04 nov 2013

Restauri nei 4 Mandamenti


Via i ponteggi dal prospetto laterale del palazzo del Duca Lancia di Brolo, in piazza San Nicolò all’Albergheria.

E’ passato un po’ di tempo da quando ho scattato questa foto, ma è comunque interessante. Una piccola scavatrice in azione all’interno del cortile di palazzo Belmonte in corso Vittorio Emanuele. Dovrei ripassarci e vedere se magari è cominciato il ripristino delle murature mancanti.

Cantiere di recupero nel cortile della Madonna della Lettera, traversa di corso Vittorio Emanuele alle spalle di palazzo Rudinì ai Quattro Canti. In base ad una carta monumentale in mio possesso, questa parte di isolato risalirebbe al XV secolo.

Sono avvenute opere di recupero e ripristino per questo corpo basso in vicolo Pantelleria, nel Mandamento Loggia o Castellammare, vicino il Largo dei Cavalieri di Malta. Prima si presentava totalmente scoperchiato.

Su i ponteggi sul prospetto di questo edificio in via Tavola Tonda, sempre nel Mandamento Loggia, proprio alle spalle del vicolo Pantelleria.

 

 


corso Vittorio Emanuelecortile Madonna della LetteraPalazzo Belmonte-RisoPiazza San Nicolò all'Albergheriavia Tavola Tondavicolo Pantelleria

3 commenti per “Restauri nei 4 Mandamenti
  • KINGDOM 20
    04 nov 2013 alle 8:52

    @Maqueda

    Complimenti, sempre bellissimi questi reportage; ci fanno capire che siamo ancora vivi e che pur lentamente qualcosa si muove.

    Vorrei fare una domanda, scusandomi per l’ignoranza in materia: come mai in questi restauri vengono prevalentemente utilizzati il bianco e il giallo? Sicuramente c’è un motivo, che io sconosco. Non si potrebbe variare il colore ogni tanto? Grazia ancora

  • MAQVEDA 17489
    04 nov 2013 alle 10:11

    Semplice, sono i colori storicamente più comuni in città, specie nel Settecento. I grandi palazzi nobili erano spessissimo caratterizzati dal bianco di fondo e dall’ocra delle partiture architettoniche. I colori purtroppo non è che si possono inventare in restauro, ci deve essere un’attinenza. So che molti pensano alla forte cromia napoletana o romana. Se si ha documentazione di un colore preesistente si utilizza quello, altrimenti credo sia a discrezione, ma pur sempre con scelta obbligata tra dei colori accettati nei Mandamenti. Devo essere sincero la questione colori non è che sappia proprio come funziona nel dettaglio. Però a me questa prevalenza del bianco e dell’ocra non dispiace per nulla, e non sei l’unico ad averne lamentato l’onnipresenza. Un viaggiatore nel XVIII o XIX secolo, ora non ricordo nemmeno chi fosse, scrisse più o meno “sembra proprio una vecchia città sovrana questa bianca Palermo”. Ecco secondo me è emblematico che da sempre il bianco ha prevalso su tutti gli altri colori. Magari tornasse presto a prevalere sul grigio.


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