08 set 2014

Tram con le barriere? Non è un’esclusiva di Palermo…


Si continua a discutere tanto (ma taaaanto) di quanto siano orribili le barriere del tram, di come questi selvaggi abbiano tagliato la città in due, di come certe schifezze vengano fatte solo da noi! Al di là dell’autolesionismo e della retorica spiccia, proviamo per l’ennesima volta a fare corretta informazione, dato che l’ignoranza viene spesso cavalcata da persone che nemmeno conoscono i decreti in vigore, salvo poi avere la presunzione di assumere cariche pubbliche. L’istituzione delle barriere per le linee ferrate, secondo il DPR n.753 dell’11 luglio 1980 art.36 (“Nuove norme in materia di polizia, sicurezza e regolarità dell’esercizio delle ferrovie e di altri servizi di trasporto”), prevede l’istituzione di barriere per le linee ferrate in sede propria, qualora l’azienda esercente lo ritenesse idoneo per la messa in sicurezza dell’esercizio. Come è ben noto, anche in altre parti d’Italia il tram è dotato di sede propria protetta da barriere, come nel caso di Roma…

tram05 Torino… tram01 Firenze… tram02 tram06 e Bergamo… tram08 tram09

Ancora a Roma Roma tram-1 Milano Tram MIlano-via Mac Pertanto quella delle barriere pare essere una soluzione adottata per la sicurezza dell’esercizio anche in altre parti d’Italia. Se tutto questo non fosse sufficiente, sarebbe oppurtuno chiedersi: cosa succederebbe in una città come Palermo se il tram operasse senza barriere? Non lo possiamo sapere con certezza, di contro possiamo effettuare alcuni paragoni con città molto simili…ad esempio Napoli. A Napoli i tram restano spesso invischiati nel traffico, a causa di automobilisti indisciplinati che invadono le corsie dedicate, provocando rallentamenti al servizio (un po’ come succede da noi con le corsie dei bus). Tuttavia non è solo una questione di efficienza del servizio in sé, ma soprattutto di sicurezza delle persone. Un tram senza corsia è più esposto a collisioni con altri veicoli che condividono la carreggiata. Succede a Napoli, così come a Milano e in altre città d’Italia, d’Europa e del mondo. Viviamo in una città dove la gente è abituata ad attraversare Viale Regione Siciliana fuori dalle strisce, con uno storico di morti tragiche da far accapponare la pelle: siamo davvero sicuri quindi che quelle barriere non servano? Inoltre, un tram senza corsia è più esposto alle infrazioni degli automobilisti, soprattutto quelli abituati a parcheggiare dove capita. A Milano, come riportato da questo articolo si verificano all’incirca 130 episodi al mese di parcheggi pirata sulle corsie del tram. Cosa succederebbe in una città priva di qualsiasi genere di controllo, come la nostra? Il tram è un’opera mastodontica, che ha comportato l’investimento di centinaia di milioni di euro da parte della collettività. Il tram rappresenta l’opportunità di avere finalmente un’infastruttura per il trasporto pubblico efficiente a Palermo, che consentirà di usufruire di mezzi rapidi, con frequenze certe e tempi di attesa brevi. E’ una realtà che ha comportato grossi sforzi per la sua realizzazione, fronteggiando la burocrazia opprimente tipica del nostro paese e l’inefficienza dei suoi apparati interni. Quelle barriere sono necessarie, al di là di ogni retorica ed ipocrisia. Un’opera che potrà dare una grossa boccata d’aria alla mobilità palermitana, costruita con sacrificio e sudor di fronte, non può permettersi di non funzionare. Quelle barriere consentiranno ai tram di muoversi agevolmente in città, garantendo l’efficienza del servizio e la sicurezza delle persone, con buona pace dei populisti, dei disinformati e dei nemici ra cuntintizza! Gli stessi nemici ra cuntintizza che avrebbero urlato allo scandalo se invece le barriere non ci fossero state, paventando assurdi sprechi di denaro per un servizio che non avrebbe comunque funzionato. Amen.


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31 commenti per “Tram con le barriere? Non è un’esclusiva di Palermo…

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  • Sfakias 27
    09 set 2014 alle 14:55

    Le nuove fermate della metro dovrebbero avere tutte lo standard di Vespri, con una banchina sufficientemente lunga e larga. Qualcuno più informato mi corregga se sbaglio. D’altro canto un conto è scavare, un conto è sfruttare una strada già esistente. :S

