, all’incrocio con piazza IV Novembre, sarà possibile anche la svolta a destra verso via Sicilia.

Sul viale Lazio, nel tratto compreso tra viale Campania e via Sicilia, la strada sarà senza uscita e a doppio senso di marcia, con sospensione della corsia riservata, fino al limite del cantiere. Anche in questo caso, sarà consentito l’accesso ai residenti diretti verso gli esercizi commerciali.

Infine sul viale Campania verrà chiusa la carreggiata di monte, tra via Brigata Verona e viale Lazio, garantendo, col doppio senso di marcia sulla carreggiata opposta, il raggiungimento di tutte le direzioni.
 
La viabilità alternativa è riportata nel grafico qui sotto, e riguarda fondamentalmente due itinerari: piazza Don Bosco,  via del Granatiere, piazza Vittorio Veneto, viale Croce Rossa/via Brigata Verona, da una parte; via Generale Di Giorgio, via della Libertà, via F. P. Di Blasi, viale Boris Giuliano, viale Piemonte e viale Lazio/viale Campania dall’ altra.

LAZIO_SICILIA_1

Dettagli della nuova fermata “Libertà”:

Sarà situata lungo l’asse stradale di viale Lazio. La fermata, di tipo interrato, a semplice binario e a singola banchina, verrà realizzata al di sotto della sede stradale in galleria artificiale e si articolerà su tre livelli: piano campagna, piano mezzanino, piano banchina. Sono previste una scala d’accesso su viale Lazio, una scala di servizio su via Sicilia, una scala mobile e un ascensore. Gli ingressi alla fermata saranno realizzati lungo il marciapiede all’altezza del civ.13

Qui un profilo della fermata con piano stradale in direzione di viale Campania


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14 commenti per “Anello Ferroviario, chiusura di viale Lazio
  • Templare 477
    16 apr 2015 alle 16:40

    Mi auguro che i vigili lavorino per evitare la solita ignobile abitudine del palermitano di posteggiare in seconda e terza fila davanti al famoso panificio ad inizio di via del Granatiere, altrimenti sarà un altro inferno.

  • peppe2994 2996
    16 apr 2015 alle 18:12

    A quanto pare ci dobbiamo credere. Speriamo si rispettino i tempi.

    Ed invece il mercatino che fine fa?

  • Benedetto Bruno 190
    16 apr 2015 alle 20:23

    Pessima scelta chiamarla “Libertà”. Qualcuno che non conosce quelle zone o un turista che dovrebbe andare, esempio, in zona Libertà/Piazza Croci potrebbe prendere un treno e poi scendere a “Libertà” ritrovandosi molto lontano da dove intendeva arrivare. Ecco perché nella maggior parte dei casi alle stazioni metro si tende a dare il nome di una via vicina più breve possibile ed evitare i nomi delle strade più lunghe. Certo non avrebbero potuto nominarla “Lazio” perché questa esiste giù sul Passante ma avrebbero potuto nominarla “Sicilia” oppure “Isonzo” oppure “Montenero”.
    Dopo la teatrale cazzata di aver nominato “Palazzo Reale-Orleans” quella che avrebbero dovuto chiamare “Indipendenza” hanno fatto il bis con un’altra delle loro idee grandiose, plateali, ma errate.

  • bevi38 33
    16 apr 2015 alle 21:49

    Caro Benedetto, la fermata in questione si trova esattamente fra il palazzo reale e il parco Orleans sede dell Universita’, dove vanno quasi tutti gli utenti.

  • Valerio 39
    16 apr 2015 alle 23:06

    In non mi preoccuperei tanto delnome della fermata. Quello che mi preoccupa e che non sia stata concepita a doppio binario, per consentire lo scambio dei treni e la fruizione della linea (se e qunado sarà integralmente ultimata..) in entrambe le direzioni. Ci vorrebbero almeno quattro punti di interscambio (tipo: politeama/notarbartolo/lazio e giachery o porto). Concepirla come linea a direzione unica non serve a nulla e si tratterebbe di sprecare soldi per fare una cosa “arripizzata”

  • peppe2994 2996
    16 apr 2015 alle 23:10

    Il singolo binario non va ad implicare nulla in termini di percorrenza essendo il tragitto molto breve.
    La fruizione a doppio senso è possibile sempre, tant’è che dal Politeama si torna indietro visto che al momento non si parla di chiusura dell’anello.

  • Valerio 39
    16 apr 2015 alle 23:17

    Si, ma si tratta sempre di 8km di percorso.Più stazioni di interscambio implicano una maggiore frequenza delle corse. Altrimenti lo scambio potrà avvenire solo a notarbartolo e forse a Giakery. Se Politeama è a doppio binario tanto meglio

  • Fabio Nicolosi 48728
    17 apr 2015 alle 0:35

    L’assenza del secondo binario è stata limitata creando in alcune fermate il doppio binario così da permettere lo scambio delle corse, un po’ come avveniva nel passante ferroviario qualche anno fa.
    La domanda minore del servizio non avrebbe infatti motivato una spesa per il doppio binario.
    Un binario singolo con alcune fermate a doppio binario permettono già di avere un ottima frequenza qualora ci fosse l’adeguato materiale rotabile

  • Benedetto Bruno 190
    17 apr 2015 alle 9:53

    Bevi38,
    nel 98% dei casi alle stazioni metro non si danno mai i nomi dei palazzi vicini anche se sono Reali.
    Sappi che “Indipendenza” è uno dei principali nodi della rete bus AMAT, importante nodo di scambio bus-metro. Idealmente sui displays frontali dei bus AMAT dovremmo anche vedere, esempio, 304 Indipendenza M, dove 304 è il numero della linea, Indipendenza indica il capolinea ed M indica la presenza di una stazione Metro. Ma sappiamo che noi Palermitani non amiamo fare le cose per come dovrebbero essere fatte.
    Per i nomi delle stazioni capirai di più se guardi le reti di Roma, Milano, Napoli e Torino, per cominciare.

    Le linee monobinario potevano andare bene nel 19 secolo oppure oggi in aree rurali, ma in una città con 800.000 persone l’Anellino servirà a molto poco.

  • Templare 477
    17 apr 2015 alle 10:58

    Ah, abbiamo una metro e nessuno mi ha detto nulla? Dai ragazzi, è un trenino, con materiale rotabile, frequenze e strutture ridicole.

  • bevi38 33
    17 apr 2015 alle 20:18

    Caro Benedetto,
    a Roma c’è anche la fermata Piramide.
    Comunque, speriamo che facciano in fretta a costruirla e a chiudere l’anello.


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