16 ott 2013

Tram Notarbartolo, i lavori per la nuova illuminazione


Ecco un breve aggiornamento sui lavori tranviari fra piazza Ziino e e piazza Einstein. Dopo pochi giorni dall’avvio del cantiere, troviamo i pali della catenaria già installati sul lato sinistro della carreggiata, e la predisposizione per il nuovo impianto di illuminazione pubblica
Ricordiamo infatti che il tram scenderà sul lato destro in via Leonardo Da Vinci fino a piazza Ottavio Ziino e da lì in poi proseguirà al centro della carreggiata fino all’ingresso principale della stazione Notarbartolo.

 

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27 commenti per “Tram Notarbartolo, i lavori per la nuova illuminazione

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  • mediomen 1136
    17 ott 2013 alle 8:23

    La repressione della mancanza di civiltà è un’utopia, come funzionano le leggi è impossibile, bisogna obbligatoriamente far percorrere le macchine in sentieri ben delimitati. Da quando hanno iniziati i lavori in Corso dei Mille oltre il ponte, la circolazione è più fluida.

  • Fily75 8
    17 ott 2013 alle 9:16

    Ma non era meglio una bella metropolitana che scorreva sotto le nostre strade e così evitavamo di restringere le carreggiate?

  • peppe2994 2783
    17 ott 2013 alle 10:04

    A Palermo non è facile scavare una metropolitana, anzi quasi impossibile in molti punti.
    E’ tutta colpa della conformazione del terreno, delle immense gallerie naturali sotterranee e del patrimonio storico che vi è sepolto.
    Per lo stesso motivo non si può costruire un grattacielo e gli edifici sono bassi in tantissimi punti della città per non parlare di tutte le acque del sottosuolo…

    I costi sarebbero sensibilmente più alti rispetto ad una metropolitana classica, non a caso per il raddoppio del passante ferroviario stanno utilizzando in modo predominante la creazione di gallerie artificiali.
    Eventuali punti adatti alla metropolitana sono quelli in via Oreto e lungo tutta la sua prosecuzione.

  • joyce973 123
    17 ott 2013 alle 21:27

    Non capisco proprio questi ragionamenti a partito preso. Aboliamo il codice della strada, allora e mettiamo dei binari recintati su cui far scorrere le macchine una alla volta; al posto dei semafori facciamo dei ponti sopraelevati (sotterranei no perché c’è il sottosuolo fracco a Palermo) perché non si può combattere l’inciviltà. Potremmo pure abolire le leggi a che ci siamo. E così saremo senza doppie file, ma avremo un enorme fila indiana. Suggestivo.
    Domanda: ci sono studi geologico-finanziari di dominio pubblico che attestano l’impossibilità a realizzare una metropolitana sotterranea a Palermo?

  • peppe2994 2783
    17 ott 2013 alle 21:59

    Intanto non ho detto che ovunque non si può fare ma ci sono dei punti possibili e ne ho indicato uno. Ricordo inoltre che con i lavori del passante è stato addirittura scoperto un nuovo fiume.

    Comunque puoi ottenere informazioni ufficiali nei seguenti modi:

    1) Al genio civile richiedendo la carta idrogeologica
    2)Al comune richiedendo il piano regolatore
    3) All’università di Palermo chiedendo ai professori Liguori e Nocilla della facoltà di ingegneria per l’ambiente ed il territorio
    4)Al dipartimento dei beni culturali della regione dove si può consultare la mappa dei reperti storici presenti sul territorio
    5)Al gruppo speleologico di Palermo che effettua visite guidate nel sottosuolo cittadino alla scoperta della città passata. Esperienza che consiglio a tutti quanti di fare per andare alla scoperta di luoghi ed opere da secoli dimenticate, anche perché il costo non è per nulla elevato (a partire da solo € 10). Si suda parecchio e c’è da faticare ma ne vale la pena.

    PS: il sottosuolo non è “fracco” ma ricco di storia ed acqua.

  • joyce973 123
    18 ott 2013 alle 12:09

    Grazie per le delucidazioni, immagino che tu abbia fatto queste ricerche e che sia in possesso delle competenze adeguate per avere un’idea così netta.
    Comunque non sapevo di vivere sopra Venezia…
    P.S. anche a Roma hanno “qualche” reperto archeologico, un sottosuolo ricco di sorgenti e persino un fiume navigabile, eppure, anche se con difficoltà, la metropolitana c’è (poche linee ma c’è) e continuano ad espanderla.

    Se poi ci vogliamo “accontentare”, perché o tram o niente, va bene.

  • peppe2994 2783
    18 ott 2013 alle 15:14

    Il sottosuolo palermitano dimenticato fa parte della noncuranza del patrimonio storico.

    Ripeto che non è impossibile costruire ma le zone sono poche. Al momento ha preso il via l’iter per realizzare una linea di metropolitana leggera automatica (quella sotto via Oreto). Il paragone con Roma ci sta tutto ma tieni conto che non hanno fiumi sotterranei. Di contro come Palermo è tutto reperti ovunque infatti la line C procede in modo lento oltre misura per indagini archeologiche ad ogni metro che è anche la causa per cui un tratto molto esteso della linea B non è sottoterra ma come una ferrovia classica.

    Una soluzione praticabile è scavarla 50 metri sotto terra come hanno fatto a Londra o New York (anche se per altri motivi, cioè la presenza di troppe linee di metropolitana che si incrociano) sotto i reperti e dove il terreno è più solido, ma come puoi immaginare sono lavori che qui non vedremo mai.


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