03 dic 2014

Navette a 52 centesimi…ma perché?


Dal primo dicembre sono attive le navette AMAT per il centro storico, riattivate con lo scopo di facilitare i collegamenti e servire anche le isole pedonali. Orari comodi (dalle 7 del mattino alle 3 di notte) e frequenze discrete che variano dai 22 ai 15 minuti circa. La cosa sicuramente più appetibile per cittadini è turisti, è la possibilità di usufruire di queste navette a tariffe agevolate. Quello che ci chiediamo è: perché una navetta che nasce con lo scopo di semplificare la vita ai cittadini, deve avere un biglietto che costa 52 centesimi?! Cifra tonda guastava?


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13 commenti per “Navette a 52 centesimi…ma perché?
  • winston.smith 3
    03 dic 2014 alle 8:26

    condivido pienamente! quella che può sembrare una lamentela inutile (dei 2 cent.) nell’utilizzo quotidiano diventa una gran scocciatura sia per gli utenti che per i rivenditori. Viene da pensare che chi l’ha ideata non abbia mai messo piede su un mezzo pubblico.. (che biglietto a parte rimane una buona iniziativa!)

  • mediomen 1137
    03 dic 2014 alle 8:35

    Credo che i due centesimi sia il trionfo della burocrazia, dovuto a calcoli matematici che nessuno si sogna di voler modificare.

  • peppe2994 2833
    03 dic 2014 alle 8:43

    Esattamente. Dietro ai prezzi dei biglietti c’è sempre la regione. Chissà quale burocrate ha avuto un’idea del genere. Ma dove si è detto mai €0,52 solo qui si poteva inventare una cosa del genere.

  • Enrico57 117
    03 dic 2014 alle 8:53

    Sarebbe l’equivalente delle vecchie mille lire. Ci sarà una qualche delibera che a suo tempo stabiliva quel prezzo, delibera che nessuno si è sognato di andare a modificare. Magari dietro ci sarà qualche altro cavillo, che impedisce la modifica. Ma sbaglio se penso che si tratti di semplice strafottenza?

  • huge 2138
    03 dic 2014 alle 9:43

    E’ chiaro che è solo un problema burocratico, legato alla conversione lire/euro. Ma è anche una delle migliori dimostrazioni del totale disinteresse per dei particolari che sono essenziali quando si offre un servizio ai cittadini. Che nessuno degli attori coinvolti, AMAT in primis, si sia preoccupato di far modificare una tariffa assurda la dice lunga.

  • Mr.Head 242
    03 dic 2014 alle 10:25

    Chi ha deciso questa tariffa non si è creato il problema dei 2 cent!
    Perché crearcelo noi? 2cent è una moneta comunemente usata!
    Bisogna ammettere il cattivo rapporto che abbiamo con i cent. spesso messi da parte perché troppo scomodi per le nostre tasche!!!!

  • fabdel 989
    03 dic 2014 alle 15:22

    l’hanno chiamato “bus a 1000 lire” per sottolineare il costo irrisorio rispetto alle tante ore di servizio giornaliero delle quali si può godere abbonandosi. poi, per restare fedeli all’iniziativa a “1000 lire”, hanno dovuto ovviamente convertire in euro ed è saltato fuor lo 0,52 (se avessero fatto 0,50 sarebbe costato ancora meno, se avessero fatto 0,55 si sarebbe detto che il costo era piu alto rispetto all’iniziativa “1000 lire”)

  • maikko 106
    03 dic 2014 alle 16:56

    a me sembra un po esagerato stare a sindacare sulla “comodità” o meno del costo del biglietto… 0,52 centesimi è una cifra come tante.
    Quando vado a fare la spesa capita che il conto venga 13,73€, io do 15€ e la cassiera mi restituisce i miei 1,27€.
    Se il biglietto della navetta fosse costato 0,52€ a Parigi probabilmente non ci saremmo meravigliati più di tanto.
    Secondo me, volendo dare una lettura bonaria e abbastanza accomodante nei confronti del comune (i problemi secondo me sono ben altri) la questione vorrebbe essere una trovata di marketing… nel 2014 (quasi 2015) dire che il biglietto costa 1000 lire, riporta l’utente Italiano in genere a rivivere vecchi tempi, i tempi in cui la nostra tanto (amata?) lira spadroneggiava e ci faceva vivere meglio.
    Potrebbe anche essere che c’è una qualche vecchia delibera in cui c’era scritto che il costo del biglietto era fissato in mille lire e adesso l’hanno attualizzato convertendolo in €. E quindi? che c’è di strano?
    I turisti, secondo me, non ci faranno nemmeno caso.
    I Palermitani? daranno 55 centesimi e gil verranno dati in resto 3 centesimi. Magari, comprando il biglietto, il rivenditor nemmeno li vorrà i 2 cent, così il prezzo si autonormalizerà a 50 cent.
    Ma….. secondo voi è così importante questa discussione?

  • peppe2994 2833
    03 dic 2014 alle 22:25

    Questa discussione è fondamentale perché il rivenditore non avrà 8 centesimi di resto sempre e per tutti. Non può non volerli altrimenti andrà in perdita visto la miseria di percentuale che guadagnano su ogni biglietto.

    “Se il biglietto della navetta fosse costato 0,52€ a Parigi probabilmente non ci saremmo meravigliati più di tanto”
    La meraviglia non cambia in base alla città. e poi è un caso impossibile, le tariffe di Parigi sono esenti da 1 e 2 centesimi. Come è logico si procede 5 cent per volta così come in tutte le città normali.

  • maikko 106
    04 dic 2014 alle 9:02

    L’esempio di Parigi era, ovviamente, un esempio…
    Scusa, ma tu ti sei mai preoccupato del fatto che anche i supermercati non possono avere i centesimi di resto per tutti?
    È il costo, punto. Non mi sono mai lamentato del fatto che il succo di frutta che compro costi 1,22€.
    È solo il mio punto di vista…

  • peppe2994 2833
    04 dic 2014 alle 11:28

    Certo, tanto é vero che a volte ti rispondono come se nulla fosse che non hanno un centesimo o due di resto!
    Così per dire un certo supermercato tedesco lo fa quotidianamente…

    Comunque al supermercato non prendo mai una cosa sola e pago con bancomat.

    Parlando di altro, vi sembra normale che le biglietterie dell’AMAT siano sprovviste del biglietto giornaliero? Secondo me lo fanno a posta…


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