11 nov 2013

Anello Ferroviario: pronto l’avvio dei lavori?


Riportiamo un articolo del quotidiano La Sicilia, dove viene annunciata la firma al cofinanziamento della UE all’opera. Ma visti i precedenti, rimaniamo cauti.

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Adesso attendiamo la conferenza stampa che annunci la cantierizzazione delle aree e il contestuale avvio dei lavori.

Nota ironica: quanto volete scommettere  che nasceranno comitati di commercianti contro gli scavi o gli eventuali restringimenti/chiusure delle strade?

Qui i dettagli delle future aree interessate dai lavori.


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16 commenti per “Anello Ferroviario: pronto l’avvio dei lavori?
  • peppe2994 2876
    11 nov 2013 alle 13:47

    Bella notizia, speriamo davvero che si proceda. Forse per la prima volta non sono solo parole. Dopo la passata amministrazione siamo tutti diffidenti il che è normale. Vediamo se riescono a farci cambiare di nuovo idea

  • huge 2152
    11 nov 2013 alle 13:50

    I passaggi burocratici non sono ancora finiti.
    Manca la firma dell’assessorato regionale alle infrastrutture per il definitivo trasferimento dei fondi al comune dopo l’ok della UE e il sì del comune alla consegna dei lavori alla Tecnis.
    Entrambi i passaggi sono solo formalità, ma sappiamo fin troppo bene quanto i nostri bravissimi amministratori sono in grado di fare durare anche la più semplice delle procedure. Vediamo se almeno una volta ci smentiscono e riescono a fare partire sti benedetti cantieri entro l’anno.

  • francesco974 62
    11 nov 2013 alle 18:46

    ma i lavori non dovevano partire a novembre 2012 detto per bocca del SINDACO ORLANDO? e secondo voi i commercianti e gli abitanti di viuale lazio e di via liberta’(tutta gente ca panza china che non fa’ un passa senza macchina) si fanno cantierizzare la zona per piu’ di tre anni con la chiusura delle strade dove vivono? POVERI ILLUSI CHE SIETE!!!! QUESTO CANTIERE NON PARTIRA’ MAI!!! sapete perche’?? perche’ la vera MAFIA esono loro carissimi amici!!!! che con la loro arroganza e la loro prepotenza riescono con amici della regione della provincia del comune a fare cioo’ che voglio fregandose di uan citta’ che asfissia nello smog, e rimane indietro di 1000 anni !! ECCO LA SACROSANTA VERITA’. del resto la tratta B ne e’ una conferma. questa’ e’ palermo! questa e’ la vera MAFIA!!!!! la vera prepotenza!! il vero insulto alla cittadinanza che vorrebbe vivere in una citta’ con un minimo di servizio !!! NON CHIEDIAMO ALTRO!!!!!!!!

  • peppe2994 2876
    11 nov 2013 alle 21:32

    Cos’è, un momento di follia?

    Il cantiere della tratta B è già partito.

    La chiusura delle strade non sarà così invasiva.
    Sono due anni che i cantieri del tram stanno in città e tranne casi isolati nessuno si è mai lamentato, anzi la felicità dei residenti è aumentata principalmente lungo la linea 1.

    I commercianti cominciano ad accogliere favorevolmente l’idea di pedonalizzazione tanto da promuoverla attivamente. Le telecamere in città si moltiplicano così come gli autovelox che hanno drasticamente ridotto il numero di incidenti in viale regione, il raddoppio del passante A e C è quasi al termine sette nuove fermate serviranno la città quindi obiettivamente ho notato tangibili miglioramenti rispetto al lassismo passato per cui chi vive ancora troppo attaccato al passato deve capire che non serve mantenere una mentalità legata ai vecchi tempi ma bisogna pensare a quello che verrà altrimenti significa essere terrorizzati del futuro e non impegnarsi neanche un minimo per migliorare e considerato che il naturale istinto dell’uomo è quello di progredire perché sopprimere a tutti i costi la nostra natura?
    Vediamo di cambiare la direzione dell’ago della bilancia che fino ad oggi pendeva paurosamente sul degrado della nostra città. Adesso lentamente si sta spostando verso la voce progresso.

    I tempi sono maturi quindi incentiviamo le proposte e le opere pubbliche invece che “buttare picchio” pubblicamente.

