19 ago 2014

Sblocca Italia, anche la Sicilia ne beneficerà


Il decreto Sblocca-Italia non è ancora stato approvato, il governo proverà a portarlo in Consiglio dei ministri l’otto agosto: più probabile sia approvato dopo la pausa estiva.

Ma di cosa si tratta?
E’ una sburocratizzazione di numerosi cantieri già finanziati e che attendono solo l’inizio dei lavori.
Dei 44,8 miliardi di euro “bloccati”, la Ragioneria ne ha lasciati finanziare 31,6. Quattordici grandi opere (per 30,4 miliardi totali) sono a decreto, per altre tredici (un valore di 13 miliardi e 236 milioni) non c’è copertura, e i cantieri rischiano di impantanarsi.
Il ministero dei Trasporti è riuscito a redistribuire un miliardo e 198 milioni per una terza tranche di appalti minori attesi sul territorio e pagati con i risparmi sulle grandi opere rimaste in stand by

Per quanto riguarda la Sicilia, l’unica opera che è riuscita ad essere inserita è la vecchia (e lenta) ferrovia Messina-Catania-Palermo dove saranno investiti 5,25 miliardi.

Ecco la cartina dell’intera penisola:
cartina_sblocca_italia

Il 28 febbraio viene firmato il CIS (Il Contratto Istituzionale di Sviluppo, istituito dall’art. 6 del D. Lgs. 88/2011,
è uno strumento per assicurare la realizzazione tempestiva e trasparente di grandi infrastrutture di servizio pubblico per la rimozione di squilibri economici e sociali) per il completamento della Direttrice Ferroviaria Messina-Catania-Palermo.

CIS-CT-PA-Slide

Gli interventi previsti consentiranno di ridurre i tempi di percorrenza – da Catania a Palermo dagli attuali 165 minuti a 144 minuti, da Messina a Catania dagli attuali 75 muniti a 70 minuti – e garantire una maggiore offerta di servizi.
In particolare, lungo la linea Messina-Catania è prevista la progettazione del raddoppio della tratta Giampilieri – Fiumefreddo.
Per il nodo di Catania viene realizzato il raddoppio dei binari nella tratta che va da Catania Ognina a Catania Centrale, progettato l’interramento della Stazione Centrale e realizzato il raddoppio del bivio Zurria-Catania Acquicella.
Sulla linea Catania-Palermo verranno raddoppiati i binari nelle tratte Bicocca-Motta-Catenanuova, Catenanuova-Raddusa Agira, al fine di raggiungere una velocità da 200 km all’ora, ed effettuato un approfondito studio di fattibilità, insieme alla Regione Siciliana, sugli interventi da effettuate nella tratta Raddusa-Enna-Fiumetorto.
E’ inoltre prevista la velocizzazione della tratta Roccapalumba-Marianopoli ed interventi tecnologici lungo le linee Messina- Catania e Catania – Palermo.
Verrà infine completata la realizzazione del nodo di Palermo.


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31 commenti per “Sblocca Italia, anche la Sicilia ne beneficerà

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  • cirasadesigner 997
    21 ago 2014 alle 9:59

