04 feb 2014

Sabato 8 Febbraio inaugura l’Ecomuseo del Mare: FOTO IN ANTEPRIMA


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Apre a Palermo l’Ecomuseo Urbano Mare Memoria Vivasabato 8 febbraio 2014 dalle 11.00 alle 23.00
Sabato 8 febbraio apre a Palermo l’Ecomuseo Urbano Mare Memoria Viva (MMV): il primo ecomuseo in contesto urbano del Sud Italia ospitato in due nuovi spazi di cultura e aggregazione per la città. Un ecomuseo è un museo del territorio che mette al centro la funzione sociale e la partecipazione della comunità.

 

Mare Memoria Viva è un ecomuseo dedicato al rapporto tra Palermo e il mare e si propone come nuovo soggetto culturale per la riqualificazione della costa di Palermo. Grazie ad accordi con la Soprintendenza del Mare e con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo, le sedi destinate ad ospitare l’allestimento e le future attività dell’ecomuseo sono attualmente l’Arsenale della Regia Marina (Soprintendenza del Mare) in via dell’Arsenale 142 e l’Ex Deposito Locomotive di Sant’Erasmo (Comune di Palermo) all’inizio di via Messina Marine a Palermo. L’ecomuseo è frutto del progetto omonimo ideato da CLAC, organizzazione culturale attiva a Palermo dal 2003, ed è stato realizzato, grazie al contributo della Fondazione CON IL SUD.

Vi proponiamo alcune foto in anteprima:

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L’Ecomuseo Urbano Mare Memoria Viva nasce da un lavoro di ricerca e comunità, sulla memoria e sul presente di Palermo e il suo mare. I materiali dell’ecomuseo sono stati raccolti nei quartieri della fascia costiera della città, incontrando e intervistando gli abitanti e la gente di mare, mappando i luoghi significativi del territorio, raccogliendo storie, fotografie, video e ricette, organizzando attività e incontri in spazi pubblici e luoghi di aggregazione.

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Il rapporto con il mare racconta molto della città che c’era, che c’è e che potrebbe esserci: vi sono storie di resistenza, di viaggio, di commercio, di vacanze, di lavoro; vi sono ricordi, luoghi, fiabe, cartoline; vi sono naviganti, portuali, scrittori, poeti, bagnanti, pescatori, operai dei cantieri navali, capitani e marinai, gente che va per mare e gente che se lo porta sempre dentro, ovunque sia. L’ecomuseo MMV è uno spazio aperto alle proposte del territorio, uno spazio di culture rigorosamente plurali e aggregazione per tutte le generazioni.

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L’opening day inizia presso l’Arsenale la mattina alle 11.00 con una tavola rotonda di presentazione e riflessione su nuovi musei e innovazione culturale; sono invitati il Presidente della Fondazione con il Sud Carlo Borgomeo, Rosaria Mencarelli del MIBAC, Ugo Bacchella di Fondazione Fitzcarraldo, Bertram Niessen di Che Fare!, il Soprintendente del mare Sebastiano Tusa, l’Assessore Francesco Giambrone. Si prosegue nel pomeriggio all’Ex Deposito Locomotive con laboratori per famiglie, bande musicali e narrazioni fino a sera: sarà presente il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando.


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10 commenti per “Sabato 8 Febbraio inaugura l’Ecomuseo del Mare: FOTO IN ANTEPRIMA
  • Antonio73 96
    04 feb 2014 alle 12:52

    Bene bene continuiamo così. Oggi ho avuto la possibilità di farmi un giro per la città. Ho attraversato via maqueda a traffico limitato, ho girato per corso vittorio Emanuele fino ad arrivare a Villa Bonanno e vedere che finalmente ci siamo riappropriati di uno spazio bellissimo. Al ritorno ho camminato per tutto corso Vittorio Emanuele fino ad arrivare a piazza Marina, ho mangiato un panino con la milza alla Cala e poi sono tornato da piazza fonderia per arrivare a piazza San Domenico. Vi invito a passeggiare per Palermo, ho potuto apprezzare tante cose belle (tanti palazzi restaurati) e altre meno ma devo dire che abbiamo una città potenzialmente di una bellezza rara. Ancora c’è tanto da fare ma posso dire che finalmente abbiamo intrapreso la strada giusta con le pedonalizzazioni del centro storico. Adesso dobbiamo aspettare che via maqueda diventi un’area pedonale e non a traffico limitato con tutti gli interventi necessari per l’arredo urbano. Avanti così

  • Massi 39
    04 feb 2014 alle 13:05

    Caro Antonio73,

    io pure ho passeggiato a piedi e ho visto il Salinas ancora chiuso per restauri, un traffico pazzesco alla Cala perchè si è riversato il traffico di via Maqueda, tanti negozi chiusi, il museo di Storia Patria chiuso per mancanza di fondi.
    Quanti visitatori attrarrà questo Ecomuseo? Speriamo bene.

