15 ott 2014

L’insana incapacità nel gestire il territorio


Questo è davvero, DAVVERO troppo! Come è potuto succedere quanto accaduto le scorse sere al Foro Italico? Bisogna sempre usare il giusto metro di misura nello scegliere le parole per descrivere i fatti. Ed in questo caso ritengo non sia eccessivo parlare di vergogna. Vergogna, verso tutti. Verso la cittadinanza, inglobando in tale parola sia chi ha posteggiato su un prato appena riseminato, un bene pubblico, sia chi è passato senza nemmeno accorgersi della gravità della situazione, evidentemente ottenebrato da decenni di anarchia. Vergogna verso le forze dell’ordine tutte perché sarebbe bastata una pattuglia di qualsiasi arma per evitare questa degenerazione e richiamare colleghi e carri attrezzi.

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Vergogna verso l’amministrazione, che evidentemente non ha voglia o forza per contrastare una tale deriva o occhi per vedere il livello al quale siamo giunti.
VERGOGNA!
Una parola che oggi va gridata. Perchè, che sia ben chiaro: nelle altre città dell’Europa – di cui facciamo parte, vi ricordo – una tale, macroscopica situazione di anarchia è (non “sarebbe”, è!) motivo di dimissioni e licenziamenti. E’ causa bastevole per rigirare come calzini interi uffici o enti. E questa normalità va incredibilmente ribadita a tutti i cittadini di questa odiata/amata città; siamo arrivati a un tale livello di scollamento da ciò che dovrebbe essere l’ovvio da doverlo sottolineare.
Diventa dunque quasi stucchevole, in presenza di una tale sconcezza, chiedersi se vi siano gli estremi per danneggiamento di bene pubblico, alla stregua di un writer che imbratta monumenti e quindi ipotizzare un’analogia con chi viene colto sul fatto (che si stia rompendo il dito di una statua o si stia danneggiando un prato pubblico con le ruote di un’auto) per domandarsi se l’intervento di una qualsiasi forza di polizia – che certo sarà passata dal Foro Italico – possa avvenire in automatico, senza che si abbiano specifici ordini.
La risposta è scontata anche se l’interrogativo andrebbe comunque posto alle forze dell’ordine per obbligarle a rispondere. Ma, come dicevo, in presenza di un tale stato di cose farsi questa domanda risulta quasi manicheo o addirittura controproducente perché distoglie l’attenzione dalla realtà di fatto, assolutamente oltre ogni tollerabile limite di decenza civica. Quel che è successo al Foro Italico è infatti di una evidenza talmente lampante da non prestarsi ad alcun tipo di interpretazioni o giustificazioni. Certo, è chiaro che il problema ha molteplici sfaccettature.

Il primo nemico è, come sempre, il senso civico (inesistente) del cittadino medio di Palermo. E’ indubbio che c’è una cittadinanza da rifondare in termini di senso civico, rispetto della cosa pubblica, regole e stili di vita.
Ma come si inculca questo dannato senso civico? Come nel resto del mondo civile, In due modi: formando ed educando (e ci vorranno anni, decenni, generazioni prima di cambiare registro). E con il controllo del territorio e la certezza della sanzione.
E questo aspetto, diciamocelo, per vari motivi, manca.
Non si contano gli articoli di cronaca che ribadiscono da anni questa lacuna, così come poi fioccano sempre spiegazioni terze sui limiti imposti dalle ristrettezze delle casse pubbliche. La differenza però rispetto alle altre discussioni su questo annoso problema è data stavolta dalla macrospicità di quanto accaduto. Qui non possono che venire meno i distinguo, le spiegazioni sull’organico effettivamente in servizio, sulle regole di ingaggio, sui fogli di servizio, sui tagli alla PM o altro. Qui non ci sono scusanti, la situazione fotografata risulta talmente grottesca da essere indifendibile a priori.
Ed allora, oggi va fatta la voce grossa; va, una volta tanto, denunziato che “il Re è nudo”, va indicata, non con il dito ma con un coro di voci che gridano “vergogna!”, a chi non vuole – ancora – guardare, la deriva di anarchia a cui la città sembra andare incontro.

Un coro a cui spero si uniscano anche i vigili che svolgono giornalmente e con grande fatica e difficoltà, solerzia e dedizione il loro lavoro, spesso penalizzati dagli colleghi scansafatiche.

