07 giu 2014

Chiusura della Favorita, ecco i percorsi alternativi


Anche oggi e per tutti i weekend di Giugno, proseguirà la chiusura della Favorita (viale Ercole da cancello Giusino a piazzale Matrimoni); complessivamente le chiusure avverranno nelle giornate di Sabato 7 e Domenica 8,  Sabato 14 e Domenica 15, Sabato 21 e Domenica 22, Sabato 28 e Domenica 29, dalle ore 10 alle 19.

Vi suggeriamo alcuni percorsi che potrebbero evitarvi facili incolonnamenti.

Chi proviene da piazza Valdesi, ed è diretto verso viale Strasburgo, l’Autostrada A19 e il Centro Città si consiglia la percorrenza di viale Venere e di via dell’Olimpo; o in alternativa percorrere la borgata di Partanna. Quindi si proseguirà per lo svincolo di Tommaso Natale, o via Lanza Di Scalea. Suggeriamo anche l’utilizzo della nuova strada inaugurata questa settimana, particolarmente utile per chi vuole raggiungere Mondello da via La Malfa. Strada valida anche per il ritorno, dato che permette di evitare viale Strasburgo.


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40 commenti per “Chiusura della Favorita, ecco i percorsi alternativi

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  • dimrob 16
    08 giu 2014 alle 16:03

    scusate la zona che intendo tra via Ercole e Via del Fante è di 50 ettari…errata corrige!!

  • Fabion54 48728
    08 giu 2014 alle 16:42

    @dimrob: Quindi tu, stai dicendo che indipendentemente dalla chiusura o meno preferisci sempre andare a correre all’interno del parco e non corri comunque lungo la strada chiuso al traffico, quindi è ininfluente che la strada sia aperta o chiusa.
    Adesso però c’è un piccolo problema… Il parco è talmente grande ed esteso, che è realmente impossibile che solo il comune si possa occupare dell’area, anche perché non essendo mai stata fatta una reale manutenzione è abbandonato a se stesso. Gli unici viali che ogni tanto vengono manutenzioni sono proprio quelli vicini alla strada e quelli vicino all’area attrezzata, il resto è abbandonato.

  • ingegnerem 15
    08 giu 2014 alle 16:49

    Concordo al 100% con dimrob, chi frequenta la Favorita sa bene che la vera area da valorizzare è quella tra la Palazzina Cinese ed il campo rom, mentre la chiusura di viale Ercole è solo una stupida “soluzione facile” che non costa quasi nulla al Comune e non crea nuove aree fruibili a famiglie e sportivi, adeguatamente attrezzate e manutenute, ma sottrae solo un’arteria di scorrimento alla città, che già ne ha poche.
    Ed i problemi non li crea solo ai Panormosauri, ma a chiunque debba muoversi tra Mondello e la zona Fiera-Porto.

  • guarino1 185
    08 giu 2014 alle 17:45

    @DARIO: lei crede veramente che nel quotidiano la gente anziana o con bambini che deve recarsi a lavoro tutti i giorni a Palermo da Mondello/Addaura possa farsi 20 km a/r minimi in bici, estate e inverno?? Viva la bici, ma qui si esagera!
    Io sono il primo a dire che la Favorita va riqualificata, che bisogna che il comune si prenda l’intera responsabilità del parco (che ad oggi divide con la regione) e che lo valorizzi con strutture, percorsi, chioschi per ristoro e zone attrezzate per lo sport.
    Come dice bene @dimrob, l’interno del parco è pieno di possibilità e non è vero che l’area è troppo grande da essere mantenuta regolarmente.
    É l’interno del parco e le zone limitrofe che vanno valorizzate, ma la mobilità è quella che è e bisogna rispettare la normale vita dei residenti!
    (discorso a parte, ad oggi non esistono piste ciclabili che portino direttamente dentro al parco della favorita).

