27 gen 2014

Tram Corso dei Mille, mattoncini al posto dell’asfalto?


Dopo aver documentato le demolizioni di alcuni vecchi edifici di piazza Scaffa, vi mostriamo alcune immagini del cantiere tranviario fra le due sponde di corso dei Mille (Stazione c.le e oltre Oreto). Piazza Scaffa vede praticamente definita la piattaforma tranviaria delimitata dalle ringhiere, mentre procedono le ultime demolizioni. Su corso dei Mille (lato Messina) sono in corso le operazioni di posa delle rotaie, ma con una novità.

Ringraziamo Vittorio Emanuele Mancino per gli scatti.

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La piattaforma tranviaria già definita presso l’incrocio con via Michele Cipolla.

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Un’altra immagine delle demolizioni a piazza Scaffa.

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Corso dei Mille oltre Oreto: posa delle rotaie.

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Infine notiamo delle prove sulla piattaforma tranviaria, con mattoncini al posto del bitume stradale. Cercheremo di avere maggiori informazioni nei prossimi giorni.

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25 commenti per “Tram Corso dei Mille, mattoncini al posto dell’asfalto?

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  • franz 199
    30 gen 2014 alle 8:27

    Non parlo degli attraversamenti pedonali ma di mezzi. Voglio proprio vedere come dovranno districarsi le ambulanze quando dovranno spostarsi con urgenza da un lato all’altro di viale Michelangelo per esempio.
    Per le vetture che tu dici essere nuove, come possono esserlo se già hanno due anni di vita e chissà quando saranno messe in circolazione?
    I pali a doppia funzione non userebbero la stessa tensione, è naturale, ma sono dei pali che oltre ad avere l’illuminazione hanno un braccio che sostiene la linea aerea che ha altri punti di appresamento.

    Per quanto riguarda i costi ti segnalo quanto scritto in una ricerca sull’argomento “Tra gli svantaggi si segnala che le linee tranviarie, in quanto linee ferroviarie, sono più onerose nella gestione causa la presenza di rilevanti infrastrutture, la necessità di depositi dedicati, di manutenzione e di forza lavoro specializzata; l’impianto di nuove tranvie comporta opere di posatura rilevanti, costose sia in termini di materiali e lavoro che per quanto riguarda i disagi legati ai tempi abbastanza lunghi dei lavori. Una linea tranviaria, se dotata di materiale rotabile e armamento in cattivo stato, genera inoltre forti vibrazioni nelle costruzioni circostanti e dà luogo al tipico stridio generato dal bordino in curva. Particolarmente costosi risultano essere gli scambi, che rappresentano anche la prima tra le cause di inquinamento acustico ecc ecc..”

  • Fulippo1 1343
    30 gen 2014 alle 16:12

    @franz

    A Milano,Roma, Barcelona, Amsterdam, Parigi, Madrid, Londra… e ne potrei aggiungere tanteissime altre, stavano emigrando in massa proprio per colpa del tram, la causa che ha creato il panico era proprio lo stridio del bordino in curva.
    La cosa molto curiosa, è che avevano scelto proprio Palermo come destinazione una delle poche città al mondo in cui il tram non esiste.

    Purtroppo anche qui il tram ha preso il sopravvento, un evento che ha spiazzato tutti. Dovranno cercare un altro luogo dove il tram ancora non sia arrivato, si pensa al continente africano come possibile destinazione.

  • franz 199
    31 gen 2014 alle 12:41

    @Fulippo1

    Ne riparliamo quando ci sarà da fare manutenzione alla linea ferrata ed ai mezzi.
    Voglio proprio vedere, visto che non ci sono soldi neanche per sostituire le lampade dell’illuminazione, cosa farà l’Amministrazione quando inizieranno i primi guasti e le vetture dovranno restare ferme al deposito in attesa di riparazioni. E non ditemi che è fantascienza, basta guardare come è ridotta la città, neanche dopo un bombaramento aereo.
    Ci stiamo dotando di un bel giocattolo che non saremo in grado di gestire.

  • mediomen 1137
    31 gen 2014 alle 15:12

    Nel contratto della realizzazione è prevista una manutenzione di quattro anni. sono stati previsti i mezzi e le attrezzature necessarie, l’officina è predisposta per tutte le riparazioni compresa verniciatura, pertanto non è necessario fasciarsi la testa prima di sbatterla al muro.
    Riguardo l’utilizzo dei pali della linea di contatto per l’illuminazione è improponibile in quanto solo una piccola parte potrebbe essere utilizzata. I pali non sempre coincidono con l’effettivo sviluppo della strada, ad esempi in Corso dei Mille si illuminerebbe solo la parte centrale lasciando scoperte le complanari inoltre il percorso dei cavi non possono spostarsi continuamente per raggiungere i pali della catenaria. La promiscuità è impossibile.


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