05 dic 2014

Lo scempio del palazzetto dello sport in “mondovisione”


Dovevamo essere capitale europea dello sport, ma la verità è che oggi persino gli alieni dall’alto potrebbero notare lo stato pietoso delle nostre infrastrutture sportive, abbandonate nel degrado più totale.

Fior di soldi pubblici che hanno finanziato queste opere, e che oggi lasciano una misera traccia di ciò che erano un tempo. Palazzetto dello sport, Velodromo, gli attrezzi sportivi del Parco Cassarà, lo stato delle piste ciclabili…questo è lo sport a Palermo, e persino dall’alto le immagini parlano chiaro.

Si ringrazia Agostino Lupo per gli scatti

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16 commenti per “Lo scempio del palazzetto dello sport in “mondovisione”
  • franzoman 39
    05 dic 2014 alle 12:16

    ma non si sa nulla sul futuro del palazzetto? rimarrà dimenticato per sempre o qualcuno (privato o pubblico [???] che sia) lo rimetterà in sesto seriamente?

  • walter 45
    05 dic 2014 alle 12:49

    Orlando, sei xxxxxx, per una sola volta, una mattina mettiti in auto e fatti da bonagia alla rotonda di via belgio, guarda cos’è Palermo.

  • Valerio 25
    05 dic 2014 alle 13:28

    E’ veramente vergognoso che le strutture sportive della città debbano essere TUTTE ridotte in stato di abbandono.
    Tre palazzetti tutti inagibili.
    Ma a prescindere dalle colpe (rimpallate tra le varie amministrazioni), si può sapere quali interventi sono previsti nell’immediato futuro?
    Perchè una città di quasi un milione di abitanti non deve avere un palazzetto dello sport funzionante?
    Perchè non le danno in gestione ai privati? le richieste ci sono. Cosa aspettano???
    L’unico esempio di impianto dato in gestione è lo stadio Renzo Barbera, che, infatti, resta in piedi solo per quello…
    P.s. La nuova amministrazione Comunale sostiene che l’ubicazione del nuovo stadio sarebbe errata, perchè non avrebbe senso demolire il velodromo e privare la città della struttura (???)…in effetti non ha senso demolirlo, sta già cadendo a pezzi da solo…

  • franzoman 39
    05 dic 2014 alle 15:09

    @CinoMeduim

    beh ma l’articolo parla del fatto che il comune giustamente deve pagare il terreno che ha espropriato per la costruzione del palazzetto e del diamante, ma lasciano intendere che comunque rimarranno nell’abbandono più totale..

  • Michele79 113
    05 dic 2014 alle 15:10

    @CinoMedium
    se è vero ciò che è scritto nell’articolo meglio abbattere tutto (1 milione di euro penso che basti) che pagare altri 14 milioni +le spese per il restauro delle strutture senza contare i costi di gestione.
    tanto ormai il terreno è destinato nel PRG a strutture sportive …. i privati potranno fare solo meglio del comune

  • Benedetto Bruno 174
    05 dic 2014 alle 15:34

    Palermo: forse si salva il suo clima, le sue montagne e alcune sue spiagge ma nessuno di questi è stato creato dai Palermitani. La Palermo urbanizzata, creata dai Palermitani dal dopoguerra ad oggi è una città semplicemente merdosa. Eppure nel suo tristissimo panorama degli impianti sportivi, Palermo vi è un vero gioiello: il C.U.S. /Centro Universitario Sportivo. Tutti i suoi impianti sono mantenuti efficacemente dalla sua apertura del 2001 e la sua piscina, aperta 7 giorni alla settimana, rappresenta l’unica vasca di questa città realmente utilizzabile da chi ama nuotare giornalmente senza restrizioni orarie. E’ difficile credere che questo bellissimo Centro, molto pulito, dotato di un ampio parcheggio e di aiuole fantasticamente alberate e fiorite si trovi in questa merdosa città di questo merdoso Sud Italia. Frequentare il C.U.S. costa parecchio e questo indica che a Palermo lo Sport in realtà NON è per tutti ne’ per la grande massa ma solo per quelli che possono pagare. Questa non è colpa del C.U.S. che intanto in cambio dei tuoi soldi gestisce tutto bene e con puntualità. Al suo paragone la Piscina Comunale, l’unica piscina che il Comune ha dagli anni 70 e che non è mai riuscito a gestire adeguatamente, evidenzia il fallimento istituzionale, amministrativo e professionale di tutto il personale dell’Assessorato allo Sport e per riflesso del l’intero circo del Comune di Palermo degli ultimi 50 anni. Ma cu quali facci hanno potuto candidare Palermo a Capitale Dello Sport 2016?

  • peppe2994 2783
    05 dic 2014 alle 16:15

    Oltre il danno pure la beffa.
    Con 14 milioni si metteva tutto a nuovo, invece questi soldi serviranno per pagare il terreno sulla quale sorge una struttura abbandonata.
    Solo tristezza. A questo punto a posto di pagare bastava abbatterlo.