  • friz 885
    09 set 2014 alle 18:14

    …lo standard dei Vespri nelle zone centrali non è sufficiente… per esempio nella metro di Londra, nella fermata di Leicester Square, ci sono delle banchine che sotto terra, sono incredibilmente più lunghe e più larghe rispetto alla banchina dei Vespri, però nelle ore di punta ci sono file di persone accalcate che tentano di entrare ed uscire in spazi troppo stretti… in quell’accalcamento spariscono portafogli e ogni tanto c’è qualcuno che sviene… e non a caso gli anziani e i disabili cercano di non avvicinarsi nelle ore di punta in quelle fermate… e ti potrei fare molti altri esempi…. e penso anche a certe fermate nel centro di Roma (Ottaviano) o di Milano (Duomo)… sia chiaro, ottime metro, ma insufficienti nelle ore di punta… Per tutti questi motivi, spero che la fermata che nascerà vicino il Massimo (o Politeama), abbia delle banchine dieci volte più lunghe e più larghe di quelle dei Vespri…. del resto sotto terra lo spazio non manca…

  • 4canti 101
    11 set 2014 alle 12:23

    @blackmorpheus,
    non ho detto che le barriere non sono necessarie, anzi penso che sono fondamentali. Dico solamente che bastava fare un cordolo di cemento di altezza tale (30 cm?) da non poter esser scavalcata da auto/moto, anziché una ringhiera di 1 metro di altezza che, seppur gradevole esteticamente, da una sensazione di separazione, di chiusura (sfido chiunque a dire che non sia così). Poi magari le ringhiere si potrebbero lasciare in prossimità delle fermate o in alcuni punti dove c’è un grosso dislivello, in viale regione siciliana, ecc.
    Fermo restando che, come ha detto antony977, si potranno smontare in futuro, magari appena i palermitani si saranno abituati alla novità.
    Quanto alla pericolosità, è una mia opinione, gli incidenti li può fare anche chi guida bene, non li fa solo chi va a 100 km/h in città e poi in genere fontane, pali, muri di case e chiese sono sul marciapiede a (si spera) mezzo metro di distanza dal ciglio della strada, non sono al centro della strada.

  • Orazio 793
    11 set 2014 alle 14:05

    Carissimo blackmorpheus certo che dare dell’ignorante a chi dice che le transenne non sono necessarie è proprio un paradosso. Le transenne possono essere adottate, non devono essere adottate, questo dice la normativa da te sapientemente postata. L’AMAT l’ha voluta? Bene per loro. Io ed altri pensiamo che un doppio gradino sia più decente, questione di estetica e non d’ignoranza. Fermo restando che la marcia deve avvenire in corsia dedicata e protetta.

    Carissimo Metropolitano, con tutto il rispetto, tu di me non hai capito una emerita xxxxxia, poi se vuoi continuare a dare patenti come se fossi la Motorizzazione fai pure. :-).

  • blackmorpheus 54519
    11 set 2014 alle 14:25

    @Orazio dormi sereno, il riferimento non era di certo a te né ne abbiamo fatto una questione di gusti. Ognuno la pensa come vuole. Nell’articolo ho citato esponenti politici che cavalcano l’argomento nella speranza di ottenere consenso da gente che è ignorante in materia. La legge è citata proprio per questo motivo. Se poi hai le manie di persecuzione non ho come aiutarti :D

  • Panormus 198
    14 set 2014 alle 18:41

    Ma tutti che vi pizzicate per niente siete? E che diamine… ad ogni post polemiche a fiumi fra lettori e moderatori e v.v.

  • mediomen 1137
    14 set 2014 alle 20:32

    certa gente deve opporsi sempre senza vagliare il pro e il contro. Le scelte sono scelte e basta, specialmente in sicurezza dove le norme molto spesso sono scritte con l’inchiostro di sangue.

  • Orazio 793
    15 set 2014 alle 17:43

    Caro black ho avuto più volte modo di dirti che il tuo atteggiamento divide e non unisce, questa è una comunità che potrebbe espandersi molto di più se solo si evitassero i toni moralistici e messianici, pur mantenendo la rigorosa intransigenza su determinati valori, ma forse è proprio questo che fa paura.
    Se io faccio rilievi o ragionamenti, tu rispondi con l’insultino elegante di tacco e punta, l’ultimo quello delle mie presunte manie di persecuzione, e due o tre lacchè – massimo, non di più – ti vengono dietro. Ma che ti pare che siamo tutti scemi? Ma ti domandi perché al giardino inglese non ci fosse la folla delle grandi occasioni e nemmeno la folla? Fatti da domanda e datti la risposta.
    E due, le transenne dopo la GESAP.

