12 ago 2014

Convivenze a Palermo: ecco la credibilità della Polizia Municipale


vigili

Questa foto è stata scattata venerdì mattina alle ore 9:20 circa. Alle ore 13:00 nessun intervento, pattuglia della municipale scomparsa. Scena di “ordinaria” amministrazione: un mercato abusivo che da oltre tre anni viene totalmente ignorato da Comune e forze dell’ordine, nonostante i residenti siano a tutti gli effetti ostaggi di queste attività illecite (parliamo di uno dei più vasti mercati del rubato a Palermo), impossibilitati persino ad uscire di casa il sabato mattina, quando il traffico è totalmente paralizzato dalle bancarelle che occupano la carreggiata e dalle auto dei panormosauri parcheggiate sopra i marciapiedi, oltre che dalla gente che compra.

Sempre i residenti ci mettono al corrente che spesso pure le ambulanze dirette nei vari ospedali in zona hanno serie difficoltà a passare.

Ma torniamo alla foto… mentre i due colleghi della Polizia Municipale chiacchierano tra di loro, vorremmo fornire un ripassino del codice civile e del codice della strada, dato che forse si trovavano al bagno mentre sui banchi di scuola insegnavano le regole di base per esercitare questa professione. I reati preconfigurati in questa foto sono quanto meno i seguenti (scusate se magari ce ne sfugge qualcuno):

- Occupazione abusiva di suolo pubblico: ARTICOLO 7 – Disposizioni in tema di occupazione di suolo pubblico: 1. Fatti salvi i provvedimenti dell’autorità per motivi di ordine pubblico, nei casi di indebita occupazione di suolo pubblico previsti dall ‘articolo 633 del Codice penale e dall’articolo 20 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n . 285, e successive modificazioni, il sindaco, per le strade urbane, e il prefetto, per quelle extraurbane o, quando ricorrono motivi di sicurezza pubblica, per ogni luogo, possono ordinare l’immediato ripristino dello stato dei luoghi a spese degli occupanti e, se si tratta di occupazione a fine di commercio, la chiusura dell’esercizio fino al pieno adempimento dell’ordine e del pagamento delle spese o della prestazione di idonea garanzia e, comunque, per un periodo non inferiore a cinque giorni.
2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano anche nel caso in cui l’esercente ometta di adempiere agli obblighi inerenti alla pulizia e al decoro degli spazi pubblici antistanti l’esercizio.
3. Se si tratta di occupazione a fine di commercio, copia del relativo verbale di accertamento è trasmessa, a cura dell’ufficio accertatore, al Comando della Guardia di finanza competente per territorio, ai sensi dell’articolo 36, ultimo comma, del decreto del presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n . 600.

sanzioni

- Sosta su rampa disabili, marciapiedi, carreggiata e strisce pedonali, nonché sosta in prossimità di incrocio da parte della Municipale stessa: Art 158 Codice della Strada: Divieto di fermata e di sosta dei veicoli

1. La fermata e la sosta sono vietate:

a) in corrispondenza o in prossimità dei passaggi a livello e sui binari di linee ferroviarie o tramviarie o così vicino ad essi da intralciare la marcia;
b) nelle gallerie, nei sottovia, sotto i sovrapassaggi, sotto i fornici e i portici, salvo diversa segnalazione;
c) sui dossi e nelle curve e, fuori dei centri abitati e sulle strade urbane di scorrimento anche in loro prossimità;
d) in prossimità e in corrispondenza di segnali stradali verticali e semaforici in modo da occultarne la vista, nonchè in corrispondenza dei segnali orizzontali di preselezione e lungo le corsie di canalizzazione;
e) fuori dei centri abitati, sulla corrispondenza e in prossimità delle aree di intersezione;
f) nei centri abitati, sulla corrispondenza delle aree di intersezione e in prossimità delle stesse a meno di 5 metri dal prolungamento del bordo più vicino della carreggiata trasversale, salvo diversa segnalazione;
g) sui passaggi pedonali e sui passaggi per ciclisti, nonchè sulle piste ciclabili e agli sbocchi delle medesime;
h) sui marciapiedi, salvo diversa segnalazione.

