17 feb 2014

Cultura e sviluppo a Palermo: quale futuro?


Un saluto a tutti Voi, Vi seguo praticamente dai Vostri primi passi cosi’ come ho avuto modo di “conoscere” via via i vari soggetti che attivamente hanno partecipato alla crescita ed all’indubbio successo partecipativo e pro-attivo dell’iniziativa Mobilita Palermo, e sin dai primi giorni di lettura ho pensato che magari chissa’, una volta avrei potuto scrivere anch’io e condividere il mio pensiero. Ma vengo subito al dunque, ho apprezzato moltissimo l’impegno, l’entusiasmo, il senso civico, l’ardore quasi, dei primi partecipanti, sempre improntati allo stimolo delle riflessioni e quasi consapevoli di dover affrontare una sorta di dura crociata contro l’inconsapevolezza, la diffidenza, a volte l’ignoranza anche se in buona fede, spesso la presunzione e comunque disponibili a dirimere dubbi, a spiegare e condurre passo dopo passo chi si approcciava al sito quasi incredulo riguardo a determinati argomenti.

palermo-cathedral

Quello che volevo dire sin da allora e’ che pur nella convinzione che la progettazione, lo studio e la realizzazione di opere anche di importanza strategica considerevole come quelle che in atto interessano ed interesseranno il territorio di Palermo, possa essere propedeutico per uno sviluppo del senso civico e della “cultura” in senso lato di chi vive inserito nel tessuto urbano e nell’hinterland cittadino, d’altro canto sono parecchio pessimista al riguardo. Sono assolutamente convinto che avviare un processo di sensibilizzazione su tematiche le piu’ svariate sia coinvolgente ma allo stesso modo penso che sarebbe come iniziare la costruzione di un edificio dai piani attici per poi scendere giu’ giu’ fino alle fondamenta, cosa del tutto impossibile da realizzare. Ecco, quello che penso e’ che la nostra Palermo avrebbe bisogno di una rinascita che prendesse il via dalle fondamenta, anzi dagli scavi propedeutici, e con questo voglio intendere risanamento, ricostruzione, rinascimento, e’ con piani strutturati mirati all’educazione delle nuove generazioni che si puo’ forgiare la mentalita’ giusta e sperare che in futuro la citta’ possa liberarsi dalla cappa opprimente dell’ignoranza, dell’incivilta’, della rassegnazione e da tutti i malcostumi che purtroppo l’affligono.
Le opere pubbliche ?? bene, importantissime per carita’, ma una volta realizzate rimarranno in balia dei soliti mostri, e non li definisco volutamente “panormosauri” come usate nel blog, i veri panormosauri hanno vissuto i decenni scorsi paradossalmente in condizioni ambientali di pur velato rispetto comune e con un minimo senso di civilta’ e di condivisione e questo lo dico anche per esperienza mia personale che posso testimoniare dagli anni 50 in poi, quello che sacrifica la citta’ oggi non e’ il panormosauro ma il Newageone, cioe’ quell’individuo uomo o donna che sia, cresciuto nel disprezzo e nella follia dei tremendi anni 80 // 90 quelli si, anni che hanno determinato la situazione attuale, la preistoria non e’ esempio di vandalismo materiale ed intellettuale, tutt’altro, lo e’ la contemporaneita’ e l’inversione di tendenza non puo’ che essere determinata da una rivoluzione culturale radicale e dai contorni quasi utopici.
So che un ragionamento fine a se stesso e che la speranza che una svolta del genere si concretizzi e’ assai remota, ma purtroppo non vedo altre strade da percorrere se non questa, sdradicare e riseminare, non c’e’ altra strada, tutto il resto e’ bello ed ammirevole ma inconcludente e magari se avrete la pazienza di ospitarmi in qualche altra occasione saro’ felice di provare a dimostrare cosa intendo. Ringrazio tutti per l’attenzione


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5 commenti per “Cultura e sviluppo a Palermo: quale futuro?
  • peppe2994 3140
    17 feb 2014 alle 16:01

    Come si può non condividere!

    Hai perfettamente ragione, ma da dove cominciamo?
    L’educazione nelle scuole è un buon punto di partenza ed a tal proposito un plauso va a chi ha pensato l’iniziativa adotta un albero al parco Cassarà :)

  • Metropolitano 3359
    19 feb 2014 alle 1:17

    …Nessun futuro.
    Palermo va accarezzata come se fosse una nostra parente ormai defunta. Troppe amarezze.

    Per il futuro scuole non ci dovrebbero essere problemi, semprechè la Provincia o lo Stato finanziano degli incentivi per la cultura specie nel capoluogo. L’unico problema è il contrasto di natura socio-familiare tra lo studente e la sua famiglia. Il futuro sono i giovani, ma i loro genitori che li condizionano negli apprendimenti e nelle eseprienze extrascolastiche non provengono di certo da un passato roseo per quanto riguarda la cultura ( e quindi l’educazione in pratica). E nemmeno il presente per loro di per sè si profila spianato al spare e la saggezza viste le condizioni attuali di molti istituti.

  • franz 200
    19 feb 2014 alle 13:39

    L’educazione delle nuove generazioni deve essere alla base della formazione di ogni individuo. La scuola da oltre mezzo secolo, ha eliminato dalle materie di studio l’educazione civica. Il senso della “Pubblica Proprietà” è sempre stato un concetto sconosciuto alla stragrande maggioranza dei palermitani che ha fatto di questa città una pattumiera in cui vivere e, cosa ancora piu grave, dove far vivere anche coloro che al contrario la rispettano. Nelle scuole si dovrebbero proiettare video relativi alle città europee per far vedere ai giovani che, al di fuori di questa nostra realtà, si può vivere con decoro se c’è rispetto per tutto ciò che ci circonda, basta volerlo anche con piccole azioni quotidiane. Purtroppo alla scuola, già da tempo, è stato tolto il compito più importante per cui i nostri avi l’avevano istituita: l’educazione dell’individuo, motivo per cui se non le si ridà questa funzione difficilmente si potrà pensare ad un futuro di sviluppo e cultura.


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