05 feb 2015

Alta Velocità, traghettamento e Corridoi Europei sullo Stretto di Sicilia


C’è un progetto per abolire il traghettamento ferroviario nello Stretto di Messina? Però parte l’alta velocità ferroviaria nell’Isola.
Le prove generali del traghettamento a piedi fra le due sponde calabresi e siciliane erano state effettuate a Pasqua 2009, e dopo circa sei anni si ripresenta per i Siciliani lo spettro del definitivo traghettamento dei treni da e per il nord.

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Ritenevamo che il problema a distanza di tempo fosse rientrato ed invece no, si ripresenta in maniera molto più grave con il definitivo smantellamento della continuità territoriale. Smantellamento che non tiene conto ne dei servizi che devono essere assicurati ai cinque milioni di Siciliani ne delle cinquecento famiglie che vedranno scomparire le risorse finanziarie per il loro sostentamento, tenuto conto che c’è ancora aperta la questione degli ex dipendenti Ferrotel.
C’è un progetto per abolire i traghetti Fs? Siamo convinti di si!
Con un tempismo da record, mentre sono ancora in dubbio le sorti del traghettamento, il 23 gennaio alla Kore di Enna si teneva il tavolo tecnico per la presentazione della mega opera della Palermo-Catania che nel Contratto di programma 2012-2016 ha solo 829 milioni di finanziamento.

Tre stranezze. La prima:- quest’opera non ha tutte le coperture finanziare per l’intero percorso. La seconda:- quest’opera fa parte del cosiddetto Corridoio “Scandinavia-Mediterraneo” della Rete Trans-Europea di trasporto ferroviario e non è immaginabile pensare di chiudere lo Stretto al traghettamento dei treni. La terza:-che con la somma complessiva del finanziamento previsto per la realizzazione della sola Palermo-Catania (5.757 milioni) si potrebbero raddoppiare e velocizzare la Pa-Me (Castelbuono-Patti), la Me-Ct (Giampilieri-Fiumefreddo), la Catania Acquicella-Siracusa, la velocizzazione della Siracusa-Ragusa-Gela-Calatnissetta e per ultimo la velocizzazione della Trapani-Palermo.
Ma si continua a parlare solo ed esclusivamente della Palermo-Messina-Catania con un costo totale nel Contratto di programma 2012-2016 di 8.613 milioni di euro ma al momento le uniche e sole risorse previste sono 829 milioni di euro.
Ritornando sulle problematiche della dismissione del progetto di traghettamento, in pochi hanno il coraggio di prendere posizione nei confronti di un governo che sta finendo di affossare la Sicilia da tutti i punti di vista. Si ha la sensazione che il governo e RFI non giochino a carte scoperte, di certo un piano per la smobilitazione dello Stretto c’è, ma dipenderà di sicuro dalle prese di posizione dei governatori di Calabria e Sicilia, i quali assieme dovranno far sentire i loro bisogni di mobilità costringendo il governo a far mantenere il rispetto della continuità territoriale ferroviaria sullo Stretto.
Il nodo sta tutto qui e nei “Corridoi Europei della Rete TEN”.
Giosuè Malaponti – Comitato Pendolari Siciliani – Ciufer


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33 commenti per “Alta Velocità, traghettamento e Corridoi Europei sullo Stretto di Sicilia

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  • Alberto Daidone 174
    05 feb 2015 alle 18:54

    La verità è che i ferryboat non si sarebbero mai dovuti acquistare. Non hanno senso. Invece di buttare tutti quei soldi potevano fare il ponte, quando i soldi c’erano. Avrebbe portato maggior sviluppo e non avremmo aspettato decenni la Palermo Messina. Questa terra, abitata da gente che invidia il nord Europa, le infrastrutture americane e si stupisce del progresso raggiunto da queste cività, non ha nessuna voglia di ingranare una nuova marcia davvero.

