06 giu 2014

Ancora cemento alla Bandita? Dopo Mondello, nuovo scandalo alle porte per la costa negata!


Riceviamo e pubblichiamo questa preoccupante segnalazione da parte di G.F. Se a Mondello ci si scandalizza delle cabine, guardate un poco cosa succede dalla parte opposta! Senza contare che questo intervento potrebbe collidere con la futura locazione dell’acquario di Palermo!

bandita

Salve,

Mentre tanto si parla di Mondello e delle sue cabine e dell’acquario di Bandita, NULLA si dice della concessione che la la sezione 5 _Demanio Marittimo del Dipartimento Regionale dell’Ambiente , si appresta a concedere per la realizzazione di “strutture precarie”, nel tratto di arenile che dal porto di Bandita arriva al “mammellone”.

Link Richiesta Demanio Marittimo

Concessione Demaniale

Dati Mare

Strutture precarie , se tali si possono definire, costituite da 2 piscine aventi ciascuna dimensioni 30metri * 220 metri .

In realtà credo si tratti di un parco di wakeboard con servizi annessi.

Possibile che questo sia massimo a cui possiamo aspirare per un tratto di costa (quasi unico nel Palermitano) che non ha subito la selvaggia cementificazione? Tratto di costa, come risulta dai dati del Ministero della Salute che ha acque idonee alla balneazione, ma che per ordinanze comunali viene negata.

Il Sindaco Orlando, che parla tanto di riqualificazione della costa sud e della Bandita, promette opere faraoniche ( acquario), ma poi nel massimo silenzio, ci ritroviamo questi “pacchi regalo”.

Voglio solo una spiaggia LIBERA e pulita e percorsi pedonali per raggiungerla: non serve regalare ai privati un bene comune solo per negligenza di chi dovrebbe renderne pubblica la fruizione.

L’unica foto che lascia capire la tipologia del progetto è quella postata nella pagina facebook “la sbannuta e i sbannutari”.

Ritengo che al demanio sia stato depositato il progetto completo ( in 9 copie), come richiesto per il rilascio delle concessioni.

Personalmente mi sono chiesto quali siano gli effettivi benefici che una tale struttura può portare al quartiere Bandita e alla città tutta: onestamente non ne ho trovati.

In un quartiere ad alta densità abitativa, dove sono del tutto carenti, se non addirittura inesistenti, strutture pubbliche quali palestre, centri di aggregazione, parchi gioco per bambini , parchi verdi o giardini, a cosa serve dare ad una associazione sportiva un tratto di litorale che potrebbe essere utilizzato , senza alcuna tessera associativa, indistintamente da TUTTI?

Spesso nelle Vs pagine leggo il termine “panormosauro”… ecco, io vorrei un posto bello da dare a noi panormosauri, sull’esempio del Foro Italico di Palermo, un posto dove si possa godere del verde, del sole e del Mare; si del Mare, perchè nonostante una ordinanza che ne vieta la balneazione, il mare di Bandita, come attesta il Ministero della Salute, risulta BALNEABILE ( campionamenti eseguiti nel periodo 2010-2013 in Via messina marine 328)

Immagino che l’amministrazione provvederà in questo senso: altrimenti come fare un circolo di sci nautico in una zona vietata alla balneazione? Con quale acqua riempiranno le vasche 2*220*30*1.5= 19.800.000 litri?

E lo sbancamento per realizzare le piscine?

Sia ben chiaro, non ho nulla contro uno sport di nicchia come lo sci nautico, ma non sarebbe più idoneo praticarlo su un lago? ( Scanzano, Rosamarina, Piana degli Albanesi LINK).

Non riesco ad immaginare lo sfrecciare dei motoscafi di traino, tra le miriadi di barchette che nei fine settimana fanno pesca dilettantistica di fronte il porto di Bandita.

A mio parere,al di la dell’aspetto sportivo, si vuol duplicare ciò che già la Città ha dal lato di Mondello e dell’Addaura: dei circoli nautici e non, che hanno legalmente “monopolizzato” l’accesso al mare.

Ricordo ancora le battaglie dei residenti all’Addaura contro i rumori molesti che provenivano da questi circoli.

Forse sono esagerato? Certamente si , ma guardate cosa è successo nel centro preso ad esempio della civilissima e Barcellona:

http://www.montgat.net/noticies/malamar-wakepark-atraccio-i-conflicte-vie/
http://www.montgat.net/noticies/malamar-wake-park-obligat-a-silenciar-la-musica/
http://www.montgat.net/noticies/malamar-wake-park-un-espai-de-lleure-pels-montgatins/

Però a ben pensarci, un lato positivo c’è: introito economico per le casse regionali e/o comunali!