  • V:E:N:D:E:T:T:A 154
    08 giu 2014 alle 17:58

    sempre a dire nei paesi civili qua e nel resto del mondo là. Palermo è quella che è con difetti e pregi che non sono paragonabili al “resto del mondo”. LA favorita ha sempre svolto questa funzione (di strada). e la città vi è cresciuta attorno, contando su queste arterie. Ora mettere due transenne e sperare che vada tutto bene è semplicemente ridicolo come lo sono alcune pedonalizzazioni che ci sono o ci saranno. Senza spendere soldi questa città non può cambiare come vorremmo noi. la favorita potrebbe essere chiusa, ma per fare che? è abbandonata all’incuria e non assomiglia proprio ad un central park.
    Prima si stanziano i soldi per un progetto serio (e quindi milionario) dopo si fanno le Rivluzioni della mobilità

  • Templare 478
    08 giu 2014 alle 18:15

    Come dice dimrob, chi corre alla Favorita lo fa nei viali interni, l’asfalto di viale Ercole, anche oggi, era un deserto interrotto da qualche ciclista e qualche coraggioso runner come me, che non si pone problemi per il caldo afoso o la mancanza di qualsiasi servizio e vuole comunque provare la “novità”.

    Ma per il resto della cittadinanza, per i papà e mamma con bimbi e magari passeggini, per gli anziani che vogliono semplicemente passeggiare, questa chiusura è assolutamente inutile e non bastano le veline farsa del comune (grandi numeri, grande successo, ma dove?) per promuovere un’idea sbagliata.

    E pericolosa, come ho già fatto notare in altri interventi, vista la mancanza di segnalazione di fine zona pedonale all’altezza di piazzale dei matrimoni, per cui ci si ritrova improvvisamente in mezzo alle macchine senza sapere perché…

  • peppe2994 3018
    08 giu 2014 alle 20:00

    @DARIO:
    I palermitani non vogliono a tutti i costi usare l’auto. Sono obbligati dalle circostanze.
    Tanti, tantissimi ne farebbero volentieri a meno anche per risparmiare sui costi di benzina, bollo ed assicurazione (visto che ormai una macchina a famiglia non basta più).
    Ma non è neanche lontanamente possibile, perché non vi è traccia di sistemi alternativi per spostarsi.
    Certamente un bus ogni 20 minuti non è neanche lontanamente sufficiente a soddisfare le esigenze. Le città normali possiedono le linee metropolitane con una frequenza di 3 minuti tra un treno e l’altro.
    A Palermo c’è niente del genere? NO.
    Non vi è modo materiale di arrivare da un punto A ad uno B in tempi decenti. L’auto è una costrizione, non una scelta.
    Palermo si estende per 159 km quadrati, ovvero un terzo in più di Barcellona a differenza che quest’ultima garantisce un bus ogni dieci minuti (1000 bus in circolazione ogni giorno) per qualunque direzione immaginabile, 10 linee di metropolitana costantemente in fase di ampliamento, 7 linee di tram, 2 grandi assi di ferrovie suburbane, 8 linee di lunga percorrenza che attraversano anche la città da tutti i lati, 2 funicolari a cavo, 1 funicolare sospesa.

    Quando ci doteremo di tali infrastrutture, fra mille anni (forse) allora potremmo pensare di lasciare a casa l’auto.

  • mic 5
    08 giu 2014 alle 21:44

    ho letto tutti i commenti …..nel rispetto di chi vuole la città senza auto o godere dei parchi dico solo che quanto è stato fatto è semplicemente demenziale e se è una decisione dell’assessore deve dimettersi….innanzitutto ho denunciato al 113 che dopo aver messo il segnale di divieto di accesso prima della svolta di viale venere non sono riusciti a tenere una pattuglia li perché i vigili erano tutti impegnati con il traffico e le auto tiravano dritto con il rischio di incidenti ….ovviamente….ma la di là di questo io abito a mondello e dico semplicemente che prima di prendere una tale iniziativa bisogna studiare e analizzare bene territorio e flussi apportando cambiamenti organici e strutturali….signori per andare da mondello a palermo c’è chi ha impiegato due ore e mezza,…ma di cosa parliamo? per andare dall’addaura a palermo via vergine maria ci vuole un’ora con vari ingorghi a Partanna mondello la strada è a doppio senso e si creano blocchi (soprattutto quando in via apollo c’è il mercatino è un inferno) su viale venere si crea il blocco per via della rotonda di via dell’olimpo….va bene tutto ma non si può sopportare che qualcuno si alzi la mattina e in pieno giugno nei week end apporta novità di questa portata determinando lo sconquasso attuale e se porprio vogliamo parlare di ambiente non credo che creare tutto questo inquinamento a Pallavicino sia meno grave di far passare le auto dalle strade della favorita …. è semplicemente vergognoso

