01 apr 2015

La casta dell’Ars si ritaglia i parcheggi a piazza Indipendenza


Come già ampiamente annunciato, Amministrazione Comunale, Assemblea Regionale Siciliana, Comando Regionale dell’Esercito italiano e la rappresentanza dall’Unesco in Sicilia, da oggi si accingono a sgomberare dalle auto piazza della Vittoria. Si utilizzeranno dei mezzi alternativi? Car Sharing? Si sfrutterà il parcheggio Basile? Qualche parlamentare farà un po’ di strada a piedi?

Niente di tutto ciò visto che come ben noto, i privilegi in Sicilia sono come ben consolidati. A fronte della perdita di circa 200 posti auto che fino a ieri erano esclusivamente riservati in quella piazza, si è deciso di compensare attraverso l’istituzione di nuove aree riservate a piazza Indipendenza e piazza Enrico D’Orleans. Una cinquantina di posti complessivamente. 

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Una sorta di scrematura fra i privilegiati che faranno emergere dei super privilegiati, i quali  potranno trovare il posto libero proprio a piazza Indipendenza. Gli stalli sono infatti riservati alle autovetture munite di pass autorizzato dall’Ars.

Da premettere che non sono stati sottratti dei posti auto alla cittadinanza in quanto proprio in questo tratto esisteva un divieto di sosta, mentre gli stalli ricavati a piazza D’Orleans altro non erano che quelli riservati ai taxi e carrozze.

 

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Qui la planimetria dei parcheggi riservati a piazza Indipendenza.

 

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Probabilmente i nostri onorevoli non conoscono il significato della parola Car Sharing, forse disconoscono la presenza della fermata Orleans, o probabilmente è un po’ troppo vergognoso camminare al pari livello di un normale cittadino. Probailmente non potranno nemmeno permettersi di lasciare la propria auto al parcheggio Tribunale e prendersi un taxi collettivo.

Sempre e solo privilegi in perfetta continuità col passato.


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11 commenti per “La casta dell’Ars si ritaglia i parcheggi a piazza Indipendenza
  • La Maglia Rosanero 53
    01 apr 2015 alle 11:47

    Fino a quando….un regalino oggi e uno domani… saranno costretti a lasciare l’auto a casa :) .
    Ovviamente la mia è una provocazione…ma no escludo che qualche volta possa accadere…
    la rabbia dei cittadini per chi sta in quel palazzo è tanta….soprattutto se si parla di onorevoli….ma mi pare di capire che quei posti sono solo per le auto dei dipendenti? Gli onorevoli vengono in BLU!

  • bakucco 6
    01 apr 2015 alle 12:17

    Non pensate che si accontentino dei posti riservati a piazza Indipendenza… visto che si preparano a presentare una class action contro la giusta decisione del comune di liberare piazza della Vittoria dalle auto.

  • Athon 879
    01 apr 2015 alle 14:43

    È possibile risalire ai nomi e ai cognomi degli ostinati super privilegiati che intendono occupare la cinquantina di posti auto a piazza Indipendenza e a piazza Enrico D’Orleans?

    Tra l’altro tutto ciò mal si concilia col recente annuncio di Giusto Catania circa la pedonalizzazione, entro Giugno, del Cassaro, da Porta Nuova ai Quattro Canti: http://palermo.gds.it/2015/01/11/palermo-lannuncio-dellassessore-a-giugno-isola-pedonale-al-cassaro_294126/.

    Infine, il Comando Regionale dell’Esercito italiano sta ancora a Palazzo dei Normanni?! La Caserma Tukory occupa ancora il cortile in cui si erge il Castello della Cuba?! Palermo è in grado di rinunciare all’assurdità di utilizzare siti di straordinario valore storico ed artistico come sedi militari?!

  • punteruolorosso 1930
    01 apr 2015 alle 21:47

    d’accordo con athon. militarizzazione della cuba inaccettabile.
    andrebbe ricreato un parco che unisca la cuba con la cubula e villa napoli.

    i signori deputati non si permettano di fare class action.
    la piazza davanti a palazzo reale andrebbe liberata dall’asfalto.
    magari si potrebbero mettere delle siepi basse di melograno e degli aranci amari con dei vialetti come alla cattedrale.

  • Athon 879
    02 apr 2015 alle 17:31

    Punteruolorosso, siamo sulla stessa lunghezza d’onda.

