22 nov 2014

Piano Battaglia avrà una nuova stazione sciistica


Dopo due anni di burocrazia iperbolica, di ricorsi da parte di fantomatici ambientalisti, di lungaggini, di speranza e di sogni, gli impianti di Piano Battaglia diventano realtà con l’aggiudicaziobe provvisoria dell’appalto da parte della Piano Battaglia srl. La società é composta da una cordata di imprenditori palermitani e madoniti, con a capo l’Ing. Antonio Catalano, instancabile motore dell’iniziativa.

Dopo anni di degrado e abbandono Piano Battaglia può ripartire con i nuovi impianti che costituiranno nuovamente il principale volano economico di questa zona delle Madonie. Adesso inizia la corsa contro il tempo per evitare che i fondi europei, spendibili fino al 30 giugno 2015, vengano persi.

La Regione ha già assicurato che farà tutto il possibile per garantire la regolare ultimazione dei lavori. In aggiunta abbiamo la certezza della concretezza dimostrata dalla società che ha partecipato alla gara, una vera isola felice in una Sicilia, che ci ha abituato troppo spesso alle promesse non mantenute.

Viva Piano Battaglia!!!


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9 commenti per “Piano Battaglia avrà una nuova stazione sciistica
  • mrp 47
    22 nov 2014 alle 14:55

    Risistemare il vecchio impianto no? Ne serve per forza un altro? Speriamo almeno che debbano tagliare un bel po di faggeta, qualche strada nuova, un po di cemento qua e là… a tenere intatta la ricchezza ambientale di quelle montagne che prio c’è… Sicuramente le generazioni future ci ringrazieranno, per forza con un bell’impianto nuovo di zecca, gli avremo lasciato in eredità la vera ricchezza… “Quando l’utlimo albero sarà stato abbattuto, l’ultimo fiume avvelenato, l’ultimo pesce pescato solo allora ci accorgeremo di non poter mangiare il nostro denaro” cit.

  • Valerio 27
    22 nov 2014 alle 19:33

    Mi permetto di evidenziare che il vero danno ambientale non lo arreca certamente l’abbattimento di qualche faggio (ne saranno abbattuti pochissimi), perchè la perdita potrebbe essere compensata con interventi di rimboschimento nelle zone limitrofe. Il vero gravissimo danno ambientale lo provoca l’assenza di provvedimenti per la proliferazione di suini e daini che stanno distruggendo il sottobosco.
    Ma soprattutto lo provoca il massiccio afflusso di gitanti domenicali (altra specie di suino…) che non ha la benchè minima cultura della montagna e che passa il tempo ad appanzarsi di panini e pasta al forno e a scivolare sulle camere d’aria per poi lasciare Piano Battaglia come un letamaio…I nuovi impianti verranno utilizzati da sciatori, bikers escursionisti…ho frequentato e frequento questi ambienti e posso affermare, senza timore di smentita, che si tratta di persone che amano la montagna. Non ho nessun dubbio che gli impianti costituranno un valore aggiunto per la zona (gli impianti di risalita sono presenti in tutti i più importanti pachi nazionali..).p.s. in ogni caso i vecchi impianti non potevano essere più utilizzati…prima di commentare documentatevi…

  • mrp 47
    22 nov 2014 alle 22:54

    Evidentemente quei pochissimi faggi non valgono una nuova sciovia, peccato… peccato perchè quei pochissimi faggi, fanno parte di quei tantissimi faggi di quell’unica area di tutta la sicilia occidentale dove è presente il faggio… peccato perchè trattasi di un territorio che tutt’intorno a quell’isola floristica, ha già perso le condizioni necessarie per una biocenosi che contempli la presenza del faggio… peccato pensare di poter sanare con un rimboschimento, buono forse a sanare la coscienza ma non il danno biologico… peccato che gli amanti della montagna, non possano preferire la totale sostituzione del vecchio, lì dove si trova, a che quel nuovo, antagonista del bosco… peccato credere che per dare valore aggiunto ad un territorio, sia necessario eroderlo consumarlo… peccato non rendersi più conto che l’unica vera ricchezza materiale che abbiamo è la nostra terra… ps questa è la mia idea, e nessuno sarà tenuto a documentarsi preventivamente su nulla, se mai vorrà esprimermi la propria… sarò curioso, vorrò ascoltare, provare a capire e confrontarmi… e magari alla fine pure ricredermi…

  • Valerio 27
    23 nov 2014 alle 0:36

    Liberissimo di pensare quello che vuoi, ma risparmiami lezioni di moralità….il vero peccato è che tutte queste belle parole vengano spese solo per un’ opera il cui impatto ambientale è sicuramente minino (basterebbe guardare il progetto).
    Neanche minimamente paragonabile alle devastazioni che stanno provocando incendi, daini, suini selvatici e “suini cittadini”.
    Purtroppo questi antagonisti del bosco non vengono e non verranno fermati, a prescindere dalla realizzazione o meno degli impianti di risalita.
    Ma evidentemente è più facile fare della retorica sulla realizzazione degli impianti.
    Chi conosce il territorio sa che i problemi sono altri (purtroppo…)

  • matteo O. 156
    23 nov 2014 alle 13:18

    @mrp
    Si è deciso di creare un nuovo impianto perchè il vecchio non era adatto alla risalita in bici (che permette di poter utilizzare l’impianto anche d’estate ad esempio per gli amanti della mountain bike).

    Il fatto che ci siano impianti gestiti da privati sia d’estate che d’inverno (oltre alla creazione di posti di lavoro e all’aumento del turismo) garantisce certamente un migliore controllo e pulizia del territorio.

    Tutto questo avviene purtroppo come hai detto tu al costo di tagliare alcune file di alberi.
    L’alternativa però era la situazione attuale: il nulla! (più la spazzatura lasciata dai pochi appassionati delle mangiate al bosco).

    Considera che il vecchio impianto non era economicamente sostenibile proprio perchè non era adatto alle bici, e quindi utilizzabile d’estate: non avresti potuto nè sciare d’inverno, ne utilizzarlo d’estate, semplicemente perchè nessun privato avrebbe investito un euro per costruirlo/gestirlo!

  • Andrea 0
    25 nov 2014 alle 9:56

    Fortunatamente qualcuno riesce a documentarsi e a non parlare a vanvera. Duole quando le critiche vengono dai professionisti della tastiera, che possibilmente non visitano mai i nostri luoghi.

    Andrea
    pianobattaglia.it


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