  • mic 5
    08 giu 2014 alle 21:53

    poi prima di preoccuparsi di chiudere il parco al traffico dovrebbero preoccuparsi di rimuovere prostitute e maniaci oltre che atti osceni tra omosessuali …. inoltre a mondello arrivano centinaia di migliaia di ragazzini che straboccano dagli autobus dovrebbero preoccuparsi di migliorare questi servizi di trasporto….aggiungo il problema del parcheggio selvaggio perché mancano i parcheggi e i per quieto vivere nessuno prende le multe….chiudere il parco lo si fa quando il resto delle cose funzionano non come prima cosa…..altrimenti viene il forte sospetto che il vero motivo di questa finta esigenza ambientalista sono i proprietari delle ville che stanchi della confusione stanno mettendo in atto una serie di iniziative per disincentivare la gente popolare a recarsi a mondello perché troppo faticoso e cosi da luogo pubblico questo posto lo si vuole fare assurgere a residenza privata per pochi che ne possono godere

  • lorenzo80 582
    09 giu 2014 alle 9:01

    @peppe2994
    @guarino1
    Io posso capire gli anziani e quelli che stanno DAVVERO lontano dall’ufficio, ma la stragrande maggioranza degli abitanti di Palermo per recarsi in ufficio la mattina deve fare meno di 5 km a tratta, un percorso che in bicicletta può fare chiunque non abbia problemi di salute realmente seri. Io ci mettevo molto ma molto meno in bici che in auto a coprire quella distanza (ogni giorno, estate e inverno, con sole, pioggia e grandine), siamo nell’ordine di meno della metà del tempo. Ho scritto degli articoli qui qualche tempo fa. Purtroppo siamo crasti e pigri e la gente non si prende nemmeno la briga di controllare quanta strada fa la mattina e quanto tempo ci mette, e si infila in macchina, ogni santo giorno, anche se deve fare pochi km.
    Dove lavoravo prima c’era un genio (giovane e perfettamente in salute) che veniva in macchina e doveva fare meno di 3 km e addirittura, siccome non trovava mai parcheggio, pagava pure il garage vicino l’ufficio! Agghiacciante! Poi lo sentivi lamentarsi che c’era traffico, che la benzina è cara e che non c’è dove parcheggiare. Poi ci lamentiamo se le strade sono intasate…

  • peppe2994 3018
    09 giu 2014 alle 9:10

    Questo è vero, chi sta proprio in centro non ha scuse, ma non basterebbe comunque. Molte persone non solo abitano in periferia, ma vengono anche da fuori Palermo. Migliaia di persone dai paesi vicini si riversano giornalmente in città, basta guardare le migliaia di macchine che la mattina provengono dai due accessi principali lato Messina e Trapani.
    Queste persone vorrebbero poter lasciare l’auto e muoversi con i mezzi, ma non possono farlo. Se vedremo un giorno la MAL con il maxi posteggio nello svincolo Oreto, allora potremmo cominciare a ragionare.

  • guarino1 185
    09 giu 2014 alle 9:35

    @lorenzo80:
    lei ha calcolato qual è la distanza da Mondello/Addaura a Palermo centro, tipo piazza Croci? Almeno 20 km fra andata e ritorno! C’è gente che pensa seriamente di potersi fare 20 km giornalieri in bici in inverno, con pioggia o grandine? Qui non parlo della stragrande maggioranza dei palermitani, ma dei residenti a Mondello, Partanna, Valdesi, Addaura che sono costretti a prendere la macchina per recarsi a lavoro, che siano forti e aitanti o vecchi e flaccidi.
    Mezzi alternativi non ce n’è! Fino alla realizzazione della MAL, queste persone vanno rispettate!
    Ed è una vergogna dare del “crasto” a chi compie il gesto di recarsi a lavoro per portare il pane a casa con i mezzi che ha a disposizione!