  • Angelo La Spada 2
    03 gen 2016 alle 11:15

    Hai ragione! Al fine di evitare che l’ignoranza corroda le persone dovresti evitare di scrivere o almeno prendersi la briga di informarsi in maniera specialistica. Non basta andare su Wikipedia. Giovanotto le ringhiere non sono a norma. Ci passa di tutto, dai bambini ai cani. Gli esempi che hai portato non fanno testo, fanno parte tutte del malcostume Italiano. E’ dalla prima guerra mondiale che in Italia viene privilegiato il sistema di mobilità privato (e tutto ciò che ne consegue) a scapito del trasporto pubblico, al fine di ingrassare le cariatidi della confindustria (eni fiat pirelli). Guarda gli esempi Francesi, Tedeschi o Norvegesi o Olandesi. Ebbene “Giornalista”, mio “Giornalista” vedrai tram scorrere in sedi separate (lontane dal traffico) sul prato accanto ai cittadini a passeggio ai bambini che giocano senza l ombra di una ringhiera o di una qualsiasi barriera…..sto parlando di tram fuori terra (raggiungono una velocità max di 12 kmh), i metrò, sottoterra rappresentano i mezzi veloci per intenderci quelli che useresti per spostarti dalle periferie al centro e viceversa. Per muoversi all’ interno del centro storico o di una periferia particolare si usa il tram fuori terra che senza traffico e con una velocità di appena 10-12 kmh ti porta ovunque in 10 min. se hai fretta parti prima. Da noi invece i paradossi , non essendo per nulla sviluppato il trasporto pubblico si creano questi mostri ibridi…..treni che sfrecciano a 30 35kmh orari, che sono parecchi….prova a immaginarne uno che deraglia….spero non avvenga mai una cosa del genere. Un bacione, fallo bene il tuo lavoro. Non è facile essere bene informati.

  • Angelo La Spada 2
    03 gen 2016 alle 11:24

    C’è una cosa che si chiama Viale Regione a Palermo, penso la conosci. Ebbene a Madrid a Barcellona a Londra a Marsiglia…..esiste anche un autostrada/circonvallazione che col tempo a causa dell’espansione della città è finita con l essere inglobata dalla suddetta città. Ebbene, che t fanno in europa? la interrano strada autostrada e rotaie facendone un collegamento veloce, al suo posto (cioè fuori terra) resta una bella cicatrice urbana, subito saturata da un immenso parco urbano lineare con le rotaie senza protezione di cui prima passeggiate piste ciclabili piazze parchi alberi…….da noi invece nonostante tutti i grandi geni della mobilità e pensatori professionisti si propagandano idee di 100 anni fa. Queste linee “nuove” sono identiche ai piani di fine 1800. Ti rendi conto? Io sono Palermitano di adozione e m’indigno come una bestia, e voi? (ammesso che tu sia palermitano di nascita). E’ una grandissima immensa presa per il culo e la pagate voi coi vostri soldi……un abbraccio :)

  • AnimosaCivitas 4
    09 mag 2017 alle 13:42

    Giusto per chiarezza, non scrivo qui da un po’, ma quando vedo che si “forza” la realtà per dare forza alla propria tesi, mi sento di intervenire.
    Le barriere sono obiettivamente orribili, è un dato di fatto
    ma nessuno dice che le fanno solo da noi.
    E’ vero che il decreto ecc… dice che dove si ritiene necessario ecc… nessuno nega ciò, ma bisogna proprio sottolineare DOVE NECESSARIO.
    Chi ha scritto l’articolo porta esempi di diverse città per portare acqua al mulino
    peccato che si dimentichi (ometta) di dire che negli stessi casi c’è tutt’altra situazione
    e quando si portano foto ad esempio bisognerebbe essere onesti e pubblicare la foto per intero, o quantomeno una foto che mostri tutta la situazione reale.
    Parlo di Firenze che, per onestà, è l’unico caso che conosco molto bene, dato che attualmente ci vivo (sfido quindi qualcuno a contraddirmi)
    credo che per FIRENZE sia stata mostrata l’unica via provvista di barriere, perchè vi posso assicurare che almeno nel 90% di tutta la linea attualmente in esercizio (e sulle altre due in costruzione) non sono presenti. O meglio sono presenti, ma appunto DOVE NECESSARIO, cioè in prossimità delle fermate o di punti molto ristretti ecc..
    Linko qui una foto, scattata proprio nello stesso tratto mostrato qui nell’articolo, con l’unica differenza che ha un panoramica più ampia e si vede come stanno veramente le cose.

    - http://firenze.repubblica.it/images/2013/11/05/223429520-4b0d7d6c-1a4c-4115-a3c8-1ba047c78ad4.jpg

    di seguito un altro paio di immagini che mostrano la situazione REALE in altri punti della linea. e le linee in cantiere e dove si sa per certo che no ci saranno barriere

    - http://www.regione.toscana.it/documents/10180/71232/tramvia2-360×240/976b4392-62e1-4696-ab57-da694550a822?t=1355777672060

    - http://www.controradio.it/wp-content/uploads/2016/04/25-tramvia-cantiere-02.jpg


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