2. La sosta di un veicolo è inoltre vietata:

a) allo sbocco dei passi carrabili;
b) dovunque venga impedito di accedere ad un altro veicolo regolarmente in sosta, oppure lo spostamento di veicoli in sosta;
c) in seconda fila, salvo che che si tratti di veicoli a due ruote;
d) negli spazi riservati allo stazionamento e alla fermata degli autobus, dei filobus e dei veicoli circolanti su rotaia e, ove questi non siano delimitati, a una distanza dal segnale di fermata inferiore a 15 m, nonchè negli spazi riservati allo stanzionamento dei veicoli in servizio di piazza;
e) sulle aree destinate al mercato e ai veicoli per lo scarico e il carico delle cose, nelle ore stabilite;
f) sulle banchine, salvo diversa segnalazione;
g) negli spazi riservati alla fermata o alla sosta dei veicoli per persone invalide di cui all’art. 188 e in corrispondenza degli scivoli o dei raccordi tra i marciapiedi, rampe o corridoi di transito e la carreggiata utilizzati dagli stessi veicoli;
h) nelle corsie o carreggiate riservate ai mezzi pubblici;
i) nelle aree pedonali urbane;
l) nelle zone a traffico limitato per i veicoli non autorizzati;
m) negli spazi asserviti ad impianti o attrezzature destinate a servizi di emergenza o di igiene pubblica indicati dalla apposita segnaletica;
n) davanti ai cassonetti dei rifiuti urbani o contenitori analoghi;
o) limitatamente alle ore di esercizio, in corrispondenza dei distributori di carburante ubicati sulla sede stradale ed in loro prossimità sino a 5 m prima e dopo le installazioni destinate all’erogazione.

- Acquisto di cose di sospetta provenienza: Art 712 – Chiunque, senza averne prima accertata la legittima provenienza, acquista o riceve a qualsiasi titolo cose, che, per la loro qualità o per la condizione di chi le offre o per la entità del prezzo, si abbia motivo di sospettare che provengano da reato, è punito con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda non inferiore a lire ventimila. Alla stessa pena soggiace chi si adopera per fare acquistare o ricevere a qualsiasi titolo alcuna delle cose suindicate, senza averne prima accertata la legittima provenienza.

- Ricettazione: Art. 648 Codice Penale - Fuori dei casi di concorso nel reato [110(1), chi, al fine di procurare a sé o ad altri un profitto (2),acquista, riceve od occulta denaro o cose provenienti da un qualsiasi delitto, o comunque si intromette nel farle acquistare, ricevere od occultare(3), è punito con la reclusione da due ad otto anni e con la multada cinquecentosedici euro a diecimilatrecentoventinove euro [709712]. La pena è aumentata quando il fatto riguarda denaro o cose provenienti da delitti di rapina aggravata ai sensi dell’articolo 628, terzo comma, di estorsione aggravata ai sensi dell’articolo 629, secondo comma, ovvero di furto aggravato ai sensi dell’articolo 625, primo comma, n. 7-bis) (4). La pena è della reclusione sino a sei anni e della multa sino a cinquecentosedici euro, se il fatto è di particolare tenuità [62 n. 4, 133(5).
Le disposizioni di questo articolo si applicano anche quando l’autore del delitto, da cui il denaro o le cose provengono, non è imputabile [85] o non è punibile [379649712] ovvero quando manchi unacondizione di procedibilità riferita a tale delitto.

Questo è forse l’esempio più lampante della quotidiana illegalità di Palermo (almeno quella che si verifica sotto gli occhi di tutti, oltre al fenomeno dilagante dei parcheggiatori abusivi). Ed è anche l’esempio lampante di come questo sistema si tenga in equilibrio grazie a una perfetta simbiosi tra controllore e controllato.

Valgono le regole non scritte, quelle che non stanno di certo sul codice civile, penale o sul codice della strada. Il problema è che anche queste regole non scritte sono valide solo per alcuni ovviamente. Se domani io o chiunque altro che legge questo sito web si mettesse in mezzo alla strada a vendere merce, di certo non riceverebbe la stessa indifferenza (né da parte delle forze dell’ordine, né da parte degli stessi commercianti del luogo).

Senza contare che, come riportato dal sito italiaambulante.com: La posizione del venditore abusivo è di gran lunga superiore nei confronti del commerciante regolare, infatti pone il primo in una posizione di privilegio (illegale) nei confronti del secondo non avendo l’obbligo (e quindi evadendo) di pagare le tasse, i contributi, l’iva in quanto persona sconosciuta al fisco. L’abusivo può permettersi di vendere la propria merce ad un prezzo inferiore generando la c.d. CONCORRENZA SLEALE e mettendo in questo modo in difficoltà chi, con sacrificio, si comporta in maniera corretta e leale.

