14 mag 2014

La magistratura dispone dissequestro temporaneo per il Parco Cassarà ma si attendono le analisi!


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Apprendiamo dagli organi di stampa che la magistratura, attraverso un dissequestro a tempo, ha permesso agli operai del Coime di effettuare nella giornata di ieri operazioni di manutenzione all’interno del Parco Cassarà.

Il provvedimento arriva per fortuna in soccorso dei prati all’interno dell’area che rischiavano così di degradarsi per l’assenza di manutenzione. E’ quasi sicuro che tale provvedimento verrà richiesto con una cadenza pressochè settimanale per consentire una attività costante.

Gli operai hanno avuto accesso all’area dalle 10 alle 18 con tutti i dovuti accorgimenti del caso per salvaguardare la propria salute. Sono intervenuti per irrigare il prato e i frassini.

Una parziale buona notizia. Tuttavia attendiamo dal Comune news sull’intera procedura avviata per effettuare le analisi e appurare i reali rischi sull’area. Sembrerebbe infatti che tutto sia in mano alla magistratura, la quale deve ancora disporre il provvedimento per effettuare le analisi all’interno del parco. Se così fosse, ci fa specie che dal Comune di Palermo non si facciano pressioni (anche mediatiche) sul magistrato affinchè si acceleri questa procedura.

 


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9 commenti per “La magistratura dispone dissequestro temporaneo per il Parco Cassarà ma si attendono le analisi!
  • blackmorpheus 54519
    14 mag 2014 alle 15:06

    o fai entrare la gente, o non la fai entrare…che senso ha un provvedimento temporaneo in attesa delle analisi??? Mi sembra la regola dei “5 secondi” quando ti cade qualcosa da mangiare a terra :D

  • peppe2994 3054
    14 mag 2014 alle 15:29

    Perché per più ci si espone maggiori sono i rischi.
    Ma non si può fare altrimenti. Il parco ha bisogno di cure.

    Comunque l’esercito di avvocati comunali dovrebbe, anzi DEVE esercitare pressing costante per restituire il parco alla città!

  • Portacarbone 70788
    14 mag 2014 alle 16:32

    @blackmorpheus
    Il dissequestro è finalizzato al solo ingresso, previe opportuni precauzioni, dei soli operai Coime per i motivi sovra esposti .
    Non è affatto aperto alla cittadinanza.

  • blackmorpheus 54519
    14 mag 2014 alle 17:25

    lo so che non è aperto alla cittadinanza. Ma gli operai Coime non sono persone esattamente come tutti gli altri? Non sono esposti agli stessi rischi? Se chiudi il parco per motivi di salute pubblica non puoi aprirlo, anche temporaneamente, per effettuare lavori di manutenzione. E’ una decisione incoerente: o chiudeva il parco fino ai risultati delle analisi, oppure non lo chiudeva affatto. Ma se è stato chiuso, significa che il giudice ha ritenuto pericoloso per la salute pubblica garantire l’accesso…e questo dovrebbe essere valido per tutti, indipendentemente che si tratti di operai o comuni cittadini

  • peppe2994 3054
    14 mag 2014 alle 17:31

    Sì, ma il provvedimento specifica chiaramente l’obbligo di adeguate protezioni che annullano il rischio sanitario, ovvero le mascherine in primis.

  • mediomen 1142
    14 mag 2014 alle 17:52

    Si gli daranno le mascherine anti polvere e le tute monouso, ma dopo chi controlla che li utilizzino? e poi vorranno l’indennità per aver lavorato con l’amianto.

  • rasputin 156
    14 mag 2014 alle 18:06

    Ma secondo voi, con questo vento forte che oggi abbiamo avuto, non si sono disperse nell’aria circostante le particelle di amianto?

  • peppe2994 3054
    14 mag 2014 alle 21:58

    Io certi discorsi veramente non li capisco. Poi si trascende nell’esagerazione.
    Scusami rasputin, non mi riferisco solo a te ma in generale.

    La somma totale delle polveri sottili comunemente classificate come “smog” sono cancerogene tanto quanto l’amianto ma perché nessuno se ne cura e nessuno grida allo scandalo?
    Stesso discorso per i toner delle stampanti laser che costituiscono un ottimo modo per morire, eppure ogni giorno che passa si diffondono sempre più…

    Per non parlare di un’infinità di cose usate giornalmente tutte quante estremamente tossiche tipo:
    deodoranti per l’ambiente, colla, mastice epossidico, pennarelli indelebili, vernici acriliche, solventi, candele con paraffina e si potrebbe continuare per pagine…

    Ma parliamo di alimenti, l’acrilamide sta bene a tutti no?
    E’ un composto chimico che si forma durante la cottura ad alta temperatura dei prodotti contenenti amidi, quindi spaziamo dal caffè, alle patatine e tutti i prodotti farinacei in generale.
    Le ammine eterocicliche e gli idrocarburi policiclici aromatici diventano cancerogeni semplicemente con la cottura e sono contenuti in tutti i tipi di carne e pesce(la marinatura con olio e limone riduce drasticamente, quasi fino a farle sparire queste sostanze).
    Ah, tutto ciò che in seguito a cottura eccessiva assume colorazione nera è cancerogeno oltre che ad esempio tutti i cibi alla brace che equivalgono ad assunzione volontaria di veleno.

    Poi per un po di amianto tra l’altro sotto terra si entra in paranoia.
    Non dico sia sbagliato, per carità è chiaro che si tratta di materiale pericoloso quindi è dovere dello stato garantire la salute pubblica ove possibile, così come è chiara l’impossibilità di tornare a mangiare cibi crudi o fare marcia indietro all’età della pietra perché tutto ciò che ci circonda è chimicamente cancerogeno per l’uomo.

    E’ solo per dire che non c’è bisogno di farne dei drammi, così come non è il caso di pensare che eliminando l’amianto, le sigarette e quant’altro di palesemente noto si stia al sicuro.
    Viviamo in un ecosistema precario per natura, quindi meglio prendere tutto più alla leggera che preoccuparsi soltanto di quello che ci comunicano i mass media.

  • mediomen 1142
    15 mag 2014 alle 7:54

    La differenza fra le varie sostanze e l’amianto è una soltanto, le sostanze fanno male chimicamente l’amianto fa male meccanicamente La struttura dell’amianto è formata di minuscoli aghi che inalati vanno a incidere i polmoni creando delle lesioni. L’amianto quando si polverizza diventa molto pericoloso mentre se rimane compatto no, comunque ci sono dei semplici strumenti che misurano quanto amianto cè nell’aria.


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