21 gen 2015

Anello Ferroviario, iniziati i lavori in via E. Amari


Iniziati da qualche giorno i lavori inerenti la realizzazione dell’Anello Ferroviario lungo via E. Amari. Si tratta dello spostamento dei sottoservizi e si procederà a tratti lungo l’intero asse stradale. Successivamente si passerà agli scavi per la galleria vera e propria.

 

Amari_anello_1

Amari_anello_2

 

 

Verranno create tre nuove fermate: Porto (di fronte ex hotel President),  Lazio (angolo viale Lazio/via Sicilia) e Politeama (a fianco palchetto della musica).

 


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42 commenti per “Anello Ferroviario, iniziati i lavori in via E. Amari

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  • guarino1 185
    22 gen 2015 alle 11:31

    ricordiamoci che c’è sempre il secondo bando di progettazione, quello di chiusura dell’anello dal politeama a notarbartolo: volendo si potrebbe creare un’unica fermata Malaspina-Lolli per limitare i costi, mentre non dovrebbe essere complicato aggiungere una fermata tra l’incrocio di via sciuti e via principe di paternò… la futura fermata libertà è stata inserita in un contesto urbano già formato!

  • Benedetto Bruno 202
    22 gen 2015 alle 13:40

    kingdom
    dici che dall’immagine è assolutamente palese che ci sia troppo “spazio” tra la fermata Notarbartolo e la fermata libertà.
    La mia risposta alla tua perplessità che condivido è: Paterno’.

  • amatrix87 62
    22 gen 2015 alle 13:46

    I lavori si fermeranno un giorno si e l altro pure perché troveranno ogni cosa durante lo scavo..quella è la cifra approssimativa perché ci saranno perizie di variante a gogo..la metro a Palermo è un utopia per il tipo di città..o meglio si può fare ma a costi spropositati..un investimento a perdere e che durerebbe decenni..vogliamo sapere nomi e cognomi di coloro che hanno fatto lo studio di fattibilità del progetto (business Plan).. Non è lecito saperlo..nei siti dei comuni di altre città italiane si può scaricare in formato pdf.

  • peppe2994 3447
    23 gen 2015 alle 14:52

    Affermi questo su quali basi.
    Il terreno è molto difficile e lo sappiamo, ma chi ti dice che non sia stato tutto previsto?
    Gli incompetenti in giro ci sono, ma non così tanti soprattutto quando si parla di opere ingegneristiche e per estensione della sicurezza delle persone.

    Perché bagnarsi sempre prima che piova?

  • rasputin 168
    23 gen 2015 alle 15:40

    In merito alla ipotetica fermata dell’anello in via Principe di Paternò, l’unico posto dove si potrebbe fare è in via delle Alpi di fronte la palazzina dell’Aci. Se guardate su Google maps a 30 mt dall’incrocio di via Alpi-P. di Paternò direzione Lazio, c’è uno slargo non asfaltato in stato di abbandono ad uso e consumo del posteggio selvaggio e probabilmente di proprietà di qualche condominio. La possibilità di farlo all’incrocio con via Sciuti non è da prendere in considerazione in quanto la linea dell’anello è distante oltre 120 metri.

  • Antonio73 96
    24 gen 2015 alle 10:29

    Va bene per propria opinione a chi lo definisce anellino, invece mi sembra molto ingeneroso parlare di piccola opera per quanto riguarda il passante ferroviario…mi sembra il solito disfattismo palermitano, abituati al nulla vero, ma non si può vivere sminuendo sempre tutto soprattutto un’opera come il raddoppio del passante ferroviario

  • huge 2283
    24 gen 2015 alle 12:07

    @amatrix87: sta storia che a Palermo non si possa scavare viene ripetuta come un mantra, ma sono solo fesserie. Si può scavare tranquillamente e a costi normalissimi, basta solo usare le tecniche giuste. Si scava in situazioni ben più complesse, per cui figuriamoci.

  • Benedetto Bruno 202
    24 gen 2015 alle 12:14

    Giusto Huge
    Già la generazione di mio padre diceva che una metropolitana a Palermo non si sarebbe potuta fare per l’inadeguatezza del terreno. Oggi, a questo si aggiunge la nuova convinzione secondo la quale è impossibile costruire stazioni in ambienti urbani già esistenti. Che vedano l’opera stragigantesca della linea Crossrail di Londra che stanno costruendo in mezzo e sotto ad altre 6 linee metro esistenti, e nel mezzo del centro di Londra, cioè un contesto urbano già bello denso e costruito!

