22 ago 2014

Incrocio Perpignano: che abbiamo risolto?


Che Palermo sia affezionata ai cambiamenti lenti, ma mooooolto lenti, è cosa nota. Il fatto è che però troppo spesso i cambiamenti avvengono persino in peggio.



Prendiamo ad esempio il “caso” dell’incrocio tra via Perpignano e viale Regione Siciliana. Anni fa, dopo estenuanti lotte tra commercianti della zona e Comune, con tanto di raccolte firme “quasi estorte” agli abitanti della zona paventando la minaccia di un’apocalisse imminente, finalmente l’incrocio venne chiuso e il semaforo rosso ridotto consistentemente nei tempi: dai 40 secondi di prima, ai 20 secondi di dopo. Superfluo affermare che fu la boccata d’aria fresca (in tutti i sensi, dato che quell’incrocio era uno dei più inquinati d’Italia) per tutti i palermitani.

L’ultimo vero tappo di viale Regione era stato finalmente “stappato”…oppure no? Beh, la cosa non fu semplice sin dall’inizio. Il panormosauro si adatta velocemente ai cambiamenti e sa come marcare il proprio territorio. Fu persino cavalcata la tragica morte dell’ennesima vittima investita in viale Regione, con tanto di foto sui giornali col “capo” dei commercianti a scortare la bara nel corteo, pur di fare sciacallaggio per scopi che miravano a tutt’altro.

Di fronte all’irreversibilità della cosa, i panormosauri non mollarono. Il semaforo a richiesta c’era, e l’uso che se ne poteva fare divenne facilmente intuibile: i lavavetri tornarono presto alla carica (e in quel semaforo ce ne sono almeno una quindicina), e i motociclisti lo usavano per attraversare le strisce pedonali.

Il Comune di Palermo non poté fare a meno di rispondere con delle orribili barriere che persistono tutt’oggi…questo risolse il problema dei motocliclisti, ma non quello dei lavavetri.

L’occasione era quella giusta, si poteva risolvere un problema veramente banale con molto poco: il primo sovrappasso pedonale del tram era arrivato e il semaforo poteva essere tolto definitivamente.

Poi l’ennesima tragedia: due morti in viale Regione per un attraversamento azzardato col rosso. Opinione pubblica indignata! Stampa catastrofista! E’ TUTTA COLPA DEL SEMAFORO PERPIGNANO, e non di due persone che hanno consapevolmente azzardato ad attraversare col rosso!

Cosa fa il Comune nell’ormai lontano 2011? Aumenta nuovamente i tempi del semaforo da 20 secondi a 35 secondi, andando contro il parere dello stesso Ufficio Traffico. Risultato? Alla fine ci siamo ritrovati con un incrocio in meno, tanti disagi in più, e senza alcun risultato utile (anzi deleterio!).

Nel 2014 nulla è cambiato, e nessuno ha il coraggio di prendere un provvedimento tanto logico quanto POPOLARE (perché è dovere ricordare che la maggior parte dei palermitani ringrazierebbe, a discapito di quattro commercianti prepotenti).

Tanto vale riaprire l’incrocio di via Perpignano! L’appalto del sottopasso Perpignano è andato a farsi benedire, e i fondi destinati furono dirottati dall’allora ministro Tremonti per la costruzione del Ponte sullo Stretto… tanto vale riaprire!

Discorso a parte per l’invasione dei lavavetri, che ormai dispongono di quel semaforo come meglio credono, certi dell’assenza totale di controlli.

Insomma, sarebbe tanto chiedere che venga costruito un ennesimo sovrappasso, magari più vicino all’incrocio, così che chi finora ha messo i bastoni tra le ruote non abbia più scuse?

Tra l’altro, se dobbiamo dirla tutta, per l’art. 190 comma 2 del Codice della Strada, un pedone è obbligato ad utilizzare l’attraversamento pedonale se questo dista a meno di 100 metri.

Palermo capitale dei controsensi.

 


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18 commenti per “Incrocio Perpignano: che abbiamo risolto?
  • mdm 315
    22 ago 2014 alle 11:32

    Il problema é che in via per Perpignano é previsto un sottopasso per cui non avrebbe senso costruire un sovrappasso pedonale per poi abbatterlo. La vera campagna che si dovrebbe portare avanti dovrebbe essere proprio per la costruzione del sottopasso, almeno che non si ci voglia accontentare. P.s. le barriere costruite dal comune per non far passare i motocicli ed i ciclomotori sono assolutamente inutili dato che in diverse occasioni ho potuto constatare che riescono agevolmente a passare ugualmente.

