24 ott 2013

I numeri della mobilità a Palermo


Oggi rispolveriamo alcuni “numeri” sulla mobilità, che possono essere fondamentali  per capire anche le carenze infrastrutturali del trasporto pubblico in città.

Vi siete mai chiesti quante autovetture ci sono a Palermo?
Vi siete mai chiesti quanti motocicli ci sono a Palermo?
Vi siete mai chiesti quanti kilometri di piste ciclabili ci sono a Palermo?
Vi siete mai chiesti quanti incidenti accadono a Palermo?

Ecco alcuni numeri che vi chiariranno questi dubbi…
Questi dati sono disponibili e visualizzabili da tutti, visto che sono stati pubblicati da un documento del governo italiano, per la precisione dall’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e sono dati forniti direttamente dall’ACI e dall’ISTAT.

Vi siete mai chiesti quante autovetture ci sono a Palermo?

Come potete notare Palermo è la quinta città d’Italia per numero di auto. Pensate anche ai brevissimi spostamenti che vengono effettuati ogni giorno…

Numero Autovetture

 

 

Ma quanto inquinano le auto di Palermo? Beh sicuramente ancora molto e ciò si può notare dal fatto che il numero di auto Euro 4 ha un numero pressochè costante negli ultimi 3 anni, ciò fa presupporre che sono ancora troppe le auto Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3, in circolazione

Tipologia Vetture

Ma andiamo a vedere nel dettagli quante auto e che tipologia di carburante utilizzano; come si nota la percentuali di macchina a benzina o diesel sono ancora troppo elevate e questo sicuramente non permette una buona qualità dell’aria

Tipologia Carburante Autoveicoli

Un dato sicuramente positivo però è il fatto che Palermo è una tra le prime quattro città italiane ad avere avuto il maggior incremento di vetture a GPL, vuoi perché il pieno GPL costa un terzo di quello a benzina, vuoi perché sono stati numerosi gli eco-incentivi che hanno permesso l’acquisto di queste auto a costi molto abbordabili. Insomma fortunatamente a beneficiarne sono le tasche dei possessori e l’ambiente.

Evoluzione Alimentazione GPL

Vi siete mai chiesti quanti motocicli ci sono a Palermo?

Anche dal punto dei motocicli Palermo non si fa mancare nulla, dimostrando con i numeri di essere la quinta città d’Italia per possessori di mezzi a due e tre ruote. Ma questo è sotto gli occhi di tutti, complici il traffico e le belle giornate è sicuramente uno dei mezzi di trasporto preferiti dai Palermitani

Numero Motocicli

Come si può notare il numero di nuovi motocicli immatricolati è in leggero calo, complice la crisi, ma anche l’avanzamento tecnologico che è stato apportato alle bici elettriche che sempre più numerose vengono comprate o scambiate per i motocicli
Motoveicoli

Analizziamo anche la cilindrata dei mezzi, sicuramente le fasce più gettonate sono quelle fino ai 125cc e dal 250 al 750cc che comprendono sia i classici SH, sia le varie marche di Naked e moto da città

Tipologia Motocicli

Vi siete mai chiesti quanti kilometri di piste ciclabili ci sono a Palermo?

Se come abbiamo visto le biciclette elettriche e non sono sempre più utilizzate a Palermo, lo stesso non si può dire per le piste ciclabili, che come si evince da questo grafico sono poche e praticamente inesistenti in relazione ad altre grandi città italiane.

Disponibilià Piste Ciclabili

Andiamo quindi a vedere di quanto sono incrementate le piste ciclabili negli ultimi anni… (il grafico si esprime in metri per 1000 abitanti)
Notiamo un ottimo incremento dal 2005 al 2010 e poi? Il nulla. Niente è stato fatto e niente è in progetto. Sembra quindi che all’amministrazione comunale questo dato non sia stato mai fatto notare… Eppure basterebbe una semplice ordinanza a costo zero per permettere a tutti i ciclisti di transitare in determinate  corsie preferenziali riservate ad autobus e taxi.