E, come conseguenza, DEVONO esserci teste da far cadere.
Perché, arrivati a questo punto, non si spiegano davvero più gli stipendi dei dirigenti, che sono appunto alti e commisurati alle responsabilità alle quali questi uomini sono richiamati per mestiere e scelta di incarico.

Nel resto d’Europa si avrebbero probabilmente già sul tavolo del sindaco le dimissioni del comandante della PM, evidentemente incapace di organizzare i flussi di lavoro dei propri sottoposti o di richiamare all’ordine i dipendenti pelandroni. Perchè, in sostanza, le foto che tutti noi abbiamo avuto il dispiacere di vedere dimostrano incontrovertibilmente che chi amministra il controllo cittadino NON è in grado di fare il lavoro (di coordinamento e gestione delle risorse) per cui è pagato.
Amen.
Si dice che la politica sia specchio della società. Bene. Speriamo a questo punto che la testa, “l’Intelligencija”, dia un primo buon esempio alla propria incivile società, prendendosi una volta tanto le proprie responsabilità.

A.B.


foro italicoparcheggio selvaggioprato del foro italicopsoteggiatori abusiviSegnalatiVIGILI URBANI PALERMO

13 commenti per “L’insana incapacità nel gestire il territorio
  • Nio 156
    15 ott 2014 alle 10:31

    Una buona parte di cittadinanza sono bestie punto…magari emigrassero in cerca di lavoro lasciandoci la città , ma proprio loro sn quelli che si trovano meglio…non rispettano, non pagano…molti di loro il lavoro l’hanno per gentile concessione di Ollando o di qualche altro soggetto….imboscati ovunque nelle miriadi di uffici e parauffici statali, provinciali, regionali,comunali..etc…per chi invece risulta incensurato e colpevolmente laureato…spesso la strada è una sola…andar via, se non si inverte questo trend, le persone civili rischiano di rimanere isolate come un panda in una riserva…

  • walter 50
    15 ott 2014 alle 10:35

    Salve a tutti, le foto dicono tutto, manca il controllo del territorio in senso assoluto, guardate il primo tratto di corso tukory, la prima bancarella del mercato espone la frutta tutti i giorni prendendosi tutta la corsia destinata agli autobus, nessun vigile che passa da lì dice niente, salvo poi andare a fare la spesa gratis, stessa cosa in via perez. viva “Palermo”

  • mediomen 1142
    15 ott 2014 alle 10:40

    Mi convinco sempre di più che la mancanza del controllo sul territorio non è un caso, ma è voluto.

  • peppe2994 3062
    15 ott 2014 alle 11:23

    E’ per disorganizzazione.
    Per prima cosa teniamo ben presente che una pattuglia della municipale non può presentarsi allegramente a fare la multa all’abusivo e farlo andare via.
    Il poliziotto verrebbe massacrato pesantemente nella migliore delle ipotesi.
    E’ improponibile che una o due pattuglie risolvano un problema del genere.

    Ci vuole l’esercito ed una cooperazione pesante tra le forze dell’ordine. Se accade una cosa del genere ci vogliono almeno una decina di militari armati pronti a fronteggiare la folla di animali.
    Vi racconto un episodio che non c’entra nulla con il parcheggio, ma serve a far capire come le cose non si facciano perché ai politici di turno fa comodo così.
    Tempo fa ha aperto in via Messina Marine un supermercato di una catena famosa appartenente ad un proprietario altrettanto famoso.
    Prima che ciò accadesse davanti l’esercizio c’era un venditore abusivo con tanto di 15 metri almeno di pagode ed allacciamento illegale alla corrente elettrica per pubblica illuminazione.
    E’ stato li per anni, poi all’improvviso apre questo supermercato, e dal nulla arrivano volanti di qualsivoglia forza dell’ordine. C’era la municipale, la polizia i carabinieri e pure la finanza, ognuno a denunciarlo di tutti i reati commessi.
    La cosa ancora più sconcertante è che nelle vicinanze c’erano altri due venditori abusivi tutt’oggi presenti, di cui uno in mezzo alla strada ed un’altro che occupa un parcheggio pubblico, ma quelli non danno fastidio a nessuno e quindi li erano e li sono rimasti.
    Questo che significa?
    Semplicemente che gli interventi seri sul territorio vengono effettuati soltanto quando qualche potere forte lo chiede per interessi personali.
    Per il resto tutto va in malora.