  • guarino1 185
    09 giu 2014 alle 9:40

    Aggiungo inoltre che, anche volendo utilizzare la bicicletta, come ho già detto prima, non esistono piste ciclabili a Palermo, se non in qualche via, tali da garantire la sicurezza e la viabilità di grandi numeri di ciclisti. Oltre che un problema di sicurezza per la gente, non ci sono fisicamente! Ed è una vergogna visto che potrebbero essere realizzate velocemente e a costo zero percorsi da nord a sud della città!!!

  • lorenzo80 582
    09 giu 2014 alle 10:53

    @guarino1
    Infatti, se legge bene all’inizio del mio post, il mio “crasto” non si riferiva a quelli che devono fare 20 km a/r, ma a quelli che stanno a distanze ridicole dal lavoro, praticamente la maggioranza, che intasano inutilmente le strade, rendendo la vita difficile a chi DAVVERO non può fare a meno di prendere l’auto.

    Sono assolutamente d’accordo sul discorso mezzi pubblici e piste ciclabili, abbiamo un clima fantastico e una città praticamente pianeggiante, è scandaloso…

    P.S: Comunque 10 km li ho fatti stamattina per andare in ufficio, in 36 minuti! ;-)

  • V:E:N:D:E:T:T:A 154
    09 giu 2014 alle 14:11

    mi permetto di dissentire sul pianeggiante, forse per chi percorre strade di montagna. Se becchi le strade che vanno dal mare verso monte, il dislivello si sente e 4 km diventano 8. Oltre ad arrivare grondante. Forse c’è gente più portata, io ho rinunciato ad andare in alcuni posti se ho solo la bici.

  • lorenzo80 582
    09 giu 2014 alle 15:33

    @V:E:N:D:E:T:T:A
    Le uniche salite che possiamo chiamare tali sono corso calatafimi e via Pitrè, ma nulla che non si possa affrontare con una buona bici con le marce e trovando il proprio ritmo. E’ solo questione di farci un po’ di pratica, tra l’altro il percorso casa-lavoro lo fai ogni giorno e quindi impari a conoscere ogni dettaglio della strada, io per esempio facevo viale Michelangelo verso viale Regione, che è un po’ in discesa ma poi c’è la rotonda che ha un tratto il salita, bastava prendere un po’ di rincorsa e scalare di marcia all’inizio della salita, praticamente la facevo senza alcuno sforzo!

  • dimrob 16
    09 giu 2014 alle 20:12

    Prima di tutto quoto in pieno il commento di @MIC, inoltre aggiungo che secondo me stiamo perdendo di vista il vero problema! Non si vuole sindacare l’utilizzo o meno della bicicletta o dei mezzi pubblici da parte dei palermitani ma della reale utilità di chiudere gran parte della Favorita per uno scopo non ben definito. Ripeto lasciare una strada asfaltata e dritta sgombra dalle auto non serve a nessuno. I podisti come me continueranno a correre nei vialetti interni che portano a Piazzale dei matrimoni o a Piazzale Ercole o si divertiranno in quella bellissima area boschiva situata tra via Ercole e Viale del Fante che in gergo chiamiamo “Cambogia”.Per quanto riguarda i ciclisti non credo che si sentano realizzati facendo avanti e indietro continuamente su questa stessa strada e per finire la gente che vuole semplicemente passeggiare preferisce aree verdi con prati, vialetti, fontanelle, attrazioni per i bambini, zone insomma dove poter correre e giocare senza farsi male in mezzo ad altra gente, cosa che in una strada asfaltata delimitata da fitta vegetazione non si può fare!!!

