27 ott 2014

Il caos verso Viale Regione: una proposta per Corso Calatafimi


Uno dei principali tappi del traffico palermitano si verifica lungo gli assi che portano i flussi veicolari verso Viale Regione Siciliana. Tra questi c’è sicuramente da annoverare Corso Calatafimi parte basse, dove spesso le code paralizzano l’arteria stradale per centinaia e centinaia di metri. Il caos è indescrivibile.

via villa di napoli

Vi riportiamo dunque oggi una proposta di modifica che vuole provare ad alleviare questo gravoso problema:

Buongiorno, volevo inoltrare una proposta per snellire di un buon 30% l’ingorgo quotidiano che si crea in corso Calatafimi tra gli incroci di via Marinuzzi e via G.Arcoleo, direzione v.le Reg. Siciliana;

invertendo il senso unico attualmente vigente in Piazzetta Alfredo Coppola si consentirebbe alle numerose auto, che devono procedere verso la circonvallazione lato Pitre’, di evitare il tappo su corso Calatafimi che arriva al semaforo, semplicemente imboccando via di Villa Napoli e salendo dalla suddetta Piazzetta Coppola per raggiungere più facilmente via Pagano e via La Loggia e dunque la circonvallazione.
Del resto Piazzetta Coppola, in base ai sensi unici vigenti, consente solo di raggiungere via Titone all’altezza dell’Inail e pertanto, chi deve scendere verso via Pindemonte, potrebbe tranquillamente percorrere via Titone dall’inizio, arrivando sempre alla stessa altezza dell’Inail.
Renato.

 


corso calatafimiufficio trafficovia la loggia

16 commenti per “Il caos verso Viale Regione: una proposta per Corso Calatafimi
  • marcelloriina 39
    27 ott 2014 alle 9:41

    Condivido in pieno questa ipotesi di modifica di percorso. Anch’io, a latere di una modifica più ampia relativa alla viabilità ricadente in C.so Calatafimi (con particolare riferimento anche all’incrocio C.so Calatafimi-Circonvallazione), ho previsto il cambio del senso di marcia di Piazzetta Coppola finalizzato a far defluire, mediante l’ingresso delle autovetture su Via Villa di Napoli e svolta a sx per piazzetta Coppola l’ingorgo gravante su buona parte dei C.so Calatafimi. Fondamentale, inoltre, considerato che la problematica in questione la conosco personalmente, è liberare definitivamente, con l’ausilio costante dei VV.UU., l’ingresso sotto i portici di Via Villa Di Napoli, attualmente ostruito abusuvamente da un paio di venditori di vario genere (carrettine dei tunisini) e da autovetture le quali, nonostante ila presenza di cartelli di divieti, sostano costantemete non consentendo l’ingressi su Via Villa di Napoli. Infine, qualcuno ha pure messo in dubbio che il tratto di strada di ingresso di Via Villa di Napoli, (varco di circa 10 metri), sia addirittura privato e che quindi le Forse dell’Ordine non potrebbero intervenire. Occorrerebbe accertare questo passaggio burocratico ed eventualmente superarlo.

  • mediomen 1142
    27 ott 2014 alle 9:41

    Fattibile, ma si potrebbe fare di più rendere a senso unico il Corso Calatafimi in salita sfruttando le vie parallele zona villa tasca, andando così a liberare l’incrocio con via Regione Siciliana, proposta già avanzata anni fa ma osteggiata, ovviamente, dai commercianti.

  • annibalec 58
    27 ott 2014 alle 9:58

    Sarebbe inutile. Se davvero fosse del 30% il traffico coinvolto in questa svolta, su via Arcoleo ci sarebbe il pienone e macchine che svolterebbero continuamente. La realtà è che le auto interessante da tale volontà di girare verso destra su via Arcoleo saranno 1 su 20, e lo dico da abitante della zona. Per lo più chi percorre quella tratta vuole poi uscire dalla città svoltando a sinistra in direzione Catania o andare verso la zona Sud, MezzoMonreale, Monreale e frazioni varie.
    Chi ha in mente di svoltare a destra lo fa già in via Sunseri e poi via Titone, evitando tutta la parte finale di Corso Calatafimi.
    Al contrario Piazzetta Coppola e via Villa di Napoli rappresentano uno sfogo in più per chi venendo da via Pagano o da via La Loggia si trova su via Arcoleo in coda per l’incorcio Calatafimi, ma non è interessato a salire verso via Regione.

