27 nov 2014

FOTO| Le strade sovradimensionate che fine faranno? Medellin ci insegna


foto by motori.it

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Ce ne siamo accorti tutti che anche in città complicate come la nostra certe abitudini stanno lentamente cambiando, in primis l’avvento dei mezzi a due ruote per scampare alla giungla del traffico e la lievitazione dei prezzi dei carburanti. Ma non solo: sebbene Palermo sia in ritardo nell’evoluzione delle città, tante “colleghe” stanno gettando le basi per orizzonti ben lontani dagli attuali e i tessuti urbani, inevitabilmente, ne risentiranno.

Prendiamo ad esempio le strade: soprattutto le periferie negli ultimi anni sono state solcate da viali spesso (ma non sempre) sovradimensionati, i quali dovevano accogliere nelle previsioni, grandi flussi veicolari di transito in ingresso / uscita dai centri urbani.

Sebbene molti quartieri siano poi diventati quartieri dormitorio in tante metropoli, tante arterie stradali sono risultate spropositate per il contesto e adesso attendono una rivisitazione del loro utilizzo.

Helsinki ha dichiarato che entro il 2025 punterà ad eliminare le auto private grazie ai trasporti pubblici integrati. Che se ne faranno delle strade, a suo tempo pensate per le auto?

La tendenza più avanzata dunque è un ridisegno delle città e degli spazi urbani. Lungi dal voler etichettare Palermo attualmente come pioniera di questa fase storica, ma…

… come in tutti i casi in cui si arriva in ritardo, abbiamo la fortuna di guardare cosa hanno fatto gli altri, imparare, copiare, valutare.

Medellin, città colombiana da quasi 3 milioni di abitanti e fucina di mille problemi, sta promuovendo un cambiamento a 360°. Questa foto prima-dopo è l’emblema di una tipologia di intervento che razionalizza  la proporzione tra parte carrabile e pedonale, senza che nessuna di esse venga totalmente esclusa.

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Partendo da analisi di flussi attuali (e non tarati su previsioni e proiezioni di 30 anni fa), stanno ridisegnando la città e senza consumare per forza territorio vergine si apprestano a godere di nuove aree e nuovi luoghi prima inesistenti, marchiate da una visione più aggiornata e lungimirante della città.

Inutile evidenziare le conseguenze, le potenzialità. Basta lavorare un pò di fantasia a partire da questo scatto per immaginare e creare. Inutile anche dire che interventi del genere in una sola mossa:

  • riducono lo spazio carrabile e scongiurano possibilità di ingorghi, doppie file (chissà se a Medellin ci sono!)
  • incrementano gli spazi in cui effettuare attività all’aperto, da destinare a pedoni o altre tipologie di mobilità dolce
  • ordinano gli elementi e gli spazi nel territorio
  • aumentano l’appeal di un luogo e la possibilità che in esso nascano attività ricreative e commerciali

Do per assodato che interventi simili debbano possedere basi solide di programmazione e partecipazione affinchè non si promuovano cattedrali nel deserto.

A Palermo chissà come finirà… voi che dite?

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87 commenti per “FOTO| Le strade sovradimensionate che fine faranno? Medellin ci insegna

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  • winston.smith 3
    03 dic 2014 alle 9:07

    mi inserisco per provare a fare da paciere perché in fondo avete ragione entrambi. @friz una metro sarebbe ideale, ma solo in alcune condizioni. permette di spostare tante persone in tempi ridotti e per distanze anche notevoli, di contro ha costi non solo realizzazione ma anche di manutenzione molto elevati per cui diventa sostenibile solo quando può trasportare volumi elevati di passeggeri. Questo è vero in una ipotetica linea mondello-oreto (e sono sicuro che qui non c’è una persona che non speri nella sua realizzazione, Calò compreso) ma non lo è per linee di penetrazione dalla periferia quale può essere CEP-Notarbartolo(o ucciardone se preferisci), in questi casi spesso è preferibile un tram che unisce alcuni vantaggi della metro (tanti passeggeri, rapidità, ridotto inquinamento…etc) e dell’autobus (costi e per fermate molto brevi maggiore praticità di spostamento visto che non devi scendere nei tunnel sotterranei). Il tram però non va visto come alternativo alla metro ma in uno sguardo più ampio come contestuale alla metro, all’autobus e al treno del passante! l’uno non esclude l’altro e uno non è secondario all’altro perché ognuno svolge ruoli diversi nel TPL. E in questo contesto il tram contribuendo a rendere più efficiente il trasporto in zone classicamente mal collegate e isolate come le periferie a suo modo è una rivoluzione! magari per qulcuno “piccola rivoluzione” ma è pur sempre una delle tessere del TPL! detto ciò volemose bene!