  • peppe2994 2861
    22 ago 2014 alle 13:56

    E non ci dimentichiamo che c’è un cantiere tranviario in corso. Il semaforo è stato accuratamente risparmiato.

    Quel semaforo è una piaga per la città. Accodamenti chilometrici, inquinamento alle stelle e perdite economiche che derivano dai tempi morti del semaforo.

    Serve un sovrappasso pedonale provvisorio per poi costruire il sottopasso per le auto.
    Via Pitré è un tappo di auto, stessa cosa piazza Einstein negli orari di punta.
    Il ripristino dell’inversione di marcia in via Perpignano ci vuole come il pane, purtroppo però i nostri politici non riescono a capire le priorità.

  • loggico 372
    22 ago 2014 alle 14:39

    io lo ricordo bene.. i post sono vivi e vegeti.. io ero uno dei pochi che non credeva che fosse eliminato.. tutti scrivevano sara tolto.. elimininato.. dismesso..
    io sono d’accordo con chi ha scritto il post.. tutto chiarissimo e giustissimo..
    voglio ribadire che il sottopasso non si potra piu fare.. é impossibile!!! tranne che non si scavi un tunnel di un chilometro..
    la corsia laterale é diventata buona solo per la circolaziine di due piccole auto.. se devono transitare un camion e un auto gia diventa difficoltoso..
    per costruire il sottopasso occorrerebbe chiudere le corsie centrali.. insomma impossibile.. essendo stato assolto quello..
    ritornando alla questione semaforo per adesso bene o male va ma la coda è sempre di chilometri..
    la recente sentenza di assoluzione di cammarata non mi fa ben sperare. . ci si poteva augurare che orlando fosse accusato di non fare nulla contro l’inquinamento e quindi proditoriamente trovasse una soluzione..
    io penso che si potrebbe chiudere… del resto in tante altre parti della circonvallazione non ci son passaggi.. e quando fu chiuso il semaforo al baby luna? cosa era cambiato?
    per me è evidente che in questa scelta c’è del marcio.. anche un piccolo di due anni capirebbe quanto é piu logico salutare fare la scelta di chiuderlo..
    all’incrocio i vigili non ci voglion stare per l’alto tasso d’inquinamento.. e chi ci abita li che è? cittadino di serie z?
    di orlando non ne scrivo.. mentre sono stato in coda negli ultimi anni ho rivolto a lui le mie dolci parole.. soffrendo di calcoli le parole sono state spesso ancora piu dolci..
    quindi di lui non ne scrivo..
    ma stu nuovo assessore comunista.. il nuovo che avanza? dovrebbe essere il primo pensiero.. a oggi non mi risulta che ne abbia mai parlato..
    w mobilitapalermo

  • Metropolitano 3236
    22 ago 2014 alle 16:05

    Quell’attraversamento è duro a morire. Nemmeno i lavori dei tram hanno permesso lo smantellamento, come invece avvenuto con gli altri due attraversamenti Di Giorgi e Di Blasi.
    Campa cavallo che l’erba cresce !
    NON SI SA NULLA NEPPURE SULLO SDOPPIAMENTO DEI TEMPI DEL’ALTRO SEMAFORO (NON ELIMINAZIONE): GIOTTO !
    Dei ladri hanno pure svaligiato Babiluna, ma quel bar ancora attivo attira i disagi dello pseudo-svincolo Basile, cioè il passaggio in corrispondenza della strozzatura del ponte Corleone senza le carreggiate laterali mai completate. Il vero svincolo è posto appena sotto il cavalcavia Basile soprastante l’arteria, e solo quello dev’essere lasciato aperto.
    In Giappone completerebbero tre ponti sospesi in meno tempo di quello trascorso dal primo intervento dei lavori del ponte Corleone, mai terminati ad oggi (2006-2014). Se fossimo in giappone, sarebbe bastato un mese per finire tutti i lavori: ponte Oreto, Sottopasso Perpignano e cavalcavia pedonali per abbattere quei semafori pedonali.
    Chi è moralmente leale si accontenterà di aver tutti i semafori pedonali rimossi, invece che solo 2/4. Chi invece si accontenta di poco vede il bicchiere mezzo pieno.