  • francesco974 62
    12 nov 2013 alle 0:01

    qui nessuno vuole buttare picchio ne tantomeno sfortuna sui lavori. Pero’ ti ricordo che i lavori della tratta B sarebbero dovuti partire in contemporanea con quelli della tratta A e C e invece siamo in ritardo di soli 5 (cinque) anni. che vuoi che siano. Ad oggi ancora una pietra non e’ stata smossa per iniziare i lavori. L’anello ferroviario idem con patate!!!! Anzi sbadierato con inizio nel novembre 2012 e ad oggi NIENTE. Sono io pessimista o tu che sei troppo ottimista. Gli stessi lavori della tratta A sono in ritardo nella consegna di quasi un anno (per colpa dei crolli nella zona imera lolli imputabili a sbagliati calcoli geologici). La tratta c al 100×100 sara’ anch’essa ultimata in ritardo visto che l’impresa(che reputo seria) ha gia’ slittato il completamento del sifone di sferracavallo per ben due volte e c’e’ il serio rischio che gli abitanti della zona il 15 novembre(tra due giorni) avendo l’impresa bisogno di almeno un’altro messe di proroga e ritrovandosi a ridosso delle festivita’ inscenino proteste(gia’ fatte con il blocco dei lavori per alcune giornate) con il rischio di fermare i lavori. Tu sei ottimista io lo sono pure pero’ esserlo come lo sei tu non significa essere ottimisti ma creduloni!!!!! abbiamo opere ferme da anni(tratta di raddoppio fiumetorto-ogliastrillo) che doveva essere consegnata nel 2012 e ad oggi e’ ancora in alto mare con meno del 50 per cento dei lavori eseguiti e una spesa folle di 330 milioni di euro. il secondo lotto da cefalu’ a castelbuno appaltato nel novembre 2012) e ancora fermo (siamo quasi nel 2014) e una pietra anche li’ non e’ stata smossa. In sicilia siamo in ritardo rispetto all’italia per non dire all’europa di almeno 50 anni e sinceramente non vedo a parte qulche barlume di luce di qualche opera di cosa essere ottimisti. E’ vero stanno lavorando per il tram!! e’ vero lavorano per il passante!! ma e pur vero che ogni opera (complessa o difficile quanto possa essere) da noi e vista come un’eccezione quando invece dovrebbe essere la normalita’.!! ma questo e’ tipico di noi siciliani. come se le tasse(perche’ queste opere ti ricordo che le paghiamo noi) non le pagassimo profumatamente.

  • francesco974 62
    12 nov 2013 alle 0:16

    Dimenticavo!!! nel 2014 ci vogliono 4 ore da palermo a trapani via ferrovia. 3 ore e mezzo da palermo a messina via ferrovia. 4 ore da palermo a catania via ferrovia. 2 ore e mezzo da palermo ad agrigento via ferrovia. tutte tratte a monobinario(tranne qualche pezzo della palermo messina) e vecchie di 100 anni(almeno). non abbiamo una metropolitana (invece del tram) in una citta’ di 650 mila abitanti. non abbiamo una circonvallazione(o una tangenziale che baypassi la citta’ in una citta’ di 650 mila abitanti(quella che abbiamo e’ un’aborto creato per fare caos, incidenti mortali e smog) cosa che anche a catania hanno. Abbiamo costruito i cavalcavia e non sono funzionanti(o almeno non tutti funzionano) ma anche quando vengono innagurati si tengono accesi i semafori pedonali e allora uno si domanda: Ma a che servono?????? risultato imbottigliamenti e caos!!!!! Non abbiamo un piano traffico in una citta’ di 650 mila abitanti (le ZTL sono costate milioni di euro per impianti e telecamere) e ad oggi tutto tace e il comune(giunta CAMMARATA) ha fregato i cittadini prendendosi i soldi dei pass e ad oggi il NULLA!!!!! Parlamo del progetto palermo differenzia???? creato per fregare la comunita’ europea con finti progetti estese sperimentalmente solo in alcune zone con questo risultato….. campane del vetro sommerse dai rifiuti, bidoni di carta,organico,indifferenziato messi in strada 24 ore su 24 dove ognuno puo’ gettare la qualsiasi in barba alle regole e ai divieti. Lo stoccaggio di marsala dell’organico(ci rispedisce indietro la meta’ del prodotto portatogli perche’ immischiato o inquinato da rifiuti di ogni genere!!!!!!! ECCO COS’E’ PALERMO!! ECCO CHI SONO I SUOI POLITICI!! ECCO CHI SONO I SUOI CITTADINI!!! SVEGLIATI E TORNA SUL PIANETA SICILIA!!!!!!!!