  • huge 2202
    27 ott 2014 alle 11:38

    Questi articoli mi fanno sorridere. Invece di affrontare il vero problema, i porci in auto a Palermo, si propone di mettere la polvere sotto il tappeto. Corso Calatafimi è un caos perché il palermitani posteggiano in doppia fila lungo l’intera via, non rispettano le precedenze, cercano d’infilarsi anche quando logico vorrebbe che s’attendesse con pazienza. Risultato? Tutto bloccato e caos ovunque.
    Se si impedisse nel modo più assoluto la sosta selvaggia, vedreste che il traffico, se non fluido, quanto meno scorrerebbe.

  • annibalec 58
    27 ott 2014 alle 11:55

    Si, huge ha ragione in parte. A Partire dal Maria Adelaide, ora uscita di scuola, se potesse, qualcuno dei genitori entrerebbe in aula con il Suv.
    Anche se il flusso di auto è ostacolato, l’annullamento della doppia fila non impedirebbe l’abnorme flusso su Corso Calatafimi.
    Palermo pecca di vie di fuga. Ovvero, invece di facilitare chi vuole lasciare la città, lo si blocca in città. Un piano di traffico dovrebbe intanto agevolare chi vuole uscire dalla città.

  • tanzyn 34
    27 ott 2014 alle 12:36

    Ma non sarebbe più semplice se le auto che si trovano nella zona della parte bassa di Corso Calatafimi e devono prendere l’autostrada in direzione Catania, invece di salire verso Viale Regione, scendessero vero Piazza Indipendenza e imboccassero poi via Basile? Chi deve andare in direzione Trapani può utilizzare via Pitrè, al blocco dell’incrocio fra Corso Calatafimi e Viale Regione arriverebero solo le auto che devono andare verso Monreale e quelle che, dovendo prendere direzione Catania, si trovano già nella parte alta di Corso Calatafimi.

  • The.Byfolk 43
    27 ott 2014 alle 12:48

    A prima vista potrebbe sembrare un’ottima soluzione ma chi conosce bene la zona sa che già esistono almeno un paio di vie di fuga in direzione TP ben prima che inizi il traffico. Basterebbe indicarle con la segnaletica appropriata.
    Questa modifica anzi mi impedirebbe di giungere velocemente in prossimità dell’incrocio semaforico con via Cuba quando al contrario devo scendere..

  • marcobadolato@hotmail.com 1
    27 ott 2014 alle 17:44

    Bisogna avere il coraggio di pensare un pò più in grande. A Palermo é di moda trascinarsi i problemi per secoli, tipo la raccolta dell’immondizia che lasciò di sasso Goethe già nel 1786 quando venne in visita a palermo e vide lo stato delle strade palermitane. E lui era reduce da un lungo periodo passato a Napoli, ma Palermo era già MOLTO peggio di Napoli. Ebbene bisogna ricordare che la circonvallazione NON è una circonvallazione in quanto entra nel vivo del tessuto urbano ed é drammatico che tagli così la città in una zona a valle e una monte non raccordate minimamente tra loro. Bisogna rendersi conto che l’unica é fare una battaglia per un ammordenamento, un adeguamento, un rifacimento dei ponti e degli svincoli di Via Pitrè e di Corso Calatafimi a suo tempo mal progettati. In particolare l’allargamento del ponte di via Pitrè su entrambi i lati per consentire l’inversione di marcia, e magari realizzare delle aree a verde, é impresa possibile e bisogna pretendere che si faccia.

