03 set 2014

Spazzamento delle strade: scopri la frequenza (PREVISTA) nella tua via


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La città è sporca, sporchissima.

Noi palermitani non facciamo nulla per rispettarla, ma è altrettanto vero che il servizio di spazzamento delle strade è praticamente inesistente da anni, e non solo nel comune palermitano. Basta percorrere una qualsiasi via cittadina e guardare nel ciglio del marciapiede per “ammirare” la varietà di erbe secche, fazzoletti, pacchi di sigarette, bottigliette e rifiuti vari. Dalla loro disposizione e dalla loro forma assunta ai bordi della strada si può intuire anche quanto tempo sono rimasti lì ad aspettare (spesso invano) un addetto alla pulizia delle strade.

Utilizzando questo file messo a disposizione dalla RAP sul proprio sito web, è possibile conoscere la frequenza PREVISTA del servizio di pulizia per ogni singola strada di Palermo. Un dato che serve a monitorare il reale espletamento del servizio e avanzare segnalazioni in caso (purtroppo frequente) di disservizi.

Qualcuno con un pò di buona volontà potrebbe acquisire questo dato e riproporlo su mappa, utilizzando diverse colorazioni in base alla frequenza del servizio. Si potrebbe così restituire una fotografia della città e incrociare il dato con le segnalazioni provenienti dagli utenti.

 


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24 commenti per “Spazzamento delle strade: scopri la frequenza (PREVISTA) nella tua via

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  • zavardino 226
    03 set 2014 alle 21:46

    città laida come poche. Però con un migliaio se non duemila addetti alle pulizie. Non raccontiamoci barzellette, anche Zurigo sarebbe lurida se non passassero gli spazzini in continuazione. Arrivato ad un certo punto meglio Carini, dove a munnizza non viene raccolta per mesi, chissà quanto risparmia questo comune. Tagliamo gli operatori ecologici e diamo un gettone ai volontari che puliscono con impegno. Io, se mi permetto di non lavorare, vengo licenziato in tronco, questi spazzini, no?

  • Fulippo1 1343
    04 set 2014 alle 8:36

    Si quella lista è a dir poco ridicola rispetto alla reale presenza degli addetti per strada.

    Ma è solamente il 50% del problema, il restante 50% del problema sappiamo benissimo a chi addebitarlo senza fare falsi moralismi sulla Rap (che ha tutte le carenze di questo mondo).

    Una strada o un marciapiede, o addirittura un quartiere, non possono diventare un letamaio in 15 giorni.
    Non se ad abitarci o a transitarci sono delle bestie prive di ogni civiltà.

  • Andrea 0
    04 set 2014 alle 11:46

    Via Vittorio Emanuele (Porta Nuova), frequenza giornaliera??????? C’è da vergognarsi che nella strada più trafficata da turisti della città ci sia una letterale puzza di M**** per via degli escrementi che buttano i cavalli, o meglio i cocchieri, delle carrozze come “concime” ai piedi degli alberi, per non parlare del tappeto di foglie sul neomarciapiede (sembra ormai moquettes) o ancora annidato sul ciglio della strada, quasi a sostituirsi alla striscia continua. Sto parlando delle stesse foglie, miste a bottiglie di birra e cartoni di Tavernello ammucchiati dietro la fermata dell’autobus di Villa Bonanno.

  • zavardino 226
    04 set 2014 alle 20:51

    Non capisco perchè per quindici giorni e oltre non passi neanche uno spazzino. Possono esser gli abitanti più zulù del mondo occidentale, ma la pulizia quotidiana noi la paghiamo a caro prezzo (vedi tares/tarsu/tari). Le città spagnole, dopo i bagordi notturni, vengono sempre pulite, stesso discorso per metropoli molto più grandi. Darei la colpa esclusivamente a un sistema di pulizia inefficiente. Poi caro Fulippo, se l’essere zulù degli abitanti esonera dalla pulizia delle strade, lo devi giustificare con qualche articolo di codice civile o di legge. Perchè Roma non presenta cumuli di munnizza ogni piè sospinto? eppure romani e turisti producono ben più di quanto si produca da noi. Se le fermate dell’autobus non vengono MAI pulite, è colpa dell’utenza? Se vai a fare la spesa paghi e non porti a casa niente? Un saluto


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