08 gen 2015

Palermo e il sogno di una rete di linee metrò


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Nel 1980, quando avevo 14 anni, sviluppai un improvviso e fortissimo interesse per le metropolitane, parzialmente generato dalla visione di una mappa della metropolitana di Parigi e dalla sorprendente scoperta che Parigi, contrariamente a quanto avevo creduto sino ad allora, era in realtà una città piuttosto piccola: con alcune mappe cartacee ed un righello scoprii che il suo confine comunale nord, esempio zona Porte La Chapelle, distava da quello sud, esempio zona Porte D’Orleans, circa 20 kilometri e circa 20 kilometri era anche la distanza dal confine est, esempio zona Porte de Montreuil, a quello ovest, esempio zona Porte D’Auteil. Che inaspettata rivelazione: solo una ventina di kilometri. Forse avevo confuso i confini di alcuni suoi Arrondissements con quelli dell’intera Parigi? Rimisuro e rimisuro: Parigi era davvero larga appena 20 kilometri e addirittura qualcosina meno.

Bene, anche Palermo aveva un asse di circa 20 kilometri: quello che andava dalla zona più a sud, Ciaculli-Croce Verde, a quella più a nord, Mondello-Capo Gallo-Barcarello-Sferracavallo; se a Parigi era bastato avere un asse di soli 20 kilometri per accogliere l’impressionante numero di 13 linee metropolitane allora non c’era motivo per il quale anche Palermo non avrebbe dovuto avere una vasta rete metropolitana tutta sua. La brevità degli assi ovest-est esempio Borgo Nuovo-Acquasanta oppure Rocca-Sperone imposta dalle montagne ad ovest e dal Mar Tirreno ad est non era un problema; avrebbe semplicemente significato che a Palermo non sarebbero state necessarie 13 linee ma qualcuna in meno. Cominciai a sognare a fantasticare e a disegnare una mappa di una rete metropolitana per Palermo. Mi ci vollero anni per completare quella mappa. Desideravo che a Palermo ci fosse una metropolitana ad alta densità, come quella di Parigi, cioè una stazione ogni 500 metri circa, che mi potesse portare ovunque.

Nel disegnare quella mappa non pensai mai a fattori come costi finanziari o struttura del sottosuolo, prima perché quelle erano informazioni per me non disponibili ma soprattutto perché la mia visione apparteneva prevalentemente alla dimensione del fantastico, dell’ideale e del bello e solo in maniera minore alla dimensione del reale, sebbene non ne era del tutto slegata.

C’era in particolar modo un elemento reale che mi pose ostacoli: la forma di Palermo, stretta e longilinea su un asse nord-sud non rendeva facile stabilire quali percorsi avrebbero dovuto seguire le singole linee. Decidere il percorso di ogni linea risultò essere la parte più complicata del lavoro e comportò modifiche continue ed infinite, come cercare di risolvere il Cubo di Rubik: se la Linea 1 passasse da lì, la Linea 2 non potrebbe proseguire oltre qui…allora dovrò modificare il percorso della Linea 1 a vantaggio della linea 2 ma così facendo la Linea 3 sarebbe troppo breve svanendo in direzione mare, o esempio, svanendo in direzione montagna. Da impazzire.

Forse tutto mi sarebbe risultato meno complesso se Palermo fosse stata una città a forma radiale come Bologna, Mosca o Parigi, o a scacchiera, esempio Pechino. Problema parallelo ma di minore difficoltà fu quello di dover scoprire quante linee sarebbero state necessarie per coprire il territorio comunale di Palermo ed ottenere una metropolitana ad alta densità come quella Parigina; questo fu molto meno difficile. Già sin dai primi anni notai che emergeva regolarmente ed in modo chiaro sempre lo stesso preciso numero di linee. Nel complesso, il mio lavoro, continuo ed estremamente ossessivo, durò 20 anni, dal 1980 al 2000. Risultato finale della mia rete metropolitana ideale per Palermo: 6 Linee Metropolitane + 1 Passante Ferroviario (con 2 tratti diversi da quello attualmente in costruzione) + 1 Funivia. Quella mappa è ora rinchiusa in un cassetto, su formato cartaceo e visualmente inadeguata per l’era internet.

