05 nov 2013

Tram Linea 2: proseguono i lavori su Via Leonardo Da Vinci (lato mare)


Continuano i lavori di preparazione per lo scavo della trincea del tram lungo Via Leonardo da Vinci, e da come si nota in questo cartello, i lavori per lo spostamento delle sotto-reti proseguono oltre Piazza Ottavio Zino.

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Qui ci troviamo proprio all’angolo tra Piazza Ottavio Zino e Via Leonardo Da Vinci dove la linea, verso Notarbartolo, transiterà al centro della carreggiata.

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Visuale in direzione piazza Einstein. La linea scenderà sul lato sinistro, occupando anche l’attuale corsia preferenziale.

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Da notare i pali della catenaria (rosso) e i pali dei semafori (grigio) già posizionati.

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Aiuole sul “lato Trapani”  risagomate.

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Pali semaforici già installati in prossimità di un incrocio.

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Qui ci troviamo all’angolo con Via Federico Munter, in prossimità di piazza Einstein.

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23 commenti per “Tram Linea 2: proseguono i lavori su Via Leonardo Da Vinci (lato mare)

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  • gomez 121
    06 nov 2013 alle 11:21

    @gianlucatara

    Venendo da Leonardo da Vinci alta sul lato destro passerà il Tram (al posto dell’attuale direzione di marcia solo per i mezzi pubblici e ovviamente occupera anche un pò il senso di marcia opposto) quindi da quel lato non ci saranno più parcheggi mi sembra ovvio. I parcheggi con rientranza sono riferiti nel lato dove hanno di recente messo i nuovi impianti e modificato l’illiminazione. Ovviamente solo i mezzi autorizzazti otre il tram (credo mezzi di emergenza) possono percorrere la sede tramviaria protetta e mi sembra normale.

    Ogni volta che si parla di Tram si parla di parcheggio. Il problema non è il tram ma:

    1) Quando furono costruiti grandi condomini si dovevano fare i parcheggi sotteranei o un cortile (pochi sono i condomini attrezzati così) e ovviamente i posti auto non dovevano essere venduti separati dall’appartamento. E’ una cosa normale quando si progetta un condominio pensare ai parcheggi per i vari appartamenti tranne per molte citta italiane compresa Palermo.

    2) La mentalità, la cultura del cittadino medio. Un comune che funziona costruisce parcheggi pubblici gratuti sottoranei per non occupare spazio e se possibli su vari piani, per ogni quartiere ma nessuno può pretendere di avere un posteggio a 1m dal suo portone di casa non è certo un diritto fondamentale dell’uomo. :) A piedi si possono fare anche 1Km per andare a prendere la macchina al parcheggio. Ovviamete con le auto parcheggiate in spazi all’esterno delle strade ci sarà sempre uno spazio vicino al marcipiede per fermarsi (non parcheggiare) senza intralciare il tarffico per qualche secondo e far salire un disabile.

    Qualche giorno fa sul canale Focus vedevo MegaCostruzioni. Si parlava di New York di una zona molto traffica, qual’era la soluzione? Costruire una nuova linea di metropolitana (una cosa normale ma non in Italia). Il problema sono i cittadini (ovviamete anche i politici che hanno la mentalità del cittadino medio) i comitati di quartiere pensano solo alle auto invece di chiedere sempre nuove linee tram/metropolitana e qualsiasi mezzo pubblico isolato dal traffico. Viabilità, diritto a muoversi e vivibilità delle strade non significa solo spazi per il proprio mezzo personale ma al contrario mezzo pubblici funzionati e cammianre a piedi, con la bici e lasciare l’auto casa.

    Il paradosso: In tempo di crisi dove la benzina costa sempre di più, la manutenzione dell’auto pesa sempre di più sulle finanze della gente ci dovrebbe essere un movimento unito e solido di tutta la città per avere mezzi pubblici capillari e piste ciclabili per risparmiare ma evidentemente il palermitano medio ha una morbosita cronica per l’automobile. Ho visto gente parlare da un auto all’altra messi in seconda fila stando dentro l’auto (non parlo di un secondo) :O

    Scusate lo sfogo ma erano cose che volevo scrivere da tempo :D

  • moscerino 260
    07 nov 2013 alle 13:42

    Caro Gomez, sicuramente tutte le città sono diverse fra loro e ancor di più le megalopoli, a cui noi sicuramente non aspiriamo, ma la costruzione di sistemi di MIGLIORAMENTO DELLA VITA, parte da presupposti molto simili se non eguali, quindi se non si può costruire la metro come a NY perché non vi è lo stesso strato granitico, o non si può realizzare una frontiera a pagamento del centro città, perché ci sono troppi abitanti e poche sedi economiche come a Londra, ciò non vieta di trovare soluzioni alternative, come le soprelevate, i mega parcheggi in simil struttura abitativa in corrispondenza delle grandi stazioni esterne e comuni dell’area metropolitana, metro leggera, restringimento delle corsie stradali, con il parcheggio nella sola posizione centrale della carregiata … cosa fondamentale inchiodare i progettisti su una sedia a rotelle e fargli percorrere tutte le strade che hanno progettato per … magari 6 mesi, ritroveranno la dimensione uomo.


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