  • giuliano_93 23
    05 feb 2015 alle 21:35

    Ragazzi ma cosa dite… I treni extra-regionali che passano per lo stretto sono spesso affollati! Sono anche molto utili. Per esempio, io ho utilizzato questo servizio per recarmi a casa di parenti in Calabria. È stato un viaggio molto comodo perché abbiamo fatto tutto con un solo treno, senza cambi!
    Avete mai provato a prenotare un treno per Milano? Beh, esiste il treno Palermo Centrale – Milano Centrale che parte ogni giorno da Palermo alle 12:57 in esattezza, questo treno è sempre pieno. Per trovare posto su questo treno ci tocca prenotare addirittura mesi prima. Quindi, non dite che le tratte ferroviarie sullo stretto sono poco utilizzate, è palesemente falso.
    P.S. voi continuate a parlare di Aereo, ma non considerate che esiste una percentuale non indifferente di popolazione che ha paura di volare. Conosco persone che hanno la fobia dell’aereo, quindi usano il treno.
    Spero proprio non interrompino mai il traghetto di FS, sarebbe un duro colpo per la mobilità dell’Isola.

  • trenoazzurro 43
    05 feb 2015 alle 23:51

    Qui ancora c’è chi crede in un un mito: la concorrenza dei voli low-cost . Mito costruito ad arte dai quadri dirigenti delle Ferrovie per giustificare il dirottamento dei finanziamenti sulla AV. Vorrei capire allora perché le autolinee a lunga percorrenza sono sempre frequentatissime. Sempre più frequentate a causa dei tagli sulla qualità del servizio ferroviario a LP.
    La “paura di volare”, cari signori, c’entra ben poco. Per acquistare un biglietto aereo a prezzi accettabili bisogna prenotare molti mesi prima!!!! Io voglio poter partire prenotando 10 o 15 giorni prima senza dissanguarmi, senza dover trasbordare 4 o 5 volte, voglio partire senza essere costretto ad esibire in aeroporto la biancheria intima perché devo aprire (tra centinaia di persone) il mio bagaglio troppo pesante , e soprattutto voglio arrivare in città!!! Ancora oggi, nonostante i mirabili sforzi di Trenitalia, i treni a LP sono strapieni; Evidentemente non basta tagliare numero e composizioni dei treni per convincere la gente a rinunciare. Che si può fare ??? Ecco l’idea geniale. Sopprimiamo il traghettamento! a Messina, costringiamo la signora Concetta, settantenne, a portar giù il bagaglio da 30 kg – situato a fatica in treno alla partenza – salire su un aliscafo, scendere, salire sul treno a Villa e risistemare il suo bagaglio. La signora Concetta, per ben 6 dovrà sottoporsi ad un disagio che è quasi una tortura.
    Ma la mia opinione conta ben poco, io sono contro il progresso evidentemente….

  • Calò 80
    06 feb 2015 alle 10:01

    giuliano_93, con tutto il rispetto le persone che vanno dalla Sicilia alla Calabria sono quattro gatti. E se fanno un cambio a villa san giovanni non credo che sia una tragedia.
    Sulla paura di volare, è un problema superabile. In ogni caso si perdono un sacco di opportunità,anche perché il mondo non finisce a Roma o a Milano.

    Matteo O., e chi lo dice? Matteoli ministro del governo berlusconi e Salini dell’Impregilo, multinazionale che ha ottenuto l’appalto? Ma si due persone molto imparziali. Il ponte sullo stretto costerebbe otto miliardi di euro, quasi tutti a carico dello stato.

    Treno azzurro, certo, mi sembra tutto logico. Trenitalia taglia un servizio che li fa guadagnare. Rientra tutto nella logica. Soffrono sol odi masochismo.

  • huge 2128
    06 feb 2015 alle 10:50

    @giuliano93, trenoazzurro: stracolmi, affollati… se c’è un solo treno al giorno (o giù di lì) per forza che è affollato. Ma non significa che c’è grande richiesta. Come dice Calò, ormai la necessità di treni LP è limitata. E per quei pochi che ancora decidono per una sfacchinata del genere (comodissimo farsi 24 ore in treno) non credo dovere cambiare treno a Messina/VSG sia una tragedia… a parte per le decine di migliaia di vecchiette 80 che quotidianamente si sobbarcano 24h di viaggio da sole. LOL

  • Benedetto Bruno 174
    06 feb 2015 alle 11:28

    Heeellooooooooo European Union? Are you there? Can you hear us?
    Kobenhavn > Oresund Bridge > Malmo
    Calais > Channel Tunnel > Dover
    Reggio Calabria >… splash

  • KINGDOM 20
    06 feb 2015 alle 11:57

    commento nel modo seguente:

