08 ott 2014

Oggi il giorno della verità per i nuovi impianti di Piano Battaglia


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Ultima spiaggia per gli impianti di Piano Battaglia.

Dal 2009 a Piano Battaglia non si scia più. Gli impianti di risalita sono rimasti immobili, sottoposti all’usura degli agenti atmosferici, in un vergognoso clima di silenzioso abbandono. Soltanto il tapis-roulant, con l’intervento della Provincia Regionale di Palermo e del Comune di Petralia Sottana è riuscito a funzionare nella stagione invernale ed anche in quella estiva, grazie ad una brillante iniziativa dell’Associazione Pro Piano Battaglia e Madonie e dell’ASD Piano Battaglia Bike Park. Queste ultime, le uniche due felici realtà che, insieme ai pochi operatori turistici rimasti, hanno cercato di ravvivare l’offerta turistica del luogo.

I tentativi di riportare gli sciatori sulla Mufara sono ad oggi tre:

il primo ha visto una gara d’appalto andare deserta, il secondo è stato stroncato da un’associazione ambientalista di Messina, la MAN, che ha riconosciuto alcune irregolarità nel bando e nel progetto.

Il terzo va in scena oggi, momento in cui si deciderà il futuro di Piano Battaglia. Per la seconda volta a distanza di pochi giorni dalla celebrazione della gara, la MAN torna a farsi sentire.

Le opposizioni sono parecchie e spaziano dal Nulla Osta depositato dall’Ente Parco delle Madonie nella Conferenza dei Servizi del 6 maggio 2014, all’esclusione dalla verifica di assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale, all’aliquota indicata sul progetto, fino alle valutazioni economiche della gestione ultradecennale dei futuri impianti di risalita.
Molti punti sembrano coincidere con il precedente esposto, pertanto la MAN sembra avere partita vinta. Eppure le istituzioni rassicurano: l’appalto verrà assegnato.

Ieri, i sindaci delle Madonie, hanno aperto le porte alla cittadinanza per un incontro pubblico sul tema degli impianti di risalita e del turismo sulle Madonie. Il coro è stato rassicurante: la gara verrà espletata mercoledì e i lavori saranno assegnati. Questo dunque dovrebbe prevedere che le opposizioni sollevate dall’associazione siano state reputate superate dagli organismi preposti (Corte dei Conti e Procura in primis). Ma c’è dell’altro: l’UREGA, Ufficio regionale per l’espletamento di gare per l’appalto di lavori pubblici, ha emesso un avviso di reclutamento dei commissari di gara a sole 48 ore dalla celebrazione della stessa. Riusciranno i nostri eroi a studiare in tempo i documenti e partecipare alla selezione delle offerte? Saranno disponibili gli stessi a partecipare alla seduta? Tutti interrogativi che avranno una risposta soltanto oggi, considerando che un rinvio della gara potrebbe essere fatale per l’ammodernamento degli impianti sciistici. I fondi europei stanziati, infatti, vanno spesi entro e non oltre il 30 giugno 2015.

Forse non tutti comprendono la reale gravità della situazione. Non è un caso se dalla data di chiusura degli impianti (2009) ad oggi, numerosi alberghi siano stati chiusi e parecchi albergatori lamentino la completa assenza di prenotazioni nei mesi invernali. Persino gli albergatori di Castellana Sicula, distante circa 25km dagli impianti di risalita, hanno rilevato la profonda differenza tra gli anni in cui gli impianti erano in funzione ed oggi. Siamo ad un passo da una grande possibilità, quella di rilanciare Piano Battaglia e le Madonie con l’ammodernamento delle infrastrutture ed una gestione seria e intelligente, nel pieno rispetto dell’ambiente.


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