    La municipale fa qualche intervento per quel che può, e questo significa andare a multare dove non si corrono rischi per la propria incolumità, non cambiando quindi nulla in città.

  • Luca S. 129
    15 ott 2014 alle 11:39

    Finalmente si guarda la trave. Finalmente qualcuno che si interroga sul perche’ certa gente, “nominata” per gestire un servizio, pur facendolo cosi’ male continua a svolgere il proprio incarico.

    E’ lampante che la responsabilita’ non e’ del vigile urbano qui. Il personale, sebbene sia presente qualche pecora nera, e’ impotente di fronte all’organizzazione lacunosa di un servizio che fa acqua da tutte le parti.

    Altrove, in tutto il mondo, non solo in Europa, il comandante dei vigili urbani sarebbe stato rimosso dall’incarico. Si tratta di capacita’ di gestione, e per cio’ che si vede in giro a Palermo, l’enforcement delle regole da parte della polizia municipale latita.

    Se vuoi un servizio efficiente devi essere pronto a far cadere delle teste. L’ho scritto tante volte proprio qui: in un’azienda privata, e’ il responsabile del progetto a cadere e a prendersi la me**a in faccia. E se le cose non vanno bene, deve essere lui a strigliare i suoi dipendenti prima che la sua testa cada. Se alla fine non vi riesce, viene sostituito e destinato ad altro incarico, dove si spera faccia meglio.

    Orlando, se ci sei, batti un colpo!

  • augustedupin 95
    15 ott 2014 alle 13:04

    Ribadisco: ci vuole la Folgore. Quelli si che sono cattivi, non sono di Palermo, non li conosce nessuno, e si divertono a mazziare. Altro che pattuglie della PM

  • zorro0256 3
    15 ott 2014 alle 13:29

    Negli ultimi anni la città è in mano ai posteggiatori abusivi e ai venditori abusivi che fanno quello che vogliono senza che nessuno (forze dell’ordine) li contrasti efficacemente. Purtroppo devo percorrere la Via Imera e giornalmente assisto al fiorire di venditori ambulanti che con le loro mercanzie arrecano un forte disagio al traffico automobilistico. Da qualche anno all’incrocio con via Dossuna c’è un ambulante che, invece di esporre le merci almeno sopra il marciapiede, riversa tutto in strada restringendo la corsia e creando, specialmente all’uscita degli alunni dalle tre scuole adiacenti, la paralisi del traffico!. Orbene nessuna pattuglia di vigili, poliziotti o carabinieri, che spessissimo percorrono quella via sono mai intervenuti! Ora, vedere quello che succede al Foro Italico per me non è una novità.

  • marchinho 6
    15 ott 2014 alle 14:12

    Ovunque, ed ogni giorni ci sono “persone” che posteggiano nei posti piu improbabili, e le forse del disordine lo sanno, vi faccio un esempio, dove c’e la rotonda di via castellana ogni sera al lato della corsia tram che scende per via leonardo da vinci posteggiano decine di macchine, anche in maniera pericolosa in curva, e in via dogali a due passi c’è la municipale, stessa cosa di fronte il ristorante lo strascino in viale regione, decine di auto posteggiate a fianco la corsia del tram.. Se le forze del disordine facessero un giro di multe si sanerebbe il bilancio del comune!

  • Lucka90 47
    15 ott 2014 alle 17:39

    Vorrei sentire la voce del signor sindaco al riguardo. Purtroppo non dispongo di un profilo Twitter, quindi prego, chiunque lo avesse, di inviare una interpellanza (pubblica) al medesimo. Non bastano i semplici commenti di disappunto. Bisogna agire. Propongo inoltre una petizione contro l’assenza di controlli (efficienti) della polizia municipale e affinché ci sia una collaborazione tra le forze dell’ordine, da presentare in comune. Il fatto si qualifica come un reato contro un bene pubblico!!!

  • Lucka90 47
    15 ott 2014 alle 17:45

    Un altra cosa… Al proprietario delle foto, chiedo di inviarle ai giornali ed ai siti di cronaca, affinché diventi oggetto di dibattito pubblico e non di una cerchia di persone. E’ solo parlandone che forse qualcosa si muoverà.


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