    1) non è assolutamente vero che i treni ormai sono superati rispetto agli aerei; vado molto spesso in Veneto per motivi miei affettivi, e vi posso garantire che i treni regionali e quelli per il friuli e le altre regioni confinanti, sono sempre, e dico sempre stracolmi. Gli aerei sono effettivamente più convenienti soltanto se prenoti con almeno 15-20 di anticipo; ma mettete che io domani voglio andarmi a fare il weekend nella bella puglia, a reggio calabria o a napoli; nelle condizioni in cui siamo mai mi sognerei di farlo, perchè con i treni attuali, e soprattutto senza il PONTE SULLO STRETTO, ci starei minimo minimo 9 ore all’andata e altrettante al ritorno. Se viceversa avessimo il ponte sullo stretto e l’alta velocità, io penso che tantissime persone andrebbero a napoli o in puglia se sapessero di essere li in 2-3 ore.

    2) ho visto che molti di voi hanno scritto che l’alta velocità è inutile perchè tanto per andare al nord è più conveniente l’aereo. verissimo, ma infatti chi l’ha detto che si debba per forza andare al nord??!! il PONTE SULLO STRETTO E LA TAV servono prima di tutto al sud! Agli scambi turistici e commerciali tra le regioni del sud. Pensate che città come reggio calabria, lecce o salerno meritino di meno rispetto a Padova, Trento o Ravenna??

    3) questo nostro modo di pensare ci è stato inculcato da questa sopravvalutazione mediatica che ci viene spiattellata ogni giorno in faccia. Dobbiamo sempre fare tutto in funzione del nord, come se dovessimo spostarci e produrre solo in funzione del nord. Pensiamo a come velocizzare e incrementare i rapporti e gli scambi tra sicilia e calabria ad esempio, o tra campania e puglia.

    4) ergo, IL PONTE E LA TAV SERVONO PRIMA DI TUTTI A NOI DEL SUD! chi se ne frega del nord

  • Sicilianopazzo 2
    06 feb 2015 alle 18:34

    La verità è che c’è la ferma volontà di smantellare la rete ferroviaria sia in Sicilia che nel resto del Sud perché, come sempre, da noi le infrastrutture arrivano sempre “dopo” e “meno” da buona colonia interna quali siamo e in Sicilia a volte non arrivano proprio. A riprova di quello che dico, fino a Napoli c’è l’Alta Velocità, dopo Napoli è prevista (quindi “dopo” rispetto al resto del paese dove già c’è) l’Alta Capacità (quindi “meno” rispetto al resto del paese); in Sicilia invece tagliano i servizi di traghettamento e le linea Catania – Gela e Palermo – Trapani via Milo, a distanza di anni, sono ancora chiuse e probabilmente non verranno mai riaperte. Ditemi voi se tutto questo è normale. Dunque non vi affannate a urlare per il Ponte o per la linea Palermo-Catania-Messina, perché sono solo slogan illusori ma sia il governo che RFI non hanno la benché minima intenzione di fare investimenti qui da noi, soprattutto di questa portata. Comunque a livello teorico, io proporrei di puntare sulle cosiddette “Tariffe Aeree a Continuità Territoriale” per quanto riguarda i collegamenti da e per il Nord, in quanto sicuramente più veloci, e mi batterei invece per avere collegamenti ferroviari verso la Puglia e la Calabria, che sono qui vicine a noi ma quasi irraggiungibili; il tutto integrato ovviamente con collegamenti tra le città e gli aeroporti, sia tramite treno, sia pullman. Infine, attenzione a chi dice di evitare le grandi opere per per puntare su più investimenti; quando il governo propose di non fare il Ponte e di dirottare i soldi relativi all’opera in investimenti infrastrutturali in Calabria e Sicilia, alla fine non vedemmo ne l’uno ne l’altro perché oltre un 1 miliardo di euro di quei fondi fu dirottato per abolire l’ICI e detassare gli straordinari (in tutta Italia ovviamente). La storia insegna.

  • matteo O. 156
    07 feb 2015 alle 0:40

    @calo’
    Certo se tu dici che per lo Stato costa 8mln di euro ti credo. Sei certamente più affidabile di chiunque altro. D’altronde si sa che ne i privati ne l’Europa finanziano queste opere…

  • Calò 80
    07 feb 2015 alle 12:02

    Rispetto a Matteoli e a Salini ci puoi mettere la mano sul fuoco che sono più affidabile caro mio.


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