    Corso Calatafimi ha grandi potenzialità. Ricordo una puntata di Passepartout in cui veniva dato grande spazio alla Villa di Napoli e alla Cubula. Philippe Daverio non ha potuto fare a meno di insistere più volte sullo spreco di quell’area, degradata e nascosta da una decina di brutti palazzi allineati. Invece potrebbe essere un bellissimo parco sulla strada percorsa dai turisti che si recano a Monreale.

    A Palermo bisognerebbe cominciare a parlare seriamente di abbattimento di qualche palazzo anni ’60/’70, quantomeno in casi come il suddetto. Sarebbe epocale. D’altra parte nel centro storico ci sono un sacco di edifici disabitati che potrebbero essere riassegnati.

    Probabilmente la faccio semplice. Ciò non toglie, tuttavia, che sarebbe il caso di iniziare ad agire anche su queste questioni. Serve una rivoluzione culturale.

    • punteruolorosso 1930
      12 feb 2016 alle 15:18

      sì ci sono un sacco dicase sfitte nei palazzi restaurati del centro storico che una lobby fighetta di immobiliari tiene chiusi per non fare abbassare il prezzo delle case

  • Massi 39
    03 apr 2015 alle 10:12

    Athon e punteruolorosso, grazie per avere affrontato uno dei temi che mi sta a cuore ovvero la militarizzazione della citta’! Ma quanti ettari sono militarizzati a Palermo? Nemmeno fossimo sotto assedio! Caserma Cascino, Malaspina, San Lorenzo, San Giovanni degli Eremiti e poi Ospedale Militare…. e quanti altri?

  • friz 1139
    06 apr 2015 alle 20:11

    Ciao Athon, ciao Punteruolorosso, ciao Massi… anche io la penso come voi… per rilanciare Palermo si devono fare tante cose… e tra queste si deve anche smilitarizzare questa città…
    Ovviamente rispetto massimo per i militari, la polizia, e per i carabinieri, che fanno ogni giorno il loro dovere e che in maniera eroica hanno sacrificato molte vite per liberarci da quella piaga schifosa di nome mafia…e speriamo che continuino il loro preziosissimo compito… ma è anche vero che in chiave turistica è necessario valorizzare in maniera diversa certe zone…
    Sono perfettamente d’accordo con te Athon quando sottolinei l’importanza di corso Calatafimi… una via che unisce il centro a Monreale… una via in cui il turista deve per forza passare… e quindi occorre un’attenzione particolare… per esempio mi auguro che l’ospedale militare, che forse non viene più usato, possa essere liberato da quelle orrende mura che lo circondano per regalare un pò di verde al passante, palermitano o turista che sia, che si trova ad attraversare corso Calatafimi…
    In quanto alla casta c’è da piangere… prima ho scritto giustamente di apprezzare gli sforzi delle forze dell’ordine, lo stesso non posso scrivere dei politici… e anche in questo caso scrivo che Palermo andrebbe depoliticizzata…. ma anche nei luoghi istituzionali… nel senso che i politici “occupano” delle sedi che potrebbero essere sfruttate, se non ci fosse la loro presenza, molto meglio in chiave turistica…
    Se volessero realmente dare il buon esempio, ma ne dubito, potrebbero andare a compiere il loro “prezioso” lavoro in periferie da rilanciare come Bonagia, Borgonuovo, o magari allo zen… e in questo modo le sedi che attualmente occupano potrebbero essere sfruttate in chiave turistica molto meglio…. Credo che nessuno nel centro di Palermo avvertirebbe la mancanza dei politici… del resto in certe periferie non mancano i posti per parcheggiare…e dopo potrebbero iniziare finalmente il lavoro di riqualificazione di certe zone degradate e dimenticate…
    Lancio una provocazione: perchè il nuovo palazzo della regione non lo fanno alla zen?

  • Luca S. 129
    12 feb 2016 alle 9:51

    I temi toccati da Athon e Punteruolorosso circa le zone militarizzate (a mio modestissimo parere) andrebbero veramente affrontati e portati alla ribalta del dibattito pubblico. Spero che mobilitapalermo possa lanciare un confronto a tal proposito, e magari portare una proposta al Comune per il rilancio di quelle aree storiche oggi abbandonate.

    E condivido sulla definitiva pedonalizzazione della zona antistastante il palazzo reale. L’asfalto andrebbe rimosso.


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