  • francesco974 62
    12 nov 2013 alle 0:37

    Ho trovato questo articolo che dimostra come nelle zone della paermo bene ai nostri concittadini non importas nulla del passante anzi creano ancora ostruzionismi e scrivono petizioni per rallentare l’opera! Questa petizione e’ stata scritta nel giugno 2013 (solo 4 mesi fa’) ECCO COSA SCRIVONO:

    La richiesta girata a Orlando e Crocetta
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    Passante ferroviario di Palermo: lettera del Movimento Più
    12 luglio 2013 – 13:05 – Cronaca Regionale
    passante

    I lavori per il raddoppio del passante ferroviario di Palermo, pur se necessari (almeno negli auspici) a dotare la città di un sistema moderno di metropolitana, stanno causando gravi problemi alla cittadinanza.

    Il condominio di via Francesco D’Asaro n. 46 conta oltre cento travi lesionate (tre ad appartamento), come denunciato alle autorità giudiziarie dagli stessi residenti; altri palazzi nei pressi di via Dante sono stati transennati ed evacuati.
    In via Serpotta, a lavori in corso, è stato «scoperto», così come riferito dal progettista esecutivo dei lavori, la SIS, un «fiume sotterraneo», che interpella la responsabilità diretta di tutti i soggetti coinvolti nella realizzazione dell’opera.
    Senza considerare nuovi possibili emergenze nella zona di Cardillo, dove verranno chiuse due strade, la via Costantino e la via Minutilla, per non interrare soli 800 metri di ferrovia.
    Queste sono le premesse che hanno portato il Movimento Più a una campagna di sensibilizzazione e all’invio di una lettera al Presidente della Regione Sicilia, al Sindaco di Palermo e altre autorità, nella quale viene chiesto l’intervento a tutela dei cittadini. Viene altresì chiesto che sui siti istituzionali di Comune e Regione venga pubblicato, per ragioni di elementare trasparenza, il progetto esecutivo della variante relativa alla tratta B del passante.

    Di seguito la lettera del Movimento Più inviata a Orlando e Crocetta:

    Via e-mail e raccomandata

    Al Presidente della Regione Siciliana
    Al Sindaco di Palermo
    A tutti i soggetti a qualsiasi titolo sottoscrittori delle Conferenze di Servizi e degli atti relativi al passante ferroviario di Palermo
    Ai Gruppi Parlamentari dell’Assemblea Regionale Siciliana e del Comune di Palermo
    Alle Autorità dello Stato e dell’Unione Europea aventi competenza per le opere pubbliche
    Al Prefetto di Palermo

    Oggetto: Ineludibili responsabilità della Pubblica Amministrazione relativamente alla realizzazione del cosiddetto passante ferroviario di Palermo. Richiesta al Presidente della Regione ed al Sindaco di Palermo di intervento a tutela della città e dei cittadini.
    Attiriamo la Sua Personale e Migliore Attenzione su quanto segue.

    Continuano a giungere a questo Movimento Più, che opera nel territorio, segnalazioni da parte di residenti e operatori economici di varie zone della città, relative a pesanti disagi e potenziali pericoli collegati ai lavori del passante ferroviario che non hanno sinora goduto di particolare attenzione da chi ne ha competenza e responsabilità. Viene pure segnalata la estrema difficoltà di ottenere informazioni certe sui lavori. Questo Movimento Più fa adesso affidamento sulla Sensibilità del Presidente della Regione e del Sindaco di Palermo perché un’opera fondamentale per la città venga portata a termine con i parimenti fondamentali rispetto del territorio e dei cittadini, e richiama la Loro Attenzione sulle dirette ed ineludibili responsabilità della Pubblica Amministrazione.

    Tratta A. Palermo Centrale – Notarbartolo.

    Approvata con delibera Rete Ferroviaria Italiana spa n. 53/2004. Leggiamo dalla edizione cittadina del quotidiano La Repubblica del 24 maggio 2013 (cronaca di Palermo, pagina VI) che gli sgomberi di edifici, attuali e futuri, nei dintorni di via Serpotta sarebbero da imputare al fatto che le ruspe della SIS, che realizza i lavori, si sarebbero trovate di fronte all’esistenza di un fiume sotterraneo non previsto. Sottolineando come la presenza di corsi d’acqua in superficie, sotterranei, e talora esondanti (per i quali esiste al contrario cronaca, letteratura e mito) sia attestata e nota a Palermo sin dall’iniziale insediamento fenicio, dobbiamo ricordare – per le responsabilità che ne derivano – quanto segue.