Disponibilità Piste Ciclabili

Vi siete mai chiesti quanti autobus sono disponibili a Palermo?

Ed ecco a voi il numero di autobus disponbili nella nostra città. Vi stupisce che nonostante siano stati acquistati dei nuovi autobus le percentuale sia negativa?

Disponibilità Autobus

Questi i dati dell’utilizzo degli autobus, naturalmente visto che il servizio offerto è nella meggior parte dei casi inferiore a quello che ci si può aspettare la percentuale degli utilizzatori è in calo. Sicuramente fa effetto vedere come la percentuale sia così elevata in soli 11 anni di rilevazioni

Utilizzo Trasporto Pubblico

E lentamente siamo giunti all’ultima domanda:

Vi siete mai chiesti quanti incidenti accadono a Palermo?

I dati parlano chiaro. Gli incidenti sono aumentati negli ultimi tre anni. Cosa possiamo fare per fare in modo che questi dati vadano diminuendo? Sicuramente andare nelle scuole ed educare i ragazzi ad adottare comportamenti corretti ed adeguati alla guida evitando quelle scene che quotidianamente assistiamo. Automobilisti che sorpassano da destra a sinistra senza freccia pur di essere i primi della fila, precedenze non rispettate, rotatorie in cui è chi è all’interno della rotatoria a dover dare precedenza… l’elenco è così lungo che riempirebbe un intero quotidiano

Numero Incidenti Stradali

Dopo tutti questi dati e tutti questi numeri ci chiediamo:
- L’amministrazione comunale è al corrente di questi dati?
- Cosa sta facendo per migliorare la situazione attuale?
- Cosa è stato fatto fino ad ora?

Non vogliamo sicuramente ricevere risposte del tipo “la colpa è di coloro che hanno fino ad ora governato la città”, siamo stufi di queste risposte inutili, noi vogliamo sapere cosa, quando, perché lo farete e vogliamo essere aggiornati perché è finito il tempo di fare ordinanze e favori sottobanco.


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12 commenti per “I numeri della mobilità a Palermo
  • huge 2128
    24 ott 2013 alle 10:00

    Direi che da questi dati emerge che Roma è messa male, ma male proprio.

    A parte le battute, appare evidente che nelle grandi città bisogna assolutamente lavorare per cercare di fare diminuire il numero di veicoli circolanti, siano essi auto o motori. Sono troppi. E questo significa traffico, inquinamento alle stelle, perenne carenza di parcheggi, vivibilità dei centri urbani bassissima, costi di vita elevati.

  • cirasadesigner 997
    24 ott 2013 alle 11:10

    Collegandomi alla battuta di Huge, questi dati sono lo specchio della situazione italiana in generale e se la capitale risulta “campione” indiscussa in tutto, si capisce bene come quello italiano sia un problema di sistema.
    Roma del resto è l’unica tra le grandi capitali europee a trovarsi con questo grossissimo ritardo, se si paragona ai dati di Parigi, Londra, Berlino, Madrid, solo per voler citare le maggiori capitali, con le quali dovrebbe confrontarsi, anche se in realtà è in netto ritardo anche con una qualsivoglia città di provincia.
    Quindi se la situazione è grave per Roma figuriamoci per le altre città.
    Dai dati si nota il virtuosismo delle città emiliane, non a caso sono sempre tra i primi posti anche a livello di qualità di vita e non a caso sono sempre state amministrate con lungimiranza insieme alle umbre e alle toscane.
    Ma per non fare un discorso politico, perché non mi interessa, auspico davvero che si possa porre l’attenzione su questi dati, si possa spingere l’amministrazione ad attenzionare il tema e proporre delle soluzioni concrete, come quelle proposte che potrebbero attuarsi già domani e non costerebbero nulla Palermo è piatta e quindi la mobilità in bici sarebbe possibile, se solo si volesse.
    Qualche settimana fa mandarono in onda un servizio sulla Danimarca e facevano vedere le immagini di Copenaghen , ebbene, traffico quasi inesistente su un ponte che contava chi passava e cosa il contatore dava in un anno quasi 800.000 bici e solo 50.000 auto. Poi scopri che in Danimarca, la ricchissima Danimarca, avere una grossa auto è un lusso perche tassata al 180% di Iva sopra i 2000, mentre chi va in bici dispone di tutti i servizi anche quando arrivi a lavoro, con docce e spogliatoi.
    Se solo riflettessimo su questo, capiremmo quanto stupidi siamo a non approfittare del clima, si perche a differenza di Copenaghen a Palermo non nevica mica….