  • DARIO 22
    10 giu 2014 alle 11:21

    Leggendo le varie critiche alla pedonalizzazione della favorita, le criticità segnalate e i suggerimenti proposti da chi è contrario alla stessa, e senza voler cadere nelle provocazioni o generalizzazioni, si evince fortemente come i più vessati dal disagio siano gli abitanti del quartiere di mondello e limitrofi, possibilmente anziani o con bambini piccoli da portare a scuola, o ad ogni modo impossibilitati da esigenze proprie a rinunciare alle automobili. Pur comprendendo tutto ciò e condividendo le reali preoccupazioni di tutti questi concittadini, specie se questa novità finisce per intaccare il loro lavoro, e nello spirito di una fattiva collaborazione che porti al benessere dell’intera collettività, ma tenendo presente che almeno la sperimentazione è stata avviata in giornate festive e prefestive ed alla fine dell’anno scolastico, mi chiedo nello specifico:
    1) il problema principale è ovviamente per chi da mondello deve recarsi a Palermo e non viceversa, in quanto la corsia verso mondello è rimasta aperta, ovviamente è ancora più complicato per chi deve raggiungere la zona della fiera, in quanto per tutti gli altri scegliere via dell’ olimpo e poi via lanza di scalea mi sembra la scelta più ragionevole a prescindere.
    Quindi, escluso che gli stessi possano percorrere il lungomare C.colombo perchè davvero molto trafficato specie all’altezza delle borgate Arenella/Vergine Maria, non si potrebbe istituire il doppio senso di marcia temporaneo e con velocità ulteriormente limitata ai 30km/h su Viale Diana ? Quale sarà mai questo flusso di traffico da mondello verso la zona fiera tale da non potere bypassare la favorita attraverso le strade esistenti ?
    2)E’ senz’altro vero che non basta la chiusura di una strada per fare della vera riqualificazione, e convengo peraltro con chi sostiene che la maggior parte dei podisti frequenta altre zone della favorita e che quindi, al momento non è interessato dalla pedonalizzazione di viale ercole, ma se fosse possibile ampliare la zona pedonale, e procedere nel frattempo alla risistemazione dei viali, sarebbe sicuramente un passo avanti.
    3) Al fine di rendere meno traumatici gli aspetti negativi di questi provvedimenti, oltre ad una efficace comunicazione istituzionale, è però necessario provvedere all’ istituzione e verifica dei divieti di sosta nelle strade interessate, ad un controllo del traffico effettuato in forze sufficienti, specie nei primi giorni, ed infine ad intensificare le corse degli autobus da e verso mondello.

  • huge 2194
    10 giu 2014 alle 13:30

    Credete sarebbe insensato pensare di invertire il senso di marcia di viale Diana a fasce orarie? Così da assecondare i flussi di traffico maggiori?

    Faccio un esempio concreto.
    Domenica. La mattina gran parte dei flussi veicolari saranno diretti a Mondello, per cui viale Diana sarà percorribile a senso unico verso la borgata marinara.
    Il pomeriggio i flussi s’invertiranno. La maggior parte delle auto sarà diretta verso il centro città. Immaginiamo quindi che alle 15 venga invertito il senso di percorrenza del viale, questa volta in direzione Fiera.

    Credo sarebbe una soluzione semplice, a portata di mano, che risolverebbe gran parte dei problemi.

    Un obiezione potrebbe essere “Come facciamo a indicare chiaramente qual è la direzione percorribile in modo da evitare pericolosi errori con auto che la percorrono in senso errato?”

    Innanzitutto un’importante campagna informativa che dovrebbe precedere di qualche settimana l’entrata in vigore del provvedimento, sui giornali, sulle TV locali, e con segnali lungo le vie d’accesso alla Favorita, per creare così una certa consapevolezza negli automobilisti.
    Poi si potrebbero installare ai due estremi di viale Diana dei semafori che indichino chiaramente se il viale è percorribile o no.

    Ovviamente il tutto accompagnato da un limite di 30km/h all’interno del parco, a prescindere dalla soluzione adottata e fatto rigidamente rispettare tramite autovelox o turor. Questo soprattutto perché la Favorita deve comunque essere pensata come un parco fruibile. Per cui ok lasciare la strada aperta per venire incontro alle esigenze degli automobilisti, ma che si adeguino a un regime di guida conforme a un’area fondamentalmente pedonale.


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