20 nov 2014

SS 189 Palermo Agrigento: Entro la fine dell’anno due nuovi viadotti


Prima della fine dell’anno saranno conclusi i lavori di un tratto della Bolognetta-Lercara, i cui lavori sono in corso ormai da oltre un anno. La “Bolognetta scpa”, (raggruppamento di imprese tra Cmc di Ravenna, Tecnis e Ccc) è impegnata attualmente con diverse squadre di lavoro, soprattutto nei nuovi viadotti Scorciavacche 1 e 2. L’intervento sulla SS 121 si riferisce ad un tratto di circa 34 km dell’itinerario complessivo “Palermo- Agrigento”, che va dall’attuale svincolo “Bolognetta” (al km 238 circa dell’attuale SS121) allo svincolo “Bivio Manganaro”. Sono previste numerose opere d’arte e, in particolare, una galleria artificiale, 5 nuovi viadotti, 12 svincoli, oltre ad interventi di restauro, miglioramento sismico e adeguamento di 16 viadotti e ponti esistenti.
Alla guida del Contraente generale il Pm Pierfrancesco Paglini, coadiuvato dal Dpm Davide Tironi, dal direttore tecnico Giuseppe Buzzanca e da una qualificata squadra di professionisti.

 


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Un commento per “SS 189 Palermo Agrigento: Entro la fine dell’anno due nuovi viadotti
  • Athon 833
    20 nov 2014 alle 19:18

    Ci passo quasi quotidianamente e devo dire con piacere e soddisfazione che, considerato che si tratta di una grande opera, stanno procedendo in modo veramente spedito. Non passa giorno che non siano a lavoro. Palermo e Agrigento saranno finalmente collegate da una strada non solo più sicura ma anche bella. Speriamo che in futuro vadano così veloci anche per la realizzazione degli altri tratti. È questa la Sicilia che ci piace

    «Non ci sono solo rovine in Sicilia e commoventi testimonianze di un passato con il quale tutte le civiltà si sono sposate; non ci sono solo le strade solitarie dove circolano i carretti dipinti con scene della Bibbia, trainati da cavalli piumati che sembrano dover partecipare ad un torneo; non ci sono solo i templi morti e i chiostri con i mosaici colorati; non ci sono solo i giardini della Bella e la Bestia e le terrazze battute da ondate di profumi; non ci sono solo i feudi misteriosi pieni di specchiere nere e di busti che tendono le mani fuori dalle nicchie. C’è una grande diga in costruzione vicino a Troina, dove ingegneri e operai sembrano volare su carrelli sopra la voragine, c’è Palermo che ricostruisce il suo Duomo, c’è lo sforzo di tutte le persone per connettere il passato con il futuro, ed essere così degne della loro autonomia, e alle quali auguro buona fortuna con tutto il cuore»
    (Jean Cocteau, manoscritto “Salut a la Sicile”, primavera 1951)


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