  • Metropolitano 3236
    22 ago 2014 alle 16:08

    @peppe2994
    A parte il fatto che non si poteva fare comunque inversione di marcia con il sistema semaforico dell’ex-incrocio perpignano, il ripristino dell’inversione di marcia senza il sottopasso perpignano sarebbe pura follia !

  • pepposki 310
    22 ago 2014 alle 16:36

    Effettivamente realizzare il sottopasso dopo la creazione del tram la vedo dura. A parte le problematiche legate alla circolazione, ma ricordiamoci che un sottopasso ha bisogno di palificazioni laterali, e poichè la tramvia è proprio a ridosso della corsia centrale la vedo difficile, a meno di non dover interrompere il passaggio dei tram.
    Ma allo stesso tempo garantire un’attraversamento sicuro è importante vista la presenza di una scuola elementare e due succursali all’interno del complesso delle suore.
    Concludo il mio intervento con una considerazione, secondo me ad oggi si può fare a meno del sottopasso di via perpignano (previa disattivazione del semaforo), la costruzione del tram serve proprio ad agevolare il trasporto pubblico e lasciare a casa l’auto, chi si vuole avventurare col mezzo privato sfidi le problematiche del solo ponte di via pitrè per l’inversione. Io abito in zona ed uso l’auto solo la sera dopo le 20, vi assicuro che a quell’ora il traffico è scorrevole, dobbiamo metterci in testa che durante il giorno si cammina in autobus o tram, e magari usare il mezzo privato la sera o per urgenze.
    Costruire un sovrappasso pedonale di sicuro è più economico di un sottopasso carrabile, e se nel 2007 c’erano cifre accantonate per la realizzazione di quest’ultimo credo possano essere usate per creare un sovrappasso pedonale.

  • Roberto Palermo 95
    22 ago 2014 alle 17:11

    Pienamente d’accordo. E consideriamo che con la messa in esercizio del tram la situazione non può certo migliorare. Le cose sono due: o si aggiorna il progetto del sottopasso, si trovano i finanziamenti e si riappalta, oppure si fa anche qui un bel sovrapasso pedonale. Così non ha nessuna logica.

  • huge 2149
    22 ago 2014 alle 18:17

    Quanto tempo passa tra quando il semaforo diventa verde per i pedoni e la successiva volta nel caso qualcuno prema il pulsante subito dopo. Voglio sperare che ci sia un intervallo di tempo minimo e che non sia possibile attivare il verde pedonale di continuo. Altrimenti è pura follia. L’attesa tra un verde pedonale e il successivo dovrebbe come minimo essere di 3 minuti. Ovviamente andrebbe risolto il problema di lavavetri, ma in un paese di quacquaracqua non mi aspetto nulla al riguardo.

  • loggico 372
    22 ago 2014 alle 18:49

    io son sicuro che la coda in direzione messina catania fra le 16.30 e le 19.30 arriverà sempre fino a viale lazio.. succedera dal lunedì al venerdì da settembre a luglio compreso..
    dopo i lavori del tram la situazione è peggiorata e il tram ancora non funziona.. non dovrebbe influire ma meglio non fare previsioni..
    io non so fare calcoli.. c’è una proporzione fra chi usa il semaforo
    e chi direttamente (in coda) o indirettamente (per chi respira) soffre per questo semaforo?
    eppoi siamo sicuri che tutti arrivano e vanno nella stessa via perpignano? da via gela cortigiani ecc non sono 400 metri..

    ad ogni modo il sovrapasso pedonale in via lentini si puo fare..
    qualcuno sa quanto sta costando il sovrapassaggio al forum?

  • Valrik 8
    22 ago 2014 alle 18:53

    Andrebbe sostituito il semaforo con un ponte pedonale, dato che il sottopasso c’è lo possiamo scordare.
    ma dove si può ancorare adesso? nello spazio libero alla fine di via Perpignano, mi sembra abbiano creato una cabina di trasformazione, si potrebbe fare nell’area ex-li vorsi e la fermata dell’autobus.