  • friz 886
    03 dic 2014 alle 13:19

    …ma sì…quel VOLEMOSE BENE è BELLISSIMO… CIAO a tutti!
    Del resto credetemi, non ho proprio niente contro la realizzazione del tram, perchè può essere utile (soprattutto nelle periferie con le strade larghe), dico semplicemente che sogno una Metro con la M maiuscola, tutto qui…
    Un saluto a FuoriDalCoro, ad Hannibal, a Calò…e al GRANDE paciere Winston.Smith… In gamba!

    P.s. …ma a proposito… ancora nessuno mi ha risposto ad una mia precedente domanda: qualcuno sa di quel progetto relativo alla Vucciria presentato da alcuni privati la scorsa settimana? Se ne accennava nella Repubblica… Sapete se il comune sta pianificando qualche progetto per rivalutare i mercati storici (Vucciria, Ballarò, il Capo)? Questi mercati hanno grandi potenzialità e sarebbe bene che fossero curati da architetti diversi per sottolinearne ed enfatizzarne le differenze… Sarebbe bene che non diventassero la fotocopia l’uno dell’altro… Il mercato di Portobello Road a Londra richiama milioni di turisti…

  • friz 886
    04 dic 2014 alle 9:33

    …bingo, ho trovato la risposta su internet… e quindi mi rispondo da solo: il progetto sulla Vucciria è stato ideato da Pucci Scafidi (il fotografo), Diana De Concini, Antonio Di Dio… è un progetto che parte dall’amore per la Vucciria di tre privati e che a quanto pare sta coinvolgendo anche alcuni imprenditori e uomini di cultura… vi consiglio di dare un’occhiata su internet è interessante, e speriamo che porti i suoi frutti… e dopo sono belli quei progetti che partono dal “basso”… e non dalla politica…. anche se trovo ingiusto definirli progetti dal “basso”… si dovrebbe dire dall’alto…

  • FuoriDalCoro 43
    04 dic 2014 alle 22:18

    Dimenticavo, speriamo che nelle aiole create in piazza Ziino, mattano qualche albero, e magari di quelle con le radici che si sviluppano in verticale e non in orizzontale. (vedi via libertà)
    Per concludere il mio intervento continuo a ritenere un “effetto placebo” la costruzione del tram (ma è una mia idea, magari errata, ma per me giusta) ma al limite avrei potuto cercare di digerirla se fosse stata fatta in modo non così incombente, così invasivo, c’è chi ha scritto che non se ne poteva fare a meno perché i Palermitani “siamo” ineducati, e la trovo una motivazione allucinante, trovavo più ovvio ed intelligente “RIEDUCARE” i Palermitani, ma con severità di quella VERA, non posso accettare di vedere distruggere una città, perché non si può fare in altro modo per colpa dei soliti noti “vastasi”, no, mi spiace, devono cambiare (in meglio) le persone i progetti devono essere fatti in base alla logica di una città, non in base all’educazione o meno del cittadino, e non cambio idea.
    Con questo mi accommiato e rubo la frase di winston.smith, “volemose bene”. :)

  • friz 886
    05 dic 2014 alle 10:11

    …Good morning in Palermo! …e mi viene in mente un vecchio e bel film di Robbie Williams… Good morning in Vietnam! …perchè anche a Palermo c’è un un bel po di casino… Ad ogni modo confido nel fatto che prima o poi questa città pazzesca tornerà ad essere un punto di riferimento per tanti, come ai tempi del Regno delle due Sicilie, e anche di più… credo veramente che questa piccola grande città ha potenzialità incredibili, anche perchè tra la gente che la abita ci sono tante persone in gamba… magari che la pensano in maniera diversa, ma comunque in gamba… e ringraziamo Dio che ci sono sia i FuoriDalCoro, sia gli Hannibal, sia i Calò, sia i Winston Smith… altrimenti ci sarebbe una noia mortale…la varietà è un qualcosa di positivo… i confronti, quando pacifici e non violenti, portano ad un arricchimento generale… E GOOD MORNING IN PALERMO! E volemose sempre bene!


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