    Partecipare a queste discussioni, è sempre bello perché ti da la possibilità di confronto.
    Credo che siano presenti parecchi contributi validi alla causa in questi interventi finora fatti, tra favorevoli e contrari, tra fautori del ponte e non, ma la linea di condivisione, che dice che la Sicilia e con esso tutto il sud, è trattata come una colonia, mi sembra condivisa da tutti.
    Parliamo di una regione grande quasi come il Belgio che mi ospita, parliamo di una regione che è la più grande Isola del Mediterraneo, parliamo di una regione che da sola ospita 1/3 del patrimonio storico artistico e architettonico Italiano, parliamo della stessa regione che Goethe, diceva “Un viaggio in Italia, senza la Sicilia, non ha senso di esistere”…
    Bene, fatta questa premessa, vediamo di estendere il ragionamento. E’ palese il fatto che i nostri malanni vengono essenzialmente da una mancanza di capacità e programmazione che va a braccetto con una incapacità politica… Guardando la cartina dell’articolo, salta all’occhio la grande differenza tra gli investimenti fatti da Salerno a salire e il resto del sud… Solo 4 progetti contro 21, e non ho contabilizzato gli importi che farebbero ulteriormente salire il divario, fatta eccezione per la Sardegna, altra splendida isola bistrattata quanto la Sicilia, è evidente la differenza sopratutto a livello di priorità.
    Bene non vogliamo il ponte ma allora si comici con il potenziare quello che abbiamo, servono raddoppi, una linea a singolo binario non sarà mai una linea efficiente, occorre investire sul materiale rotabile… Entrando in una stazione siciliana rispetto a una del nord, sembra fare un salto nel tempo, levando i Minuetto, il materiale che gira in Sicilia sembra davvero quello dismesso nel resto di Italia e gentilmente regalatoci. Perché non pensare al Pendolino, girava in Italia già negli anni 80′, che con le sue capacità potrebbe sicuramente incrementare di tanto i tempi, utilizzando gli armamenti che abbiamo o facendo qualche piccola modifica di tracciato.
    Perché non pensare al completamento dei nodi metropolitani, perché non pensare a collegare aeroporti che già esistono e che sono del tutto scollegati, vedi Birgi e Punta Raisi…perché non pensare di promuovere le autostrade del mare… Siamo isola e allora abbiamo bisogno di essere collegati in maniera più efficiente.
    Sarebbe assurdo pensare a qualcosa che consenta a chiunque che arrivi in Sicilia di poter andare dove gli pare, senza sentirsi nel deserto.
    L’altro giorno hanno trasmesso un interessante servizio su Ganci e le sue case vendute ad 1€… Bene qui ci sta tanto interesse, perché poi alla fine la gente cerca questa immagine bucolica della Sicilia.
    Se ci stanno privati disposti ad investire da ogni angolo del mondo, dobbiamo fare in modo che vengano e che si sentano a casa, al di la della nostra proverbiale ospitalità, quella ci appartiene e per fortuna è gratis, ma facciamo in modo che ci scenda da un aereo, non veda tutto quello schifo che ci sta attorno.
    Vi rendete conto che da Punta Raisi a Palermo è tutto un tappeto di immondizia?
    Ai politici da strapazzo che abbiamo e all’apparato che ci sta dietro, dico SVEGLIAMOCI… perché il mondo corre e noi siamo rimasti al palo…

  • Irexia 670
    21 ago 2014 alle 13:27

    Corretta analisi, cirasadesigner… Preciso: alcuni treni che girano in Sicilia sono davvero quelli dismessi dal Nord, non, sembrano, lo sono proprio! Ricordo che qualche anno fa ne fu data la notizia, accadde ad agosto, quando nessuno fa caso al telegiornale perchè si ha voglia di rilassarsi: Milano aveva bisogno di treni più veloci (la loro fretta è più importante della nostra) e fu fatto un cambio… Ovviamente chi ci ha perso, siamo stati noi, ancora una volta!
    Mi fa piacere che in molti siano a conoscenza della grande presa in giro che fu l’unità d’Italia poichè fu soltanto l’espansione di un piccolo staterello indebitato fino al collo che si chiamava Regno di Sardegna per quanto la Sardegna sempre bistrattata fu, e lo è ancora! Gli investimenti nella mappa ammontanto a pochi milioni per… completare strade statali (non hanno un’autostrada una, provate a fare Cagliari/Alghero sotto il sole d’estate!)!!!

  • Calò 80
    21 ago 2014 alle 13:43

    ROFL!
    Ma dove l’avete sentita questa cosa che i treni siciliani sono finiti a Milano? ma chi ve le racconta queste cose?

    I treni che viaggiano in Sicilia sono assolutamente inadeguati al contesto di una grande area metropolitana per capacità come Milano.

  • Irexia 670
    21 ago 2014 alle 15:53

    @calò: tg2 un agosto di anni fa, per noi riesumarono motrici vecchie.
    E se ricordo bene i Minuetto che servono Palermo vengono da altre città che li cambiarono perchè sottodimensionati rispetto le loro esigenze (qualcuno mi disse che in origine avevano disegnato sui vagoni il profilo dei monumenti-simbolo delle città, ma questo non l’ho visto con i miei occhi,al contrario del servizio giornalistico di cui sopra).