  • antony977 165954
    23 ago 2014 alle 8:56

    Deluso…sapevamo che l’avrebbero tolto e invece.
    A questo punto non rimane altro che attendere il nuovo appalto per il sottopasso Perpignano. Oppure ancora si realizzi un sovrappasso pedonale. Da non sottovalutare la possibilità di allargare anche il ponte Pitrè di una sola corsia.

  • peppe2994 2861
    23 ago 2014 alle 9:24

    Credo ci siano 3 minuti tra un semaforo e l’altro, ma non è questo il punto. La mole di traffico è così elevata che qualunque impostazione del semaforo porterebbe disagi della serie al posto di 20 minuti sto in coda 15 e quindi il problema permane.

    In merito ad un futuro sottopasso non disperate, il tram non incide nulla. Lo si può comunque realizzare senza le palificazioni laterali, ma usando dei micropali laterali nei quali inserire lastre di cemento armato prefabbricato. Tanto per stare più tranquilli si può sfruttare un metro ed oltre ricavandolo dall’attuale spartitraffico tra le corsie.
    Quindi non preoccupatevi del lato tecnico, piuttosto che qualche buon anima si ricordi di portare avanti il progetto.

  • loggico 372
    23 ago 2014 alle 9:45

    ma per costruire il sottopasso occorre chiudere le corsie per almeno un anno. . non ci sono altre possibilita.. le corsie laterali non supporterebbero la mole di traffico ora piu che mai..
    certo si potrebbe ipotizzare l’impiego delle moderne talpe ma comunque la strada prima o poi si deve chiudere. .
    a questo punto meglio io mio pallino..????
    sottopasso su via perpignano. . lo so.. non siete d’accordo ma da nina siciliana a passaggio lipari si potrebbe fare.. e si potrebbe usare la talpa.. in tre mesi é pronto..

  • huge 2149
    23 ago 2014 alle 10:50

    @logico: la talpa???? Soluzione che non ha alcun senso. Hai idea di quanto costi l’uso di una talpa? Sarebbe un abnorme, assurdo spreco di denaro. Una talpa s’utilizza solo per lo scavo di gallerie di una certa lunghezza. E tra l’altro neanche esistono gli spazi necessari.

    No, l’unico modo per realizzare un sottovia lì, senza chiudere viale Regione (cosa che avrebbe conseguenze disastrose), è mediante cut and cover, avanzando gradualmente. La sede stradale lì è ampia almeno 30 metri. Eliminando completamente i tre spartitraffico e le corsie preferenziali per la lunghezza necessaria, si possono creare delle deviazioni temporanee delle carreggiate che permettano di mantenere sempre percorribili le centrali. Ovviamente andrebbe interrotta la linea tramviaria per tutto il tempo necessario.

  • Dahfu 111
    23 ago 2014 alle 10:54

    Io voto per il sottopasso in via perpignano. Tuttavia, laddove ciò non fosse possibile per ragioni tecniche (quali sarebbero poi?) o per ragioni economiche (lo storno dei fondi giá destinati al sottopasso mi pare la versione della storia più credibile in assenza di risposte ufficiali da parte del Comune) voterei per il ponte pedonale da realizzare nello spazio in cui è tornato il “seggiolaro”. Occorre eliminare, prima possibile, questo semaforo così come quello di piazza Lennon.
    BASTA CHIACCHERE COMUNE DI PALERMO!

  • peppe2994 2861
    23 ago 2014 alle 14:32

    Dai non scherziamo. La sola talpa è lunga 150 metri…
    Dopo decine di spiegazioni ancora qualcuno chiede perché non si può realizzare il sottopasso carrabile in via Perpignano. Facendola breve hai presente il cantiere del tram? L’area di lavoro si estende in larghezza più della corsia tranviaria, stessa cosa per tutto il resto dei cantieri che necessitano più spazio di quello necessario per l’opera.
    Ci sono decine di case private e l’istituto delle suore ai lati della strada, quindi manca lo spazio per passare un pedone, figuriamoci anche solo utilizzare un mezzo di cantiere.

    È vero facendolo in Viale Regione si dovrebbe chiudere per un anno (come minimo) la carreggiata, ma se durante quest’anno sopprimono il semaforo si scorrerebbe linearmente lungo le corsie laterali. È vero, passerebbe una macchina per volta, ma non ci si ferma ed il traffico scorrerebbe. Poi c’è già il precedente di piazza Einstein, eppure è stato realizzato.


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