  • Athon 879
    04 feb 2014 alle 15:22

    Queste notizie mi riempiono di gioia! Sono contento!

    Anche a me capita spesso di fare il turista a Palermo. Ogni volta torno a casa con l’orgoglio di vivere in una città troppo bella, però anche con una serie di disappunti relativi a cose che potrebbere essere migliorate.

    Alcuni posti funzionano molto bene, altri meno. Il problema spesso è la mancanza di fruibilità dei luoghi d’interesse. Per esempio, quante volte ho sentito dire a chi viene da fuori: “Perchè a Palermo molte chiese stanno chiuse?!?”.

    Bisognerebbe pubblicare una lista dei musei, delle chiese e dei luoghi di interesse turistico in genere, distinguendo tra quelli virtuosi e quelli della “black list”.

  • Athon 879
    04 feb 2014 alle 15:42

    Un’altra cosa:

    Ieri Enrico Letta, di ritorno dall’incontro con l’emiro del Qatar, ha annunciato che sul Canal Grande, a Venezia, potrebbe aprire un “museo islamico” nazionale, sostenuto con la “partecipazione attiva” dello stesso emiro.

    Al di là del fatto che i leghisti veneti sono già sul piede di guerra, sostenendo col “garbo” e l’ignoranza che li contraddistinguono da sempre, di non volere nessun museo islamico a Venezia, e al di là del fatto che anche la Serenissima deve qualcosa al mondo arabo, in generale all’Oriente per via dei commerci, non credete che la FELICISSIMA PALERMO ARABO NORMANNA, di cui si attende, sperando bene, per la primavera/estate 2015 l’inserimento nella lista Unesco, sarebbe molto più adatta di Venezia?

    Credo che i palermitani, e in generale tutti i siciliani, sarebbero ben lieti di ospitare nel proprio territorio il Museo islamico nazionale d’Italia…

  • Michele79 113
    04 feb 2014 alle 16:16

    Daccordissimo con Athon, vorrei sottolineare che delle 8 moschee italiane ufficiali ben 2 sono in Sicilia (una a Palermo ed una a Catania), d’altra parte Palermo è storicamente la città italiana più araba.
    E proprio l’Emiro del Qatar è venuto più volte a Palermo ma evidentemente i nostri amministratori locali (e Zamparini) non sono riusciti a coinvolgerlo in nessun progetto, se i Veneziani già affolati di turisti si opporrano all’operazione dovranno essere le nostre amministrazioni locali a prendere la palla al balzo.

  • punteruolorosso 1950
    04 feb 2014 alle 20:21

    @athon,
    sarebbe molto bello.
    comunque di emiri ne sono passati almeno tre, con promesse pazzesche e soprattutto picciuli, salvo poi non saperne più niente. o qualcuno li mette in guardia dalla politica manciataria, o sono semplicemente distratti.

  • pamax 22
    05 feb 2014 alle 10:23

    @athon, ….”Bisognerebbe pubblicare una lista dei musei, delle chiese e dei luoghi di interesse turistico in genere, distinguendo tra quelli virtuosi e quelli della “black list”.”
    Se vai su TRIPADVISOR trovi la classifica dei monumenti e nelle recensioni dei turisti trovi le critiche relativamente alla cura, agli orari, al personale, ai mezzi pubblici, al prezzo dei biglietti etc.
    E’ un ottimo strumento per capire quali sono i punti da migliorare. Figurati se i nostri amministratori sono capaci di fare una semplice ricerca, tristezza.

  • Athon 879
    05 feb 2014 alle 17:50

    @pamax, so che su Tripadvisor ci sono le recensioni. Le leggo spesso e talvolta partecipo in prima persona.

    Sono però recensioni vere e proprie, ovvero hanno carattere di “informazione”. Nella maggior parte dei casi sono scritte da turisti che hanno soggiornato a Palermo.

    Il mio suggerimento nasce con un’altra intenzione: pubblicare e diffondere una lista dei luoghi di interesse turistico non virtuosi a Palermo, come azione di denuncia e protesta da parte degli stessi cittadini palermitani, o comunque di coloro che vorrebbero che determitati luoghi di cultura della città fossero più fruibili per se stessi e per chi viene da fuori.


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