29 nov 2014

Salviamo il Castello di Calatubo – Censimento FAI


Guardate questa foto….

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Chi non ha mai visto questa meravigliosa Roccaforte transitando sull’autostrada A29 in direzione Trapani, tra lo svincolo di Balestrate ed Alcamo?
Ebbene questa meraviglia può essere salvata dal suo degrado con un semplice voto online sul sito della FAI (Fondo Ambiente Italiano) www.luoghidelcuore.it .


Il censimento dei luoghi più belli d’italia da salvare termina il 30 di Novembre e questa meraviglia ha bisogno dell’aiuto di tutti noi siciliani (e non) per ottenere il primo posto. Dunque per portare in cima alla classifica e salvare questa suggestiva roccaforte visitate il sito www.luoghidelcuore.it e votate il Castello di Calatubo, oppure direttamente al link: ht tp://iluoghidelcuore.it/luoghi/12847
Manca davvero poco ed il tuo voto online è davvero importante, bastano pochi click.
Grazie a tutti gli utenti di mobilitapalermo.org
un Saluto
Benedetto Vesco

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5 commenti per “Salviamo il Castello di Calatubo – Censimento FAI
  • Athon 833
    24 nov 2014 alle 15:33

    Mancano pochi giorni e al Castello di Calatubo occorre soltanto una manciata di voti per essere il sito italiano più votato. Al momento al primo posto c’è ancora la Certosa di Calci (Pisa) ma negli ultimi giorni c’è stata una volata strepitosa che fa pensare ad un sicuro sorpasso.

    Attualmente: al 1° posto la Certosa di Calci (42.542); al 2° posto il Castello di Calatubo (41.917).

    Avrò già fatto votare almeno 50 persone.

    Va ricordato che è stato proprio grazie ai censimenti FAI (Fondo Ambiente Italiano in accordo con Intesa Sanpaolo) che in Sicilia sono già stati recuperati siti come l’Edicola marmorea del genio della Vucciria, la Chiesa di san Bartolomeo a Stromboli e l’Edicola dei Giornalai di Piazza Lionardo Vigo ad Acireale.

    È invece tutt’ora in corso il recupero del Castello della Colombaia a Trapani, classificatosi al 1° posto nel censimento 2008.

    Grazie al FAI nel 2010 la Colombaia è passata dal demanio dello Stato alla Regione Siciliana che ha così stanziato i primi 600.000 euro per i preliminari lavori di consolidamento.

    Il recupero completo della Colombaia non è certo semplice come invece è stato quello degli altri siti suddetti. Inoltre richiede somme di denaro decisamente più ingenti, così come sarà eventualmente anche per il Castello di Calatubo.

    È però importante che il percorso di recupero sia già stato avviato. Serviranno altri 7 milioni di euro che la Regione Siciliana, supportata dal FAI e da Intesa Sanpaolo, sta provando a reperire dai fondi europei 2014-2020 col progetto ufficiale «Intervento di restauro del Castello della Colombaia – Realizzazione del Museo relitto di Marausa».

    Insomma, c’è davvero da promuovere queste iniziative, perchè col FAI si aprono sicuri percorsi di recupero.


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