28 mar 2014

Vigili Urbani assenti, e le piste ciclabili vengono invase


Continuano le segnalazioni sul parcheggio selvaggio lungo la pista ciclabile di via Giusti, ad opera di residenti e commercianti. Stessa scena che si presenta da svariati mesi e stesso copione: zero controlli equivalgono a zone franche.

Ed è sempre attuale la nostra proposta di istituire una particolare squadra di vigili urbani in bicicletta con il compito di monitorare i percorsi ciclopedonali. Ricordiamo come sempre che la pista ciclabile è già regolata con ordinanza n.898 del 31/08/2011.

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Agli occhi di tutti passa un messaggio di IMPUNITA’ e di zone che sembrano essere IMMUNI dai controlli. Ma quando mancano controlli e controllori, si rischia di abituarsi a questi scenari.

 


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24 commenti per “Vigili Urbani assenti, e le piste ciclabili vengono invase

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  • Metropolitano 3231
    31 mar 2014 alle 17:12

    Mi sta venendo il dubbio che Cammarata non ha fatto realizzare piste ciclabili adhoc proprio per dare la possibilità fisicamente di far parcheggiare i veicoli con o senza autorizzazione dal comune. Nei piccoli paesi e città queste porcate sono assai rare. Da me la segnaletica orizzontale con le strisce e le righe di fermata e precedenza agli incroci, la stanno rifacendo ex-novo dopo aver rifatto il manto stradale in pietra lavica.

  • Sachverhalt 9
    03 apr 2014 alle 16:23

    @punteruolo rosso

    Mettere insieme biciclette e auto sarà forse per Lei soggettivamente pericoloso, le statistiche dicono però altro, non soltanto in Germania. Altrettanto soggettivamente potrei dire di sentirmi più sicuro nel pedalare a Palermo che in qualsiasi città tedesca, cosa che risponderebbe a verità, in quanto nessuno più di me può sapere come mi sento io. Ma neanche questo avrebbe rilevanza statistica. Piuttosto ho dovuto ascoltare l’argomento della pericolosità per decenni quale scusa per non rinunciare all’auto, accoppiato all’altra leggenda secondo la quale sarebbe più avvelenante respirare l’aria inquinata durante l’attività fisica, che non seduti in un abitacolo. Anche questo dato è stato ampiamente contraddetto da numerosi studi. La verità è a mio modesto avviso che Palermo non avrà mai una rete di piste ciclabili degna di questo nome in tempi commensurabili all’esistenza umana. E quando finalmente fossero realizzate e la battaglia contro il parcheggio su di esse fosse vinta, si scoprirebbe che sono superate per via dei motivi che citavo nel precedente post. Mi ricordo molto bene dell’inaugurazione della pista ciclabile alla Favorita più di due decenni fa e rimasta inutilizzabile per incuria probabilmente fino ad oggi. I tempi sono biblici, meglio mettersi in sella subito. Il clima e le distanze sono ideali, più sensato mi sembrerebbe istituire una rete capillare di parcheggi custoditi. Costerebbero molto meno dei “parcheggi per le auto travesti da pista ciclabile” e risolverebbero il vero problema della problematicità dell’utilizzo delle bici a Palermo: i furti delle stesse!


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