  • Michele79 113
    24 ott 2013 alle 13:12

    In Danimarca Olanda e belgio e facile tartassare l’auto perchè non ne producono quindi non hanno lobi di potere al governo che ne impediscono la tassazione, in parole spicciole uno dei grandi mali dell’italia è il gruppo Fiat che ha sempre influenzato tasse e privilegi a proprio vantaggio, dall’invenzione della cassa integrazione, passando per le rottamazioni ed ecoincentivi.

  • Michele79 113
    24 ott 2013 alle 13:28

    ah! se la fiat alla fine degli anni settanta (la 1° crisi energetica) si fosse convertita alla costruzione di metro leggere e trasporti di massa … l’italia sarebbe un paese moderno

  • mediomen 1136
    24 ott 2013 alle 14:06

    Riferendomi al post precedente, anche in Italia è obbligatorio nei posti di lavoro avere lo spogliatoio e le docce, ma ormai mi sono reso conto che dove c’è una legge normalmente non è rispettata.

  • klone123 96
    24 ott 2013 alle 14:11

    Per rendere i dati sul numero di autovetture private circolanti più “puri” bisogna metterli in rapporto alla popolazione residente. Non è un caso infatti che le prime 6 città con più autovetture siano le prime 6 in quanto a popolazione. Salta all’occhio infatti, in funzione di questo ragionamento, il settimo posto di Catania quando in realtà il comune etneo è il decimo in Italia per popolazione residente ed è quindi chiaro, già ad occhio, che a Catania la situazione può considerarsi ben più grave di Palermo. Se volessimo indagare, invece, sulla densità delle vetture private e quindi sulla qualità potenziale dell’aria, potremmo mettere in relazione il numero delle vetture private con l’area comunale, o meglio le vetture con l’area urbana o l’area urbana meno il verde pubblico. Questi sono dati interessantissimi e sono disponibile per qualsiasi loro rielaborazione per una migliore rilettura. Sempre a disposizione ;-)

  • Fabion54 48241
    24 ott 2013 alle 14:18

    @Klone: Ho voluto mettere questi dati e questi grafici per far rendere conto quanto a Palermo il traffico sia un problema fondamentale. La quinta città per numero di Auto e la quarta per motori. Con una percentuale di utilizzo di trasporto pubblico in calo costante e una quasi totale mancanza di piste ciclabili; tutto ciò da vita ad una città caotica e molto rumorosa oltre che inquinata.
    Ecco perché questi dati dovrebbero far riflettere noi cittadini, ma anche i vari dirigenti, assessori e sindaco stesso.
    Se vuoi migliorare Palermo, devi migliorare anche i trasporti e il traffico senza necessariamente costruire nuove infrastrutture, ma migliorando ciò che già hai

  • klone123 96
    24 ott 2013 alle 14:40

    Non era un critica la mia! Era solo un’osservazione per evitare che la gente veda che, come dici tu, la cultura del palermitano non è tanto irrecuperabile ma dipende da scelte di carattere squisitamente politico. Palermo non è tanto diversa dal resto d’Italia, soprattutto dal resto delle grandi città. A titolo d’esempio, se guardiamo il grafico sulla variazione del parco auto a GPL 2009-2012, notiamo che siamo la quarta città per aumento di macchine a GPL (anche se ci sono spiegazioni più di carattere economico che sociologico o culturale) e la seconda grande città! Non è poi tutto irrecuperabile come qualcuno ogni tanto qui dentro vuol fare credere! Nessun rancore ;)

  • Otto Mohr 47
    24 ott 2013 alle 14:40

    Mi aspettavo questi dati per Roma. Ricordo che l’ultima volta che ci sono stato, nel 2012, mi ha stupito il caos assoluto di macchine e motori presenti in ogni dove. Quantomeno loro stanno realizzando la linea C della metropolitana però!

