22 mag 2014

Fermate autobus invisibili: creare una penisola pedonale davanti?


fermata bus

Siamo sempre più (male) abituati a non considerare le fermate dell’autobus come parte dello spazio urbano. Con tutti i limiti progettuali ed estetici del caso, il palermitano non ha alcuna difficoltà a posteggiare la propria auto davanti, a fianco o addirittura dentro la fermata stessa.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: quando i cittadini devono attendere l’arrivo dell’autobus sono costretti a posizionarsi sulla strada, oppure tra le auto parcheggiate selvaggiamente. Comunque sia, lo spazio destinato alla fermata del mezzo AMAT è quasi sempre occupata da auto in seconda fila o da auto parcheggiate.

Visto che al Comune nessuno sembra preoccupato a garantire questi spazi, preservandoli dall’inciviltà del panormosauro rex, provo a suggerire a questa amministrazione una possibile soluzione a costi relativamente bassi.

Nella foto ho riportato il caso di Piazza Turba, zona Villa Tasca, dove la fermata dell’AMAT sparisce dietro auto e alberi non potati. Tenuto conto che pretendere una segnaletica orizzontale decente nella nostra città è utopia, suggerisco al Comune di Palermo di creare delle piccole penisole, in continuità con i marciapiedi, che aggettino sulla carreggiata stradale in una misura pari a quella occupata da uno stallo per auto, senza dunque sottrarre centimetri alla carreggiata destinata alla circolazione dei veicoli. Ribadisco che questa soluzione potrebbe essere applicata laddove non sia presente un divieto di sosta o di fermata lungo il marciapiede in cui è presente la fermata.

piazzaturba

In questo modo si potrebbero organizzare sicuramente meglio gli spazi, proteggere le zone pedonali dalle auto e perchè no favorire anche le manovre dei bus con un pizzico di segnaletica orizzontale in più. Sottolineo che in alcune strade questa soluzione è già adottata.

La penisola dovrebbe essere realizzata in cemento, in continuità con il marciapiede. Fermo restando che il panormosauro proverebbe a parcheggiare anche lungo la penisola, questa soluzione costringerebbe loro a lasciare l’auto completamente in mezzo la strada e ottenere clacson strombazzanti dagli altri automobilisti.

Non una soluzione definitiva all’inciviltà del panormosauro, ma un buon deterrente e un tentativo di razionalizzazione dello spazio. Comune, che ne pensi?


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15 commenti per “Fermate autobus invisibili: creare una penisola pedonale davanti?
  • Fulippo1 1357
    22 mag 2014 alle 8:49

    Non la vedo come una soluzione “normale”.
    In un mondo normale, anzi in una città normale, il bus, dovrebbe accostarsi al marciapiede abbandonando la corsia di marcia, ed avere la possibilità di fare la manovra di rientro.

    In molte fermate la segnaletica indica anche lo spazio di manovra con delle linee a zig zag, prima e dopo la fermata.

    Se impossibilitato a fare questa manovra, l’autista prontamente dovrebbe chiamare la centrale, che altrettanto prontamente dovrebbe mandare un carroattrezzi a portar via le auto in sosta vietata.

    Questo sarebbe il deterrente più ovvio e normale, ovviamente in una città normale…..

  • renard 242
    22 mag 2014 alle 8:51

    Ma se si fa un’isola sulla carreggiata, l’autobus non può accostare, deve fermarsi in mezzo alla strada bloccando il traffico.

  • Luca S. 129
    22 mag 2014 alle 9:07

    In realta’ bisognerebbe proprio ribaltare l’idea, perche’ cosi’ come e’ si blocca del tutto il traffico.

    La fermata andrebbe fatta con una rientranza piuttosto, in modo da permettere al bus di fermarsi senza intralciare il traffico. Le fermate andrebbero dotate di rilevatori del numero di targa, in modo da identificare subito coloro che parcheggiano li’ dentro. Triplicare le multe e coadiuvare con carroattrezzi. Fine.

