20 feb 2015

Autobus tartaruga, per colpa di chi?


Una lettera che ci giunge da un nostro lettore e che punta il dito contro il servizio bus. Inutile negare i problemi dell’Amat, anche altri fattori influenzano negativamente sul servizio.

Mi sono sempre chiesto perché quando si parla di mezzi pubblici a Palermo, la risposta è sempre “I mezzi pubblici a Palermo non funzionano”. Ma che vuol dire che non funzionano? Vuol dire che hanno degli orari e non li rispettano volontariamente? Oppure le corse saltano arbitrariamente? Secondo me i motivi per cui il servizio è scadente non sono direttamente imputabili al gestore del servizio o per lo meno non sempre.

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Ne elenco alcune, a mio avviso:
- Le corsie degli autobus sono perennemente invase da macchine. Percorrendo, per esempio, via Marchese di Villabianca e poi di Villafranca verso piazza Don Bosco, la corsia degli autobus è sempre piena di auto parcheggiate che praticamente annullano del tutto la corsia preferenziale. Ogni giorno, ritardo accumulato incancolabile. Nessuno sa che c’è questo mal costume? Nessuno può porvi rimedio, non lo comprendo…
– Oltre alle corsie preferenziali, quello che è perennemente occupato da auto in sosta è lo spazio di salita e discesa passeggeri a bordo marciapiede. Quindi l’autobus deve fermarsi sulla carreggiata non riservata, dove possibile, bloccando il traffico. Spesso oltre le auto, ci stanno pure i cassonetti. A volte pur liberi, quegli spazi non sono neanche presi in considerazioni, perchè? A mio parere sono troppo corti. Come fa un autobus a entrarvi, fermarsi, far scendere e salire i passeggeri e poi uscire di nuovo. Per lo meno lo spazio deve essere lungo a sufficienza per consentire queste manovre, ma spesso è lungo tanto quando il mezzo, quindi insufficiente. Ora dico, ma è difficile capire queste cose?
- Per alcune linee i tempi di frequenza sono assurdi. La linea 164 (cito quelle che conosco) nei feriali ha una frequenza di 70 minuti! La linea 833 di più di 80 minuti! Ma come si fa? Se si perde una corsa, si deve aspettare una vita! Meglio prendere l’auto a quel punto! Sono tempi inconcepibili.
- Le fermate sono un distastro. Sempre vandalizzate, senza alcuna informazione sui tempi di attesa, con le informazioni sulle linee poste ad una distanza da terra assurda! Le informazioni si leggono a stento, alcune sono troppo piccole, molte obsolete. Anche qui, è così difficile aggiornare le informazioni per fornire un servizio decente?

Ma i turisti che diamine devono pensare? Un (dis-)servizio a 360 gradi, per colpa di tutti.
Per fortuna la teconologia aiuta e si possono programmare un po’ prima i propri impegni, sapendo l’orario previsto a quella data fermata, auto in divieto di sosta permettendo. Ma certo non è concepibile, per la maggior parte delle linee, arrivare alla fermata ed aspettare il prossimo autobus con quelle frequenze, senza sapere con esattezza quando passerà..


amatautobusL'autobus a Palermo non funzionaSegnalatitrasporti

25 commenti per “Autobus tartaruga, per colpa di chi?

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  • friz 774
    21 feb 2015 alle 19:13

    Peppe2994 sono totalmente d’accordo con te….e anche con Zavardino…è uno scandalo che che una persona che parla russo francese spagnolo e tedesco se ne vada via dalla Sicilia…ci sarebbe un gran bisogno di gente come Lui in quest’isola…
    Siamo nel 2015, ma guardando il livello medio dell’inglese parlato in Sicilia si ha l’impressione di essere nel 1915… ormai nel mondo si parla Inglese, e purtroppo il turista viene qui e si trova spaesato…
    Negli ultimi anni sono stati sprecati molti soldi della comunità europea per attività inutili e sterili, e per questo motivo mi auguro che quanto prima possano essere attivati, con il supporto della regione, corsi gratuiti rivolti a gente di ogni età, per migliorare il livello di inglese, spagnolo, russo, arabo di tanti siciliani, giovani o anziani che siano… Se noi siciliani, riuscissimo a divenire un pò più “internazionali”, in pochi anni vedremo aumentare il turismo in maniera incredibile… e non scordiamo che il turista spende soldi e fa fiorire le attività commerciali che visita…

  • zavardino 224
    22 feb 2015 alle 22:48

    grazie Friz.
    L’università sforna centinaia di laureati in lingue che non trovano sbocchi e in massima parte emigrano. In compenso aziende comunali e enti locali assumono gente improbabile che col proprio pressappochismo da un immagine negativa soprattutto di Palermo, vedi chiusure dei festivi o informazioni date con riluttanza. Se non cambia approccio, non vedo quali prospettive possano esserci…è un peccato perchè di turismo potremmo vivere

  • peppe2994 2783
    23 feb 2015 alle 10:18

    Figuratevi che quando ci fu l’ultimo concorso all’AMAT nel 1994 mi pare, la conoscenza delle lingue per chi avrebbe dovuto dare informazioni non era neanche tra i requisiti per partecipare.
    Poi sono entrati precari vari di società comunali e figuriamoci se qualcuno sa anche solo l’inglese.

    Quindi chi frequenta l’università si laurei e vada via.

  • friz 774
    23 feb 2015 alle 20:10

    …se il Comune di Palermo fosse realmente lungimirante ed attento, si dovrebbe prevedere come requisito per diventare autista di autobus, anche la conoscenza dell’inglese… infatti il turista straniero (spagnolo, russo, svedese, norvegese, tedesco etc) non sapendo a chi chiedere informazioni, spesso e volentieri finisce per fare domande agli autisti…i quali, ovviamente, essendo a Palermo, non parlano inglese…
    Mi auguro quantomeno che prima o poi possano essere sviluppati dei programmi SERI di alfabetizzazione dell’inglese per tutti quegli
    impiegati che hanno un qualche contatto con i turisti stranieri… E questo è l’ABC per potere creare turismo SERIO a Palermo… poi ci sarebbero la D, la E, la F, la G, la H, la I, la L….etc, etc…
    E in questo modo, lettera dopo lettera, anche Palermo conoscerà L’ETA’ DELL’ORO! E tutto questo semplicemente grazie ai turisti, senza bisogno di vero oro, di vero petrolio o di veri diamanti!

  • robky69 31
    01 mar 2015 alle 22:40

    D’accordo con gli interventi. I conducenti c’entrano poco, è la gestione della rete che non funziona. Sopprimerei molte linee aumentando la frequenza delle altre. Però alcune linee “politiche” cone la 806 terrei.
    Vero è anche (fatto del 27 febbraio) che due vetture per la linea 118 non sono partite dal parcheggio perché quella “in orario” aveva l’obliteratrice guasta mentre l’altra “in anticipo” non poteva prenderne il posto. Risultato: corsa 1 ritardata e sovrapposta alla 2.


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