  • cirasadesigner 997
    05 dic 2014 alle 19:12

    A parte che 10 miliardi delle vecchie lire per quello spazio mi sembra piuttosto equa come valutazione, a questo punto sarei daccordo con chi dice che sarebbe più conveniete lasciare il tutto ai proprietari, che magari con quelle struttura sarebbero più capaci del Comune di creare qualcosa di utile per la città coinvolgendo magari il circolo del Tennis attiguo.
    Con 15 milioni di € si possono fare tante altre code e magari in luoghi migliori visto che il canalone rende il posto poco indicato.

  • Valerio 25
    05 dic 2014 alle 21:43

    Concordo pienamente con quanto detto da Benedetto Bruno. Una città dalle potenzialità enormi, adatta per qualsiasi tipo di sport, ridotta a un cumulo di merda…
    Il Comune di Palermo è da guiness dei primati: non c’è un solo impianto efficiente. Vi sfido a trovarlo!!
    Propongo un premio, un tapiro, qualsiasi cosa, perché è veramente difficile riuscire a non sapere gestire nulla!
    P.s. Lo spot elettorale di Orlando era che il sindaco lo sapeva fare. Bene anche se non ci sono soldi, si inventi qualcosa…ma la risposta già la conosciamo…la colpa è della precedente amministrazione (banda bassotti…), della Regione, della Provincia, dello Stato, dell’Europa, della Cina, etc etc….

  • Valerio 25
    05 dic 2014 alle 21:52

    Concordo in pieno con quanto detto da Benedetto. Una città adatta per clima e orografia e clima per qualsiasi tipo di sport, sepolta dalla merda, dai rifiuti e con alcun quartieri che sarebbero da radere al suolo…
    Possiamo vantare un record a guiness dei primati: non c’è un solo impianto gestito dal Comune che funziona. Vi sfido a trovarne uno!!
    Mandiamogli un premio, un riconoscimento, un tapiro…
    P.s. Lo spot elettorale di Orlando era che lui il sindaco lo sapeva fare..bene, anche se non ci sono soldi, si inventi qualcosa….non può essere sempre colpa della precedente amministrazione (su cui è meglio sorvolare..), della regione, della provincia, dello stato, degli extraterrestri etc etc…

  • Valerio 25
    05 dic 2014 alle 22:04

    Basterebbe dare gli impianti in gestione ai privati, come avviene al nord Italia e in molte città europee. Tutti i palazzetti hanno sponsor e ritorni economici dagli eventi che organizzano.
    Il problema è che qui ci sentiamo sempre più furbi degli altri. O ci sono di mezzo gli amici degli oppure mille problemi.
    L’esempio è il palamangano. Inagibile (tanto per cambiare), con una società di basket locale (Aquila Palermo) che chiede la gestione e non la ottiene…

  • john 0
    08 dic 2014 alle 22:12

    Bisogna privatizzare tutto in questa città, altrimenti questa è la figura che facciamo

  • gerry69 180
    09 dic 2014 alle 11:49

    Purtroppo non possiamo fare i paragoni con il nord per quanto riguarda gli eventi.
    A Milano riempi il Forum di Assago perchè è raggiungibile da tutta la pianura padana ed anche oltre.
    A Bologna, Modena etc etc idem.
    Bisogna fare delle valutazioni sulla scala nostrana.
    E allora vediamo la gestione del Palasport di Acireale.
    Tantissimi eventi di spettacoli vari (soprattutto concerti) ma da quanto non vi si disputa una partita o una manifestazione sportiva?
    Io sono assolutamente d’accordo all’uso promiscuo degli impianti sportivi, ma bisogna farci anche sport.
    Allora dobbiamo sovvertire i ruoli.
    I privati devono gestire gli impianti, le amministrazioni locali devono riuscire a portare a Palermo lo sport di alto livello che non sia calcio.
    Secondo me con la gestione privata a questo possiamo anche arrivarci. Sgravati dai costi di gestione i comuni potrebbero investire sulla promozione sportiva nelle scuole fatta seriamente.
    Si dovrebbero individuare degli impianti di quartiere, magari palestre scolastiche, dove poter fare attività attraverso le associazioni del territorio. Senza gli impedimenti ad oggi creati da Dirigenti Scolastici e da professori con uso privato degli impianti pubblici.
    Creare convenzioni ad hoc tra l’istituzione scolastica e le associazioni per ripristinare impianti (scolastici) e manutenzionarli visto che il comune non provvede.
    Creare sinergie tra le associazioni e le municipalizzate che hanno i contratti di servizio per la manutenzione ordinaria delle palestre (non è pensabile che debbano passare 14 QUATTORDICI mesi per la sostituzione di 5 lampade).
    Piccole cose….. ma la volontà?


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