  • peppe2994 3447
    24 gen 2015 alle 14:57

    Io non so a cosa crediate voi.
    La tratta A del passante è la testimonianza più palese di quanto il terreno di Palermo sia problematico. Ci sono zone off limits, o quantomeno che richiedono costi folli per realizzare certe opere.
    Ci sono casi di caverne sotto la superficie che richiederebbero un tunnel-ponte. Vi invito qualora vi capiti, ad andare a fare qualche esplorazione speleologica con i gruppi specializzati.
    C’è un mondo sotto Palermo. Fatevene una ragione.

    Questo non implica a prescindere che non si possa scavare ovunque. Ci sono zone e zone.

    L’esempio di Londra è poco pertinente. Li si spendono i miliardi, ma qui non ce lo possiamo permettere. Ovvio che andando molto in profondità non ci sono problemi, ma i costi si elevano all’ennesima potenza.

  • huge 2283
    24 gen 2015 alle 16:45

    @peppe, si sa che il sottosuolo palermitano non è dei più semplici. Ma con le tecniche odierne, e senza spendere più del dovuto, i tunnel si possono scavare tranquillamente anche da noi. Bastava usare la TBM e per la tratta A non ci sarebbe stato nessunissimo problema. Non solo, ma avrebbero anche fatto molto prima!

    Il fatto che a Londra si scavi senza problemi non c’entra nulla con i soldi investiti. Semplicemente hanno scelto la soluzione più adatta… la TBM.

  • Roberto Palermo 104
    25 gen 2015 alle 0:23

    Per quello che leggo, non credo ci siano molti tecnici a scrivere qui. Le opere che si stanno facendo a Palermo sono quelle di cui i palermitani hanno lamentato per decenni l’assenza. Adesso che si stanno, faticosamente, realizzando, ci si lamenta dei disagi, dei costi, dei trmori, del “provolazzo”, delle mancate vendite e del destino cinico e baro. Insomma, le cose cambiano ma una cosa resta sempre uguale: la lagna continua dei palermitani!
    Un popolo eternamente “sciarriato ‘ca cuntintizza”.
    Arrivare poi a dire che nel sottosuolo di Palermo non si può scavare perchè “c’è un mondo li sotto”, ovvero grotte e cunicoli realizzati centinaia di anni fa, quando l’unico mezzo disponibile era “u picu” è la più grande contraddizione in termini che abbia mai letto.

  • mediomen 1143
    25 gen 2015 alle 12:57

    Non ho mai capito perché i commercianti considerano la loro fortuna nella vendita solo sul traffico. Se devo comprare qualcosa vado dove costa meno, dove sono servito meglio dove trovo più scelta, dove mi è più facile posteggiare ma mai dove cìè traffico anzi è un deterrente. Non è che le proteste sono una specie di ricatto per avere uno sconto sulle tasse?

  • Angelo64 146
    26 gen 2015 alle 10:41

    @mediomen:
    “Più facile posteggiare” per loro significa “lasciare la macchina in doppia fila” e con i lavori in corso questo non si può fare.

    Detto questo, in via Amari la recinzione per i lavori lascia un marciapiede molto stretto. Chissà se si poteva lasciarlo più largo.

  • giuseppe70 60
    30 gen 2015 alle 18:54

    Vorrei rispondere ad alcuni che considerano non adatto il sottosuolo palermitano per la realizzazione di una metropolitana, secondo me unica vera che possa cambiare in maniera seria e risolutiva il grosso problema della mobilità a Palermo. Sciocchezze!!!!!. È’ vero che geologicamente non sia dei migliori ma con le tecniche ed i macchinari di oggi nulla è impossibile. In altre parti del mondo sono state costruite molto più imponenti e problematiche. Il vero problema a mio avviso è che non ci sia stata una lungimiranza da parte dei settori tecnici e politici della pubblica amministrazione che abbia fatto si Palermo si dotasse di una struttura che risolvesse seriamente i nostri problemi di trasporto. Rispetto ad altre città europee siamo indietro di circa 30 anni da ogni punto di vista!!!!!


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