11 mar 2015

Stop ai treni fra Notarbartolo e San Lorenzo?


Sembra profilarsi un’interruzione della tratta ferroviaria Notarbartolo-San Lorenzo Colli  di ben 18 mesi, nell’ambito dei lavori di raddoppio del Passante Ferroviario. Interruzione che inizialmente doveva essere limitata a soli 3 mesi per adeguamenti strutturali all’attuale galleria sotto viale delle Alpi, e con il servizio ferroviario che sarebbe stato garantito grazie alla realizzazione di una deviata provvisoria presso.Dalle prime voci che ci giungono, al momento non sembra esserci alcuna smentita.

Pubblichiamo pertanto la lettera del Comitato Pendolari Sicilia indirizzata al Prefetto.

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Richiesta a S.E. Prefetto Dott.ssa Francesca Cannizzo
Sua Eccellenza, le scriviamo per denunciare il solito problema che attanaglia questa meravigliosa città.

Si profila l’ennesima interruzione per i famosi lavori di raddoppio ferroviario della linea Palermo-Punta Raisi/Trapani. 

Da mesi chiediamo lumi ad RFI, Trenitalia e agli organi Regionali Competenti, ma nessuna risposta ci è giunta. Sembrava si stesse lavorando per la realizzazione di una “deviata” onde scongiurare l’interruzione o almeno limitarla nel tempo. Ora ci giunge voce,ad oggi non smentita, che per i lavori sulla tratta B, si intenda interrompere per 18 mesi tutta la tratta che va da Palermo Centrale a Punta Raisi e quindi coinvolgendo anche la tratta per Trapani. Considerando che il servizio metropolitano, pur nella sua limitatezza, offre un servizio giornaliero per migliaia di persone, il cui numero è cresciuto esponenzialmente negli ultimi anni di crisi, e limita considerevolmente la congestione che il gommato procura in termini di inquinamento e di mobilità,crediamo che una soluzione alternativa vada trovata. Non ci vorremmo trovare nella stessa situazione patita nel 2010-2011 quando a causa della chiusura della tratta A, i pendolari rimasero “appiedati” per oltre 4 mesi, dietro al silenzio assordante delle istituzioni. Solo l’intervento preziosissimo del suo predecessore S.E. Dott. Caruso, sbloccò lo stallo istituzionale, tramite l’istituzione dei servizi sostitutivi. Chiediamo pertanto il Suo autorevole intervento onde scongiurare la chiusura utilizzando le “deviate” già programmate, o almeno limitando la chiusura nel contempo istituendo efficienti servizi sostitutivi. Questa volta non accetteremo i soliti balletti di competenza. Per poche centinaia di metri di lavori non si possono bloccare decine di chilometri di servizio. 

Riteniamo tutto ciò un affronto alla dignità delle persone. Da Italiani ci sentiamo abbandonati dalle Istituzioni.

Chiediamo pertanto il Suo autorevole intervento per trovare una soluzione immediata al problema..
Sicuri in un Suo pronto riscontro, cogliamo l?occasione per porgere
Distinti saluti

Giacomo Fazio

Presidente Comitato Pendolari Sicilia

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22 commenti per “Stop ai treni fra Notarbartolo e San Lorenzo?

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  • peppe2994 3095
    13 mar 2015 alle 21:30

    Che poi la TBM scava tra i 5 ed i 10 metri al giorno.
    Nella peggiore delle ipotesi sarebbero non più di 10 mesi di scavi e quindi movimentazione detriti.

    18 mesi perché? La tratta se proprio devono chiuderla va fatto un giorno prima che la TBM entri in azione. Il perché di questi tempi non lo capisco.

  • huge 2211
    14 mar 2015 alle 9:17

    @peppe, decisamente meno di 10 mesi. Una TBM avanza di minimo 10m al giorno. Anche di più se le condizioni sono buone. Per la galleria Notarbartolo, lunga ci 1500m, si parla di 6 mesi a volersi tenere larghi, considerando che la produzione iniziale è sempre inferiore alla media a regime. Inoltre il periodo in cui le due gallerie hanno un tracciato che interferisce è decisamente più breve, visto che nei due tratti estremi i binari sono paralleli e non sovrapposti.
    I 18 mesi sarebbero necessari solo se non si volesse fare ricorso alla deviata, altrimenti 6 sono più che sufficienti.


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