D’accordo, vale poi – essendo la concessione data ad una ASD – la regola del 50% : “Inoltre, è stata prevista una riduzione del 50 per cento dei canoni sulle concessioni demaniali marittime accordate alle società sportive dilettantistiche, purché queste non abbiano scopo di lucro e risultino iscritte alle rispettive Federazioni sportive nazionali.” fonte: AGENZIA DELLE ENTRATE

L’intervento prevede uno scavo di circa 1,5 m di profondità, che a nostro avviso avrebbe un impatto ambientale catastrofico sulla nostra costa, come è possibile notare dall’immagine. Vorremmo sapere dal sindaco Orlando, che ha fatto della riqualificazione della costa sud il suo cavallo di battaglia: come intende agire di fronte a questo rischio?


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24 commenti per “Ancora cemento alla Bandita? Dopo Mondello, nuovo scandalo alle porte per la costa negata!

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  • blackmorpheus 54519
    08 giu 2014 alle 16:45

    ma infatti Andrea il problema è proprio questo: Orlando non fa altro che parlare di costa sud, ma attualmente l’unico investimento previsto sono quegli 80 milioni di euro per il recupero di edilizia scolastica e interventi sul sociale. Tra un poco sarà possibile accedere ai fondi della programmazione 2014-2020 e non ho ancora visto uno straccio di progetto per la reale riqualificazione della zona. Ma questo non vuol dire che se il Comune tarda a muoversi, allora tanto meglio dare spazio al privato, con progetti ad enorme impatto ambientale tipo questo… io fossi in loro in questo momento farei di tutto per mandare avanti il progetto acquario, anziché grattarmi la pancia e snobbare come sta facendo Orlando. Non hanno neanche ricevuto l’indicazione ufficiale della zona da parte del Comune…

  • Irexia 714
    08 giu 2014 alle 17:16

    Da quanto si vede dalla foto e si legge dall’articolo, mi sembra di potere dire che:
    - il parcheggio sul mare è un porcheria ed un abominio, non spendo altre parole;
    - ricapitolando, vasche per fare sport acquatici, davanti il mare e magari riempite di acqua di mare… mi sembra solo un’operazione speculatoria…
    -l’unica cosa che salverei di questo progetto (cioè dalla foto allegata), è lo spazio per gli sport da spiaggia.
    Il giorno che si dovesse recuperare alla balneabilità questa zona bisognerebbe attrezzarla anche con campi da beachvolley, beachsoccer dato che sulla battigia è vietato giocare in quanto si crea disturbo con schizzi e schiamazzi e si può colpire qualcuno con la palla.
    Faccio notare però, che il Demanio è della Regione, non del Comune, infatti come si può leggere dagli allegati dell’articolo in commento, la concessione è richiesta alla Regione!

    Possibile che in questa regione, e massimamente in questa città, riqualificazione venga scambiata con cementificazione? Riqualificare non significa fare “aumentare di valore monetario”, ma “aumentare la qualità” e in primis quella della vita, di conseguenza il valore di scambio degli immobili in quella zona aumentarà, ma come effetto riflesso!
    Possibile che stiamo tutti a lamentarci di come Mondello sia invivibile perchè, con Sferracavallo, è praticamente l’unico sbocco a mare per i bagnanti in una città sul mar Mediterraneo?
    Possibile che nessuno veda come qua vi sia un potenziale di “sfogo” per la città per non congestionare la costa ovest?
    Possibile che nessuno capisca che se questa zona avrà un lungomare balneabile e liberamente accessibile sarà fisiologico che molti imprenditori potranno pensare di aprire un’attività?

    E’ di pochi giorni fa l’articolo su Repubblica.Palermo.it che, da un sondaggio, i palermitani preferiscono il modello San Vito per Mondello, quindi spiaggia libera dove potere affittare lettini e ombrelloni: e se lo stesso si applicasse anche qua?

  • moscerino 268
    09 giu 2014 alle 9:20

    conoscendo il sistema costruttivo, la piscina deve poggiare su roccia solida (visto il peso eccessivo che si deve sopportare) quindi la profondità di costruzione mi appare alquanto riduttiva, l’acqua da inserire nelle piscine deve essere asportata dal mare a distenze talmente elevate, che occorre una nave cisterna appositamente costruita per questo tipo di lavoro di prelevamento e prefiltraggio, in andata, mentre al ritorno deve essere sversato l’acqua proveniente dalle vasche in manutenzione, questo eseguito giornalmente, occorre quindi un porto di sicuro approdo nelle immediate vicinanze.
    Mi domandavo, vista la costa romagnola, ma la realizzazione di piscine e parchi divertimenti, con la destinazione a solo solarium (almeno fino alla completa sanificazione dell’areale) delle spiagge antistanti, credo che potrebbe far si di rivalutare la zona, alternandola a parchi giochi a tema, parchi attrezzati per anziani e bambini, ecc… senza dimenticare i parcheggi custoditi.


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