Credo sia arrivata l’ora di trasformare quella mappa in un sito web che possa essere guardato ed apprezzato da chi è affascinato dalle mappe diagrammatiche delle metropolitane. Io non ho la capacità di disegnare siti quindi sto cercando qualcuno fra voi che possa farlo, anzi che voglia farlo perché spinto da una passione per le metropolitane.
La mia interazione con le metropolitane non è limitato alla dimensione dell’immaginazione. Per 12 anni io ho anche vissuto in una città con 8 milioni di abitanti, Londra, dove ho quotidianamente usato la sua metropolitana. Ho potuto vedere quali possono essere, per un utente, alcuni pregi e alcuni difetti di una metropolitana che trasporta 3.500.000 passeggeri ogni singolo giorno e 1.265.000.000 passeggeri ogni anno.

Inoltre, in quei 12 anni, ho anche osservato il costante e progressivo ammodernamento grafico delle mappe del trasporto pubblico pubblicate dall’azienda dei trasporti di Londra e le mie dettagliate osservazioni hanno contemporaneamente dato più lucidità grafica alla mia visione per la metropolitana per Palermo.
Oggi, qui a Palermo, il mio stipendio mensile non mi permette ahimè di poter pagare un realizzatore di siti web altrimenti voi tutti, interessati al trasporto pubblico urbano, avreste già trovato su internet un mio sito con la mia metropolitana per Palermo.

Qui su Mobilita Palermo, con questo mio messaggio, sto cercando un collaboratore; qualcuno che abbia un profondo e sincero interesse per le reti metropolitane e soprattutto per le mappe diagrammatiche delle metropolitane, che abbia la capacità di disegnare siti web facendo anche uso delle mappe di Palermo e di una parte della sua Provincia e che abbia saltuariamente un po’ di tempo a disposizione. La collaborazione con me non sarebbe sfortunatamente un lavoro retribuito ma un passatempo atto a trasformare la mia visione delle 7 linee per Palermo in una meravigliosa opera di arte grafica che possa incantare gli appassionati delle metropolitane. E’ molto probabile che Palermo non avrà mai un’estesa ne’ densa rete metropolitana ma potremmo comunque sognarla guardando un sito. Ecco il mio indirizzo al quale chi ama le mappe metropolitane e che ha buone capacità grafiche potrà scrivermi: benedetto_bruno@yahoo.it

Benedetto Bruno

P.S.: Oggi se vado su Google Maps > Parigi e uso la funzione Click Destro > Misura Distanza per misurare i suoi assi nord-sud e est-ovest essi mi risultano essere un ancora più shockante 10 kilometri e non 20 kilometri che avevo misurato io con cartine e righello nel 1980. Evidentemente avevo fatto un errore. Altra scoperta recente: Wikipedia > Parigi superficie 105 kilometri quadrati. Wikipedia > Palermo superficie 160 kilometri quadrati. Il comune di Parigi è davvero minuscolo ma intanto dal 1980 ad oggi sono riusciti ad infilarci pure la Linea 14 e cinque Linee R.E.R.


mappeMetropolitana

34 commenti per “Palermo e il sogno di una rete di linee metrò

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  • Andrea-vg 1
    10 gen 2015 alle 22:15

    Probabilmente per rendere sostenibile e fattibile una metropolitana del genere bisognerebbe limitare a pochissimi l’utilizzo della macchina. Che poi non suona tanto male…

  • matteo O. 156
    10 gen 2015 alle 23:59

    Ciao Friz, se cerchi un pò su questo sito dovresti trovarlo… io ho dato un’occhiata veloce e ho trovato solo una parte in questo articolo:
    http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/2014/09/10/prende-forma-il-piano-integrato-per-il-trasporto-pubblico-a-palermo/

    In realtà quello che cercavo era molto più esteso e riguardava anche il trasporto su gomma e possibili prolungamenti delle linee tramviarie. Se riesco domani cerco con più attenzione.