  • Irexia 670
    21 ago 2014 alle 15:58

    P.s. Preciso: si trattava di nuovi modelli per noi, che invece furono richiesti da Milano che doveva far fronte ai bisogni della sua utenza. Dovendo sostituire evidentemente pezzi non più funzionanti, invece di rimanere senza niente, noi riesumammo vecchi modelli.

  • Calò 80
    21 ago 2014 alle 17:06

    Irexia, in primis gli investimenti sul materiale rotabile e sul TPL vengono fatti dalle regioni. E dubito che la regione Lombardia con tutti i soldi che ha speso sul materiale rotabile in questi anni, abbia bisogno di rubare un solo singolo convoglio alla Sicilia.
    In secondo luogo la Regione Siciliana non compra treni da almeno 10 anni. Il motivo per cui la Sicilia non ha materiale rotabile moderno, è che la regione fino ad oggi non ha voluto tirare fuori manco un euro per il trasporto ferroviario proprio da quando si sono comprati minuetto cioè nel 2003 – 2004 se non erro, che sono stati acquistati in compartecipazione tra regione e Trenitalia. Adesso sembra si muova qualcosina, ma davvero poco con un bando che prevede l’acquisto di 5 nuovi convogli. Vedremo….
    Per il resto Milano e la sua area metropolitana, hanno esigenze diverse dalla Sicilia, il flusso di pendolari è ben più elevato e i convogli destinati alla Sicilia, non potrebbero assolutamente essere utili in quel contesto.

  • punteruolorosso 1593
    21 ago 2014 alle 21:41

    5 miliardi per risparmiare 20 minuti…si commenta da solo.

    è chiedere troppo un raddoppio della trapani-palermo-messina-catania-siracusa?

    palermo-catania andrebbe fatto in un’ora e mezza. allora sì che lasceremmo tutti la macchina a casa e metteremmo in pensione il bus.

    in tutto il centro europa e nella montuosa svizzera i paesini più piccoli sono serviti da doppio binario, e la gente lascia l’auto in garage o non la compra neanche.

  • Calò 80
    22 ago 2014 alle 8:24

    “in tutto il centro europa e nella montuosa svizzera i paesini più piccoli sono serviti da doppio binario”

    Ma anche no, esistono decine, per non dire centinaia, di linee a binario unico e che funzionano molto bene.

  • pendolare palermitano 46
    22 ago 2014 alle 13:33

    il doppio binario serve a poco,basta cadenzare il servizio e velocizzare le tratte…esempio si perdono 5 minuti in una stazione per l’incrocio?,ma poi se ne recuperano 10 se invece di andare a 60 km si va a 120

  • peppe2994 2783
    23 ago 2014 alle 10:52

    Comunque per chi ritiene pochi 5 miliardi destinati alle ferrovie in Sicilia, a parte il fatto che è il progetto più costoso in assoluto non dobbiamo dimenticare il contratto di sviluppo che prevede lavori per 2 miliardi sulla rete stradale (Agrigento-Caltanissetta, Licodia Eubea – Caltagirone, primo lotto Trapani Mazara, Bronte – Adrano ed un nuovo raccordo sulla tangenziale di Catania) portando quindi gli investimenti programmati a 7 miliardi che è una cifra bella grossa, al pari delle opere al Nord.

  • zavardino 224
    23 ago 2014 alle 13:16

    In questo decreto c’è il raddoppio messina-catania-palermo. Crocetta utilizzerà fondi europei per altre infrastrutture. Dobbiamo riconoscere che i 70 km tra Messina e Patti ad alta velocità sono stati realizzati negli anni 2000. Inoltre sia Fiumetorto-Castelbuono, sia Palermo-Piraineto sono più di 30 km e da Fiumetorto a Roccapalumba la linea sarà completamente riqualificata. Almeno per la provincia di Pa, il salto di qualità ci sarà. E’ ovvio che il ritardo accumulato negli ultimi 70 anni resta, ma ottimizzando la spesa e razionalizzando gli orari, si può far bene. Vedi il terminal dei bus alla stazione centrale che elimina il suk di via Balsamo, un piccolo intervento, ma sembra di essere in un paese civile.


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