09 feb 2015

VIDEO | Acquario di Palermo: parla l’architetto Ettore Piras


squalo

Abbiamo incontrato sabato scorso, presso la sede di Confindustria Palermo, l’arch. Ettore Piras – già direttore dei lavori dell’acquario di Genova, che vanta anche importanti collaborazioni professionali (tra cui quella con Renzo Piano) – a cui è stato affidato l’incarico per la progettazione di “Oceano Mediterraneo”, futuro acquario di Palermo che sorgerà alla Bandita. Sebbene lo studio di fattibilità sia appena cominciato, emergono alcune interessanti anticipazioni. Buona visione!


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8 commenti per “VIDEO | Acquario di Palermo: parla l’architetto Ettore Piras
  • giuliano_93 23
    09 feb 2015 alle 14:38

    Mi ritengo un appassionato di biologia marina quindi sicuramente apprezzerei una struttura come questa. Spero solo che gli architetti e gli ingegneri pensino in grande! Cioè, sarà possibile costruire un acquario più grande di quello di Genova? Così potremmo avere il primato almeno in Italia.
    Poi spero che la zona verrà collegata meglio con i mezzi pubblici..

  • Fulippo1 1336
    09 feb 2015 alle 16:01

    Da queste parole in effetti parè che l’obbiettivo sia veramente fissato molto in alto.
    Speriamo allora che si riesca ad andare realmente avanti visto l’ottimismo manifestato.

  • Athon 827
    09 feb 2015 alle 16:43

    Sono molto contento che la scelta sia caduta sulla Bandita. Riqualificare la costa sud è tra le sfide più importanti di Palermo. Permetterà di generare una nuova visione della città e del modo di viverla nella sua estensione.

    Dice bene Ettore Piras: la Cala ha già il suo fascino. Lì va solo valorizzato e reso ancora più attrattivo ciò che già c’è. In particolare si continua a sperare che il Mercato ittico e il palazzo Brancagel prima o poi scompaiano dalla vista.

  • peppe2994 2783
    09 feb 2015 alle 19:02

    Intanto complimenti a Mobilita Palermo per questa interessantissima intervista.

    Poi, illuminanti le parole di Piras.
    Anch’io sono molto contento della Bandita. Finalmente si prospetta una seria possibilità di riqualificazione.
    Se tutto va per il verso giusto avremo un porticciolo nuovo ed una costa totalmente balneabile. Un contesto perfetto per l’acquario.
    Al livello di raggiungibilità l’idea del collegamento marittimo è assolutamente eccellente.

    Per il resto l’architetto Piras dall’intervista mi è sembrato molto professionale e preparato, quindi non ho dubbi che si realizzerà qualcosa di veramente considerevole.
    Incrociamo le dita!

  • gs 26
    09 feb 2015 alle 20:16

    Chi sono questi illuminati investitori che mettono i loro soldi in questa opera?

  • friz 769
    09 feb 2015 alle 20:42

    Dal video l’architetto sembra una persona preparata e seria… e speriamo anche che sia dotato di una creatività fuori dal comune…
    Che dire di più?
    Piras spero che tu faccia un lavoro straordinario e che il tuo Acquario possa finire nei libri che contengono le foto dei monumenti d’arte contemporanea più belli al mondo!!!!
    Mi raccomando cerca di essere ambizioso e di fare qualcosa di eccezionale perchè Palermo ha bisogno di essere rilanciata… Oltretutto, questa città, pur avendo tanti monumenti antichi, non ha un solo monumento d’arte contemporanea degno di nota… Speriamo che tu possa porre rimedio a questo vuoto! Sogna qualcosa di strepitoso e poi trasformalo in realtà, please!!!

  • gs 26
    11 feb 2015 alle 21:37

    Lungi da me entrare in merito alla indubbia preparazione e professionalità dell’architetto Piras, Vi chiedo se qualcuno può indicarmi i link dove poter visualizzare lo stato dei lavori degli acquari che stanno realizzando in Paraguay e in Brasile tra cui il celebre Museo de las Aguas y Parque de los Saltos.
    Grazie

    P.s. caro Friz, hai ragione quando dici” Sogna qualcosa di strepitoso e poi trasformalo in realtà, please!!!”, ma vorrei ricordarti di restare coi piedi per terra e guardare bene a terra, soprattutto la nostra terra! la città ha le strade disseminate di buche o meglio di voragini, dove a sprofondare ci vuole un attimo.

    Personalmente rimango dell’idea che per valorizzare la Bandita ci vuole un parco verde attrezzato, e rendere fruibile a tutti la spiaggia mediante una seria bonifica, non ci vogliono certo le tonnellate di cemento che servono per costruire l’acquario.
    Se davvero un acquario ha tanta attrattiva turistica, la posizione ha poca importanza, quindi perché non farlo nella zona industriale di Termini Imerese recuperando aree dismesse?


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