  • Benedetto Bruno 175
    11 gen 2015 alle 0:21

    Andrea-vg,
    le foto che puoi trovare su Internet dei primi anni 50 o 60 delle strade urbane quasi prive di auto sono favolose da guardare. Una delle conseguenze di avere 7 linee metropolitane a Palermo sarebbe la riduzione della necessità di possedere un auto. Ho anche una mezza idea che al momento chiamo Taxi di Quartiere. Esempio: ne’ tu, ne’ i tuoi familiari ne’ i tuoi amici vogliono possedere auto e non lo voglio neanche io. Ma tu devi portare una grossa ed ingombrante scatola a casa mia e hai deciso che non vuoi camurriare con la metro. Tu andrai su Internet sul sito “Taxi Di Quartiere”. Qui trovi una lista, organizzata per quartieri, dove trovi nomi e numeri di telefono degli abitanti del tuo quartiere che possiedono ancora un auto e che hanno l’autorizzazione ad usarla anche come Taxi Pubblico. Tu telefoni ad uno di quei tassisti che poi ti porterà da sotto casa tua a casa mia all’orario che hai richiesto tu. Esisterebbero meno auto private, ma più Taxi. I Taxi Di Quartiere avrebbero sicuramente un impatto anche sull’esistenza dei bus modificandone la natura, chissà in che modo.
    Dato che non abbiamo la libertà di organizzarci le vite come riteniamo più conveniente vuol dire che per usare la propria auto anche come Taxi Pubblico bisognerebbe avere un’autorizzazione rilasciata dall’autorità blablabla, quindi come le mie 7 Linee, anche la mia idea dei Taxi Di Quartiere prenderà vita sul mio sito ma non la vedremo mai implementata sulla dimensione reale e fisica.

  • Roberto Palermo 90
    11 gen 2015 alle 22:29

    Caro Benedetto Bruno, capisco che l’entusiasmo è il motore della vita ma le reti di metopolitane si fanno con… tecnicismi, numeri, percentuali, guadagni e burocrazia. Alla base di tutto c’è il denaro pubblico che deve essere speso in maniera oculata e senza esagerazioni. Certo, spesso ciò avviene, ma non è il caso di ipotizzarlo, anche perchè siamo ancora sul piano teorico. Pensare a 7 linee di metropolitana per Palermo è inverosimile, comunque esse vengano tracciate. Certo, aspetto di vedere le tue ipotesi per una valutazione più oggettiva, ma, come dicevo prima, la storia ci insegna che per la nostra città non si è andato mai oltre le 3.
    Ti consiglio a tal proposito di dare un’occhiata non solo al Piano integrato per il Trasporto Pubblico ( link: ttp://www.mobilitapalermo.org/mobpa/2014/09/10/prende-forma-il-piano-integrato-per-il-trasporto-pubblico-a-palermo/)
    ma anche alle discussioni che si fanno nei forum delle quali ti consiglio questa:
    http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=226339
    e, soprattutto, questo intervento dove è visibile il sistema di metropolitana più grande mai progettato per Palermo.. dotato, a suo tempo, di analisi costi-benefici.

    http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=116696627&postcount=613

    Tecnicismi? Forse, ma dono le motivazioni inoppugnabili per rendere realizzabile sul serio una rete di metropolitane.