    Il progettista, Italferr spa, è responsabile delle indagini geologiche del territorio interessato ai lavori e della indispensabile ricognizione preventiva della stabilità degli edifici.

    Il progetto definitivo di Italferr è stato approvato in Conferenza di Servizi, all’interno della quale numerosi uffici, anche della Regione e del Comune, hanno espresso pareri e prescrizioni assumendone responsabilità.

    Il progettista esecutivo, SIS, è responsabile di ogni riscontro operativo. La Regione ha la responsabilità del suggello approvativo finale.

    La scoperta, “non prevista”, di un fiume sotterraneo, oltre ad offendere le intelligenze dei cittadini, interpella la responsabilità diretta, di tutti i soggetti predetti.

    Facciamo appello pertanto al Presidente della Regione ed al Sindaco di Palermo, di cui sono oggettivamente noti impegno ed attenzione rispetto alle questioni di trasparenza e corretta amministrazione, perché vogliano operare ogni necessario intervento a tutela dei cittadini lesi nel loro diritto fondamentale alla casa, ed a chiarimento di ogni responsabilità, anche risarcitoria.

    Tratta B. Notarbartolo – La Malfa EMS.

    A seguito di proteste dei cittadini, possibili incongruenze progettuali e richieste formali da parte del Comune di Palermo, si è addivenuti alla sottoscrizione, in data 13 dicembre 2006, di un Protocollo di Intesa presso il Ministero delle Infrastrutture, che ha previsto una variante, con lavori condotti sottoterra, per diminuire invasività ed impatto sul territorio. Dopo l’itinerario di rito, con le molteplici sottoscrizioni finali alla Conferenza di Servizi, la variante è stata approvata con decreto presidenziale del 31 maggio 2011, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana in data 3 giugno 2011.

    Segnaliamo con estrema preoccupazione come la scelta, in sede di progetto definitivo esecutivo, delle precise collocazioni in linea d’aria ed in profondità, della nuova galleria naturale e del nuovo singolo binario dispari, già previsti dalla variante, non sia indifferente rispetto alla tutela della stabilità degli edifici lato mare, a partire dal civico 63 di via Giordano e di tutta via delle Alpi, già toccati a raso dalla galleria esistente e già provati dall’incremento delle vibrazioni prodotto dalla maggiore frequenza e dalla maggiore pesantezza del traffico sulla predetta galleria, come conseguenza dell’inizio del collegamento metropolitano con Punta Raisi.

    Pertanto, a evitare ulteriori – ovviamente “non previste” – scoperte della necessità di nuovi sgomberi lungo un già sofferente principale asse cittadino, si ritiene, a puro buon senso, che nel progetto definitivo esecutivo della SIS (che ignoriamo) la nuova prevista galleria sia fortemente distante tanto da quella di imbocco verso Giachery (anche nella prospettiva di un ulteriore ovvio incremento in essa di pesantezza e frequenza di traffico e di vibrazioni dovuti alla futura chiusura dell’anello ferroviario), quanto dalla galleria attualmente esistente per Trapani.

    Diversamente, addossare l’imbocco delle tre gallerie in fortissima prossimità di numerosi stabili densamente abitati costituirebbe autentica ed irresponsabile follia, ingiustificabile anche in presenza della trascorsa supina subordinazione passiva della Regione nei confronti delle Ferrovie.

    Conseguentemente, attesa anche la facile possibilità di un differente itinerario, si conta sul buonsenso dei progettisti e sulla attuale diversa sensibilità del Presidente della Regione e del Sindaco perché non avvenga una catastrofe paurosamente e facilmente prevedibile.