Esercitare l’abusivismo è un atto illegale, esso oltre a arrecare degli enormi danni alle aziende crea anche un danno allo Stato che attraverso le imposte, le tasse, l’Iva ecc. acquisisce la liquidità necessaria per sviluppare e mettere in essere i servizi ai cittadini ( sanità, pensioni, scuola, pubblica sicurezza ecc…)

Questo qui non è un semplice problema di ordine pubblico e rispetto delle leggi, ma una grave problematica di diritti civili. Qui si parla di diseguaglianza dei cittadini di fronte alla legge. A rimetterci sono sempre i soliti fessi, gli onesti, che pagano le tasse, cercano di seguire sempre le regole nonostante un sistema burocratico opprimente strutturato per dissuaderti in tutti i modi dal farlo.

La vincono sempre i disonesti, quelli che fanno i furbi e cercano le scorciatoie, quelli che ricevono le garanzie dagli “zio Totò” di quartiere e che non devono rispondere a nessuno, quelli che possono esercitare attività illecite di ogni genere sotto il naso delle forze dell’ordine, certi che questi non interverranno in alcun modo.

Da oltre tre anni denunciamo questa situazione scandalosa, e da più di tre anni ci vengono rifilate solo scuse, o non-risposte. Una vergogna senza precedenti nel resto di Italia.

E non possiamo fare a meno di rimarcare, purtroppo, quanto discredito il corpo della Municipale e il Comune di Palermo gettino su se stessi…altro che cittadini incivili: quale credibilità possono aspettarsi se poi sotto il naso la gente si vede passare scene come queste?

Il sindaco Orlando non ha mai perso occasione per elogiare il lavoro della polizia municipale, noi non perderemo mai occasione per chiedere le dimissioni immediate del comandante Messina e provvedimenti disciplinari per tutti quegli agenti che non svolgono le proprie mansioni durante il turno di lavoro.

Ricordiamo inoltre che l’omissione d’atto d’ufficio è un reato penale, punibile con la reclusione: 328. Rifiuto di atti d’ufficio. Omissione.

Il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio, che indebitamente rifiuta un atto del suo ufficio che, per ragioni di giustizia o di sicurezza pubblica, o di ordine pubblico o di igiene e sanità, deve essere compiuto senza ritardo, è punito con la reclusione da sei mesi a due anni.

Fuori dei casi previsti dal primo comma, il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio, che entro trenta giorni dalla richiesta di chi vi abbia interesse non compie l’atto del suo ufficio e non risponde per esporre le ragioni del ritardo, è punito con la reclusione fino ad un anno o con la multa fino a euro 1.032. Tale richiesta deve essere redatta in forma scritta ed il termine di trenta giorni decorre dalla ricezione della richiesta stessa (1).

———————–

(1) Articolo così sostituito, dall’art. 16, L. 26 aprile 1990, n. 86, in tema di delitti dei pubblici ufficiali contro la pubblica Amministrazione. Il delitto previsto in questo articolo, consumato o tentato, è attribuito al tribunale in composizione collegiale, ai sensi dell’art. 33-bis del codice di procedura penale, a decorrere dalla sua entrata in vigore.

Proviamo vergogna per la nostra città e per le istituzioni che la governano. Si cerca la visibilità con iniziative di collaborazione “aperte ai cittadini”, quando neanche con una decina di reati davanti agli occhi si vuole intervenire. Se ci sono delle motivazioni valide per giustificare questa assoluta negligenza, ci piacerebbe saperlo…altrimenti, caro Comandante, ci perdoni se verrà spontaneo pensare male.

E ci perdoni anche se non accetteremo più alcun tipo di giustificazione da parte vostra, data la credibilità che viene meno di fronte ai numerosi episodi imbarazzanti a cui i palermitani onesti sono costretti a sottostare, ingoiando un rospo dal sapore sempre più amaro e prendendo atto dell’enorme beffa che si cela dietro questa “neanche troppo velata” presa in giro.

Concludo esortando a non sottovalutare la gravità di tale situazione, perché proprio dall’assenza di Stato proliferano le mafie e il malaffare.


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29 commenti per “Convivenze a Palermo: ecco la credibilità della Polizia Municipale

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  • Mr.Head 242
    13 ago 2014 alle 22:23

    Allora a questo punto bisogna chiedere aiuto ad altre forze dell’ ordine: finanzieri, carabinieri e polizia!!!!!

  • xemet 427
    13 ago 2014 alle 22:41

    @Mr.Head, forse non hai letto bene?

    “In cinquanta tra abusivi e loro parenti si sono scagliati contro una sessantina tra carabinieri, polizia, polizia municipale”

    Forse non e’ chiaro, SESSANTA tra carabinieri, polizia, e polizia municipale non sono riusciti a sedare il branco di animali ed alcuni di loro sono pure finiti all’ospedale!! Poi quando dico che ci vuole l’esercito in assetto da guerra non mi si crede!