  • friz 811
    12 gen 2015 alle 13:59

    Ciao Roberto Palermo…ti faccio i complimenti perchè sei stato molto realista e concreto…però sono critico nei tuoi confronti per lo stesso motivo, e cioè perchè sei stato realista e concreto… Dove voglio arrivare? Cercherò di essere più chiaro…
    …io sono sicuro che l’architetto che ha pensato il teatro Massimo probabilmente quando ha fatto il progetto avrà ricevuto delle critiche e certamente ci sarà stato qualcuno che gli avrà detto che non era necessario fare un teatro tanto grande…altri gli avranno detto che era un pazzo…. e probabilmente anche l’architetto che ha pensato la cattedrale sarà stato accusato di essere un pò megalomane… e non oso pensare cosa avranno pensato molti del progetto della Sagrada famiglia a Barcellona…. IO CREDO CHE SENZA QUESTI “PAZZI”, SENZA QUESTI ARCHITETTI “MEGALOMANI”, PALERMO E BARCELLONA SAREBBERO MOLTO PIU’ BANALI…
    Continuo a farti i miei complimenti per la tua concretezza…ma mi auguro per te di abbandonarti alla tua parte più onirica, sognante, visionaria… Anche se non ti conosco, ti posso dire fin da adesso che quella è la parte migliore di te… di me… e di ogni essere umano…
    Oltretutto ritengo che sia importante per questa città che ci sia qualche persona, come Benedetto Bruno, che sia FUORI DAL CORO… (…ma a proposito FUORIDALCORO dove sei finito?)… infatti è dal confronto con persone che la pensano diversamente da noi che c’è vera evoluzione… Se in questa città ci fossero più sognatori sarebbe un bene per tutti…
    Consiglio a te quello che consiglio a me: cerchiamo di essere il GABBIANO JONATHAN LIVINGSTON…ed evitiamo, quando possiamo, di essere dei gabbiani realisti e concreti!

  • se68 376
    12 gen 2015 alle 15:16

    friz e benedetto,
    concordo sul concetto che per Palermo occorrerebbe avere una visione più utopistica e non meramente conservatrice (vedi prg dei tre saggi)
    Sul teatro massimo avrei qualcosa da ridire, visto che è stato realizzato demolendo un intero quartiere del centro storico ricco di rilevanze architettoniche, con annessa porta maqueda…forse sarebbe stato meglio realizzarlo da qualche altra parte…Sulla metropolitana facciamo così, ne sogniamo 7, ok, però sarebbe meglio vigilare, monitorare e rompere le scatole a chi di competenza ( cosa che in questo sito mi pare si faccia al meglio) per fare realizzare al più presto almeno quella prevista, che ripeto, con anello, passante e tram credo completino sufficientemente il sistema di trasporto pubblico a Palermo. Secondo me bisognerebbe sognare su altre cose: la costa sud, la tangenziale, la circonvallazione trasformata in arteria urbana moderna con nuovi moderni edifici al posto delle baracche, la favorita come parco urbano, la trasformazione dell’area della fiera, dell’area della stazione notarbartolo, e comunque il ripensamento di tantissime zone della città moderna…..

  • Roberto Palermo 90
    12 gen 2015 alle 15:54

    @ Benedetto Bruno: puoi sbadigliare quanto vuoi, ma ti consiglio di rispettare di più il parere altrui. Peraltro, leggendo attentamente quello che scrivo, faresti cosa giusta, perché il tuo patrimonio di informazioni ne ha parecchio bisogno, essendo piuttosto carente. E siccome hai deciso tu di affrontare questo argomento, dimostreresti maggiore intelligenza se ti informassi di più, ringraziando il sottoscritto, che, da esperto nel settore, te ne offre l’opportunità.

    @Friz grazie per i complimenti, ma anche per le critiche perché, a differenza di Bruno, le hai esposte in maniera corretta ed educata. Come hai potuto vedere, ho espresso la mia opinione non solo rispettando quella altrui, ma cercando di arricchire la discussione con la mia esperienza. Di sogni, specie sulle metropolitane a Palermo, ne ho fatte e ne faccio tanti, te lo assicuro. Ma ciò non mi impedisce di confrontarli con la realtà, al fine di poterne vedere un giorno, almeno parzialmente, la realizzazione.