    Tratta sino a Sferracavallo

    Esistono rilevanti differenti problematiche, sotto differenti profili, per Cardillo e Tommaso Natale. È in fase di stesura una nostra particolareggiata nota a riguardo, che Vi trasmetteremo.
    Questioni aggiuntive

    Invitiamo tutti i soggetti in indirizzo a volere riflettere nel modo più avveduto sull’evidente incremento della sismicità e sulle imprescindibili necessità della migliore programmazione delle emergenze di protezione civile.
    Attese finali

    Tutto quanto premesso, invitiamo tutti gli enti in indirizzo, per le loro specifiche e dirette competenze e responsabilità, alla migliore attenzione sulle questioni indicate, da operarsi preventivamente e durante, e non dopo la conclusione dei lavori di un’opera pubblica di tale portata.

    E chiediamo al Presidente della Regione Siciliana ed al Sindaco di Palermo, oltre a quanto già detto precedentemente, di volere richiedere ed ottenere dagli uffici di loro dipendenza che, per elementare trasparenza, sia posto immediatamente in rete il progetto definitivo esecutivo della variante (che non ci risulta abbia valenza esoterica) su propri siti online istituzionali, con la precisa indicazione della collocazione dell’itinerario seguito dalla nuova galleria, e della sua profondità, a rassicurare i cittadini ed a evitare iniziative che rischierebbero di ritardare un’opera fondamentale per la città.

    In attesa di urgente riscontro si inviano più i Cordiali Saluti.

    Palermo, 19 giugno 2013
    Il Consiglio Direttivo il Portavoce

    (quattordici sottoscrizioni) dott. Giuseppe Valenti

  • klone123 96
    12 nov 2013 alle 12:23

    @francesco974: va a fariti na xxxxxx, che di xxxxxxxxxxne hai già dette abbastanza con la frase “tutta gente ca panza china che non fa’ un passa senza macchina”. Il fatto che tu citi poi una petizione sottoscritta da 14 persone (!!!) elevandola a vox populi dell’intero quartiere la dice tutta sul tuo disfattismo oltre che sulla tua volontà di gettare benzina sul fuoco. E non parliamo dei tuoi manifesti pregiudizi nei confronti di chi abita nella zona di viale Lazio. Ma chi sei tu per parlare così????

  • antony977 165955
    12 nov 2013 alle 12:51

    @klone123 ti pregherei di usare un linguaggio più moderato e di essere rispettoso nei confronti degli altri utenti.

  • francesco974 62
    12 nov 2013 alle 18:20

    @Klone123. questi 14 residenti sono quelli che per sei anni ahnno bloccato la tratta B. chi sono io?? una persona che vede loungo e sopratutto realista!! chi sei tu?? un credulone!! farai sicuramente parte di quella gente che pensa sempre positivo quando poi alla fine di positivo non c’e’ una fava. fai una cosa!! va manciati na zuppa i cachi’ ca ci fai chiu’ fiura!!!!!!!!!!!

  • klone123 96
    12 nov 2013 alle 19:51

    Sìsì ok. Sulle sterili critiche, sulle lamentele e sul pessimismo più totale si sono costruiti i popoli più…”civili”. Continuiamo a pensare sempre con sospetto al prossimo e diventeremo il popolo migliore del mondo, mi raccomando. ps: moderazione a convenienza. Il rispetto per gli altri utenti è venuto a mancare molto prima del mio commento.

  • peppe2994 2876
    13 nov 2013 alle 14:35

    Comunque alla fine dei cinque anni di via crucis per ottenere il progetto definitivo è stato meglio così.
    Il cut e cover in viale delle Alpi sarebbe stato una follia, carreggiata ridotta all’osso, verde eliminato, niente posteggio e cantiere ad un metro dalle abitazioni(a differenza di Malaspina, Imera e Lolli).
    Le discussioni dei residenti sono state troppo esagerate, questo è vero, ma bisogna considerare che solitamente i treni viaggiano molto più in basso, quindi che scavino più in fondo è positivo.
    In ogni caso nessuna metropolitana con scavo urbano che intralcerebbe viene fatto con tecnica cut e cover ma con la classica trivella quindi è qui che si voleva fare un’eccezione per risparmiare e non andava bene. Vi immaginate Londra, Parigi o caso attuale Barcellona dove stanno scavando le linee 9 e 10 di metro con tutte le strade sfossate?
    E’ un metodo che non va bene nelle zone densamente abitate dove manca spazio ulteriore quindi io apprezzo quei 14 cittadini i quali hanno capito che qualcosa non andava rispetto a come andrebbe eseguito un lavoro a regola d’arte. Sfortunatamente ci sono voluti cinque anni per rimediare ma alla fine ne è uscito qualcosa di buono e funzionale.


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