21 gen 2014

La RAP risponde e “non risponde” alla petizione di Mobilita Palermo


A seguito della nostra petizione “Basta chiacchiere: licenziamo i parassiti dell’AMIA!”, che ha raccolto in 5 giorni 1000 firme, riceviamo e pubblichiamo risposta del presidente della RAP Ing. Sergio Marino.

rap

Si tratta di una risposta, ma anche di una “non risposta” in quanto non viene fatto accenno ai tre punti della petizione. Non concordiamo sul fatto che i casi di fannulloneria siano “eccezioni”, sia perché in questi giorni il numero di operatori su strada è talmente elevato che si nota a vista d’occhio la differenza tra prima e dopo (e da qui sorge la domanda spontanea: ma dove sono stati fino ad ora?), sia perché non dobbiamo dimenticare che sono stati sorpresi ben trenta dipendenti fannulloni a seguito di un unico raid, il che fa presumere che statisticamente venga a costituire solo la punta dell’iceberg di una situazione tutt’altro che da minimizzare.

Stiamo indagando sulla possibilità effettiva di licenziare in tronco questi operai, dato che non troviamo consona una riduzione di appena 300 euro lordi dallo stipendio per chi in questi anni ha danneggiato i contribuenti e l’immagine della città in maniera praticamente irreversibile.

Sulla questione licenziamenti, attendiamo pareri legali, una volta ottenuti i quali vi terremo sicuramente aggiornati. Non troviamo neanche consono il solito richiamo alla “partecipazione civica”, che sicuramente è un punto importante, ma non certo decisivo per colmare le lacune di un’azienda che in questi anni non ha offerto alcun servizio ai cittadini, prendendo di contro contributi salatissimi e assolutamente ingiustificati considerata la condizione delle nostre strade. Insomma, è comodo scaricare tutto sul senso civico, quando sono i meccanismi dell’ingranaggio a non funzionare. Ognuno si assuma le proprie responsabilità.

Sebbene apprezziamo la collaborazione, sarebbe stato comunque opportuno da parte di RAP rivolgere delle scuse ai palermitani (come richiesto tra l’altro dalla petizione), offesi e mortificati da una condotta inqualificabile dei dipendenti e da una gestione aziendale che in questi anni ha portato la città al collasso. Sarebbe stato un bel segnale per dimostrare la buona volontà di ricominciare nel modo giusto.

Purtroppo, è stata solo l’ennesima occasione mancata…


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21 commenti per “La RAP risponde e “non risponde” alla petizione di Mobilita Palermo

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  • Orazio 811
    24 gen 2014 alle 7:14

    Ok professore.

    Finitela bambini e firmate la petizione contro gli spazzini sporchi brutti e cattivi. E fate bene le astine alle a se no il professore vi bacchetta sulle manine.

    Qui le foto hanno funzionato, nella campana sotto casa mia, vediamo quanto funzionerà la petizione. Abbiamo tirato fuori le palle invece di girarci dall’altro lato. La prima cosa è stata un avviso formato poster, le successive delle belle foto formato foglio A3. Ognuno fa quel che può, non è detto che per salvare Palermo occorra farsi un sito internet.

    Antony nessun problema, lui lavora da mane a sera e io mi gratto la pancia e tippetto sulla tastiera, è così. :-)

    Non lo disturbo più, come ha fatto liberoilverso (etichettato impiegato AMIA dal professore solo per aver espresso le sue opinioni). Ecco cosa intendo per poco ospitale. Non occorre essere professori per capirlo.

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