  • Metropolitano 3205
    14 ago 2014 alle 11:13

    Comincio anch’io ad essere d’accordo nel togliere di mezzo un servizio che costa caro alle casse Communali e non rende minimamente, ossia la Polizia Municipale di Palermo !

  • pippol 3
    14 ago 2014 alle 14:16

    @metropolitano:… giusto. Aboliamola, nello spirito della spending rewiew. Ad ogni incrocio la precedenza uno se la fa da sè, con una pacemaker. Come ai bei tempi della frontiera. Chi è più veloce ad estrarre ( o è più prestante per i casi in cui si opti per le armi improprie) passa per primo. Basta con gli anziani al volante. e Stop ai pedoni. Basta con le assicurazioni obbligatorie, E con le patenti. E con ‘sta assurda storia che la merce va pesata con bilance oneste. E poi, chi ha un matto a casa… si arrangi, mica possiamo spendere per trasportarlo a curarsi. Alè, ognuno si costruisca il suo grattacielo personale.. che sono ‘ste licenze edilizie.

    Ma prima di scrivere, vi rendete conto del fatto che senza la municipale non si può assicurare neppure il minimo di civile convivenza? Bello digitare. Il difficile è proporre soluzioni attuabili e confacenti al Diritto.

  • pablo82 3
    15 ago 2014 alle 9:53

    Condivido pienamente il messaggio di Pippol, leggendo gli altri, mi viene in mente che forse non tutti ci troviamo nello stesso posto, o magari non siamo abituati a vivere la nostra città con tutti i disagi e strafottenze da parte di noi tutti cittadini.
    Addirittura leggo dei commenti assurdi “Anche due vigilesse da sole sono in grado di farsi rispettare: L’arma di ordinanza serve proprio a quello.” Se ancora oggi nel 2014 abbiamo ancora questo concetto da “sceriffo” mi sa che ancora siamo molto indietro.
    Perché prima di martirizzare i due agenti della P.M. della foto, non ci facciamo un esame di coscienza su come ci comportiamo giornalmente, non credo che siamo tutti ligi al dovere al 100% sia nei confronti della comunità che nell’ambito lavorativo, (non evadiamo le tasse, rispettiamo il codice della strada come vangelo, rispettiamo tutte le normative possibili e immaginabili, non ci fingiamo finti malati) non ci credo che siamo tutti perfetti da poter pretendere che due “tex willer” risolvono il problema di un mercato abusivo.
    Per concludere, per migliorare la nostra città non dobbiamo aspettare sempre che facciano qualcosa gli altri e vivere sempre da spettatori, ci dobbiamo mettere in prima linea e nel nostro piccolo dovremmo cercare di cambiare in meglio la nostra città.
    Amiamo Palermo

  • zavardino 224
    15 ago 2014 alle 15:14

    purtroppo penso di poter affermare che nessuno degli scriventi abbia bancarelle abusive, prenda a bastonate i carabinieri, evada sistematicamente le tasse, esiga il pizzo dalle auto in sosta…
    non vedo affinità tra i partecipanti a queste civilissime discussioni e i maiali che impongono la legge della giungla.
    Come diceva Benigni: Non ci assomigliamo per niente!

  • Metropolitano 3205
    16 ago 2014 alle 9:04

    @pippol
    Se l’organico della Polizia Municipale funzionasse almeno un po, io sarei tra i primi a lasciarlo attivo. Ma quì i vigili danno l’impressione di essere in servizio solo per rubare al Comune fregandosene del Codice della Strada per scrivere i verbali. E loro sono pure “graziosi” nell’ignorare questo codice viste le cose che combinano. Molte volte ho interpellato degli agenti in servizio, ma loro accampano scuse dicendo che “non hanno l’ordine di far multe” per quella strada oppure stanno in silenzio quando non hanno scuse da inventarsi, invece di agire e fare le multe. Ti sembra un comportamento corretto e professionale ?

  • pippol 3
    16 ago 2014 alle 17:54

    @metropolitano:
    l’arma di ordinanza serve a malapena x la difesa personale. e la reazione deve essere proporzionata all’offesa ( solo se gli sparano addosso possono rispondere) in ossequio alle norme di uno stato di diritto.e xciò sarebbe il caso di spiegarlo a qualche commentatore
    invece c’è qualcuno che sia convinto che “i vigili” siano lavoratori autonomi… che possano fermarsi dove vogliono e fare quel che gli aggrada. Errore. Ordini di servizio rigidi e disposizioni precise, come d’uso in qualsiasi struttura, militare e non.


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