  • Roberto Palermo 104
    27 ott 2014 alle 23:32

    Sono d’accordo con quest’ultimo intervento. Gli svincoli Pitrè e Calatafimi non sono nemmeno svincoli, ma semplici ponti che scavalcano la circonvallazione. L’entrata e l’uscita da e per la circonvallazione sono a dir poco problematiche, e non oso pensare come saranno gestite a tram in esercizio. I progettisti, illo tempore, hanno fatto quello che potevano, considerando la situazione pazzesca che si era creata con lo sviluppo della città e la realizzazione di edifici che, a stento, hanno lasciato lo spazio giusto per il raddoppio della carreggiata fatto negli anni 80.
    Basti, ad esempio, misurare la distanza fra gli edifici prospicienti all’incrocio Calatafimi-Circonvallazione lato TP. Tanto ridotto da non consentire il passaggio delle carreggiate laterali che sono, in questo punto, ridotta lato valle e praticamente inesistente lato monte, tant’è che si fa passare alle spalle dell’isolato all’angolo. Lo svincolo di via Pitrè: mai capito come mai si è fatto un solo ponte anzichè 2 distanziati abbastanza da consentire un senso rotatorio con le carreggiate laterali.
    Unica soluzione: interriamo le carreggiate centrali, almeno da corso Calatafimi a viale Lazio!

  • palermoimprenditrice 84
    28 ott 2014 alle 11:23

    piuttosto inutile secondo me..a quell’altezza siamo quasi alla fine del problema che è ben prima di via marinuzzi…si potrebbe fare qualcosa di simile per la via aurelio zancla, chi sale da corso calatafimi svolterebbe un bel po prima mentre chi arriva da via marinuzzi dovrebbe scendere per pochi metri lungo corso calatafimi per poi svoltare a sinistra. e aggiungerei una forte segnaletica orizzontale per chi sale da corso calatafimi per permettere la svolta

  • franco.mamone 6
    28 ott 2014 alle 12:31

    Confermo con il lettore palermoimprenditrice.
    Da piazzetta coppola ormai sarebbe del tutto inutile perchè tra l’altro un pò strettina,invece da via Aurelio zancla e poi per via michele tritone molto più larga verso viale della regione lo sfogo sarebbe molto più ampio!!

  • renato68 8
    28 ott 2014 alle 20:24

    condivido l’ultima proposta sull’inversione del senso di marcia in via Zancla, che garantirebbe lo sfogo verso la circonvallazione dir.trapani attraverso via Titone; pur tuttavia ritengo valida la proposta relativa a Piazzetta Coppola che senza alcun costo, garantirebbe a chi proviene da via Marinuzzi e zone limitrofe, un importante sbocco verso la circonvallazione; sull’osservazione di annibalec, obietterei che se devi scendere da via Arcoleo verso corso Calatafimi dir. piazza Indipendenza puoi tranquillamente sfruttare via Titone svoltando 100m prima della piazzetta Coppola , raggiungendo lo stesso punto già citato, cioè l’Inail;
    spesso per percorrere quei pochi metri tra via Marinuzzi e via Arcoleo si impiegano anche 10 min.
    A volte, non volendo nascondere nessuna polvere sotto il tappeto, anzichè suggerire interventi faraonici( e per questo irrealizzabili) sulla viabilità di questa città, basterebbe indicare semplici accorgimenti, poco pretenziosi ma molto più efficaci.

  • renato68 8
    28 ott 2014 alle 21:18

    la stessa osservazione per il commento di annibalec la estendo al commento del byfolk: svolta 100m prima su via Titone, eviti il tappo Calatafimi e non ti cambia la vita.

  • marcobadolato@hotmail.com 1
    29 ott 2014 alle 1:07

    A renato68 risponderei che gli interventi faraonici c’è già chi li sta realizzando sulla pelle dei palermitani per costruire opere di utilità assai dubbia. Parlo del tram, ovviamente, che nessuno aveva chiesto e che di certo non risolverà i problemi di collegamento tra la zona a monte e la zona a valle di via Regione Siciliana. Se volete divertirvi a cambiare qualche senso di marcia fate pure. Anche Corso Alberto Amedeo é perennemente intasato nonostante sia stato invertito il senso di marcia in via Colonna Rotta; forse anche perchè è naturale che ciò accada dal momento che una strada a quattro corsie (Corso Alberto Amedeo) diventa improvvisamente ad una corsia (dopo la svolta a destra a Piazza Indipendenza). La viabilità di Palermo é disatrosa e pressocchè ottocentesca. Altrochè se servono gli interventi strutturali.

  • Panormus 201
    29 ott 2014 alle 13:22

    Dalla constatazione quotidiana che ho del traffico in zona, mi sento di dire che l’intervento proposto sarebbe del tutto inutile. Quello che serve all’incrocio fra Corso Calatafimi e la Circonvallazione è un vero svincolo.


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