  • friz 811
    12 gen 2015 alle 16:00

    Ciao Se68…sono d’accordo con te nel ritenere questo sito un ottima cosa…sicuramente fondamentale nel monitorare e nel rompere le scatole a chi di competenza (mi piaceva la frase e l’ho “rubata”…)…e chi gestisce questo sito di sicuro sta facendo qualcosa di molto utile per questa città…
    …in quanto al teatro Massimo onestamente non ne conoscevo la storia di cui accenni… e sotto questo punto di vista posso essere d’accordo con te, ma resta il fatto che il teatro Massimo è VERA ARTE… e ce ne fossero di più a Palermo opere altrettanto megalomani e utopistiche…
    In quanto ai sogni per Palermo non li limiterei in alcun modo…l’importante è sognare una GRANDE PALERMO… ovviamente tutte le zone di cui parli meritano dei progetti all’altezza… sono d’accordo che ci vuole qualche cosa di FARAONICO per la costa sud…VIA MESSINA MARINE POTREBBE DIVENIRE QUALCOSA DI MOLTO IMPORTANTE… la tangenziale… la Favorita… etc etc…. ma è altrettanto importante pensare a progetti alternativi per la metro di Palermo… sempre con l’idea di ROMPERE LE SCATOLE a chi di competenza… …scusa se continuo a rubarti questa frase ma mi piace troppo…. CIAO E IN GAMBA!!!

  • friz 811
    12 gen 2015 alle 16:14

    Ciao Roberto Palermo… credimi, sinceramente penso che
    nel giorno in cui, persone in gamba come Benedetto Bruno, e persone in gamba come Te, lotteranno insieme per SOGNI comuni, in questa città scoppierà la rivoluzione… una rivoluzione che non potrà fermare nessuno e che stravolgerà PALERMO…perchè Palermo ha un grande bisogno sia di LUI, sia di TE…
    Speriamo che quel giorno arrivi…perchè la nostra cara Palermo ha un grande bisogno di RIVOLUZIONI!
    P.S… rivoluzioni senza armi…rivoluzioni nel senso buono del termine…
    CIAO E IN GAMBA!
    E A QUESTO PUNTO RUBO ANCORA UNA FRASE: VOLEMOSE BENE!!!

  • Roberto Palermo 90
    12 gen 2015 alle 16:27

    Sono sempre più d’accordo, e proprio per questo ritengo sia utile l’uso della testa, oltre che del cuore. Ed informarsi… Anche per evitare di scrivere fesserie tipo quelle che ho letto sull’estensione territoriale e gli abitanti di Parigi! Cavolate che fanno fare una tale brutta figura a chi le scrive da vanificare la credibilità di qualsiasi suo “sogno”.

  • Benedetto Bruno 175
    13 gen 2015 alle 12:20

    Friz, il 10 gennaio ti avevo scritto:
    “…Friz, tu dici che ti auguri che le più belle proposte che sforneremo saranno presentate in maniera ufficiale e pubblica al Sindaco di Palermo o al Presidente della Sicilia. No e assolutamente mai, Friz. Non voglio perdere tempo ne’ fiato con politicanti e partiti politici… ”
    Avevo dimenticato di includere un’altra arida categoria. Avrei dovuto scrivere “Non voglio perdere tempo ne’ fiato con politicanti, partiti politici e ingegneri”.

  • Roberto Palermo 90
    13 gen 2015 alle 23:16

    @Benedetto Bruno: Tranquillo, gli ingegneri sono professionisti concreti, capaci di progettare e costruire sul serio reti di metropolitane e ben altro: come ad esempio, il mezzo che ti consente, nella maniera più democratica possibile, di esporre le tue idee, per quanto strampalate e prive di costrutto possano essere. Professionisti e scienziati che la società civile ringrazia per il benessere che le hanno universalmente garantito. Insomma, gente seria, che non può certo permettersi di perdere tempo con personaggi come te.

  • Benedetto Bruno 175
    14 gen 2015 alle 20:02

    “…La natura sognatrice e idealistica dell’argomento mi era immediatamente chiara ma alcuni hanno voluto disturbare l’eterea atmosfera snocciolando inutili dati e considerazioni.” (Cuter, 9 Gennaio 2015)


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