    E noi?

    Se tutto va bene fra due anni avremo tre linee di tram che collegheranno le periferie col centro e un passante ferroviario monco in cui, continuando cosi le cose, circoleranno cosi pochi treni da aver reso superfluo l’investimento.
    E’ evidente che la linea da seguire per migliorare la situazione non è solo reprimere i comportamenti che vanno contro il C.d.S., ma ssoprattutto dare un’alternativa al mezzo privato! Sono convinto che pur se tutti gli automobilisti rispettassero le regole, si creerebbe ugualmente caos per la non sufficiente portata delle nostre strade.
    In poche parole, servono investimenti sostanziosi che non posson essere soltanto quelli fatti anni e anni fa per opere che si stanno realizzando ora. Bisogna andare a caccia di investimenti per realizzare una metro leggera, nuove linee del tram, la chiusura dell’anello ferrroviario e diversi parcheggi interrati o multipiano.
    Finora l’amministrazione Orlando non ha fatto nulla, dato che quello che si sta realizzando deriva da investimenti stanziati dalla precedente amministrazione Cammarata.

    Sindaco, che le piaccia o no i fatti sono questi e, mi spiace, di fronte ai numeri non c’è alcnua retorica che tenga.
    La bellezza dei numeri è proprio questa: non sono nè di destra, nè di sinistra.
    I numeri non votano.
    I numeri sono come i bambini che dicono sempre la verità.

  • cirasadesigner 997
    24 ott 2013 alle 16:19

    @michele79 Mi dispiace contraddirti per quanto riguarda Belgio ed Olanda, in questi paesi la tassazione sulle auto è ancora migliore che in Italia, non a caso il parco automobilistico qui in Belgio ed in Olanda è stratosferico anche perche a livello fiscale se ahi una impresa qui puoi scaricare davvero tutto. Lo sviluppo delle piste ciclabili in olanda ha una genesi completamente diversa che risale proprio allo choc petrolifero del 73 e da allora si investi tantissimo tanto da rendere il paese con più km di piste ciclabili al mondo e non solo, un paese dove si pianifica proprio a partire dalla bici. Tanto è stato fatto anche in Belgio e continuano a fare qui a Bruxelles ad esempio stanno implementando ancora di più il bike shearing che tanto successo ha avuto in questi ultimi anni a partire dal 2009, pensa ci sono già 250 stazioni disseminate dappertutto in città.
    In Italia invece, come diceva qualcuno le lobbies hanno fatto pressioni affinché si puntasse solo sulla gomma e parlo sia dei mezzi privati che di quelli di trasporto, mortificando un territorio unico al mondo e un patrimonio altrettanto unico.
    In germani discutono in questi giorni di tassare tutte le auto straniere che transiteranno sulla rete autostradale per poter racimolare 11 miliardi di euro per il potenziamento stesso della rete e non solo, da noi ancora si vive sugli allori. Peccato arrivare primi e diventare sempre ultimi…

  • joyce973 123
    24 ott 2013 alle 17:59

    La differenza di popolazione tra Roma e Milano non corrisponde allo scarto per numero di auto. Infatti Milano ha un sistema di trasporti efficiente, forse migliorabile ma di livello europeo. Stesso dicasi per Torino , che ricordiamo è la città della Fiat.
    A Roma, come a Palermo, Napoli etc la politica ha solo mangiato risorse senza fare quasi nulla, e quel poco che ha fatto lo ha fatto con inefficienza, anche a prescindere dalle lobby. A Palermo stiamo arrivando al tram dopo 50 anni di ritardi, ancora non abbiamo una tangenziale degna di questo nome, non c’è una metropolitana decente per estensione e tempi di frequenza (un treno ogni mezz’ora se va bene!), per non parlare degli autobus… Siamo indietro almeno di 50 anni su tutto, nonostante i miliardi transitati.


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