    PS: la rilevazione automatica della targa e’ una tecnologia molto comune e viene impiegata anche nel parcheggio di piazzale ungheria.

  • cuter 63
    22 mag 2014 alle 9:31

    Completamente d’accordo con Luca S., i mezzi pubblici dovrebbero viaggiare il più possibile separati dalla viabilità privata e soprattutto le fermate dovrebbero essere predisposte ad un vero e proprio parcheggio del mezzo. Anche il codice della strada prevede che prima e dopo la fermata non si possa parcheggiare (mi pare 12 mt. prima e 12 mt. dopo) proprio per permettere al bus di accostare senza intralcio. Io vivo a Taranto e quì in corrispondenza di molte fermate il comune ha istituito i parcheggi con tanto di strisce blu infrangendo istituzionalmente il codice (!!!) Spesso gli autisti, anche quando hanno tutto lo spazio libero, si fermano al centro della carreggiata e obbligano le persone a scendere dal marciapiede per raggiungere le porte del bus, tutta la fila di macchine in pratica fa la fermata insieme all’auotobus, io ogni tanto apro lo sportello della mia macchina magari qualcuno vuole entrare (pagando il biglietto ovviamente), tutto solo per la lagnusia di accostare e togliersi dagli zebedei. Dovrebbero essere loro stessi “educati” al corretto svolgimento delle manovre e poi, se si potessero munire di telecamera, potrebbero diventare parte attiva anche nel segnalare chi ingombra le fermate perché anche il loro mestiere nelle città del sud non è per nulla facile.

  • Pietrogtt 6
    22 mag 2014 alle 10:42

    Faccio l’autista a Torino di autobus,già qui esistono queste fermate,non danno nessun fastidio alle auto in coda.E poi una fermata per far salire o scendere i passeggeri non dura un eternità.Bastano pochi secondi.

  • Portacarbone 70788
    22 mag 2014 alle 11:46

    @fulippo1
    In realtà in molte fermate non esiste una segnaletica a terra che delimita l’area di fermata del bus e di conseguenza vieta il parcheggio delle auto. Per cui potrebbe essere una soluzione praticabile nel nostro contesto.

    @renard
    Avviene già adesso che l’autobus blocca il transito per quei pochi secondi di fermata, soprattutto quando ci troviamo in strade strette (es. C.so Pisani) e laddove non sia prevista corsia riservata per i bus, praticamente in quasi tutta la città.

    @pietrogtt
    Perfettamente d’accordo con te. E’ una soluzione già praticata e inoltre sarebbe un correttivo utile alla giungla odierna.
    Una curiosità: sei palermitano residente all’estero?

  • huge 2219
    22 mag 2014 alle 12:10

    Secondo me non ha granché senso pensare una fermata in cui il bus debba fermarsi lungo la corsia di marcia quando ci sono gli spazi necessari per evitarlo. Una soluzione peggiore del male che si vuole curare. No. Bisogna semplicemente fare rispettare le regole e impedire che si posteggi nelle aree dove i bus devono fermarsi. Come è stato detto non è necessario una squadra di vigili che vada in giro a fare multe. Oggigiorno ci sono tecnologie a basso costo che fanno benissimo il suddetto lavoro. Se la multa è garantita, nessuno violerà la regola. Semplice e immediato. Basta volerlo, come gran parte delle cose che mancano in questa città.

  • Pietrogtt 6
    22 mag 2014 alle 13:51

    Per Renard,sono nato a Palermo e a 24 anni sono andato a lavorare a Torino,adesso ne ho 38 di anni.Lavoro per l’azienda pubblica dei trasporti,qui si chiama Gtt(gruppo torinese trasporti).

