28 feb 2015

Questi i nuovi percorsi ciclabili previsti dal Piano della Mobilita’ Dolce del Comune di Palermo


Avevamo elencato diversi dettagli del piano nel precedente articolo. Sono state appena rese note le tavole del Piano della Mobilita’ Dolce, oggi mostrate in cartaceo durante l’evento di presentazione. IMG_20150228_105219

  • Tav 1 – Rete ciclabile comprensiva degli itinerari di P.R.G., itinerari esistenti e di progetto
  • Tav 2 – Rete dei percorsi ciclabili suddivisi per itinerario – ogni percorso è evidenziato da un colore e una lettera
  • Tav 3 – Piano della rete ciclabile con relativo crono-programma
  • Tav 4 – Piano della rete ciclabile integrato con il sistema della mobilità esistente e di progetto (ferrovie, linee tranviarie, fermate metro, parcheggi e bike sharing)
  • Tav 5 – Rete ciclabile e poli di attrazione

  tavola 1-PDF (1) (1) tavola 2-PDF (2) tavola 3-PDF tavola 4-PDF tavola 5 G-PDF Riportiamo una considerazione dal precedente articolo: “Una considerazione finale: l’evento e’ stato presentato come un momento di consulta, ma i percorsi ciclabili contenuti nel piano sono stati relegati a delle tavole appese che potevano essere consultate inevitabilmente soltanto prima o dopo l’evento stesso. Per questo motivo e’ stato impossibile discutere nel merito degli stessi. Si e’ proceduto ad una presentazione e ad uno spazio domande ovviamente piu’ generico. A breve verranno rese pubbliche anche digitalmente queste tavole progettuali. Rimane da capire se il Comune prevedera’ un ulteriore periodo dedicato alla segnalazioni a partire da questa bozza, oppure no. Sarebbe indispensabile, visto che la presentazione odierna era l’ultimo atto di “consultazione”.


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27 commenti per “Questi i nuovi percorsi ciclabili previsti dal Piano della Mobilita’ Dolce del Comune di Palermo

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  • huge 2128
    01 mar 2015 alle 23:23

    A me piacerebbe una roba del genere:
    http://farm4.staticflickr.com/3789/10496270973_770681ba49_z.jpg
    Pista separata, ma realizzabile con costi contenuti, visto che di fatto viene utilizzata una porzione della carreggiata già esistente o anche riducendo la larghezza dei marciapiedi. Ovviamente dove è possibile, anche eliminando una fila di auto parcheggiate, se necessario. Scelta che però limitata alle sole vie di scorrimento principali.
    Il muretto di separazione lo farei un po’ più alto, di quel tanto che basta per evitare che i soliti furbi decidano di scavalcarli con l’auto per posteggiare.

  • peppe2994 2783
    01 mar 2015 alle 23:26

    Che poi dico, anche ricavandola sulla strada ci vuole poi molto a separarla con un muretto in cemento basso?
    C’è il COIME che potrebbe fare tranquillamente questo genere di lavori.
    Proprio non si trovano i soldi per i sacchi di cemento?
    Fondamentalmente creare una pista ciclabile base è veramente poco costoso. Ci vuole volontà.

  • alvarezlimao 150
    02 mar 2015 alle 11:20

    Il piano piste ciclabili dimostra ancora una volta l’incapacità di questa giunta: piste ciclabili lungo i marciapiedi e nelle corsie preferenziali sono a rischio non solo per i pedoni ma anche x i ciclisti.

  • huge 2128
    02 mar 2015 alle 12:40

    Lungo le preferenziali non saranno piste ciclabili, ma semplicemente si apporterà una modifica alle norme per rendere legale l’utilizzo delle preferenziali da parte dei ciclisti. Al momento passibili di multa.
    E’ un provvedimento secondo me corretto e che va a integrarsi con i veri e propri percorsi ciclabili che verranno creati o riqualificati.

    Assolutamente contrario invece a soluzioni ridicole come le piste di via Libertà. Spero le intenzioni del comune non siano di riprenderle in considerazione.

  • drigo 404
    02 mar 2015 alle 19:35

    Palermo ha una realtà urbanistica disastrosa. Tutto quello che è stato costruito a partire dagli anni ’60, cioè la maggior parte di quello che si trova fuori dal centro storico, è stato fatto senza seguire il benchè minimo criterio di pianificazione viaria e urbana (proprietà private che interferiscono con i marciapiedi, strade a grande flusso che diventano clessidre, e via dicendo).
    Prima di tutto, bisognerebbe radere al suolo e ricostruire, ma il Comune non ha i soldi per farlo. Tutti i cantieri aperti e di futura apertura sono finanziati con Fondi Europei, Statali e, in minima parte, Regionali.
    Il Comune di Palermo non ha la minima autonomia finanziaria per mettere in cantiere opere di ridefinizione urbanistica.
    E le piste ciclabili(per citare un caso) hanno spesso bisogno di interventi di ridefinizione prima di essere realizzate.
    Mettetevi il cuore in pace.

  • punteruolorosso 1590
    03 mar 2015 alle 19:30

    deve essere separata dalla sede stradale, per motivi di sicurezza. la maggior parte della gente se ne frega dei ciclisti, e poi le piste si scolorirebbero e non verrebbero più ridipinte, con ovvio rammarico di chi le usa. l’investimento deve essere fatto.
    mi piace l’idea esposta da huge.
    @drigo
    in realtà molte strade realizzate negli anni del sacco sono troppo larghe, quindi là va bene.


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