  • Luca S. 129
    22 mag 2014 alle 13:52

    Il fatto che altrove certe soluzioni siano praticate non vuol dire che possano avere successo anche a Palermo. Le carreggiate in molte citta’ non sono strette come a Palermo, il che permette agli autobus di accostare laddove serve nei pressi del marciapiede.
    A Palermo credo che questa soluzione sia improponibile, e in molte strade finirebbe per costituire un imbuto non di poco conto.

    Io insisto col dire che andrebbe fatto l’esatto contrario, il tutto coadiuvato da rilevatori ottici della targa, laddove l’automobilista indisciplinato/a sosti all’interno dello spazio di fermata.

  • Pietrogtt 6
    22 mag 2014 alle 17:51

    Io con il mio autobus passo in certe strade a Torino che non sono per niente larghe eppure esistono queste fermate,purtroppo è la mentalità del ”panormosauro” che parcheggia dove gli pare………mi dispiace dire così,ma ogni volta che vengo in ferie a trovare i miei trova la città sempre peggio.Povera la mia Palermo!!!

  • caudino 118
    22 mag 2014 alle 18:39

    Effettivamente in alcune zone si potrebbero provare..
    Ma in altre basterebbe che l’autista segnali le auto in divieto al carratrezzi. Certo è che ci vorrebbero centinaia di carrattrezzi. E le auto?! Dove le mettiamo le migliaia di auto sequestrate?… secondo me sono oltre le 1000 al giorno.
    30.000 al mese….
    Ma lo statuto speciale siciliano non prevede la possibilità di fare una legge speciale per la situaxione eccezzionale?
    Tipo sequestri lampo. Se non riscatti l’auto entro tre giorni va in demolizione.

  • mediomen 1143
    22 mag 2014 alle 21:06

    Non è bello realizzare questo tipo di fermata per la maleducazione di alcuni cittadini, come non è neanche bello vedere alla fermata gente sporgersi per vedere arrivare il bus, e più ritarda e più la folla si sposta verso il centro della strada. Fateci caso ad esempio nella fermata di Corso Calatafimi all’inizio dopo piazza Indipendenza.
    Una cosa che si potrebbe fare, specie nelle fermate periferiche, la prenotazione di fermata. Uno dei motivi di sporgersi è dover stare attenti a quando arriva il bus, perché se non segnali bene l’autista passa velocemente rimanendo fregati. Con la prenotazione di fermata che ho ideato, basterebbe un pulsante che azionandolo accenderebbe una luce sulla pensilina per indicare la prenotazione. Potrebbe il sistema essere alimentato con cellule fotovoltaiche per essere indipendente dalla rete. Non mancheranno idee per far spegnere la prenotazione quando il bus si ferma, ad esempio un sistema radio di prossimità che azionerebbe lo switch della lampada.

  • thesearcher 163
    23 mag 2014 alle 10:28

    Penso che la soluzione di Luca S sia la più proponibile oltre al fatto che dovrebbe esserci maggiore attenzione da parte della PM che è essa stessa complice del caos cittadino.
    Passano con le loro auto e ignorano qualsiasi tipo di infrazione e a fine giornata hanno fatto il loro “lavoro”.
    Il sindaco dovrebbe imporsi col Comandante e redarguirlo sull’operato dei suoi agenti che non eseguono d’ufficio le loro mansioni.
    Quando avevo 16-20 anni, la città era piena di carri attrezzi che si portavano motorini e auto e ora, quando sono qui anche per lunghi periodi, ne vedo molti di meno…si vede che la PM pensa che la città vada bene per com’è.
    Ma mi chiedo: ai convegni nazionali di polizia municipale, il comandante della PM di Palermo, di cosa parla, come si presenta ai suoi colleghi?
    Misteri senza risposta…

  • Metropolitano 3355
    24 mag 2014 alle 0:05

    Senza contare che queste sporgenze ove presenti vengono usate come parcheggi dal panormosauro con il contributi di qualche parcheggiatore abusivo…


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